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	<title>Automobilista.it &#187; Mercato</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Anno 2012: fuga dei multimarca dall’Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 21:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6215" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-6215" title="fuga-da-alcatraz-3" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/fuga-da-alcatraz-3-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">In fuga dall&#39;Italia</p></div>
<p>Il superbollo disintegra un mercato che sta già soffocando per affari suoi: quello  delle auto potenti. Sono mazzate di morte per chi vuole comprare le  macchine con una notevole cavalleria. La conseguenza è ovvia: i  venditori multimarca, quelli che hanno in salone vetture potenti nuove e  usate, faranno di tutti per andare all’estero a svendere il loro parco auto.</p>
<p>Infattil,  una vettura di età fra 5 e 10 anni paga il 60% dei 20 euro/kW previsti  per le auto nuove, cioè 12 euro/kW; una vettura immatricolata da più di  10 anni paga il 30%, ovvero 6 euro/kW; una vettura immatricolata da più  di 15 anni pagherà il  ... <a href="http://www.automobilista.it/anno-2012-fuga-dei-multimarca-dall%e2%80%99italia/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6215" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/fuga-da-alcatraz-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-6215" title="fuga-da-alcatraz-3" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/fuga-da-alcatraz-3-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">In fuga dall&#39;Italia</p></div>
<p>Il <a href="../automobilista-italiano-la-mammella-da-cui-ciucciare-soldi-ci-pensa-il-governo-monti-destra-e-sinistra-se-la-godono/">superbollo</a> disintegra un mercato che sta già soffocando per affari suoi: quello  delle auto potenti. Sono mazzate di morte per chi vuole comprare le  macchine con una notevole cavalleria. La conseguenza è ovvia: i  venditori multimarca, quelli che hanno in salone vetture potenti nuove e  usate, faranno di tutti per andare all’estero a <strong>svendere</strong> il loro parco auto.</p>
<p>Infattil,  una vettura di età fra 5 e 10 anni paga il 60% dei 20 euro/kW previsti  per le auto nuove, cioè <strong>12 euro</strong>/kW; una vettura immatricolata da più di  10 anni paga il 30%, ovvero 6 euro/kW; una vettura immatricolata da più  di 15 anni pagherà il 15% del superbollo intero, cioè 3 euro/kW.</p>
<p>Fa tristezza. Qui dove un genio come Enzo Ferrari  ha elevato in cielo il nome Italia, qui dove abbiamo concepito l’<strong>Alfa  Romeo</strong> (negli States non l’hanno mai vista un’auto così sensuale), quid  dove, Maserati, Lamborghini (Gruppo VW, ma pur sempre “nostra”), ci  tiriamo un borsata sugli zebedei.</p>
<p>Via, andiamo a spaccare in mille pezzi un mercato tutto italiano. Mi piacerebbe che un giorno i francesi mettessero un <strong>superbollo sullo champagne</strong>, o gli svizzeri sugli orologi. Ma noi siamo unici, e amiamo farci del male.</p>
<p>A margine, resta il discorso del privato appassionato di auto potenti. Dove sfoga il suo amore? Ritengo che le <strong>vetturine supercattive</strong>,  ma che non esagerano coi cavalli, possano rappresentare un surrogato.  Ci sarebbe l’Abarth, fra le italiane. Per il resto, vedo molto estero.</p>
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		<title>Superbollo, una legge nata storta che non raddrizzi più</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 20:44:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato]]></category>
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		<category><![CDATA[superbollo]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6105" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6105" title="auto vecchia" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/auto-vecchia-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /><p class="wp-caption-text">Superbollo: conta l&#39;età</p></div>
