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	<title>Automobilista.it &#187; Per sorridere</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Chissà se pure chi ha la Rc auto deve avere paura&#8230;</title>
		<link>http://www.automobilista.it/chissa-se-pure-chi-ha-la-rc-auto-deve-avere-paura/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 00:27:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per sorridere]]></category>
		<category><![CDATA[costa concordia]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6357" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6357" title="amen" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/amen-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Amen</p></div>
<p>Via Assinews. &#8220;Il gruppo riassicurativo tedesco Hannover Re, come aveva già anticipato qualche giorno fa, ritiene di avere ingenti risarcimenti a carico per il naufragio della Costa Concordia: la perdita al momento stimata potrebbe essere intorno ai 30 milioni per il suo bilancio. Attualmente è difficile valutare i costi complessivi per il disastro. Le stime che circolano sono a 3 cifre e di conseguenza per Hannover dovrebbe trattarsi di un impatto nella gamma a due cifre, valutato attorno a 30 milioni.
Munich Re aveva comunicato la propria stima iniziale di circa 50 mln di euro. Secondo l’agenzia di rating Moody’s il mercato assicurativo e riassicurativo il naufragio della Costa Concordia dovrà sostenere richieste di rimborso che potrebbero  ... <a href="http://www.automobilista.it/chissa-se-pure-chi-ha-la-rc-auto-deve-avere-paura/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6357" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/amen.jpg"><img class="size-medium wp-image-6357" title="amen" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/amen-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Amen</p></div>
<p>Via <a href="http://www.assinews.it/articolo.aspx?art_id=6690&amp;cat=22">Assinews</a>. &#8220;Il gruppo riassicurativo tedesco Hannover Re, come aveva già anticipato qualche giorno fa, ritiene di avere ingenti risarcimenti a carico per il naufragio della Costa Concordia: la perdita al momento stimata potrebbe essere intorno ai 30 milioni per il suo bilancio. Attualmente è difficile valutare i costi complessivi per il disastro. Le stime che circolano sono a 3 cifre e di conseguenza per Hannover dovrebbe trattarsi di un impatto nella gamma a due cifre, valutato attorno a 30 milioni.<br />
Munich Re aveva comunicato la propria stima iniziale di circa 50 mln di euro. Secondo l’agenzia di rating Moody’s il mercato assicurativo e riassicurativo il naufragio della Costa Concordia dovrà sostenere richieste di rimborso che potrebbero alla fine raggiungere il miliardo di dollari. Dopo un 2011 record per i danni da catastrofe, il naufragio all&#8217;isola del Giglio è il primo importante disastro assicurato del 2012 e <strong>peserà sui conti del primo trimestre delle compagnie</strong>&#8220;.</p>
<p>Oh mamma, ecco un&#8217;altra meravigliosa scusa per alzare le tariffe assicurative di ogni genere. I soldi non ci sono, arrivano altri costi, e l&#8217;assicurazione dovrà pur rifarsi in qualche modo. Non vi pare? Se almeno ci fosse la <a href="http://www.automobilista.it/la-scatola-e-nera-come-lumore-degli-assicurati-chi-mi-paga-la-disinstallazione/">scatola nera</a> sulle auto, mannaggia&#8230;</p>
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		<title>Crash test Euro NCAP, il terrore dei sette mari</title>
		<link>http://www.automobilista.it/crash-test-euro-ncap-il-terrore-dei-sette-mari/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 22:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per sorridere]]></category>
		<category><![CDATA[euro ncap]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5825" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5825" title="thumb__mediaplayerpreview" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/thumb__mediaplayerpreview-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /><p class="wp-caption-text">Euro NCAP, il vendicatore</p></div>
<p>L&#8217;Euro NCAP colpisce ancora, come l&#8217;Impero del male di Guerre stellari: pensate, su 12 auto sottoposte a prove d&#8217;urto severissime, il terribile ente per la sicurezza delle macchine ha dato cinque stelle a 11 vetture. Cinque stelle, ossia il massimo. Ma poi l&#8217;Euro NCAP s&#8217;è scatenato affibbiando quattro stelle alla povera Lancia Voyager.</p>
