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	<title>Automobilista.it &#187; Granchi: i nostri errori</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Abbiamo preso un granchio: Celeritas &#8220;intercettato&#8221;, non il Tutor</title>
		<link>http://www.automobilista.it/abbiamo-preso-un-granchio-celeritas-intercettato-non-il-tutor/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/abbiamo-preso-un-granchio-celeritas-intercettato-non-il-tutor/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 06:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Granchi: i nostri errori]]></category>
		<category><![CDATA[Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[celeritas]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1785" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1785 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/535798229_954805be7f-300x240.jpg" alt="Ops... abbiamo preso un granchietto" width="240" height="192" /><p class="wp-caption-text">Ops... abbiamo preso un granchietto</p></div>
<p>Il 21 febbraio, abbiamo scritto che il Tutor (sistema che rileva soprattutto la velocità in autostrada) sarebbe stato &#8220;spinto&#8221; (ci sarebbero state pressioni per introdurre il decreto di omologazione). In realtà, il Tutor non c&#8217;entra. Oggetto di eventuali spinte è il Celeritas, nuovo sistema che dovrebbe funzionare come il Tutor, ma in strada e non in autostrada. Ce ne scusiamo.</p>
<p>Stavolta il granchio l&#8217;abbiamo preso noi. Amiamo non nasconderci quando sbagliamo, ed ecco il nostro post che evidenzia il nostro errore. Cui siamo stati indotti dal sommario della fonte della notizia, in cui si parla di Tutor.</p>
<p>foto flickr.com/photos/koldre</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1785" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1785 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/535798229_954805be7f-300x240.jpg" alt="Ops... abbiamo preso un granchietto" width="240" height="192" /><p class="wp-caption-text">Ops... abbiamo preso un granchietto</p></div>
<p>Il <a href="http://www.automobilista.it/cosa-sarebbe-sta-storia-del-tutor-spinto/">21</a> febbraio, abbiamo scritto che il Tutor (sistema che rileva soprattutto la velocità in autostrada) sarebbe stato &#8220;spinto&#8221; (ci sarebbero state pressioni per introdurre il decreto di omologazione). In realtà, il Tutor non c&#8217;entra. Oggetto di eventuali spinte è il Celeritas, nuovo sistema che dovrebbe funzionare come il Tutor, ma <strong>in strada</strong> e non in autostrada. Ce ne scusiamo.</p>
<p>Stavolta <strong>il granchio l&#8217;abbiamo preso no</strong>i. Amiamo non nasconderci quando sbagliamo, ed ecco il nostro post che evidenzia il nostro errore. Cui siamo stati indotti dal sommario della <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2442470&amp;title=2442470">fonte </a>della notizia, in cui si parla di Tutor.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/koldre/535798229/">flickr.com/photos/koldre</a></p>
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		<title>Odore di bufala: un italiano su tre con problemi di udito</title>
		<link>http://www.automobilista.it/odore-di-bufala-un-italiano-su-tre-con-problemi-di-udito/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/odore-di-bufala-un-italiano-su-tre-con-problemi-di-udito/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 23:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Granchi: i nostri errori]]></category>
		<category><![CDATA[Per sorridere]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1745" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1745 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/3974880498_4e4d467646-300x249.jpg" alt="Qui c'è l'eco di una bufala..." width="240" height="199" /><p class="wp-caption-text">Qui c&#39;è l&#39;eco di una bufala...</p></div>
<p>Noi sapevamo che sei milioni di italiani hanno problemi di udito. Di questi sei milioni, il 37% non ne è consapevole: motivo, non ha mai effettuato una visita specialistica. Magari perché non vuole che uno specialista gli dica: “Lei ci sente male”. Comunque, siamo a quota sei milioni e da lì non ci muoviamo. Invece, leggiamo con stupore su Internet che un terzo degli italiani ha problemi di udito. Grosso modo, 20 milioni di italiani su 60 milioni. Per la miseria: su tre automobilisti, uno ci sente male. Gravissimo pericolo per la sicurezza stradale.</p>
<p>Domandina a lorsignori: ma siamo sicuri sia davvero così? Non è un’esagerazione giornalistica?  ... <a href="http://www.automobilista.it/odore-di-bufala-un-italiano-su-tre-con-problemi-di-udito/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1745" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1745 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/3974880498_4e4d467646-300x249.jpg" alt="Qui c'è l'eco di una bufala..." width="240" height="199" /><p class="wp-caption-text">Qui c&#39;è l&#39;eco di una bufala...</p></div>
