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	<title>Automobilista.it &#187; Politici</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 21:01:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cari Comuni, un conto è avere a che fare con gli automobilisti, un conto è trattare con l&#8217;Esercito&#8230;</title>
		<link>http://www.automobilista.it/cari-comuni-un-conto-e-avere-a-che-fare-con-gli-automobilisti-un-conto-e-trattare-con-lesercito/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 23:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[comuni]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6451" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-6451" title="pagare" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/pagare.jpg" alt="" width="300" height="256" /><p class="wp-caption-text">Tocca pagare eh?</p></div>
<p>Brutta storia, cari Comunelli. Loro sono abituati a vincere sempre con gli automobilisti. Un miliardo di euro di multe fra autovelox, T-Red, telecamere delle Zone a traffico limitato, divieti di sosta degli ausiliari, strisce blu e gialle e multicolor, Ecopass, e non so quali altre diavolerie. L&#8217;automobilista strangolato non può fare ricorso al Giudice di pace: 40 euro di tassa per 40 euro di multa? Una fottuta fegatura, io la multa la pago e la storia finisce. Così quelli lì hanno le cucuzze per stipendi e consulenze. Ma un bel giorno, con tanta tanta neve che sommerge le città, arriva l&#8217;Esercito a spalare. E chi paga?</p>
<p>Qui il Comune di turno non può più fare  ... <a href="http://www.automobilista.it/cari-comuni-un-conto-e-avere-a-che-fare-con-gli-automobilisti-un-conto-e-trattare-con-lesercito/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6451" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/pagare.jpg"><img class="size-full wp-image-6451" title="pagare" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/pagare.jpg" alt="" width="300" height="256" /></a><p class="wp-caption-text">Tocca pagare eh?</p></div>
<p>Brutta storia, cari Comunelli. Loro sono abituati a <a href="http://www.automobilista.it/anno-2012-giudice-di-pace-ricorso-contro-una-multa-automobilista-strangolato-regalone-del-governo-ai-comuni/">vincere</a> sempre con gli automobilisti. Un miliardo di euro di multe fra autovelox, T-Red, telecamere delle Zone a traffico limitato, divieti di sosta degli ausiliari, strisce blu e gialle e multicolor, Ecopass, e non so quali altre diavolerie. L&#8217;automobilista strangolato non può fare ricorso al Giudice di pace: 40 euro di tassa per 40 euro di multa? Una <strong>fottuta fegatura</strong>, io la multa la pago e la storia finisce. Così quelli lì hanno le cucuzze per stipendi e consulenze. Ma un bel giorno, con tanta tanta neve che sommerge le città, arriva l&#8217;Esercito a spalare. E chi paga?</p>
<p>Qui il Comune di turno non può più fare tanto il gradasso. Paga l&#8217;automobilista che non può ricorrere? No. La Legge dice: gli spalatori dell&#8217;Esercito li paga il Comune.</p>
<p>In certe città, il sindaco si è sentito chiedere <strong>700 euro al giorno</strong> per 10 spalatori, più vitto e alloggio, giacché con quattro metri di neve serve l&#8217;Esercito.</p>
<p>Che botta, poveretti, &#8216;sti Comuni. Adesso sugggerisco al Comune di fare ricorso al Giudice di pace.</p>
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		<title>Non se ne sentiva la necessità</title>
		<link>http://www.automobilista.it/non-se-ne-sentiva-la-necessita/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/non-se-ne-sentiva-la-necessita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 00:16:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni monti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6380" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6380" title="500euro_157641" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/500euro_157641-300x153.jpg" alt="" width="300" height="153" /><p class="wp-caption-text">Altri soldi in uscita</p></div>
<p>Dalla relazione sul Decreto liberalizzazioni.</p>
<p>&#8220;L’articolo 36 (Regolazione indipendente in materia di trasporti) è finalizzato ad assicurare l’uniformità e la coerenza del sistema di liberalizzazione in tutto il settore del trasporto, affidandone la regolazione all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas nelle more dell’istituzione di un’Autorità indipendente di regolazione dei trasporti, per la quale è previsto che il Governo presenti, entro tre mesi dalla conversione del decreto-legge, un apposito disegno di legge&#8221;.</p>