<p>Capite? Le Case automobilistiche, quando sentono il nome Euro NCAP, fuggono a gambe levate. Cominciando a riempire di airbag e dispositivi elettronici le macchine, nel tentativo disperato di prendere le agognate e irraggiungibili cinque stelle.</p>
<p>Per la cronaca, nei precedenti crash test, quasi tutte le auto a cinque stelle. Idem nei crash test prima ancora, e prima ancora.</p>
<p>Paura, eh?</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5825" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/thumb__mediaplayerpreview.jpg"><img class="size-medium wp-image-5825" title="thumb__mediaplayerpreview" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/thumb__mediaplayerpreview-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Euro NCAP, il vendicatore</p></div>
<p>L&#8217;<a href="http://www.euroncap.com/Content-Web-Article/bab01277-a8d0-4185-b071-4f09031da9cc/euro-ncap-awards-first-5-star-rating-for-a-pick-up.aspx">Euro NCAP</a> colpisce ancora, come l&#8217;Impero del male di Guerre stellari: pensate, su 12 auto sottoposte a prove d&#8217;urto severissime, il terribile ente per la sicurezza delle macchine ha dato cinque stelle a 11 vetture. Cinque stelle, ossia il <strong>massimo</strong>. Ma poi l&#8217;Euro NCAP s&#8217;è scatenato affibbiando quattro stelle alla povera Lancia Voyager.</p>
<p>Capite? Le Case automobilistiche, quando sentono il nome Euro NCAP, fuggono a gambe levate. Cominciando a riempire di airbag e dispositivi elettronici le macchine, nel tentativo disperato di prendere le agognate e irraggiungibili cinque stelle.</p>
<p>Per la cronaca, nei precedenti crash test, quasi tutte le auto a <a href="http://www.automobilista.it/leuroncap-continua-a-seminare-il-panico-fra-le-case-automobilistiche/">cinque</a> stelle. Idem nei crash test <a href="http://www.automobilista.it/i-severissimi-issimi-issimi-crash-test-euro-ncap/">prima</a> ancora, e <a href="http://www.automobilista.it/uh-l%E2%80%99euro-ncap-fa-davvero-paura/">prima</a> ancora.</p>
<p>Paura, eh?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gelmini, neutrini, tunnellini, quanta gavetta lunga e dura per fare il faticosissimo mestiere di ministrini</title>
		<link>http://www.automobilista.it/gelmini-neutrini-tunnellini-quanta-gavetta-lunga-e-dura-per-fare-il-faticosissimo-mestiere-di-ministrini/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 11:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per sorridere]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[gelmini]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5593" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5593" title="tunnel" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/tunnel-300x198.png" alt="" width="300" height="198" /><p class="wp-caption-text">Mamma che tunnel!</p></div>
<p>Il ministro dell’Istruzione, dell’Università, della Ricerca e di non so cos’altro emette un comunicato in stile Documentario Istituto Luce. Parla di un tunnel lungo dalla Svizzera all’Italia: per realizzarlo “l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro”.</p>
<p>&#8220;Inoltre, oggi l&#8217;Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l&#8217;anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante&#8221;.</p>
<p>Sono anch’io eccitato: tra il Cern di Ginevra e il Gran Sasso è stato scavato un tunnel. Come automobbilista, sono venuto da lontano per impararmi una robba importantissima: voglio andarci in auto in quel tunnel.</p>
<p>Grazzie Italia. Grazzie  ... <a href="http://www.automobilista.it/gelmini-neutrini-tunnellini-quanta-gavetta-lunga-e-dura-per-fare-il-faticosissimo-mestiere-di-ministrini/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5593" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/tunnel.png"><img class="size-medium wp-image-5593" title="tunnel" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/tunnel-300x198.png" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Mamma che tunnel!</p></div>
<p>Il ministro dell’Istruzione, dell’Università, della Ricerca e di non so cos’altro emette un comunicato in stile Documentario Istituto Luce. Parla di un tunnel lungo dalla Svizzera all’Italia: per realizzarlo “l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile <strong>intorno ai 45 milioni di euro</strong>”.</p>