<p>Prima versione del superbollo del Governo Monti, col Decreto Salva Italia: mazzata per le auto con oltre 185 kW (20 euro ogni kW in più). Iniquo: una macchina vecchia da 7.000 euro con 220 kW paga il superbollo; una macchina nuova da 60.000 euro con 184 kW non paga il superbollo.</p>
<p>La Camera capisce che la norma è storta. E tenta ora di raddrizzarla. Il superbollo è ridotto dopo 5, 10 e 15 anni dalla data di costruzione dell’auto: rispettivamente, al 60%, al 30% e al 15%. Se l’auto ha più di 20 anni, niente superbollo. Insomma, conta l&#8217;età.</p>
<p>È una norma leggermente più dritta di prima, ma pur sempre storta. La verità è che  ... <a href="http://www.automobilista.it/superbollo-una-legge-nata-storta-che-non-raddrizzi-piu/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6105" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/auto-vecchia.jpg"><img class="size-medium wp-image-6105" title="auto vecchia" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/auto-vecchia-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a><p class="wp-caption-text">Superbollo: conta l&#39;età</p></div>
<p>Prima versione del <a href="http://www.automobilista.it/superbollo-auto-di-lusso-serve-coraggio-per-chiamarlo-cosi/">superbollo</a> del Governo Monti, col Decreto Salva Italia: mazzata per le auto con oltre <strong>185 kW</strong> (20 euro ogni kW in più). Iniquo: una macchina vecchia da 7.000 euro con 220 kW paga il superbollo; una macchina nuova da 60.000 euro con 184 kW non paga il superbollo.</p>
<p>La Camera capisce che la norma è storta. E tenta ora di raddrizzarla. Il superbollo è ridotto dopo 5, 10 e 15 anni dalla data di costruzione dell’auto: rispettivamente, al 60%, al 30% e al 15%. Se l’auto ha più di 20 anni, niente superbollo. Insomma, conta l&#8217;<strong>età</strong>.</p>
<p>È una norma leggermente più dritta di prima, ma pur sempre storta. La verità è che questa regola andrebbe solo <strong>buttata</strong> via. Motivo: le auto più sono vecchie e più inquinano, di solito. Si va a contraddire il principio del bollo: le Euro 0 tartassate, le Euro 5 no. Più inquini, più paghi.</p>
<p><strong>Non ce la faranno mai</strong> a creare una tassa equa. Il rischio è che il Decreto Salva Italia sia ancora stirato, allungato, modificato, corretto mille volte prima che diventi legge. Superbollo incluso.</p>
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		<title>Superbollo auto di lusso: serve coraggio per chiamarlo così</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 23:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[monti]]></category>
		<category><![CDATA[superbollo]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6084" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6084" title="5117238632_ff53101a3c" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/5117238632_ff53101a3c-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /><p class="wp-caption-text">Se la potenza abbaglia</p></div>
<p>Mi piace chiamare le cose col loro nome. Il superbollo del governo Monti è una fregnaccia. No, scherzo (un po&#8217;). Il Decreto parla di superbollo sulle auto di lusso. Più esattamente, &#8220;Disposizioni per la tassazione di auto di lusso&#8220;. Dove sta l&#8217;errore? Semplice, questa è tutto fuorché una tassa sul lusso. Questa è una tassa sulla potenza.</p>
<p>Leggiamo il testo: &#8220;Dal 2012, l&#8217;addizionale erariale della tassa automobilistica è fissata in 20 euro per  ogni  chilowatt di potenza del veicolo superiore a 185 chilowatt&#8220;.</p>
<p>Si parla di lusso nella legge? No. Si parla di costo dell&#8217;auto al momento dell&#8217;acquisto? No. Si parla di valore della macchina al momento dell&#8217;immatricolazione? No. Si parla di prezzo dell&#8217;auto attuale,  ... <a href="http://www.automobilista.it/superbollo-auto-di-lusso-serve-coraggio-per-chiamarlo-cosi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6084" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/5117238632_ff53101a3c.jpg"><img class="size-medium wp-image-6084" title="5117238632_ff53101a3c" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/5117238632_ff53101a3c-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Se la potenza abbaglia</p></div>