<p>Un&#8217;altra Autorità? Ma come, non si doveva snellire, razionalizzare, mettere a dieta, liberalizzare, rendere moderno questo Paese?</p>
<p>Ma cosa ce ne facciamo di un&#8217;altra Autorità? Chi la paga? Quali sono gli stipendi di chi verrà assunto?</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6380" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6380" title="500euro_157641" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/500euro_157641-300x153.jpg" alt="" width="300" height="153" /><p class="wp-caption-text">Altri soldi in uscita</p></div>
<p>Dalla <a href="http://www.automobilista.it/ronf-ronf/">relazione</a> sul Decreto liberalizzazioni.</p>
<p><em>&#8220;L’articolo 36 (Regolazione indipendente in materia di trasporti) è finalizzato ad assicurare l’uniformità e la coerenza del sistema di liberalizzazione in tutto il settore del trasporto, affidandone la regolazione all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas nelle more dell’istituzione di un’Autorità indipendente di <strong>regolazione dei trasporti</strong>, per la quale è previsto che il Governo presenti, entro tre mesi dalla conversione del decreto-legge, un apposito disegno di legge&#8221;.</em></p>
<p>Un&#8217;altra Autorità? Ma come, non si doveva snellire, razionalizzare, mettere a dieta, liberalizzare, rendere moderno questo Paese?</p>
<p>Ma cosa ce ne facciamo di un&#8217;altra Autorità? Chi la paga? Quali sono gli stipendi di chi verrà assunto?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tir. Caro Governo, o si dialoga, o si è &#8220;fermi&#8221;</title>
		<link>http://www.automobilista.it/tir-caro-governo-o-si-dialoga-o-si-e-fermi/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/tir-caro-governo-o-si-dialoga-o-si-e-fermi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 00:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Gasolio]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[monti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6351" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6351" title="blocco tir" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/blocco-tir-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Blocco drammatico</p></div>
<p>Blocco dei Tir. Come reagisce il Governo Monti alla prima vera rogna della sua esistenza (del Governo, non di Monti)? Sulla protesta dei tir c&#8217;è &#8220;massima disponibilità al dialogo con tutti&#8221;, ma nello stesso tempo &#8220;massima fermezza per assicurare il rispetto della legge attraverso gli strumenti previsti dalla legge&#8221;. Questa la linea emersa al termine di una riunione al Viminale presieduta dal ministro dell&#8217;Interno, Annamaria Cancellieri. Fra i partecipanti, il capo della Polizia, Antonio Manganelli, i comandanti generali di Carabinieri e Guardia di finanza, Leonardo Gallitelli e Nino Di Paolo.</p>
<p>Scusate, io non ci ho capito nulla. Vediamo. O dialoghi, e soddisfi qualche pretesa dei camionisti: gasolio, pedaggi, Irpef. Oppure non dialoghi, sei &#8220;fermo&#8221;, nel  ... <a href="http://www.automobilista.it/tir-caro-governo-o-si-dialoga-o-si-e-fermi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6351" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/blocco-tir.jpg"><img class="size-medium wp-image-6351" title="blocco tir" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/blocco-tir-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Blocco drammatico</p></div>
<p>Blocco dei Tir. Come reagisce il <a href="http://www.automobilista.it/decreto-liberalizzazioni-ma-che-vuol-dire-quellarticolo-sui-bancomat/">Governo</a> Monti alla prima vera rogna della sua esistenza (del Governo, non di <a href="http://www.automobilista.it/automobilista-italiano-la-mammella-da-cui-ciucciare-soldi-ci-pensa-il-governo-monti-destra-e-sinistra-se-la-godono/">Monti</a>)? Sulla protesta dei tir c&#8217;è &#8220;massima disponibilità al <strong>dialogo</strong> con tutti&#8221;, ma nello stesso tempo &#8220;massima <strong>fermezza</strong> per assicurare il rispetto della legge attraverso gli strumenti previsti dalla legge&#8221;. Questa la linea emersa al termine di una riunione al Viminale presieduta dal ministro dell&#8217;Interno, Annamaria Cancellieri. Fra i partecipanti, il capo della Polizia, Antonio Manganelli, i comandanti generali di Carabinieri e Guardia di finanza, Leonardo Gallitelli e Nino Di Paolo.</p>
