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	<title>Automobilista.it &#187; Bici-Pedoni</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Automobilisti assassini che non rispettano le bici. Ma pure ciclisti sciocchi che non sanno guidare nemmeno un triciclo</title>
		<link>http://www.automobilista.it/automobilisti-assassini-che-non-rispettano-le-bici-ma-pure-ciclisti-sciocchi-che-non-sanno-guidare-nemmeno-un-triciclo/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 21:19:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione ania]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6429" class="wp-caption alignleft" style="width: 293px"><img class="size-full wp-image-6429" title="Donne in bici" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/Donne-in-bici.jpg" alt="" width="283" height="300" /><p class="wp-caption-text">Bella bici eh?</p></div>
<p>Il  Times ha avviato una massiccia campagna di informazione per la tutela  dei ciclisti. Il quotidiano londinese ha aperto l’edizione cartacea con  il titolo “Save our cyclists”, rilanciando l’iniziativa attraverso il  sito internet. “La tutela delle utenze deboli della strada &#8211; spiega  Umberto Guidoni, numero uno Fondazione Ania &#8211; è un problema comune in  tutto il mondo. Ciclisti e pedoni sono le categorie che rischiano di più  di essere investite. In 10 anni sulle strade britanniche sono morti  1.275 ciclisti e, dalle statistiche europee, risulta che nel solo 2010  si sono registrate 104 vittime in incidenti che hanno coinvolto  biciclette”.</p>
<p>E  come  ... <a href="http://www.automobilista.it/automobilisti-assassini-che-non-rispettano-le-bici-ma-pure-ciclisti-sciocchi-che-non-sanno-guidare-nemmeno-un-triciclo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6429" class="wp-caption alignleft" style="width: 293px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/Donne-in-bici.jpg"><img class="size-full wp-image-6429" title="Donne in bici" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/Donne-in-bici.jpg" alt="" width="283" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Bella bici eh?</p></div>
<p>Il  Times ha avviato una massiccia campagna di informazione per la tutela  dei ciclisti. Il quotidiano londinese ha aperto l’edizione cartacea con  il titolo “Save our cyclists”, rilanciando l’iniziativa attraverso il  sito internet. “La tutela delle utenze deboli della strada &#8211; spiega  Umberto Guidoni, numero uno Fondazione Ania &#8211; è un problema comune in  tutto il mondo. Ciclisti e pedoni sono le categorie che rischiano di più  di essere investite. In 10 anni sulle strade britanniche sono morti  1.275 ciclisti e, dalle statistiche europee, risulta che nel solo 2010  si sono registrate 104 vittime in incidenti che hanno coinvolto  biciclette”.</p>
<p>E  come siamo messi in Italia? “Lo scenario &#8211; dice Guidoni &#8211; è ancora più  negativo: <strong>nel 2010 sono morti 263 ciclisti </strong>(6% del totale dei morti),  2.556 nel corso dell’ultimo decennio. Più del doppio di quelle  registrate in Gran Bretagna. Questi dati dimostrano che nel nostro Paese  si deve fare ancora molto in termini di prevenzione, ma anche di  comunicazione e sensibilizzazione”.</p>
<p>Oggi  in Italia circolano oltre 11milioni di biciclette. A livello europeo,  nel 2010, il nostro Paese si colloca al terzo posto per la mortalità  stradale dei ciclisti, preceduto solo dalla Germania (462 morti) e dalla  Polonia (280). Situazione migliore in Romania (182), Francia (147),  Olanda (138) e Gran Bretagna (104).</p>
<p>Dunque,  è ndispensabile il rispetto delle regole della strada, supportato dal  completamento dell’iter legislativo per l’introduzione del reato di  omicidio stradale in quei casi in cui gli incidenti sono causati dalla  guida in stato psicofisico molto alterato o da una velocità molto al di  sopra dei limiti.</p>