<p>Mi piace chiamare le cose col loro nome. Il <a href="http://www.automobilista.it/superbollo-chi-se-le-fila-quelle-auto-per-i-ricchi/">superbollo</a> del governo Monti è una <strong>fregnaccia</strong>. No, scherzo (un po&#8217;). Il Decreto parla di superbollo sulle auto di lusso. Più esattamente, &#8220;<strong>Disposizioni per la tassazione di auto di lusso</strong>&#8220;. Dove sta l&#8217;errore? Semplice, questa è tutto fuorché una tassa sul lusso. Questa è una tassa sulla potenza.</p>
<p>Leggiamo il testo: &#8220;Dal 2012, l&#8217;addizionale erariale della tassa automobilistica è fissata in <strong>20 euro</strong> per  ogni  chilowatt di potenza del veicolo superiore a <strong>185 chilowatt</strong>&#8220;.</p>
<p>Si parla di lusso nella legge? No. Si parla di costo dell&#8217;auto al momento dell&#8217;acquisto? No. Si parla di <strong>valore</strong> della macchina al momento dell&#8217;immatricolazione? No. Si parla di prezzo dell&#8217;auto attuale, se venisse venduta oggi?</p>
<p>Si parla solo di potenza. Espressa in kW. Solo e unicamente potenza. E allora questa è una <strong>tassa sulla potenza</strong>. Sui kW. O sui cavalli (CV). Non certo una tassa sul lusso.</p>
<p>Se io ho un&#8217;auto che vale <strong>10.000 euro</strong>, con 200 kW, usata e strausata, ho un bene di lusso? Non credo proprio. Ho un bene&#8230; potente. Per paradosso, ha un bene molto più lussuoso del mio chi ha una Dacia Duster del valore di 15.000 euro, con optional. O addirittura una Fiat Panda.</p>
<p>Diciamocela tutta. Questa parte del Decreto che riguarda il superbollo è un po&#8217; <strong>storta</strong>. A partire dal nome dato all&#8217;articolo del Decreto stesso sul superbollo. Passando per il concetto espresso nell&#8217;articolo. E finendo nell&#8217;applicazione del Decreto stesso: qui si <strong>stanga nel mucchio</strong>, pure chi ha auto vecchie ma semplicemente potenti.</p>
<p>Si dà l&#8217;etichetta di ricco, di possessore di bene di lusso, a chi ha un&#8217;auto vecchia ma potente.</p>
<p>E io che mi aspettavo qualche morso ai grandi capitali, alle società con <strong>patrimoni</strong>. Che delusione. che tristezza: un superbollo sui carcassoni potenti.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/wbaiv/5117238632/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/wbaiv</a></p>
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		<title>Gasp, Esp Panda: la precisazione Fiat non precisa nulla</title>
		<link>http://www.automobilista.it/gasp-esp-panda-la-precisazione-fiat-non-precisa-nulla/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 23:01:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crash test]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[euro ncap]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5983" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5983" title="FIAT_Panda_2011_Front---0-8911db2b-6186-48ed-9e98-4741832f84b2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/FIAT_Panda_2011_Front-0-8911db2b-6186-48ed-9e98-4741832f84b2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Una brutta ESPerienza</p></div>
<p>La Fiat Panda prende solo 4 stelle su 5 al crash test Euro NCAP. Come le cinesi. Contro le 5 della Volkswagen up!. C’è poco da fare: è come una bella ragazza (la Panda), con enormi aspettative per se stessa, che va a una festa a caccia di fidanzati. Alla festa, però, c’è la rivale che è più sexy e ammirata: la Volkswagen up!. Per giunta, pure le cinesi &#8211; dei mezzi cessetti di ragazze &#8211; riescono ad avere più successo coi maschietti al party.</p>