<p>Scusate, io non ci ho capito nulla. Vediamo. O dialoghi, e soddisfi qualche pretesa dei camionisti: gasolio, pedaggi, Irpef. Oppure non dialoghi, sei &#8220;fermo&#8221;, nel senso che ti muovi e vai lì e il blocco lo rompi con la forza. Il <strong>dialogo con fermezza</strong> io non lo individuo. Che forma ha? Cos&#8217;è?</p>
<p>Nelle prossime pre, il premier Monti incontrerà a Roma il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo. Gli autotrasportatori potrebbero proclamare uno sciopero generale. Segnalo perle di saggezza dei politici. Sul blocco in Sicilia interviene il leader dell&#8217;Udc Pier Ferdinando <strong>Casini</strong>: &#8220;La protesta siciliana non deve essere sottovaluta perché, al di là delle strumentalizzazioni politiche e delle infiltrazioni criminali, fa emergere la crisi economica al Sud in tutta la sua drammatica concretezza. Gli agricoltori, i pescatori e gli autotrasportatori siciliani non riescono a reggere, infatti, il costo delle loro attività e rischiano di uscire dal mercato&#8221;. Uellà, che analisi profonda della situazione. Se poi ci spiegasse pure come risolvere questa rogna, ne saremmi contenti.</p>
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		<title>Salve, sono il diritto alla difesa</title>
		<link>http://www.automobilista.it/salve-sono-il-diritto-alla-difesa/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 14:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>
		<category><![CDATA[giudice di pace]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6222" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6222" title="bye" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/bye-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Salutatemi il diritto alla difesa</p></div>
<p>Via Wikipedia.</p>
<p>“Il Diritto di difesa è uno dei principali diritti riconosciuti all&#8217;imputato (e all&#8217;indagato) nel diritto processuale penale.  Il diritto di difesa è tecnico e sostanziale: nella prima accezione si  verifica con il diritto e dovere di avere un difensore che guida la  parte nel processo tramite consigli tecnici, la seconda col la  titolarità dell&#8217;imputato stesso che sceglie la tesi sulla quale  dibattere la propria posizione (di ammissione o di sostegno  dell&#8217;innocenza)”. Fra l’altro, c’è “il diritto di nominare uno o due  difensori o di essere assistito in mancanza da un difensore d&#8217;ufficio, e  di conferire in ogni stato e grado del procedimento”.</p>
<p>Ora, due  ... <a href="http://www.automobilista.it/salve-sono-il-diritto-alla-difesa/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6222" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/bye.jpg"><img class="size-medium wp-image-6222" title="bye" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/bye-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Salutatemi il diritto alla difesa</p></div>
<p>Via <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_di_difesa">Wikipedia</a>.</p>
<p>“Il Diritto di difesa è <strong>uno dei principali diritti</strong> riconosciuti all&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Imputato">imputato</a> (e all&#8217;indagato) nel<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_processuale_penale"> diritto processuale penale</a>.  Il diritto di difesa è tecnico e sostanziale: nella prima accezione si  verifica con il diritto e dovere di avere un difensore che guida la  parte nel processo tramite consigli tecnici, la seconda col la  titolarità dell&#8217;imputato stesso che sceglie la tesi sulla quale  dibattere la propria posizione (di ammissione o di sostegno  dell&#8217;innocenza)”. Fra l’altro, c’è “il diritto di nominare uno o due  difensori o di essere assistito in mancanza da un difensore d&#8217;ufficio, e  di conferire in ogni stato e grado del procedimento”.</p>
<p>Ora, due schiaffoni.</p>
<p>1) Dal 2009. Contributo unificato di circa 40 euro per fare ricorso al Giudice di pace.</p>
<p>2) <a href="http://www.automobilista.it/anno-2012-giudice-di-pace-ricorso-contro-una-multa-automobilista-strangolato-regalone-del-governo-ai-comuni/">Decreto</a> Salva Italia.</p>
<p><em>“Art. 13. Modifiche al codice di procedura civile 1. Al codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni:</p>
<p>a) all&#8217;articolo 82, primo comma, le parole: ‘euro 516,46’ sono sostituite dalle seguenti: ‘euro mille’;</p>
<p>b)  all&#8217;articolo 91, è aggiunto, in fine, il seguente comma: ‘Nelle cause  previste dall&#8217;articolo 82, primo comma, le spese, competenze ed onorari  liquidati dal giudice non possono superare il valore della domanda’”.</em></p>
<p>Ossia, 40 euro di multa, 40 euro di tassa, 40 euro massimo di parcella all’avvocato.</p>