<p>Siamo d’accordo. Che guida l’auto come un assassino deve andare in galera. Però anche chi guida la bici come uno <a href="../in-bici-con-almeno-una-mano-sul-manubrio-occhio-a-non-dare-lassist-per-il-suicidio/">sciocco</a> andrebbe <strong>pettinato</strong>: vedo troppi ciclisti rimbambiti che guidano col  cellulare in mano, distratti, senza il minimo rispetto dei pedoni sui  marciapiede.</p>
<p>Serve uno sforzo comune, a mio parere. Che ne pensate?</p>
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		<title>In bici con almeno una mano sul manubrio. Occhio a non dare l&#8217;assist per il suicidio</title>
		<link>http://www.automobilista.it/in-bici-con-almeno-una-mano-sul-manubrio-occhio-a-non-dare-lassist-per-il-suicidio/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 06:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[norme complesse]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5620" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5620" title="4499285371_26405da51e" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/4499285371_26405da51e-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /><p class="wp-caption-text">Bici? Sempre due mani!</p></div>
<p>Leggo sui mass media (quelli che scrivono le cose giuste, al contrario dei blog, pieni di fesserie) che uno in bici è in regola purché abbia almeno una mano sul manubrio (tutto nasce dai dati della Fondazione Ania sulla sicurezza che vengono copiati a capocchia). È così? Basta una mano? Attenzione, il Codice della strada è scritto coi piedi.</p>
<p>Articolo 182: &#8220;I ciclisti devono avere libero l&#8217;uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano; essi devono essere in grado in ogni momento di vedere liberamente davanti a sé, ai due lati e compiere con la massima libertà, prontezza e facilità le manovre necessarie&#8221;.</p>
<p>Quindi, devono avere libero l&#8217;uso delle  ... <a href="http://www.automobilista.it/in-bici-con-almeno-una-mano-sul-manubrio-occhio-a-non-dare-lassist-per-il-suicidio/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5620" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/4499285371_26405da51e.jpg"><img class="size-medium wp-image-5620" title="4499285371_26405da51e" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/4499285371_26405da51e-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Bici? Sempre due mani!</p></div>
<p>Leggo sui <a href="http://www.automobilista.it/punti-tolti-ai-ciclisti-ma-quando-la-finiranno-i-mass-media/">mass</a> media (quelli che scrivono le cose giuste, al contrario dei blog, pieni di <strong>fesserie</strong>) che uno in bici è in regola purché abbia almeno una mano sul manubrio (tutto nasce dai dati della Fondazione Ania sulla sicurezza che vengono copiati a capocchia). È così? Basta una mano? Attenzione, il Codice della strada è scritto coi piedi.</p>
<p>Articolo 182: &#8220;I ciclisti devono avere <strong>libero l&#8217;uso delle braccia e delle mani </strong>e reggere il manubrio almeno con una mano; essi devono essere in grado in ogni momento di vedere liberamente davanti a sé, ai due lati e compiere con la massima libertà, prontezza e facilità le manovre necessarie&#8221;.</p>
<p>Quindi, devono avere libero l&#8217;uso delle braccia e delle mani. Ossia condurre il mezzo <strong>con due mani</strong>. E allora, perché aggiunge che si deve reggere il manubrio almeno con una mano?</p>
<p>Le risposte possono essere due, anche se ci si muove in una zona grigia.</p>
<p>1) Quando <strong>svolti</strong> in bici, devi segnalarlo con una mano. Per farlo, devi staccare la mano dal manubrio. In quel momento, e solo in quel momento, stacchi la mano da manubrio. Ma poi devi rimetterla lì.</p>
<p>2) Quando <strong>piove</strong>, forse è consentito ripararsi con un ombrello. Forse. Perché il codice della strada non lo dice.</p>
<p>Ci sono interpretazioni della <strong>Cassazione</strong>, sentenze, circolari su questo fatto delle mani sulla bici. Tutto per colpa dei politicanti che hanno scritto il Codice della strada mentre avevano mal di pancia.</p>