<p>Una bella sconfitta. Dovuto, secondo l’Euro NCAP, a questo: “Electronic stability control is available as an option on the Panda but did not meet Euro NCAP&#8217;s 2011 fitment requirements so  ... <a href="http://www.automobilista.it/gasp-esp-panda-la-precisazione-fiat-non-precisa-nulla/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5983" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/FIAT_Panda_2011_Front-0-8911db2b-6186-48ed-9e98-4741832f84b2.jpg"><img class="size-medium wp-image-5983" title="FIAT_Panda_2011_Front---0-8911db2b-6186-48ed-9e98-4741832f84b2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/FIAT_Panda_2011_Front-0-8911db2b-6186-48ed-9e98-4741832f84b2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Una brutta ESPerienza</p></div>
<p>La Fiat Panda prende solo 4 stelle su 5 al crash test <a href="http://www.automobilista.it/crash-test-euro-ncap-il-terrore-dei-sette-mari/">Euro NCAP</a>. Come le <strong>cinesi</strong>. Contro le 5 della <strong>Volkswagen up!</strong>. C’è poco da fare: è come una bella ragazza (la Panda), con enormi aspettative per se stessa, che va a una festa a caccia di fidanzati. Alla festa, però, c’è la rivale che è più sexy e ammirata: la Volkswagen up!. Per giunta, pure le cinesi &#8211; dei mezzi <strong>cessetti</strong> di ragazze &#8211; riescono ad avere più successo coi maschietti al party.</p>
<p>Una bella sconfitta. Dovuto, secondo l’Euro NCAP, a questo: “Electronic stability control is available as an option on the Panda but did not meet Euro NCAP&#8217;s 2011 fitment requirements so was not assessed. A seatbelt reminder is standard for the driver, passenger and rear seats. A speed limitation device is not offered on the Panda”. In due parole, niente Esp (controllo di stabilità), <strong>addio 5 stelle</strong>.</p>
<p>Dopodiché arriva questo comunicato Fiat: “Come reso noto oggi dall&#8217;agenzia indipendente Euro NCAP, la terza generazione di Fiat Panda ha ottenuto un punteggio complessivo di 4 stelle su 5. Il raggiungimento del massimo punteggio non è stato realizzato esclusivamente per l&#8217;assenza del sistema Esp nella vettura testata come esplicitamente sottolineato nel comunicato pubblicato dall&#8217;agenzia. L&#8217;equipaggiamento del sistema Esp <strong>sarà disponibile</strong> nei primi mesi del 2012 sull&#8217;intera gamma Panda”.</p>
<p>Dove sta il guaio? Che non viene detto se questo benedetto Esp sia <strong>di serie</strong> o <strong>optional</strong>. Scusate, ma questa è una precisazione che non precisa nulla.</p>
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		<title>La Cina si pappa pure Saab: questi ci faranno a pezzi</title>
		<link>http://www.automobilista.it/la-cina-si-pappa-pure-saab-questi-ci-faranno-a-pezzi/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 13:21:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[saab]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5838" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><img class="size-medium wp-image-5838 " title="saab-cina" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/saab-cina-300x300.jpg" alt="" width="180" height="180" /><p class="wp-caption-text">Saab cinese: l&#39;impero si allarga</p></div>
<p>Una Casa automobilistica ci mette decenni per arrivare a una conoscenza tecnologica di primissimo livello. La Saab, in particolare, è un pozzo di know how sulla sicurezza, oltreché sul del design e in parte sui motori. Poi arrivano i cinesi e in un quarto d&#8217;ora, dopo aver firmato un assegno di 100 milioni di euro, si pappano la Saab. E tutta la sapienza del Costruttore svedese. Un sorso di sapere rapidissimo, a confronto delle salite terribili che hanno dovuto affrontare i manager e gli operai Saab in decenni.</p>
<p>Così la Cina, dopo Volvo, si succhia la Svezia. Stavolta tutto va in mano a un&#8217;azienda che si chiama Pang Da.</p>
<p>A prescindere dai comunicati  ... <a href="http://www.automobilista.it/la-cina-si-pappa-pure-saab-questi-ci-faranno-a-pezzi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5838" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/saab-cina.jpg"><img class="size-medium wp-image-5838 " title="saab-cina" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/saab-cina-300x300.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Saab cinese: l&#39;impero si allarga</p></div>