<p>Con tanti saluti al diritto alla difesa.</p>
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		<title>Anno 2012. Giudice di pace, ricorso contro una multa: automobilista strangolato. Regalone del Governo ai Comuni</title>
		<link>http://www.automobilista.it/anno-2012-giudice-di-pace-ricorso-contro-una-multa-automobilista-strangolato-regalone-del-governo-ai-comuni/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/anno-2012-giudice-di-pace-ricorso-contro-una-multa-automobilista-strangolato-regalone-del-governo-ai-comuni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 13:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>
		<category><![CDATA[comuni]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6219" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6219" title="Ingots" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/spendere-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /><p class="wp-caption-text">Paga maledetto, paga</p></div>
<p>Altro  giro, altro strangolamento: venghino signori automobilisti, venghino.  Nel 2012, sarà più difficile dare ricorso al Giudice di pace. Chi prende  una multa deve morire: non solo la tassa da pagare allo Stato per  ricorrere (una prima mano al collo del cittadino, che già c&#8217;è da tempo), ma pure un Decreto  “Salva Italia” che soffoca ancor più il guidatore. In che modo?  Semplice: l&#8217;articolo 13 del Decreto legge 22 dicembre 2011, numero 212  fa una bella modifica all&#8217;articolo 91 del Codice di procedura civile:  l’automobilista, se si avvale di un avvocato, se lo paga da sé.</p>
<p>Perdi,  e paghi l’avvocato. Vinci, e paghi l’avvocato. Ma come?  ... <a href="http://www.automobilista.it/anno-2012-giudice-di-pace-ricorso-contro-una-multa-automobilista-strangolato-regalone-del-governo-ai-comuni/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6219" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/spendere.jpg"><img class="size-medium wp-image-6219" title="Ingots" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/spendere-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">Paga maledetto, paga</p></div>
<p>Altro  giro, altro <a href="http://www.automobilista.it/anno-2012-fuga-dei-multimarca-dall%E2%80%99italia/">strangolamento</a>: venghino signori automobilisti, venghino.  Nel 2012, sarà più difficile dare ricorso al Giudice di pace. Chi prende  una multa deve morire: non solo la tassa da pagare allo Stato per  ricorrere (una prima mano al collo del cittadino, che già c&#8217;è da tempo), ma pure un Decreto  “Salva Italia” che soffoca ancor più il guidatore. In che modo?  Semplice: l&#8217;articolo 13 del Decreto legge 22 dicembre 2011, numero 212  fa una bella modifica all&#8217;articolo 91 del Codice di procedura civile:  l’automobilista, se si avvale di un <strong>avvocato</strong>, se lo paga da sé.</p>
<p>Perdi,  e paghi l’avvocato. Vinci, e paghi l’avvocato. Ma come? Vinco e pago?  Sì. Al massimo all’avvocato la controparte gli dà i soldi equivalenti  alla multa.</p>
<p>Ecco lo strangolamento.</p>
<p>1) Prendi una multa di 100 euro.</p>
<p>2) Paghi 40 euro di tassa sul ricorso.</p>
<p>3) Ti avvali di un avvocato e al massimo, se vinci, la controparte gli dà 100 euro (il valore della multa).</p>
<p>Un  regalo grosso come una casa ai Comuni: <strong>piangono sempre</strong> di fronte ai  vari Esecutivi, ma in fatto di multe agli automobilisti se la ridono.  Prima la tassa di 40 euro; ora l’avvocato non pagato.</p>
<p>Per  fare ricorso, questo è il paradosso, devi essere ricco. Lo fai per una  questione di principio. Ci smeni la tassa, i soldi dell’avvocato, il  tempo perso, lo <strong>stress</strong>, il permesso lavorativo, le fotocopie, la  burocrazia. Così i Comuni, nel 2012, insisteranno con ausiliari del  traffico, autovelox, T-red, telecamere che impazziscono, multe pazze. Tutte sul filo del rasoio della legalità, della violazione della privacy. E  tu muori strangolato. Se no, chi paga gli <strong>stipendi</strong> ai politicanti?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Anno 2012: fuga dei multimarca dall’Italia</title>
		<link>http://www.automobilista.it/anno-2012-fuga-dei-multimarca-dall%e2%80%99italia/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/anno-2012-fuga-dei-multimarca-dall%e2%80%99italia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 21:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[superbollo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automobilista.it/?p=6214</guid>