<p>Il messaggio che deve arrivare ai ciclisti è: <strong>sempre due mani</strong> sul manubrio (eccezion fatta per la mano che fa temporaneamente da freccia). Mai tenere in mano il cellulare. Pericolo: senza controllo della bici, si rischia di morire.</p>
<p>I mass media, quelli che scrivono solo cose giuste e meno male che ci sono loro, sono vivamente pregati di non fornire assist ai ciclisti. Verso la <strong>morte</strong>.</p>
<p>I sacri e intoccabili mass media prima ti dicono che devi andare in bici col caschetto; poi ti consentono di andare in bici con una mano sola. Robe da manicomio. Che palle, questi blog bastardi che rompono sempre, eh?</p>
<p>ezio.notte at omniauto.it</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/rebecapaz/4499285371/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/rebecapaz</a></p>
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		<title>Punti tolti ai ciclisti: ma quando la finiranno i mass media?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/punti-tolti-ai-ciclisti-ma-quando-la-finiranno-i-mass-media/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/punti-tolti-ai-ciclisti-ma-quando-la-finiranno-i-mass-media/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 23:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Patenti]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4511" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4511" title="bici telefono" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/04/bici-telefono-300x106.png" alt="" width="300" height="106" /><p class="wp-caption-text">Bici? Il Codice della strada non prevede il taglio di punti</p></div>
<p>Il fenomeno è affascinante. Estate 2009, nuova legge: via i punti-patente ai ciclisti che passano col rosso o guidano la bici col telefonino in mano (o che commettono altre infrazioni con decurtazione di punteggio). Estate 2010: quella legge viene cancellata. Dopodiché, un milanese (qualche giorno fa) e ora un tizio nel Cosentino prendono multe col taglio di punti-patente scritti nei verbali. La sanzione in euro è giusta, ma gli agenti delle Forze dell’ordine sbagliano a indicare il taglio di punti. Cosa fanno i mass media? Senza battere ciglio, copiano e incollano un lancio d’agenzia: ciclista col taglio di punti-patente. E chi se ne fotte se  ... <a href="http://www.automobilista.it/punti-tolti-ai-ciclisti-ma-quando-la-finiranno-i-mass-media/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4511" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/04/bici-telefono.png"><img class="size-medium wp-image-4511" title="bici telefono" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/04/bici-telefono-300x106.png" alt="" width="300" height="106" /></a><p class="wp-caption-text">Bici? Il Codice della strada non prevede il taglio di punti</p></div>
<p>Il fenomeno è affascinante. Estate 2009, nuova legge: via i punti-patente ai ciclisti che passano col rosso o guidano la bici col telefonino in mano (o che commettono altre infrazioni con decurtazione di punteggio). Estate 2010: quella legge viene <a href="http://www.automobilista.it/ingiustizie/">cancellata</a>. Dopodiché, un milanese (qualche giorno fa) e ora un tizio nel <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2011/04/24/visualizza_new.html_897819651.html">Cosentino</a> prendono multe col taglio di punti-patente scritti nei verbali. La sanzione in euro è giusta, ma gli agenti delle Forze dell’ordine sbagliano a indicare il taglio di punti. Cosa fanno i mass media? Senza battere ciglio, <strong>copiano e incollano un lancio d’agenzia</strong>: ciclista col taglio di punti-patente. E chi se ne fotte se la multa è sbagliata. Serve fare visite per il sito, suvvia.</p>
<p>La reputo <strong>una cosa scandalosa</strong>. Ogni tanto, un agente delle Forze dell’ordine può sbagliare. È inammissibile che un media importante dia un’informazione scorretta: ha l’<strong>obbligo morale</strong> di scrivere che il taglio di punti non è previsto dal Codice della strada. Altrimenti un media è inutile: uno legge direttamente il lancio d&#8217;agenzia, senza il filtro del grande giornale.</p>