<p>Una Casa automobilistica ci mette decenni per arrivare a una conoscenza tecnologica di primissimo livello. La Saab, in particolare, è un pozzo di know how sulla sicurezza, oltreché sul del design e in parte sui motori. Poi arrivano i <a href="http://www.automobilista.it/la-ruota-della-cina-vi-terrorizza/">cinesi</a> e in un quarto d&#8217;ora, dopo aver firmato un assegno di <strong>100 milioni di euro</strong>, si pappano la Saab. E tutta la sapienza del Costruttore svedese. Un sorso di sapere rapidissimo, a confronto delle salite terribili che hanno dovuto affrontare i manager e gli operai Saab in decenni.</p>
<p>Così la Cina, dopo Volvo, si succhia la Svezia. Stavolta tutto va in mano a un&#8217;azienda che si chiama Pang Da.</p>
<p>A prescindere dai comunicati ufficiali, che hanno il peso specifico pari allo zero, è chiaro che questi nuovi colossi cinesi dell&#8217;auto hanno dietro lo Stato cinese, pronto a <strong>finanziarli</strong> (a tassi bassissimi e con scadenze lunghissime) e a foraggiarli di continuo. È un piano d&#8217;invasione non militare. È una lenta e inarrestabile ascesa economica. Con una base steriminata di manodopera cinese, tenace e succube, adatta alla strategia orientale.</p>
<p>Tutto passa per le banche cinesi, che prestano denaro a chi vuole aprire un <strong>centro massaggi</strong> cinese a Milano (microeconomia) o a chi vuole ingoiare d&#8217;un colpo il sapere industriale di una storica Casa automobilistica (macroeconimia), come Volvo o Saab.</p>
<p>Prepariamoci, sono troppo forti. I cinesi ci faranno economicamente a pezzi.</p>
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		<title>Bufala Ansa sulle stime di vendita 2011 Unrae</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 08:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
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		<category><![CDATA[unrae]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5664" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5664" title="bufala ansa" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/bufala-ansa-300x145.png" alt="" width="300" height="145" /><p class="wp-caption-text">No anzi, si venderanno tre macchinine</p></div>
<p>Via Ansa del 27 settembre 2011, prima del comunicato Unrae (Case estere). Gianni Filipponi, direttore generale Unrae: “Le nostre stime evidenziano un mercato di appena 1.650.000 nuove immatricolazioni. In ulteriore ribasso, quindi, rispetto alle nostre previsioni precedenti di 1,7-1,75 milioni di unità”.</p>
<p>Via Unrae del 27 settembre, dopo la news Ansa; Filipponi: “Se per il 2011, infatti, prima della manovra non si ipotizzavano meno di 1.800.000 immatricolazioni, ora se ne stimano 1.750.000 e ancora più grave risulta essere lo scenario del mercato del prossimo anno che, alla luce dei recenti provvedimenti e della situazione economica non favorevole, cala da 1.850.000 a 1.700.000 unità, con una perdita complessiva di 3 miliardi di  ... <a href="http://www.automobilista.it/bufala-ansa-sulle-stime-di-vendita-2011-unrae/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5664" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/bufala-ansa.png"><img class="size-medium wp-image-5664" title="bufala ansa" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/bufala-ansa-300x145.png" alt="" width="300" height="145" /></a><p class="wp-caption-text">No anzi, si venderanno tre macchinine</p></div>
<p>Via <a href="http://www.ansa.it/motori/notizie/rubriche/industriamercato/2011/09/26/visualizza_new.html_698369000.html">Ansa</a> del 27 settembre 2011, prima del comunicato Unrae (Case estere). Gianni Filipponi, direttore generale Unrae: “Le nostre stime evidenziano un mercato di appena <strong>1.650.000</strong> nuove immatricolazioni. In ulteriore ribasso, quindi, rispetto alle nostre previsioni precedenti di 1,7-1,75 milioni di unità”.</p>