		<description><![CDATA[<div id="attachment_6215" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-6215" title="fuga-da-alcatraz-3" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/fuga-da-alcatraz-3-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">In fuga dall&#39;Italia</p></div>
<p>Il superbollo disintegra un mercato che sta già soffocando per affari suoi: quello  delle auto potenti. Sono mazzate di morte per chi vuole comprare le  macchine con una notevole cavalleria. La conseguenza è ovvia: i  venditori multimarca, quelli che hanno in salone vetture potenti nuove e  usate, faranno di tutti per andare all’estero a svendere il loro parco auto.</p>
<p>Infattil,  una vettura di età fra 5 e 10 anni paga il 60% dei 20 euro/kW previsti  per le auto nuove, cioè 12 euro/kW; una vettura immatricolata da più di  10 anni paga il 30%, ovvero 6 euro/kW; una vettura immatricolata da più  di 15 anni pagherà il  ... <a href="http://www.automobilista.it/anno-2012-fuga-dei-multimarca-dall%e2%80%99italia/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6215" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/fuga-da-alcatraz-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-6215" title="fuga-da-alcatraz-3" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/fuga-da-alcatraz-3-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">In fuga dall&#39;Italia</p></div>
<p>Il <a href="../automobilista-italiano-la-mammella-da-cui-ciucciare-soldi-ci-pensa-il-governo-monti-destra-e-sinistra-se-la-godono/">superbollo</a> disintegra un mercato che sta già soffocando per affari suoi: quello  delle auto potenti. Sono mazzate di morte per chi vuole comprare le  macchine con una notevole cavalleria. La conseguenza è ovvia: i  venditori multimarca, quelli che hanno in salone vetture potenti nuove e  usate, faranno di tutti per andare all’estero a <strong>svendere</strong> il loro parco auto.</p>
<p>Infattil,  una vettura di età fra 5 e 10 anni paga il 60% dei 20 euro/kW previsti  per le auto nuove, cioè <strong>12 euro</strong>/kW; una vettura immatricolata da più di  10 anni paga il 30%, ovvero 6 euro/kW; una vettura immatricolata da più  di 15 anni pagherà il 15% del superbollo intero, cioè 3 euro/kW.</p>
<p>Fa tristezza. Qui dove un genio come Enzo Ferrari  ha elevato in cielo il nome Italia, qui dove abbiamo concepito l’<strong>Alfa  Romeo</strong> (negli States non l’hanno mai vista un’auto così sensuale), quid  dove, Maserati, Lamborghini (Gruppo VW, ma pur sempre “nostra”), ci  tiriamo un borsata sugli zebedei.</p>
<p>Via, andiamo a spaccare in mille pezzi un mercato tutto italiano. Mi piacerebbe che un giorno i francesi mettessero un <strong>superbollo sullo champagne</strong>, o gli svizzeri sugli orologi. Ma noi siamo unici, e amiamo farci del male.</p>
<p>A margine, resta il discorso del privato appassionato di auto potenti. Dove sfoga il suo amore? Ritengo che le <strong>vetturine supercattive</strong>,  ma che non esagerano coi cavalli, possano rappresentare un surrogato.  Ci sarebbe l’Abarth, fra le italiane. Per il resto, vedo molto estero.</p>
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		<title>Automobilista italiano: la mammella da cui ciucciare soldi. Ci pensa il Governo Monti. Destra e sinistra se la godono</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 13:09:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[monti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6186" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6186" title="48190657_10" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/48190657_10-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Tu sei un&#39;enome mammella</p></div>
<p>Se  hai un’auto, fatti il segno della croce. Il tuo destino è fare da  mammella: lo Stato ci piazza la bocca e succhia. Un latte densissimo,  fatto di bollo (alle Regioni), Ipt (alle Province), accise (allo Stato),  Iva sulle accise (una tassa sulla tassa), imposte provinciali della Rc  auto, tasse allo Stato sulla Rca, Iva, pedaggi (ai gestori delle  autostrade, che ci fan sopra un business inimmaginabile). E poi multe  per i Comuni, vari Ecopass e Area C, telecamere ovunque, autovelox,  T-Red ai semafori. Una tassa continua, sempre più schiacciante.</p>
<p>Il  Governo Monti si dimostra deboluccio con le società che hanno i grandi  patrimoni.  ... <a href="http://www.automobilista.it/automobilista-italiano-la-mammella-da-cui-ciucciare-soldi-ci-pensa-il-governo-monti-destra-e-sinistra-se-la-godono/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6186" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/48190657_10.jpg"><img class="size-medium wp-image-6186" title="48190657_10" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/48190657_10-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Tu sei un&#39;enome mammella</p></div>