<p>Non c&#8217;entra un cavolo la questione morale: il ciclista che si inquieta perché potrebbe andare in bici senza patente. Qui è solo faccenda da Codice della strada, che non prevede il taglio di punti per il ciclista. Chiuso.</p>
<p>Questo è un blog che difende gli <a href="http://www.automobilista.it/poche-storie-popolo-della-bici-il-ministero-ha-ragione-no-al-contromano-mortale/">automobilisti</a>. Ma anche i ciclisti vanno rispettati. Quindi, il mio consiglio: il ciclista vada dal Comando dell’agente e si faccia modificare il verbale. Oppure s’incazzi di più: ricorra al Giudice di pace, si faccia cancellare il taglio di punti, chieda i danni da stress a chi ha dato la multa (Comune, ministero) che l’ha sanzionato. Che io indico in <strong>1.000 euro</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Poche storie, popolo della bici, il ministero ha ragione: no al contromano mortale</title>
		<link>http://www.automobilista.it/poche-storie-popolo-della-bici-il-ministero-ha-ragione-no-al-contromano-mortale/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/poche-storie-popolo-della-bici-il-ministero-ha-ragione-no-al-contromano-mortale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 22:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[norme complesse]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4413" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4413" title="Senso unico e basta" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/03/Senso-unico-e-basta-300x86.jpg" alt="" width="300" height="86" /><p class="wp-caption-text">Senso unico: no al contromano</p></div>
<p>Le bici non possono imboccare le vie contromano: lo ha stabilito il ministero dei Trasporti. Sarà pure una circolare, sarà pure un parere, ma per ragioni di sicurezza il segnale di senso unico non deve avere eccezioni né deroghe. Il contromano è pericolosissimo, anche in bici: si rischia un frontale mortale. Se poi qualche deficiente, pur di difendere il diritto alla mobilità di chi va in bici, si ostina a dire che i ciclisti possono andare contromano, allora ricoveratelo: è un istigatore al suicidio.</p>
<p>Se invece sono i Comuni a sbagliare, mettendo un pannello integrativo che indica una deroga &#8211; a favore delle bici &#8211; al senso unico, sono le  ... <a href="http://www.automobilista.it/poche-storie-popolo-della-bici-il-ministero-ha-ragione-no-al-contromano-mortale/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4413" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/03/Senso-unico-e-basta.jpg"><img class="size-medium wp-image-4413" title="Senso unico e basta" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/03/Senso-unico-e-basta-300x86.jpg" alt="" width="300" height="86" /></a><p class="wp-caption-text">Senso unico: no al contromano</p></div>
<p>Le bici non possono imboccare le vie contromano: lo ha stabilito il ministero dei Trasporti. Sarà pure una circolare, sarà pure un parere, ma per ragioni di sicurezza il segnale di senso unico non deve avere eccezioni né deroghe. Il contromano è pericolosissimo, anche in bici: si rischia un frontale mortale. Se poi qualche deficiente, pur di difendere il diritto alla mobilità di chi va in bici, si ostina a dire che i <a href="http://www.automobilista.it/l%E2%80%99immunita-parlamentare-dei-ciclisti/">ciclisti</a> possono andare contromano, allora ricoveratelo: è un <strong>istigatore al suicidio</strong>.</p>
<p>Se invece sono i Comuni a sbagliare, mettendo un pannello integrativo che indica una deroga &#8211; a favore delle bici &#8211; al senso unico, sono le stesse amministrazioni locali che poi dicono di mettere gli autovelox perché così gli incidenti mortali calano.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Attraversamenti pedonali: servono i Vigili</title>
