Archivio della Categoria ‘Mercato’ (4 articoli)
26 febbraio 2010
Richiami Toyota: numero verde ok
Un richiamo. Non un ritiro
I mass media adorano sparare titolone e notizia. Del tipo, milioni di Toyota ritirate dal mercato. Caspita, manco fossero bombe a orologeria. Al massimo, c’è un richiamo: la Casa invia una raccomandata al cliente e la riparazione avviene in officina gratuitamente.
Ma è su altri due aspetti che ci si deve concentrare. Ossia, anzitutto, proprio sul fatto che i richiami, a livello planetario, sono stati eseguiti prontamente. L’errore è stato ammesso: succede. Il secondo punto è verificare in che modo la Casa si mette a disposizione del cliente per un primo contatto telefonico. Noi abbiamo voluto verificarlo, telefonando in giorni diversi e orari differenti al call center Toyota (800869682): ci … Leggi tutto
31 gennaio 2010
Richiamo Toyota: danno d’immagine? Alla lunga, forse no
Toyota, mega-richiamo planetario
Negli Stati Uniti, cinque milioni di vetture Toyota richiamate per un difetto all’acceleratore. In Europa, 1,8 milioni di auto richiamate per lo stesso motivo. A prima vista, è un tremendo danno d’immagine, perché il colosso nipponico da anni fa leva sull’affidabilità delle proprie auto. Se Toyota ha sconfitto i Gruppi automobilistici americani proprio lì negli States, è anche perché ha dimostrato di essere maggiormente affidabile. Un americano compra una vettura, magari spendendo anche un po’ di più, ma poi esige, più di altri consumatori sul pianeta, che il veicolo non abbia problemi. Ora, invece, il boomerang: l’acceleratore difettoso e, in certi casi, potenzialmente pericoloso.
Però, dopo la prima … Leggi tutto
16 gennaio 2010
La ruota della Cina vi terrorizza?
Dalla Grande Muraglia cinese alla… grande paura della Cina?
Su AutoPro di dicembre 2009/gennaio 2010, abbiamo letto un articolo molto interessante: “Così la ruota fa crack”, del collega Roberto Boni. Argomento, i cerchioni che provengono dalla Cina, costano pochissimo e fanno paura alla concorrenza occidentale. Il guaio è che spendi nulla, pensando di comprare pezzi identici a quelli originali, ma la sicurezza viene pregiudicata da quel cerchione cinese.
Infatti, a parte questioni formali (codici sbagliati o assenti che non consentono di risalire al Produttore), i cerchioni made in China hanno dimensioni fuori tolleranza, non superano le prove di resistenza e si rompono, come ha provato AutoPro.
Premessa: nulla c’entra che siano prodotti in Cina. … Leggi tutto
14 luglio 2009
Facilissimo comprare un’auto all’estero? Noi non ci siamo cascati
Qualche giorno fa, s’è diffusa su Internet una (presunta) notizia, secondo cui comprare un’auto in un altro Paese a prezzi più bassi era diventato più facile. Un’informazione ripresa da autorevoli mass media. Né noi di Automobilista.it né OmniAuto.it l’hanno ripresa, reputando che di notizia vera e propria non ci fosse neanche l’ombra.
In effetti, si trattava di leggerissimi aggiustamenti formali, a cui non abbiamo voluto dare spazio, per non ingenerare confusione. La realtà è che l’Unione Europea ha introdotto un particolare “certificato di conformità”, una specie di carta di identità della macchina nuova, che viene consegnato dal Produttore all’acquirente: attesta che il veicolo è conforme alle disposizioni tecniche in vigore nell’Unione Europea e che può circolare in qualsiasi Stato membro. Nessuna novità sostanziale: quasi tutto come prima.
Non è vero … Leggi tutto