<p>Se  hai un’auto, fatti il segno della croce. Il tuo destino è fare da <a href="http://www.automobilista.it/lautomobilista-si-sveglia-al-mattino-e-trova-una-tassa-ora-tocca-agli-odiosi-pedaggi-delle-autostrade/"> mammella</a>: lo Stato ci piazza la bocca e succhia. Un latte densissimo,  fatto di bollo (alle Regioni), Ipt (alle Province), accise (allo Stato), <strong> Iva sulle accise</strong> (una tassa sulla tassa), imposte provinciali della Rc  auto, tasse allo Stato sulla Rca, Iva, pedaggi (ai gestori delle  autostrade, che ci fan sopra un business inimmaginabile). E poi multe  per i Comuni, vari Ecopass e Area C, telecamere ovunque, autovelox,  T-Red ai semafori. Una tassa continua, sempre più schiacciante.</p>
<p>Il  Governo Monti si dimostra <strong>deboluccio con le società che hanno i grandi  patrimoni</strong>. Là si doveva picchiare duro. Scovando anche l’evasione. Il secondo passo era radere al suolo i costi dei politicanti: stipendi, pensioni, prebende, privilegi d&#8217;ogni genere. E  invece, fra un superbollo e un’accisa, l’Esecutivo del bocconiano ha  portato a termine la missione di Berlusconi: aggredire il ceto medio e  basso. Specie se proprietario di un’auto. Parliamo anche di chi ha una  vetturina sciocca da poche migliaia di euro. Basta un’utilitaria e sei  spacciato.</p>
<p>In  tutto questo, l’automobilista viene tartassato dal Governo dei tecnici,  mente destra e sinistra se la godono. Loro non avrebbero potuto fare  quello che ha fatto Monti: se no, avrebbero perso <strong>consenso</strong> elettorale.  Monti, invece, porterà a termine la sua missione; dopodiché, destra e  sinistra ricominceranno a fingere di scannarsi. La guerra del potere:  forse Berlusconi contro Bersani. O forse altri leader che tramano  nell’ombra. E tu, cittadino, sei un numero. Un pupazzo.</p>
<p>L’automobilista medio del ceto medio soffoca. Siamo attorno ai <strong>70  miliardi di euro l’anno</strong> dati da chi ha un’auto al Fisco. Robe da pazzi. Nel 2012, si rischia di sfondare quota 75 miliardi.</p>
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		<title>Quel maiale di Euro 3 diesel torna utile</title>
		<link>http://www.automobilista.it/quel-maiale-di-euro-3-diesel-torna-utile/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 00:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Smog]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6112" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6112" title="Immagine 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-12-300x223.png" alt="" width="300" height="223" /><p class="wp-caption-text">Scusa maiale Euro 3 diesel, oggi non puzzi</p></div>
<p>A Milano c&#8217;è lo sciopero dei mezzi pubblici. Questi stessi veicoli che, quando non c&#8217;è lo sciopero, rappresentano una delle più grandi sciagure per l&#8217;uomo. Vi siete mai chiesti perché i lavoratori milanesi che prendono i mezzi sono così stressati ancora prima di mettere piede in ufficio? Semplice: hanno fatto un viaggio allucinante. Ritardi, cattivi odori, caldo eccessivo, mancanza d&#8217;aria. Tutto per un prezzo sempre più caro. E poi farlo ogni dì ti ammazza. A guadagnarci sono gli psichiatri: fanno affari d&#8217;oro ascoltanto i guai di chi prende i mezzi pubblici.</p>
<p>Ma a Milano succede altro. Quei maiali di Euro 3 diesel, che erano soggetti a blocchi, perché puzzano  ... <a href="http://www.automobilista.it/quel-maiale-di-euro-3-diesel-torna-utile/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6112" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-12.png"><img class="size-medium wp-image-6112" title="Immagine 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-12-300x223.png" alt="" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">Scusa maiale Euro 3 diesel, oggi non puzzi</p></div>
<p>A Milano c&#8217;è lo sciopero dei mezzi pubblici. Questi stessi veicoli che, quando non c&#8217;è lo sciopero, rappresentano una delle più grandi sciagure per l&#8217;uomo. Vi siete mai chiesti perché i lavoratori milanesi che prendono i mezzi sono così stressati ancora prima di mettere piede in ufficio? Semplice: hanno fatto un viaggio <strong>allucinante</strong>. Ritardi, cattivi odori, caldo eccessivo, mancanza d&#8217;aria. Tutto per un prezzo sempre più caro. E poi farlo ogni dì ti ammazza. A guadagnarci sono gli psichiatri: fanno affari d&#8217;oro ascoltanto i guai di chi prende i mezzi pubblici.</p>