		<link>http://www.automobilista.it/attraversamenti-pedonali-servono-i-vigili/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 13:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[schio]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4197" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4197" title="965196650_183e1d5d27" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/02/965196650_183e1d5d27-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Il pedone è sacro</p></div>
<p>A Schio (Vicenza), il Comune installerà 11 impianti di illuminazione a Led che serviranno gli attraversamenti pedonali.</p>
<p>È utile? Sì, migliora la sicurezza stradale. Gli automobilisti imbecilli che vanno a 100 all’ora in città non potranno dire: non ho visto il pedone.</p>
<p>Ma resta un problema: servono Vigili agli attraversamenti pedonali. È l’unico modo per prevenire davvero gli incidenti. Vale lo stesso ragionamento che ho fatto per gli ubriachi a Torino: un autovelox senza Polizia l’avrebbe inevitabilmente lasciato andare via.</p>
<p>foto flickr.com/photos/nafmo</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4197" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/02/965196650_183e1d5d27.jpg"><img class="size-medium wp-image-4197" title="965196650_183e1d5d27" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/02/965196650_183e1d5d27-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il pedone è sacro</p></div>
<p>A Schio (Vicenza), il Comune installerà 11 impianti di illuminazione a Led che serviranno gli attraversamenti pedonali.</p>
<p>È utile? Sì, <strong>migliora la sicurezza stradale</strong>. Gli automobilisti imbecilli che vanno a 100 all’ora in città non potranno dire: non ho visto il pedone.</p>
<p>Ma resta un problema: servono Vigili agli attraversamenti pedonali. È l’unico modo per prevenire davvero gli incidenti. Vale lo stesso ragionamento che ho fatto per gli <a href="http://www.automobilista.it/con-lautovelox-lubriaco-non-lavresti-beccato/">ubriachi</a> a Torino: un autovelox senza Polizia l’avrebbe inevitabilmente lasciato andare via.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/nafmo/965196650/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/nafmo</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il pedone indeciso non ha diritto al risarcimento? Ma non diciamo fesserie. Rispettate sempre il pedone, che è sacro anche quando titubante</title>
		<link>http://www.automobilista.it/il-pedone-indeciso-non-ha-diritto-al-risarcimento-ma-non-diciamo-fesserie-rispettate-sempre-il-pedone-che-e-sacro-anche-quando-titubante/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/il-pedone-indeciso-non-ha-diritto-al-risarcimento-ma-non-diciamo-fesserie-rispettate-sempre-il-pedone-che-e-sacro-anche-quando-titubante/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 18:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[norme complesse]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3578" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3578" title="Pedestrian" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/Pedestrian-300x297.jpg" alt="" width="300" height="297" /><p class="wp-caption-text">Il pedone è sacro. Anche se titubante</p></div>
<p>I mass media sono scatenati. La tesi è questa: se il pedone, indeciso nell’attraversamento, viene investito da un’auto, non ha diritto al risarcimento dei danni. Lo dice la Cassazione con la sentenza 24862 della III sezione civile.</p>
<p>La Cassazione ha fatto bene il proprio mestiere, qualche giornalista l’ha sparata grossa per fare notizia. Vi spieghiamo come stanno le cose.</p>
<p>1) Parliamo della III sezione civile della Cassazione, e non della Cassazione a sezioni unite. Magari un’altra sezione può dire esattamente l’opposto. È già accaduto in passato.</p>
<p>2) La Cassazione ha preso in esame un caso specifico. Uno solo. Perché generalizzare e parlare di tutti i pedoni sulla faccia della Terra?