<p>Via <a href="http://www.unrae.it/primo-piano/categorie/comunicati-stampa/item/2148-la-manovra-economica-frena-le-vendite-di-auto">Unrae</a> del 27 settembre, dopo la news Ansa; <a href="http://www.automobilista.it/de-profundis/">Filipponi</a>: “Se per il 2011, infatti, prima della manovra non si ipotizzavano meno di 1.800.000 immatricolazioni, ora se ne stimano <strong>1.750.000</strong> e ancora più grave risulta essere lo scenario del mercato del prossimo anno che, alla luce dei recenti provvedimenti e della situazione economica non favorevole, cala da 1.850.000 a 1.700.000 unità, con una perdita complessiva di 3 miliardi di fatturato”.</p>
<p>Ma ovviamente gran parte dei mass media ha immediatamente copiato e incollato quanto diceva l’Ansa. Come accaduto <a href="http://www.automobilista.it/neopatentati-la-bufala-dei-nuovi-limiti-di-velocita/">qui</a>.</p>
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		<title>Il numero della sfiga: 53. Ma non per tutte le Regioni</title>
		<link>http://www.automobilista.it/il-numero-della-sfiga-53-ma-non-per-tutte-le-regioni/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 22:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[ipt]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5616" class="wp-caption alignleft" style="width: 291px"><img class="size-full wp-image-5616" title="Immagine 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-1.png" alt="" width="281" height="259" /><p class="wp-caption-text">Brutto numero</p></div>
<p>Dal 19 settembre, nuova Ipt (Imposta provinciale di trascrizione). Le formalità (prime immatricolazioni, trasferimenti di proprietà) presentate al Pubblico registro automobilistico, pagheranno per i veicoli superiori a 53 kW l’Ipt in misura proporzionale (€ 3,5119 x kW) in luogo della misura fissa (€ 150,81).</p>
<p>Ma ci sono le eccezioni delle Regioni a statuto speciale (Friuli-Venezia Giulia,  Sicilia e Sardegna) e delle Province autonome (Trento e Bolzano). Qui, tutto come prima.</p>
<p>Che bella l&#8217;Italia unita. Prima ti dicono che le Province crepano. Poi le fanno vivere, e se abiti in certe zone (quelle che comunque non dovevano morire) non paghi. Risultato: tu che sei nella Provincia paghi. Chi è nella Regione speciale non paga. Non si  ... <a href="http://www.automobilista.it/il-numero-della-sfiga-53-ma-non-per-tutte-le-regioni/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5616" class="wp-caption alignleft" style="width: 291px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-1.png"><img class="size-full wp-image-5616" title="Immagine 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/Immagine-1.png" alt="" width="281" height="259" /></a><p class="wp-caption-text">Brutto numero</p></div>
<p>Dal 19 settembre, nuova <a href="http://www.automobilista.it/beccati-sta-legnata-in-mezzo-ai-denti-e-taci/">Ipt</a> (Imposta provinciale di trascrizione). Le formalità (prime immatricolazioni, trasferimenti di proprietà) presentate al Pubblico registro automobilistico, pagheranno per i veicoli superiori a 53 kW l’Ipt in misura proporzionale (€ 3,5119 x kW) in luogo della misura fissa (€ 150,81).</p>
<p>Ma ci sono le <strong>eccezioni</strong> delle Regioni a statuto speciale (Friuli-Venezia Giulia,  Sicilia e Sardegna) e delle Province autonome (Trento e Bolzano). Qui, tutto come prima.</p>
<p>Che bella l&#8217;Italia unita. Prima ti dicono che le Province crepano. Poi le fanno vivere, e se abiti in certe zone (quelle che comunque non dovevano morire) non paghi. Risultato: tu che sei nella Provincia paghi. Chi è nella Regione speciale non paga. Non si capisce più niente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>San Ratan Tata</title>
		<link>http://www.automobilista.it/san-ratan-tata/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 19:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[tata]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5599" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5599" title="tata-jaguar-landrover" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/tata-jaguar-landrover-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Lo faranno santo</p></div>