<p>&#8220;Inoltre, oggi l&#8217;Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l&#8217;anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante&#8221;.</p>
<p>Sono anch’io eccitato: tra il Cern di Ginevra e il Gran Sasso è stato scavato un tunnel. Come automobbilista, sono venuto da lontano per impararmi una robba importantissima: voglio andarci in auto in quel tunnel.</p>
<p>Grazzie Italia. Grazzie <a href="http://www.automobilista.it/incentivi-auto-elettrica-perche-i-politici-italiani-dovrebbero-farlo/">politici</a>.</p>
<p>ps. Ma poi, perché stimabile attorno ai 45 milioni di euro? Perché stimabile? Ma come gli è venuto &#8220;stimabile&#8221;? Se devi dirla, dilla meglio&#8230; E poi, vogliamo parlare di quegli altri 80 milioni? Ho i brividi a pensare a dove vadano a finire quei soldi&#8230;</p>
<p>Il link è <a href="http://www.istruzione.it/web/ministero/cs230911">qui</a>, ma prima o poi se ne accorgono. Credo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Si soffoca: eliminiamo le auto blu!</title>
		<link>http://www.automobilista.it/si-soffoca-eliminiamo-le-auto-blu/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/si-soffoca-eliminiamo-le-auto-blu/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 22:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per sorridere]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[auto blu]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5452" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5452" title="Iau autne 2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/Iau-autne-2-300x180.png" alt="" width="300" height="180" /><p class="wp-caption-text">Si soffoca</p></div>
<p>Via Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico: “È aumentata del 178% in quarant’anni la densità dei veicoli sulle strade del nostro Paese, passando dagli 81 veicoli per chilometro del 1970 ai 225 del 2010. Questa eccezionale crescita dipende dal fatto che nel nostro Paese, alla crescita del parco circolante, non ha corrisposto un adeguato sviluppo delle infrastrutture stradali. Infatti, gli autoveicoli sono cresciuti ben del 271% passando dagli 11.132.692 autoveicoli del 1970 ai 41.317.658 del 2010 ed autostrade, strade statali e provinciali complessivamente considerate negli ultimi quarant’anni sono aumentate solo del 34%”.</p>
<p>Be’, basterebbe eliminare le auto blu e già si risolverebbero molti problemi…</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5452" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/Iau-autne-2.png"><img class="size-medium wp-image-5452" title="Iau autne 2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/Iau-autne-2-300x180.png" alt="" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Si soffoca</p></div>
<p>Via <a href="http://www.autopromotec.it/">Autopromotec</a>, la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico: “È aumentata del <strong>178%</strong> in quarant’anni la densità dei veicoli sulle strade del nostro Paese, passando dagli 81 veicoli per chilometro del 1970 ai 225 del 2010. Questa eccezionale crescita dipende dal fatto che nel nostro Paese, alla crescita del parco circolante, non ha corrisposto un adeguato sviluppo delle infrastrutture stradali. Infatti, gli autoveicoli sono cresciuti ben del 271% passando dagli 11.132.692 autoveicoli del 1970 ai 41.317.658 del 2010 ed autostrade, strade statali e provinciali complessivamente considerate negli ultimi quarant’anni sono aumentate solo del <strong>34</strong>%”.</p>
<p>Be’, basterebbe eliminare le <a href="http://www.automobilista.it/auto-blu-edouard-ballaman-condannato-ok-ma-tutti-gli-altri/">auto blu</a> e già si risolverebbero molti problemi…</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>In coda sulla Salerno-Reggio Calabria: oh, che appassionante e suggestiva esperienza</title>
		<link>http://www.automobilista.it/in-coda-sulla-salerno-reggio-calabria-oh-che-appassionante-e-suggestiva-esperienza/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 20:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per sorridere]]></category>
		<category><![CDATA[anas]]></category>