<p>Ma a Milano succede altro. Quei <a href="http://www.automobilista.it/smog-milano-i-blocchi-scemi-e-due-paroline-sulle-polemiche-inutili-di-queste-ore/">maiali</a> di Euro 3 diesel, che erano soggetti a blocchi, perché puzzano e <strong>inquinano</strong>, come d&#8217;incanto possono circolare. Il motivo? Lo sciopero.</p>
<p>Ecco la <a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/!ut/p/c1/04_SB8K8xLLM9MSSzPy8xBz9CP0os_hAc8OgAE8TIwMDJ2MzAyMPIzdfHw8_Y28jQ_1wkA6zeD9_o1A3E09DQwszV0MDIzMPEyefME8DdxdjiLwBDuBooO_nkZ-bql-QnZ3m6KioCADL1TNQ/dl2/d1/L2dJQSEvUUt3QS9ZQnB3LzZfQU01UlBJNDIwT1RTMzAySEtMVEs5TTMwMDA!/?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/giornale/giornale/tutte+le+notizie+new/mobilita%2C+ambiente%2C+arredo+urbano%2C+verde/ecopass_diesel_sospeso">nota</a> del Comune: &#8220;Venerdì 16 dicembre, il provvedimento Ecopass sarà sospeso e sarà consentita <strong>libera circolazione</strong> ai veicoli diesel Euro 3. Sempre nella giornata di domani saranno liberalizzati i turni del servizio taxi, solo per il carico nella città di Milano, nelle fasce orarie interessate dallo sciopero del trasporto pubblico locale&#8221;.</p>
<p>Due righine gelide. Prima ti dicono che fai schifo, tu e il tuo diesel Euro 3. Poi però hanno bisogno di te, perché se no la città si paralizza. Quelli con le Euro 3 diesel, se s&#8217;incazzano, mettono tutte le loro auto di traverso nelle arterie principali della città, e bloccano il traffico al grido di &#8220;prendete i mezzi pubblici, <strong>carogne</strong>!&#8221;.</p>
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		<title>Superbollo, una legge nata storta che non raddrizzi più</title>
		<link>http://www.automobilista.it/superbollo-una-legge-nata-storta-che-non-raddrizzi-piu/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 20:44:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[superbollo]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6105" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6105" title="auto vecchia" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/auto-vecchia-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /><p class="wp-caption-text">Superbollo: conta l&#39;età</p></div>
<p>Prima versione del superbollo del Governo Monti, col Decreto Salva Italia: mazzata per le auto con oltre 185 kW (20 euro ogni kW in più). Iniquo: una macchina vecchia da 7.000 euro con 220 kW paga il superbollo; una macchina nuova da 60.000 euro con 184 kW non paga il superbollo.</p>
<p>La Camera capisce che la norma è storta. E tenta ora di raddrizzarla. Il superbollo è ridotto dopo 5, 10 e 15 anni dalla data di costruzione dell’auto: rispettivamente, al 60%, al 30% e al 15%. Se l’auto ha più di 20 anni, niente superbollo. Insomma, conta l&#8217;età.</p>
<p>È una norma leggermente più dritta di prima, ma pur sempre storta. La verità è che  ... <a href="http://www.automobilista.it/superbollo-una-legge-nata-storta-che-non-raddrizzi-piu/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6105" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/auto-vecchia.jpg"><img class="size-medium wp-image-6105" title="auto vecchia" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/auto-vecchia-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a><p class="wp-caption-text">Superbollo: conta l&#39;età</p></div>
<p>Prima versione del <a href="http://www.automobilista.it/superbollo-auto-di-lusso-serve-coraggio-per-chiamarlo-cosi/">superbollo</a> del Governo Monti, col Decreto Salva Italia: mazzata per le auto con oltre <strong>185 kW</strong> (20 euro ogni kW in più). Iniquo: una macchina vecchia da 7.000 euro con 220 kW paga il superbollo; una macchina nuova da 60.000 euro con 184 kW non paga il superbollo.</p>
<p>La Camera capisce che la norma è storta. E tenta ora di raddrizzarla. Il superbollo è ridotto dopo 5, 10 e 15 anni dalla data di costruzione dell’auto: rispettivamente, al 60%, al 30% e al 15%. Se l’auto ha più di 20 anni, niente superbollo. Insomma, conta l&#8217;<strong>età</strong>.</p>
<p>È una norma leggermente più dritta di prima, ma pur sempre storta. La verità è che questa regola andrebbe solo <strong>buttata</strong> via. Motivo: le auto più sono vecchie e più inquinano, di solito. Si va a contraddire il principio del bollo: le Euro 0 tartassate, le Euro 5 no. Più inquini, più paghi.</p>
