Archivio della Categoria ‘Sicurezza’ (109 articoli)
11 marzo 2010
Il seggiolino richiamato, un po’ come un’auto: un bel modo di fare
Richiami: anche per i seggiolini
Ci siamo tenuti abbondantemente alla larga dal gioco al massacro che ha avuto come vittima Toyota, per via dei richiami mondiali (qui e qui). Anzi, abbiamo apprezzato la trasparenza dell’azienda e la prontezza del ripristino delle vetture. Allo stesso modo, ci piace sottolineare che un’azienda produttrice di seggiolini (quelli per trasportare i bimbi in macchina) faccia un richiamo, chiaro e preciso. È segno che la politica aziendale è pulita verso il consumatore. Sotto, riportiamo i dettagli della questione.
“Avviso ai proprietari di una base Bébé Confort FamilyFix. Dorel effettua un richiamo volontario delle basi Bébé Confort FamilyFix prodotte prima del 3 marzo 2010. Il richiamo riguarda un potenziale problema nell’aggancio … Leggi tutto
In Russia, l’ostacolo principale alla sicurezza stradale è la corruzione. Ma perché: in Italia no?!
Incidenti stradali: se la Russia piange, l'Italia non ride
Via Asaps (Amici Polstrada): “Russia, voglia di dire basta agli incidenti stradali, che fanno più di 30mila morti l’anno. Il presidente Medvedev vuole ridurli del 33% entro il 2012, ma la corruzione è l’ostacolo principale”. Ed ecco che subito noi di Automobilista.it veniamo d’immenso illuminati. Infatti, se è vero che, in Russia, la corruzione nella pubblica amministrazione ostacola il miglioramento della sicurezza stradale, ci pare che una situazione analoga si verifichi in Italia.
Quanti Comuni, è questo il problema, usano gli autovelox per fare cassa e per dividere gli introiti con le ditte private che danno in appalto le macchinette? Ovunque … Leggi tutto
2 marzo 2010
Ma perché il tuning dev’essere sempre associato agli imbecilli che fanno corse clandestine?!
Il tuning non è il diavolo
Via repubblica: “Blitz la notte scorsa della Polizia di Stato del parcheggio del centro commerciale Ikea nella zona dell’Anagnina, a Roma, dove si erano radunate numerose auto modificate. Gli agenti dell’ufficio prevenzione della questura di Roma e della polizia stradale hanno bloccato i giovani che si trovavano nella zona, controllando in tutto 196 veicoli e identificando 295 persone. In particolare gli agenti hanno accertato che 44 autovetture erano state modificate dai giovani, fenomeno questo che ha il nome di ‘tuning‘”.
C’è qualcosa di sbagliato nella notizia? No. Tuttavia, noi di Automobilista.it non capiamo perché il fenomeno del tuning vada sempre associato ai deficienti che si ammazzano durante … Leggi tutto
28 febbraio 2010
Sei sei drogato non guidi: giusto. Ma non dovresti neppure fare il parlamentare…
Droga fa rima con incidente mortale
Condividiamo la presa di posizione di certi parlamentari contro la guida sotto l’effetto di stupefacenti. È vero che si tratta di un modo per ammettere la sconfitta dello Stato, il quale poco può contro i tossici al volante: i controlli sulle strade sono scarsissimi (non crediamo che un Tutor possa bloccare un drogatello, che ne dite?), e le pattuglie di Polstrada sono spesso (senza colpa) impotenti di fronte al cocainomane, non disponendo degli strumenti adatti per inchiodarlo al volo, senza che un giudice lo riabiliti seduta stante. È però altrettanto vero che restare fermi al palo significherebbe: caro tossico, uccidici tutti senza pietà quando guidi.
Quindi, condivido … Leggi tutto
25 febbraio 2010
Cartelli stradali allo sfascio: chi indennizza gli automobilisti?
Uno stile italiano…
Assosegnaletica (produttori di cartelli stradali) lo denuncia da anni: “La segnaletica italiana è tra le peggiori d’Europa. Il 50% non è conforme alle norme”. Il problema è che tutti vogliono picchiare duro su chi va troppo veloce e, in generale, sui chi infrange il Codice della strada. Cosa, in sé, corretta: un Disegno di legge dormiente in Parlamento punta proprio a un giro di vite. Però nessuno osa mai pensare di multare in maniera altrettanto severa gli Enti locali e, in generale, i proprietari e i gestori delle strade per un utilizzo abominevole dei cartelli.