<p>In Gran Bretagna non ci sono più soldi inglesi per le auto già da un pezzo. I marchi sono finiti in mani straniere. Le famosissime Land Rover e Jaguar magari avrebbero fatto una brutta fine se non fosse arrivato Ratan Tata coi suo denaro. Addirittura, ora Mister Tata crea occupazione nella terra di Sua Maestà Britannica.</p>
<p>Divertente, vero? Gli inglesi in ginocchio da un indiano.</p>
<p>Un investimento di 355 milioni di sterline per l&#8217;apertura di una fabbrica di motori nello Staffordshire, vicino a Wolverhampton, Gran Bretagna. Lo stabilimento produrrà una nuova famiglia di moderni motori Jaguar Land Rover 4 cilindri, diesel e benzina, a tecnologia avanzata e a basse emissioni.</p>
<p>Lo stabilimento di produzione dei motori creerà  ... <a href="http://www.automobilista.it/san-ratan-tata/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5599" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/tata-jaguar-landrover.jpg"><img class="size-medium wp-image-5599" title="tata-jaguar-landrover" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/tata-jaguar-landrover-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Lo faranno santo</p></div>
<p>In Gran Bretagna non ci sono più soldi inglesi per le auto già da un pezzo. I marchi sono finiti in mani straniere. Le famosissime Land Rover e Jaguar magari avrebbero fatto una <strong>brutta fine</strong> se non fosse arrivato Ratan <a href="http://www.automobilista.it/tata-nano-doro-pur-sempre-orribile-resta/">Tata</a> coi suo denaro. Addirittura, ora Mister Tata crea occupazione nella terra di Sua Maestà Britannica.</p>
<p>Divertente, vero? Gli inglesi in ginocchio da un indiano.</p>
<p>Un investimento di <strong>355 milioni di sterline</strong> per l&#8217;apertura di una fabbrica di motori nello Staffordshire, vicino a Wolverhampton, Gran Bretagna. Lo stabilimento produrrà una nuova famiglia di moderni motori Jaguar Land Rover 4 cilindri, diesel e benzina, a tecnologia avanzata e a basse emissioni.</p>
<p>Lo stabilimento di produzione dei motori creerà 750 posti di lavoro, oltre a migliaia di altri posti di lavoro specializzato nell&#8217;indotto e, in termini più generali, nell&#8217;economia britannica.</p>
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		<title>Incentivi auto elettrica: perché i politici italiani dovrebbero farlo?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/incentivi-auto-elettrica-perche-i-politici-italiani-dovrebbero-farlo/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 22:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benzina]]></category>
		<category><![CDATA[Carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Gasolio]]></category>
		<category><![CDATA[Gpl]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Metano]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[iva]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5589" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5589" title="mitsubishi-imiev-electric-car" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/mitsubishi-imiev-electric-car-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /><p class="wp-caption-text">Elettriche con incentivi? Mah...</p></div>
<p>Sale l&#8217;Iva al 21%. Sale il prezzo della benza. Così salgono le entrate dello Stato. Che può continuare a pagare gli stipendi mostruosi ai politici, e ai loro figli raccomandati.</p>
<p>Adesso ipotizziamo che arrivino gli incentivi per l&#8217;auto elettrica: fino a 5.000 euro di bonus statale per acquistare la macchinina con la batteria. Risultato, diminuirebbero le auto che vanno a benzina. E così lo Stato incasserebbe meno di accise e di Iva annessa. Conseguenza ultima: ci sarebbero meno soldi per i politici.</p>