		<category><![CDATA[salerno-reggio calabria]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5475" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5475" title="anas sarc" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/anas-sarc-300x182.png" alt="" width="300" height="182" /><p class="wp-caption-text">Fortunello</p></div>
<p>Via Anas.</p>
<p>Contraddizioni.</p>
<p>Lettere di utenti a confronto sulla Salerno-Reggio Calabria
Libero ha pubblicato oggi una lettera di un utente a pag. 27, intitolata &#8220;Salerno-Reggio dramma continuo&#8221;. Ecco il testo: […].</p>
<p>L&#8217;Ufficio Relazioni per il Pubblico dell&#8217;Anas ha ricevuto invece la seguente lettera di un utente, sempre sulla Salerno-Reggio Calabria:</p>
<p>&#8220;Gentile Ufficio relazioni col pubblico di ANAS,  Questa lettera vuole essere uno sfogo a vostro favore in quanto stufo oramai di sentire dire in giro frasi di lamentele e lontani stereotipi contro la Salerno – Reggio Calabria!  Premessa: mi chiamo Antonio, sono siciliano della prov di Ag, vivo e lavoro a Milano da 10 anni. Percorro regolarmente la Salerno – Reggio Calabria oramai dal lontano 1997 sempre per spostarmi dal  ... <a href="http://www.automobilista.it/in-coda-sulla-salerno-reggio-calabria-oh-che-appassionante-e-suggestiva-esperienza/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5475" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/anas-sarc.png"><img class="size-medium wp-image-5475" title="anas sarc" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/anas-sarc-300x182.png" alt="" width="300" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Fortunello</p></div>
<p>Via <a href="http://www.stradeanas.it/index.php?/news/dettaglio/id/1704">Anas</a>.</p>
<p>Contraddizioni.</p>
<p>Lettere di utenti a confronto sulla Salerno-Reggio Calabria<br />
Libero ha pubblicato oggi una lettera di un utente a pag. 27, intitolata &#8220;Salerno-Reggio dramma continuo&#8221;. Ecco il testo: […].</p>
<p>L&#8217;Ufficio Relazioni per il Pubblico dell&#8217;<a href="http://www.automobilista.it/tutor-sulla-romea-intanto-io-vi-mostro-queste-foto/">Anas</a> ha ricevuto invece la seguente lettera di un utente, sempre sulla <a href="http://www.automobilista.it/infrastrutture-per-lauto-leterna-questione-meridionale/">Salerno</a>-Reggio Calabria:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Gentile Ufficio relazioni col pubblico di ANAS,  Questa lettera vuole essere uno sfogo a vostro favore in quanto stufo oramai di sentire dire in giro frasi di lamentele e lontani stereotipi contro la Salerno – Reggio Calabria!  Premessa: mi chiamo Antonio, sono siciliano della prov di Ag, vivo e lavoro a Milano da 10 anni. Percorro regolarmente la Salerno – Reggio Calabria oramai dal lontano 1997 sempre per spostarmi dal Nord alla Sicilia.  Non capisco proprio la gente che continua a lamentarsi della situazione della A3 né tantomeno quei giornali che pubblicano solo articoli o lettere che sembrano descrivere uno scenario apocalittico!  Posso testimoniare che nel 1997 la A3 era un incubo pericoloso da percorrere! Curve strettissime, gallerie anguste, code, mancanza di servizi…Poi dal 2001 in poi le cose si sono pian piano sbloccate ed ogni anno che percorro questa autostrada (a cui sono affezionato perché mi conduce a casa) mi accorgo e mi rendo sempre conto dell’immane sforzo che sta svolgendo l’ANAS nella ricostruzione di una nuova autostrada che, ricordo alla maggior parte di chi scrive solo critiche, non è la Milano Bologna che scorre liscia su una pianura, ma parliamo di tratti sospesi a 250 m di altezza o intere chilometriche poste a 1000 m di altezza! E’ vero percorrendo la A3 il 14 agosto sono rimasto in coda tra Bagnara e Villa: ma sono riuscito a trasformare un evento che la maggior parte considera noioso e snervante in un’appassionante e suggestiva esperienza. Ero infatti <strong>fermo sul viadotto sulla fiumara Sfalassà costruito negli anni ’70 dall’ing Zorzi a 250 m di altezza</strong>, alla mia sinistra gallerie e altissimi viadotti in costruzione e alla mia destra un paesaggio mozzafiato tra strette gallerie montane che cadono a picco sul mare! [...]&#8220;.</em></p></blockquote>
<p>Oh, che fortuna. Chi non vorrebbe restare fermo sul viadotto sulla fiumara Sfalassà costruito negli anni ’70 dall’ing Zorzi a 250 m di altezza? Eh, chi?</p>
<p><em> </em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il porcometro di Bonn</title>