3) La titubanza del  ... <a href="http://www.automobilista.it/il-pedone-indeciso-non-ha-diritto-al-risarcimento-ma-non-diciamo-fesserie-rispettate-sempre-il-pedone-che-e-sacro-anche-quando-titubante/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3578" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/Pedestrian.jpg"><img class="size-medium wp-image-3578" title="Pedestrian" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/Pedestrian-300x297.jpg" alt="" width="300" height="297" /></a><p class="wp-caption-text">Il pedone è sacro. Anche se titubante</p></div>
<p>I mass media sono scatenati. La tesi è questa: se il <a href="http://www.automobilista.it/strage-di-pedoni-dagli-all%E2%80%99automobilista-ma-perche-nessuno-fa-nulla-contro-gli-osceni-attraversamenti-pedonali/">pedone</a>, indeciso nell’attraversamento, viene investito da un’auto, non ha diritto al risarcimento dei danni. Lo dice la Cassazione con la sentenza 24862 della III sezione civile.</p>
<p>La Cassazione ha fatto bene il proprio mestiere, qualche giornalista l’ha sparata grossa per fare notizia. Vi spieghiamo come stanno le cose.</p>
<p><strong>1)</strong> Parliamo della III sezione civile della Cassazione, e non della Cassazione a sezioni unite. Magari un’altra sezione può dire esattamente l’opposto. È già accaduto in passato.</p>
<p><strong>2)</strong> La Cassazione ha preso in esame un caso specifico. Uno solo. Perché generalizzare e parlare di tutti i pedoni sulla faccia della Terra?<br />
<strong><br />
3)</strong> La titubanza del pedone sta qui: ha fatto su e giù dal marciapiede, senza che l&#8217;intento di procedere fosse chiaro. E allora? Se uno è titubante, che fai, lo stiri? Il pedone titubante non ha diritto ai soldi? Ma figuriamoci: un giudice, correttamente, valuterà caso per caso. Si deve anche vedere di che tipo di indecisione parliamo, se il pedone ha fatto “finte” che traggono in inganno il guidatore, se l’auto procedeva con prudenza, se il conducente ha fatto di tutto per evitare l’impatto, se si è trattato di un “tranello” imprevedibile.</p>
<p><strong>4)</strong> Il comportamento del pedone che avanza, poi indietreggia e risale sul marciapiede, è significativo della volontà di desistere dall’attraversare. Resta da vedere se sia davvero imprevedibile da parte del conducente del veicolo il comportamento successivo di ridiscendere il marciapiede. Quante volte è il tamponato che guida la macchina a causare l’incidente per la titubanza? Frena, accelera, poi frena. Eppure ha sempre ragione il tamponato.</p>
<p><strong>5)</strong> Calma a dire che non c’è nessuna responsabilità per l’automobilista. Calma. Massima prudenza se c’è il pedone. Che è sacro e va sempre rispettato. Anche se è anziano e titubante. Discorso identico per il ciclista: cautela infinita quando c’è una bici nei paraggi.</p>
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		<title>Il marocchino che uccide sette ciclisti e il razzismo alla rovescia</title>
		<link>http://www.automobilista.it/il-marocchino-che-uccide-sette-ciclisti-e-il-razzismo-alla-rovescia/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 14:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[pirati della strada]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3525" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3525" title="5026592624_a08de64069" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/5026592624_a08de640691-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">No al razzismo, anche quello alla rovescia</p></div>
<p>Sette ciclisti morti, in giro in bici per passione: sono stati investiti da una macchina guidata da un marocchino, in un incidente stradale in località Marinella a Sant’Eufemia (Lamezia Terme, Calabria). Il marocchino viaggiava in direzione Gizzeria sulla Strada statale 18: forse ha perso il controllo della Mercedes al chilometro 372 dove, dalla direzione opposta, arrivavano in fila i ciclisti. Il figlio del guidatore, un bimbo di 10 anni, è rimasto lievemente ferito. Il conducente è piantonato in ospedale, in stato di arresto: l’accusa è omicidio colposo plurimo (ci sono anche due feriti gravissimi). Lo ha deciso la Procura della Repubblica di Lamezia Terme.</p>
<p>Com’è successo? Pare che il marocchino stesse  ... <a href="http://www.automobilista.it/il-marocchino-che-uccide-sette-ciclisti-e-il-razzismo-alla-rovescia/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3525" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/5026592624_a08de640691.jpg"><img class="size-medium wp-image-3525" title="5026592624_a08de64069" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/5026592624_a08de640691-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">No al razzismo, anche quello alla rovescia</p></div>