<p>Io non credo proprio che i nostri politicanti spingeranno per l&#8217;auto elettrica e per gli incentivi. Ecco perché i famosi 5.000 euro di bonus sono finiti temporaneamente in soffitta&#8230; Hanno buttato un po&#8217;  ... <a href="http://www.automobilista.it/incentivi-auto-elettrica-perche-i-politici-italiani-dovrebbero-farlo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5589" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/mitsubishi-imiev-electric-car.jpg"><img class="size-medium wp-image-5589" title="mitsubishi-imiev-electric-car" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/mitsubishi-imiev-electric-car-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Elettriche con incentivi? Mah...</p></div>
<p>Sale l&#8217;<a href="http://www.automobilista.it/iva-al-21-allo-stato-conviene-che-il-prezzo-della-benzina-scenda/">Iva</a> al 21%. Sale il prezzo della benza. Così salgono le entrate dello Stato. Che può continuare a pagare gli stipendi <strong>mostruosi</strong> ai politici, e ai loro figli raccomandati.</p>
<p>Adesso ipotizziamo che arrivino gli incentivi per l&#8217;auto elettrica: fino a 5.000 euro di bonus statale per acquistare la macchinina con la batteria. Risultato, diminuirebbero le auto che vanno a benzina. E così lo Stato incasserebbe meno di accise e di Iva annessa. Conseguenza ultima: ci sarebbero <strong>meno soldi</strong> per i politici.</p>
<p>Io non credo proprio che i nostri politicanti spingeranno per l&#8217;auto elettrica e per gli incentivi. Ecco perché i famosi 5.000 euro di bonus sono finiti temporaneamente in soffitta&#8230; Hanno buttato un po&#8217; di <strong>fumo</strong> negli occhi e poi sono rientrati nei loro gusci d&#8217;oro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tata Nano d&#8217;oro? Pur sempre orribile resta</title>
		<link>http://www.automobilista.it/tata-nano-doro-pur-sempre-orribile-resta/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 21:24:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[tata]]></category>
		<category><![CDATA[volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5562" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5562" title="nano 3" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/nano-3-300x148.png" alt="" width="300" height="148" /><p class="wp-caption-text">Bruttissima</p></div>
<p>Non ho simpatia per la Tata Nano. Una macchinaccia che ci fa fare un salto indietro nel tempo, all&#8217;epoca della pietra. Zero tecnologia, design da bimbo dell&#8217;asilo. Low cost? Vale meno di quanto costi. Preferisco parlare di robe serie come la VW up!.</p>
<p>Adesso han fatto la Tata Nano d&#8217;oro. La Goldplus, azienda del Gruppo Titan Industries, che comunque fa riferimento alla Tata, ha messo l&#8217;oro addosso alla Nano.</p>
<p>Mah&#8230; La Tata Nano orribile era e tale resta, anche se ricoperta d&#8217;oro. Una brutta ragazza tale resta anche se la ricopri di diamanti. Una bella fanciulla tale resta anche se le metti un sacchetto d&#8217;immondizia addosso.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5562" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/nano-3.png"><img class="size-medium wp-image-5562" title="nano 3" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/nano-3-300x148.png" alt="" width="300" height="148" /></a><p class="wp-caption-text">Bruttissima</p></div>
<p>Non ho simpatia per la Tata Nano. Una macchinaccia che ci fa fare un salto indietro nel tempo, all&#8217;epoca della pietra. Zero tecnologia, design da bimbo dell&#8217;asilo<strong></strong>. Low cost? <strong>Vale meno di quanto costi</strong>. Preferisco parlare di robe serie come la <a href="http://www.automobilista.it/francoforte-2011-volkswagen-up-altro-che-animali/">VW up!</a>.</p>
<p>Adesso han fatto la Tata Nano d&#8217;oro. La Goldplus, azienda del Gruppo Titan Industries, che comunque fa riferimento alla Tata, ha messo l&#8217;oro addosso alla Nano.</p>
<p>Mah&#8230; La Tata Nano orribile era e tale resta, anche se ricoperta d&#8217;oro. Una brutta ragazza tale resta anche se la ricopri di diamanti. Una bella fanciulla tale resta anche se le metti un sacchetto d&#8217;immondizia addosso.</p>
]]></content:encoded>
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