		<link>http://www.automobilista.it/il-porcometro-di-bonn/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/il-porcometro-di-bonn/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 22:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per sorridere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automobilista.it/?p=5412</guid>
		<description><![CDATA[<div id="attachment_5413" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5413" title="3973506595_d9b5f3efb4" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/3973506595_d9b5f3efb4-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Germania libertina</p></div>
<p>Via Ansa.</p>
<p>Un &#8220;parchimetro&#8221; per le prostitute che lavorano in strada. Parte oggi la singolare iniziativa del comune di Bonn con cui l&#8217;amministrazione dell&#8217;ex capitale della Germania occidentale intende tassare con sei euro a notte l&#8221;&#8217;occupazione di suolo pubblico&#8221; da parte delle professioniste del sesso. Prima di iniziare a lavorare ogni prostituta, da stasera, dovrà ritirare il suo &#8220;ticket&#8221; da un distributore automatico, in tutto simile a un parchimetro, che dovrà essere poi esibito a ogni eventuale controllo per evitare sanzioni o l&#8217;allontanamento dal posto di lavoro.</p>
<p>Grande Germania. Sì, il porcometro di Bonn. Per fare manovra nell&#8217;area di porcometro, si useranno i sensori di porcheggio.</p>
<p>foto flickr.com/photos/hookerplz</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5413" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/3973506595_d9b5f3efb4.jpg"><img class="size-medium wp-image-5413" title="3973506595_d9b5f3efb4" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/3973506595_d9b5f3efb4-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Germania libertina</p></div>
<p>Via <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/08/29/visualizza_new.html_730637460.html">Ansa</a>.</p>
<p><em>Un &#8220;parchimetro&#8221; per le prostitute che lavorano in strada. Parte oggi la singolare iniziativa del comune di Bonn con cui l&#8217;amministrazione dell&#8217;ex capitale della Germania occidentale intende tassare con sei euro a notte l&#8221;&#8217;occupazione di suolo pubblico&#8221; da parte delle professioniste del sesso. Prima di iniziare a lavorare ogni prostituta, da stasera, dovrà ritirare il suo &#8220;ticket&#8221; da un distributore automatico, in tutto simile a un parchimetro, che dovrà essere poi esibito a ogni eventuale controllo per evitare sanzioni o l&#8217;allontanamento dal posto di lavoro.</em></p>
<p>Grande <a href="http://www.automobilista.it/speroni-e-lo-scherzetto-dei-300-all%E2%80%99ora-in-germania-sconsiglio-vivamente-per-4-motivi/">Germania</a>. Sì, il <strong>porcometro</strong> di Bonn. Per fare manovra nell&#8217;area di <strong>porcometro</strong>, si useranno i sensori di <strong>porcheggio</strong>.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/hookerplz/3973506595/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/hookerplz</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Energia: evviva evviva il “sittosegretario” Saglia contro la “demagia”</title>
		<link>http://www.automobilista.it/energia-evviva-evviva-il-%e2%80%9csittosegretario%e2%80%9d-saglia-contro-la-%e2%80%9cdemagia%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 20:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per sorridere]]></category>
		<category><![CDATA[saglia]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5389" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5389" title="Schermata 2011-08-26 a 16.21.31" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-16.21.31-300x146.png" alt="" width="300" height="146" /><p class="wp-caption-text">Povera lingua italiana</p></div>
<p>Via ministero dello Sviluppo economico.</p>
<p>Energia: Saglia, politica sia realista. No a demagia e populismo</p>
<p>“La politica energetica non dovrebbe mai abbandonare la strada del realismo e liberarsi dalla demagogia e dal populismo per fare delle scelte sempre corrette. La nostra strategia energetica deriverà da un confronto continuo e sarà legata a scenari eropei e mondiali”. È quanto dichiara Stefano Saglia, Sittosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’Energia, nel suo intervento al Meeting di Rimini alla tavola rotonda dal titolo &#8220;Dopo Fukushima, solo rinnovabili?&#8221;.</p>