<p>Sette ciclisti morti, in giro in bici per passione: sono stati investiti da una macchina guidata da un marocchino, in un incidente stradale in località Marinella a Sant’Eufemia (Lamezia Terme, Calabria). Il marocchino viaggiava in direzione Gizzeria sulla Strada statale 18: forse ha perso il controllo della Mercedes al chilometro 372 dove, dalla direzione opposta, arrivavano in fila i ciclisti. Il figlio del guidatore, un bimbo di 10 anni, è rimasto lievemente ferito. Il conducente è piantonato in ospedale, in stato di arresto: l’accusa è <strong>omicidio colposo plurimo</strong> (ci sono anche due feriti gravissimi). Lo ha deciso la Procura della Repubblica di Lamezia Terme.</p>
<p>Com’è successo? Pare che il marocchino stesse effettuando una manovra di sorpasso a velocità elevata. Per la cronaca, <strong>era drogato e senza patente</strong>.</p>
<p>Il problema vero è che qui si mette la testa sotto la sabbia. Le cose si dicono, si sanno, ma nessun politico fa nulla per risolvere i guai. Tanto per cominciare c’è un <a href="http://www.automobilista.it/pirati-stranieri-allarme-nazionale-sottovalutato/">numero</a> drammatico: su quattro pirati (automobilisti che causano un incidente e poi scappano), uno è straniero (Nordafrica, Est Europa, Cina). Però non ci pare che su quattro abitanti in Italia, uno sia straniero.</p>
<p>Dopodiché, c’è il <strong>terrore</strong> di imbattersi in un guidatore straniero (non intendiamo il turista) che non rispetta il Codice della strada. Perché non si sa dove e come lo straniero ha preso la patente, dove e come l’ha rinnovata, se conosce le regole della circolazione del nostro Paese, se teme le multe, se davvero la patente gli viene ritirata o se riesce a scamparla dichiarando che altri guidavano al momento dell’infrazione.</p>
<p>Tantissima è anche la paura di fare un incidente con uno straniero ubriaco alla guida, uno che ha un rapporto tutto suo particolare con l’alcol. E magari anche con la droga. Senza parlare di eventuali complicazioni dovute all&#8217;assenza di polizza Rca.</p>
<p>La soluzione? <strong>Prevenire</strong>. Esami di teoria e pratica, esami medici, una commissione medica che accerti l’idoneità alla guida. Revoca a vita della patente in caso di incidente grave o sotto l’effetto di alcol e droga. Basta inutili autovelox, e maggiori controlli effettivi sulle strade.</p>
<p>Ma guai a parlare di questi problemi con gli <strong>schizzinosi</strong> che hanno un’accusa sempre facile da estrarre dal taschino: razzismo. In realtà, il razzismo è il loro nei confronti degli italiani e degli stessi stranieri che guidano con prudenza. Razzismo alla rovescia.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/33678919@N07/5026592624/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/33678919@N07</a></p>
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		<title>Strage di pedoni. Dagli all’automobilista. Ma perché nessuno fa nulla contro gli osceni attraversamenti pedonali?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/strage-di-pedoni-dagli-all%e2%80%99automobilista-ma-perche-nessuno-fa-nulla-contro-gli-osceni-attraversamenti-pedonali/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 11:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[cartelli stradali]]></category>
		<category><![CDATA[pirati della strada]]></category>
		<category><![CDATA[strisce pedonali]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3516" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3516" title="965196650_183e1d5d27" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/965196650_183e1d5d27-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Pedoni, è strage italiana</p></div>
<p>Il blog Automobilista.it è il primo a scagliarsi contro i pirati della strada, contro chi guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di droga, contro chi passa col rosso (se pizzicato da un Vigile, e non da una macchinetta elettronica succhia-quattrini). Tuttavia, i mass media hanno il vizio orribile di andare oltre. Esemplare è la questione pedoni: nel 2009, in Italia, ne sono morti 667, il 2,9% rispetto al 2008. E allora dagli all’automobilista, che è un assassino, non rispetta il Codice della strada, va troppo veloce in città, se ne frega di chi va a piedi.</p>