<p>Noi sapevamo che <strong>sei milioni</strong> di italiani hanno problemi di udito. Di questi sei milioni, il 37% non ne è consapevole: motivo, non ha mai effettuato una visita specialistica. Magari perché non vuole che uno specialista gli dica: “Lei ci sente male”. Comunque, siamo a quota sei milioni e da lì non ci muoviamo. Invece, leggiamo con stupore su <a href="http://www2.assinews.it:443/testi/tiz12505_160210var.htm">Internet</a> che un terzo degli italiani ha problemi di udito. Grosso modo, <strong>20 milioni</strong> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia#Popolazione">italiani</a> <strong>su 60 milioni</strong>. Per la miseria: su tre automobilisti, uno ci sente male. Gravissimo pericolo per la sicurezza stradale.</p>
<p>Domandina a lorsignori: ma siamo sicuri sia davvero così? Non è un’esagerazione giornalistica? Noi sentiamo odore di bufala. Se invece abbiamo preso un granchio, ditecelo.</p>
<p>Chissà se gli audioprotesisti italiani hanno voglia di risponderci nei commenti: saremmo loro grati.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/perpetualplum/3974880498/">flickr.com/photos/perpetualplum</a></p>
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		<title>Rca pluriennale: Automobilista.it sente odore di bufala</title>
		<link>http://www.automobilista.it/rca-pluriennale-automobilista-it-sente-odore-di-bufala/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/rca-pluriennale-automobilista-it-sente-odore-di-bufala/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 20:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Granchi: i nostri errori]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_474" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-474 " title="bufala rca" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/08/bufala-rca-300x107.png" alt="Bufala Rca pluriennale" width="300" height="107" /><p class="wp-caption-text">Bufala Rca pluriennale</p></div>
<p>Via Tuttoconsumatori: Siate ancora più accorti. È questo il consiglio che il Ctcu dà agli automobilisti dopo che il Governo ha reintrodotto il vincolo poliennale per le assicurazioni Rc auto. </p>
<p>Da fine giugno di quest&#8217;anno - continua Tuttoconsumatori - infatti, l&#8217;assicuratore, in alternativa a una copertura di durata annuale, può proporre una copertura di durata poliennale a fronte di una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura dal contratto annuale. In questo caso, se il contratto supera i cinque anni, l&#8217;assicurato, trascorso il quinquennio, ha facoltà di recedere dal contratto con preavviso di sessanta giorni e con effetto dalla fine dell&#8217;annualità nel corso della quale la  ... <a href="http://www.automobilista.it/rca-pluriennale-automobilista-it-sente-odore-di-bufala/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_474" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-474 " title="bufala rca" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/08/bufala-rca-300x107.png" alt="Bufala Rca pluriennale" width="300" height="107" /><p class="wp-caption-text">Bufala Rca pluriennale</p></div>
<p>Via <a href="http://www.tuttoconsumatori.it/archivio/2009/07/rc_auto_ctcu_no.shtml">Tuttoconsumatori</a>: <em>Siate ancora più accorti. È questo il consiglio che il <a href="http://www.centroconsumatori.it/">Ctcu</a> dà agli automobilisti dopo che il Governo ha reintrodotto il <strong>vincolo poliennale</strong> per le assicurazioni Rc auto. </em></p>
<p><em>Da fine giugno di quest&#8217;anno </em>- continua Tuttoconsumatori -<em> infatti, l&#8217;assicuratore, in alternativa a una copertura di durata annuale, può proporre una copertura di durata poliennale a fronte di una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura dal contratto annuale. In questo caso, se il contratto supera i cinque anni, l&#8217;assicurato, trascorso il quinquennio, ha facoltà di recedere dal contratto con preavviso di sessanta giorni e con effetto dalla fine dell&#8217;annualità nel corso della quale la facoltà di recesso è stata esercitata. Ciò significa che i consumatori dovranno essere ancora <strong>più accorti</strong>. Una volta stipulato un contratto pluriennale secondo determinate circostanze, potrebbe essere possibile recederne solo dopo cinque anni. Di fatto, è stata tolta ai consumatori la possibilità di valutare e scegliere di anno in anno l&#8217;offerta più conveniente e più adatta ai loro fabbisogni assicurativi.</em></p>
<p><em>Ai consumatori </em>- conclude Tuttoconsumatori -<em> attualmente va il consiglio di non firmare polizze con scadenza maggiore a quella annua &#8211; a meno che il premio non sia davvero più conveniente -, e controllando comunque sempre che le altre condizioni del contratto restino invariate in favore del consumatore.</em></p>
<p>Ma è davvero così? Automobilista sente odore di bufala. Secondo quanto risulta a noi, la possibilità di dare polizze della durata di cinque anni c&#8217;è, ma non per la Rc auto: questa era e resta di un anno. Anche perché come fa una Compagnia a rilasciare l&#8217;attestato di merito annuale? È il certificato che riporta classe di merito e numero di incidenti causati. Se ne sapete di più, scriveteci nei commenti e aiutateci a capire.</p>
<p>Se invece ha ragione Tuttoconsumatori, faremo marcia indietro e urleremo che abbiamo preso un <strong>granchio</strong>: c&#8217;è una <strong>categoria apposita di questo blog</strong>, per elencare i nostri errori. Nulla di male a sbagliare, purché si faccia poi ammenda in fretta.</p>
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