<p>“Nella strategia che metteremo a punto in autunno – continua il Sottosegretario – punteremo su tutte le fonti energetiche disponibili, in particolare sul gas. Per quanto rigaurda le  ... <a href="http://www.automobilista.it/energia-evviva-evviva-il-%e2%80%9csittosegretario%e2%80%9d-saglia-contro-la-%e2%80%9cdemagia%e2%80%9d/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5389" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-16.21.31.png"><img class="size-medium wp-image-5389" title="Schermata 2011-08-26 a 16.21.31" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-16.21.31-300x146.png" alt="" width="300" height="146" /></a><p class="wp-caption-text">Povera lingua italiana</p></div>
<p>Via <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/?option=com_content&amp;view=article&amp;idarea1=0&amp;idarea2=0&amp;idarea3=0&amp;idarea4=0&amp;andor=AND&amp;sectionid=0&amp;cattitle1=Notizie&amp;andorcat=AND&amp;partebassaType=0&amp;idareaCalendario1=0&amp;MvediT=1&amp;showMenu=1&amp;showCat=1&amp;showArchiveNewsBotton=1&amp;idmenu=2267&amp;directionidUser=0&amp;id=2017135&amp;viewType=0">ministero</a> dello Sviluppo economico.</p>
<p>Energia: Saglia, politica sia realista. No a <strong>demagia</strong> e populismo</p>
<p>“La politica energetica non dovrebbe mai abbandonare la strada del realismo e liberarsi dalla demagogia e dal populismo per fare delle scelte sempre corrette. La nostra strategia energetica deriverà da un confronto continuo e sarà legata a scenari <strong>eropei</strong> e mondiali”. È quanto dichiara Stefano Saglia, <strong>Sittosegretario</strong> al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’Energia, nel suo intervento al Meeting di Rimini alla tavola rotonda dal titolo &#8220;Dopo Fukushima, solo rinnovabili?&#8221;.</p>
<p>“Nella strategia che metteremo a punto in autunno – continua il Sottosegretario – punteremo su tutte le fonti energetiche disponibili, in particolare sul gas. Per quanto <strong>rigaurda</strong> le fonti rinnovabili, che sono aumentate nel nostro paese del 30%, siamo un esempio di eccellenza e in linea con gli obiettivi europei. Punteremo poi molto sull’efficienza energetica, un vero e proprio driver per la crescita: produrre di più con minori risorse. Sul piano energetico, siamo i più efficienti d’Europa”.</p>
<p>Saglia infine sottolinea che “se si analizzasse a fondo la vicenda giapponese, l’umanità farebbe bene a non rinunciare alla tecnologia nucleare che favorisce la lotta al cambiamento climatico. Se le emissioni di <strong>Co2</strong> [si scrive CO2] si sono ridotte finora è stato per effetto della crisi economica che ha portato a una contrazione dei consumi”.<br />
Energia: <strong>saglia</strong> [la s dovrebbe essere maiuscola], politica sia realista. No a demagia e populismo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alain Delon: e paga A questa maxi-multa!</title>
		<link>http://www.automobilista.it/alain-delon-e-paga-a-questa-maxi-multa/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 07:44:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per sorridere]]></category>
		<category><![CDATA[corriere]]></category>
		<category><![CDATA[delon]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5196" class="wp-caption alignleft" style="width: 225px"><img class="size-full wp-image-5196" title="delon a" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/delon-a.png" alt="" width="215" height="177" /><p class="wp-caption-text">Maxi maxi maxi-multa!</p></div>
<p>Lo screenshot è del Corriere.</p>
<p>Due considerazioni.</p>
<p>1) Delon “dovrà pagare a una maxi-multa”. Che ci fa lì quella “a”? Mi raccomando, leggete su iPhone solo contenuti a pagamento dei grandi quotidiani. Non i blog pieni di strafalcioni!</p>