<p><strong>Non ce la faranno mai</strong> a creare una tassa equa. Il rischio è che il Decreto Salva Italia sia ancora stirato, allungato, modificato, corretto mille volte prima che diventi legge. Superbollo incluso.</p>
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		<title>Superbollo auto di lusso: serve coraggio per chiamarlo così</title>
		<link>http://www.automobilista.it/superbollo-auto-di-lusso-serve-coraggio-per-chiamarlo-cosi/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 23:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[monti]]></category>
		<category><![CDATA[superbollo]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6084" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6084" title="5117238632_ff53101a3c" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/5117238632_ff53101a3c-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /><p class="wp-caption-text">Se la potenza abbaglia</p></div>
<p>Mi piace chiamare le cose col loro nome. Il superbollo del governo Monti è una fregnaccia. No, scherzo (un po&#8217;). Il Decreto parla di superbollo sulle auto di lusso. Più esattamente, &#8220;Disposizioni per la tassazione di auto di lusso&#8220;. Dove sta l&#8217;errore? Semplice, questa è tutto fuorché una tassa sul lusso. Questa è una tassa sulla potenza.</p>
<p>Leggiamo il testo: &#8220;Dal 2012, l&#8217;addizionale erariale della tassa automobilistica è fissata in 20 euro per  ogni  chilowatt di potenza del veicolo superiore a 185 chilowatt&#8220;.</p>
<p>Si parla di lusso nella legge? No. Si parla di costo dell&#8217;auto al momento dell&#8217;acquisto? No. Si parla di valore della macchina al momento dell&#8217;immatricolazione? No. Si parla di prezzo dell&#8217;auto attuale,  ... <a href="http://www.automobilista.it/superbollo-auto-di-lusso-serve-coraggio-per-chiamarlo-cosi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6084" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/5117238632_ff53101a3c.jpg"><img class="size-medium wp-image-6084" title="5117238632_ff53101a3c" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/5117238632_ff53101a3c-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Se la potenza abbaglia</p></div>
<p>Mi piace chiamare le cose col loro nome. Il <a href="http://www.automobilista.it/superbollo-chi-se-le-fila-quelle-auto-per-i-ricchi/">superbollo</a> del governo Monti è una <strong>fregnaccia</strong>. No, scherzo (un po&#8217;). Il Decreto parla di superbollo sulle auto di lusso. Più esattamente, &#8220;<strong>Disposizioni per la tassazione di auto di lusso</strong>&#8220;. Dove sta l&#8217;errore? Semplice, questa è tutto fuorché una tassa sul lusso. Questa è una tassa sulla potenza.</p>
<p>Leggiamo il testo: &#8220;Dal 2012, l&#8217;addizionale erariale della tassa automobilistica è fissata in <strong>20 euro</strong> per  ogni  chilowatt di potenza del veicolo superiore a <strong>185 chilowatt</strong>&#8220;.</p>
<p>Si parla di lusso nella legge? No. Si parla di costo dell&#8217;auto al momento dell&#8217;acquisto? No. Si parla di <strong>valore</strong> della macchina al momento dell&#8217;immatricolazione? No. Si parla di prezzo dell&#8217;auto attuale, se venisse venduta oggi?</p>
<p>Si parla solo di potenza. Espressa in kW. Solo e unicamente potenza. E allora questa è una <strong>tassa sulla potenza</strong>. Sui kW. O sui cavalli (CV). Non certo una tassa sul lusso.</p>
<p>Se io ho un&#8217;auto che vale <strong>10.000 euro</strong>, con 200 kW, usata e strausata, ho un bene di lusso? Non credo proprio. Ho un bene&#8230; potente. Per paradosso, ha un bene molto più lussuoso del mio chi ha una Dacia Duster del valore di 15.000 euro, con optional. O addirittura una Fiat Panda.</p>
<p>Diciamocela tutta. Questa parte del Decreto che riguarda il superbollo è un po&#8217; <strong>storta</strong>. A partire dal nome dato all&#8217;articolo del Decreto stesso sul superbollo. Passando per il concetto espresso nell&#8217;articolo. E finendo nell&#8217;applicazione del Decreto stesso: qui si <strong>stanga nel mucchio</strong>, pure chi ha auto vecchie ma semplicemente potenti.</p>
<p>Si dà l&#8217;etichetta di ricco, di possessore di bene di lusso, a chi ha un&#8217;auto vecchia ma potente.</p>
<p>E io che mi aspettavo qualche morso ai grandi capitali, alle società con <strong>patrimoni</strong>. Che delusione. che tristezza: un superbollo sui carcassoni potenti.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/wbaiv/5117238632/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/wbaiv</a></p>
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