C’è squilibrio. Se io passo col rosso, 150 euro di multa. Se un Comune sparacchia cartelli storti e illeggibili … Leggi tutto
22 febbraio 2010
E tu sei più nervoso in auto?
Soldi e lavoro: guai anche in macchina?
Dice l’Inail (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) che, per via dello stress, la psiche di noi italiani va sempre più in tilt. La causa? Il lavoro che traballa, divenendo fattore numero uno di disturbi psichiatrici e psicologici, per ben quattro milioni di italiani, soprattutto donne. Non solo: aumenta il consumo di psicofarmaci, specie tra i più giovani.
I numeri la dicono lunga: secondo 10 milioni di italiani, il lavoro è un fattore di rischio per la propria salute. Fra i più frequenti, i disturbi depressivi, ansiosi e il disturbo dell’adattamento di tipo cronico.
Attenzione, questi dati drammatici possono riflettersi anche sulle strade. Voi … Leggi tutto
Ricorso a pagamento per far calare i contenziosi: e Biancaneve chi la porta?
Le favole sui ricorsi ci mandano in estasi
La stampa di regime è scatenata. Dice: con i 38 euro (di contributo unificato) da versare per ricorrere al Giudice di pace contro una multa, i contenziosi calano. E fin qui siamo d’accordo: ci saranno statistiche precise al riguardo. Cui vogliamo credere. Ma ecco il lampo di genio giornalistico: proprio la riduzione del contenzioso era l’obiettivo della legge. Meno ricorsi, Cancellerie del Giudice di pace meno intasate, burocrazia più snella. Evviva.
Ma guarda un po’. Invece, noi di Automobilista.it che viviamo sulle nuvole, avevamo immaginato un altro scenario: i 38 euro servivano a non rompere le balle ai Comuni e ad altri Enti … Leggi tutto
7 febbraio 2010
Stranieri e incidenti: dopo il furgone guidato da un minorenne romeno, qualcuno ne vuol parlare?
Incidenti e stranieri: prima o poi se ne dovrà discutere
Ed ecco il solito blog razzista e qualunquista costretto a occuparsi di un fenomeno da paura: gli stranieri che causano incidenti stradali. Di cui ho già argomentato nei giorni scorsi, per via di una statistica che mette i brividi: gli stranieri-pirati della strada (causano un sinistro e scappano) sono un’enormità rispetto a quanti ne vivono in Italia. Nel 2009, 482 atti di pirateria; e su 394 autori noti, 91 stranieri. Ossia uno su quattro. In Italia c’è uno straniero su quattro? No: e allora il problema è molto più grave di quanto vogliano farci credere i mass media tradizionali.
Il … Leggi tutto
29 gennaio 2010
Pirati della strada: la percentuale di stranieri ci impressiona
Che choc essere vittime d'un pirata!
Fa paura il numero di pirati della strada (automobilisti che causano un incidente e poi fuggono) nel 2009: siamo a quota 482 (vedi Asaps). Terrorizza la quantità di morti e feriti per episodi di pirateria: rispettivamente 91 e 592 l’anno scorso. Tuttavia, il dato che mi fa balzare sulla sedia riguarda gli stranieri: 91 su 394 autori noti (presi dalla Polizia dopo essere scappati). Ossia, su 100 pirati, 25 sono stranieri. Uno su quattro.
Riflettiamo. In Italia, ogni quattro abitanti, c’è uno straniero? No. Tralascio le stime ufficiale sugli stranieri nel nostro Paese: quei dati valgono zero, visto che non considerano l’immigrazione clandestina, comunque infinitamente sottostimata. E allora, … Leggi tutto
25 gennaio 2010
Ubriachi e guida: se la Legge è in stato d’ebbrezza
Guidi ubriaco? Incidente probabile
Guida in stato d’ebbrezza alcolica: ecco uno dei nemici più terribili per la sicurezza stradale. Per questo, i politici da anni modificano il Codice della strada, nella speranza di arginare il fenomeno. Ma l’articolo 186, che disciplina proprio la guida in stato alterato da alcol, è soggetto a numerose interpretazioni: diciamo pure che presenta voragini legislative.
Il problema è: se si alza parecchio il gomito (poniamo un grammo di alcol per litro di sangue) e ci si rifiuta di sottoporsi all’etilometro, scatta subito anche la confisca dell’auto? La stessa Cassazione, a sezioni separate, una volta ha detto di no e poi di sì: adesso dovrà riunirsi a sezioni unite e decidere quale … Leggi tutto