<p>2) Ma se quella “a” è solo una distrazione, la “maxi-multa” distrazione non è. È un&#8217;esagerazione. Secondo voi, 1.500 euro di multa per Delon sono una maxi-multa? Suvvia, è una multina, una multarella. Però escludo categoricamente che quel “maxi-multa” sia stato messo lì apposta per catturare il clic del lettore. Anche voi, vero?</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5197" title="delon b" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/delon-b-167x300.png" alt="" width="167" height="300" /></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5196" class="wp-caption alignleft" style="width: 225px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/delon-a.png"><img class="size-full wp-image-5196" title="delon a" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/delon-a.png" alt="" width="215" height="177" /></a><p class="wp-caption-text">Maxi maxi maxi-multa!</p></div>
<p>Lo screenshot è del <a href="http://www.corriere.it/">Corriere</a>.</p>
<p>Due considerazioni.</p>
<p><strong>1)</strong> <a href="http://www.automobilista.it/alain-delon-ma-che-mi-combini-una-volta-cambiavi-donne-ora-targhe/">Delon</a> “dovrà pagare a una maxi-multa”. Che ci fa lì quella “a”? Mi raccomando, leggete su iPhone solo contenuti a pagamento dei grandi quotidiani. Non i blog pieni di strafalcioni!</p>
<p><strong>2)</strong> Ma se quella “a” è solo una <a href="http://www.automobilista.it/immondizia-a-napoli-caro-corriere-con-una-svolta-di-360-gradi-tutto-restera-come-prima/">distrazione</a>, la “maxi-multa” <a href="http://www.automobilista.it/corriere-le-porche-di-di-vaio-sono-costose/">distrazione</a> non è. È un&#8217;esagerazione. Secondo voi, 1.500 euro di multa per Delon sono una maxi-multa? Suvvia, è una multina, una multarella. Però escludo categoricamente che quel “maxi-multa” sia stato messo lì apposta per catturare il clic del lettore. Anche voi, vero?</p>
<p><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/delon-b.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-5197" title="delon b" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/delon-b-167x300.png" alt="" width="167" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>“Guida sul risparmio di carburanti”: i 10 consigli per consumare meno. Ora dormiamo sonni tranquilli</title>
		<link>http://www.automobilista.it/%e2%80%9cguida-sul-risparmio-di-carburanti%e2%80%9d-i-10-consigli-per-consumare-meno-ora-dormiamo-sonni-tranquilli/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 22:31:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per sorridere]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Smog]]></category>
		<category><![CDATA[guida sul risparmio di carburanti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4748" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4748" title="guida 2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/05/guida-2-300x194.png" alt="" width="300" height="194" /><p class="wp-caption-text">Una Guida imperdibile!</p></div>
<p>Dalla Guida sul risparmio di carburanti (ministeri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente, dei Trasporti).</p>
<p>“Una guida intelligente ed una corretta manutenzione dell’autovettura consentono di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 del 10-15 % migliorando anche la sicurezza sulla strada. In sintesi, di seguito si riportano alcune indicazioni utili per ridurre i consumi di combustibile, le emissioni di CO2 e migliorare la sicurezza sulla strada.</p>
<p>1. Accelerare gradualmente
2. Inserire al più presto la marcia superiore
3. Mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme
4. Guidare in modo attento e morbido evitando brusche frenate e cambi di marcia inutili
5. Decelerare gradualmente rilasciando il pedale dell’acceleratore e tenendo la marcia innestata
6. Spegnere il motore quando si può,  ... <a href="http://www.automobilista.it/%e2%80%9cguida-sul-risparmio-di-carburanti%e2%80%9d-i-10-consigli-per-consumare-meno-ora-dormiamo-sonni-tranquilli/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4748" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/05/guida-2.png"><img class="size-medium wp-image-4748" title="guida 2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/05/guida-2-300x194.png" alt="" width="300" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">Una Guida imperdibile!</p></div>
<p>Dalla Guida sul risparmio di carburanti (ministeri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente, dei <a href="http://www.automobilista.it/orbetello-caput-mundi-vero-ministro-matteoli/">Trasporti</a>).</p>
<p>“Una guida intelligente ed una corretta manutenzione dell’autovettura consentono di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 del 10-15 % migliorando anche la sicurezza sulla strada. In sintesi, di seguito si riportano alcune indicazioni utili per ridurre i consumi di combustibile, le emissioni di CO2 e migliorare la sicurezza sulla strada.</p>
<p>1. Accelerare gradualmente<br />
2. Inserire al più presto la marcia superiore<br />
3. Mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme<br />
4. Guidare in modo attento e morbido evitando brusche frenate e cambi di marcia inutili<br />
5. Decelerare gradualmente rilasciando il pedale dell’acceleratore e tenendo la marcia innestata<br />
6. Spegnere il motore quando si può, ma solo a veicolo fermo<br />
7. Mantenere la pressione di gonfiaggio degli pneumatici entro i valori raccomandati<br />
8. Rimuovere porta-sci o portapacchi subito dopo l’uso e trasportare nel bagagliaio solo gli oggetti<br />
indispensabili mantenendo il veicolo, per quanto possibile, nel proprio stato originale<br />
9. Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario<br />
10. Limitare l’uso del climatizzatore”.</p>
<p><strong>Meno male che ce l’hanno detto</strong>. Ora siamo tutti più tranquilli. Proprio una Guida utile.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Corriere: le Porche di Di Vaio sono costose!</title>
		<link>http://www.automobilista.it/corriere-le-porche-di-di-vaio-sono-costose/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 22:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per sorridere]]></category>
		<category><![CDATA[corriere]]></category>
		<category><![CDATA[di vaio]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4681" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4681" title="porche di vaio" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/05/porche-di-vaio-300x245.png" alt="" width="300" height="245" /><p class="wp-caption-text">Porche miseria!</p></div>
<p>Via Corriere, nel pomeriggio (vedi cattura a sinistra), apprendo che Di Vaio con la sua Porche, entra a sbafo nella Zona a traffico limitato di Bologna. Diciamo 45 ingressi per 80 euro fanno circa 3.600 euro liretta più liretta meno con le spese di notifica. Ma le Porche costano oggigiorno, si sa.</p>
<p>A dire il vero, poi Porche (c’era due volte) viene corretto in Porsche. Ma così l’articolo perde di effetto. Allora è più divertente la vicenda Del Piero. O quella Balotelli.</p>
<p>Se però vogliamo proprio cercare il pelo (nell’uovo), anche rossoblu, nella testata, non si scrive così: ci vuole l’accento sulla u, rossoblù.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4682" title="porche 2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/05/porche-2-300x91.png" alt="" width="300" height="91" /></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4681" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/05/porche-di-vaio.png"><img class="size-medium wp-image-4681" title="porche di vaio" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/05/porche-di-vaio-300x245.png" alt="" width="300" height="245" /></a><p class="wp-caption-text">Porche miseria!</p></div>
<p>Via <a href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/rossoblu/2011/23-maggio-2011/pass-invalidi-indagato-vaio-190707926749.shtml">Corriere</a>, nel pomeriggio (vedi cattura a sinistra), apprendo che Di Vaio con la sua Porche, entra <strong>a sbafo</strong> nella Zona a traffico limitato di Bologna. Diciamo 45 ingressi per 80 euro fanno circa 3.600 euro liretta più liretta meno con le spese di notifica. Ma le Porche costano oggigiorno, si sa.</p>
<p>A dire il vero, poi Porche (c’era due volte) viene corretto in Porsche. Ma così l’articolo <strong>perde di effetto</strong>. Allora è più <a href="http://www.automobilista.it/del-piero-solo-sette/">divertente</a> la vicenda Del Piero. O quella <a href="http://www.automobilista.it/balotelli-le-multe-ai-ricchi-e-le-recidive/">Balotelli</a>.</p>
<p>Se però vogliamo proprio cercare il pelo (nell’uovo), anche rossoblu, nella testata, non si scrive così: ci vuole l’accento sulla u, <strong>rossoblù</strong>.</p>
<p><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/05/porche-2.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4682" title="porche 2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/05/porche-2-300x91.png" alt="" width="300" height="91" /></a></p>
]]></content:encoded>
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