<p>È davvero così? Indubbiamente, si dovrebbe ritirare subito la patente, per non restituirla mai più, a chi  ... <a href="http://www.automobilista.it/strage-di-pedoni-dagli-all%e2%80%99automobilista-ma-perche-nessuno-fa-nulla-contro-gli-osceni-attraversamenti-pedonali/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3516" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/965196650_183e1d5d27.jpg"><img class="size-medium wp-image-3516" title="965196650_183e1d5d27" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/965196650_183e1d5d27-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Pedoni, è strage italiana</p></div>
<p>Il blog Automobilista.it è il primo a scagliarsi contro i <a href="http://www.automobilista.it/pirati-stranieri-allarme-nazionale-sottovalutato/">pirati</a> della strada, contro chi guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di droga, contro chi passa col rosso (se pizzicato da un Vigile, e non da una macchinetta elettronica succhia-quattrini). Tuttavia, i mass media hanno il vizio orribile di andare oltre. Esemplare è la questione pedoni: nel 2009, in Italia, ne sono morti 667, il 2,9% rispetto al 2008. E allora dagli all’automobilista, che è un <strong>assassino</strong>, non rispetta il Codice della strada, va troppo veloce in città, se ne frega di chi va a piedi.</p>
<p>È davvero così? Indubbiamente, si dovrebbe ritirare subito la patente, per non restituirla mai più, a chi non rispetta il pedone. Automobilisti del genere esistono, purtroppo. Sono anche il frutto degli <a href="http://www.automobilista.it/semafori-autovelox-intelligenti-ora-sono-in-regola-ma-questo-e-un-paese-civile/">apparecchi</a> elettronici che danno le multe a chi passa col rosso: non fermano il trasgressore, consentono al proprietario dell’auto che riceve il verbale di pagare la multa, con zero penalità per la patente (basta pagare 263 euro di sanzione supplementare). È un meccanismo distorto.</p>
<p>Ma c’è un’altra questione seria in ballo: la qualità degli attraversamenti pedonali. A parte che troppo spesso sono concepiti male, in posizioni errate e pericolose, il fatto è che di frequente le strisce sono rovinate, scure, senza illuminazione sufficiente al buio, prive della segnalazione necessaria (i cartelli di preavviso). Pochissimi i passaggi pedonali a <strong>chiamata</strong>, quelli col pulsantino che consente di far scattare il rosso per le auto.</p>
<p>È un gioco al massacro, tutto italiano.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/nafmo/965196650/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/nafmo</a></p>
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		<title>L’immunità parlamentare dei ciclisti</title>
		<link>http://www.automobilista.it/l%e2%80%99immunita-parlamentare-dei-ciclisti/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 20:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[gilet catarifrangente]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3176" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><img class="size-medium wp-image-3176" title="4131557293_72979c3a8c" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/4131557293_72979c3a8c1-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /><p class="wp-caption-text">A certe cicliste si può perdonare tutto...</p></div>
<p>Ormai sono i re delle strade, ma soprattutto dei marciapiede: i ciclisti. A loro tutto è permesso: guidare la bici e tenere un cellulare in mano, andare controsenso, investire i pedoni sul marciapiede. Una volta, si sono azzardati a togliere punti-patente dal ciclista che passava col rosso e aveva la licenza per le auto: apriti cielo, subito dietrofront, per timore di perdere i voti di chi va in bici e se ne frega delle regole. La più recente buffonata riguarda il gilet catarifrangente, che i ciclisti devono indossare di notte. L’obbligo c’è dal 12 ottobre. Noi in queste ore abbiamo incontrato ciclisti senza gilet.</p>
<p>Direte: la norma è fresca. Sarà. Ma  ... <a href="http://www.automobilista.it/l%e2%80%99immunita-parlamentare-dei-ciclisti/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3176" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/4131557293_72979c3a8c1.jpg"><img class="size-medium wp-image-3176" title="4131557293_72979c3a8c" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/4131557293_72979c3a8c1-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">A certe cicliste si può perdonare tutto...</p></div>
<p>Ormai sono i re delle strade, ma soprattutto dei marciapiede: i ciclisti. A loro tutto è permesso: guidare la bici e tenere un cellulare in mano, andare controsenso, investire i pedoni sul marciapiede. Una volta, si sono azzardati a togliere punti-patente dal ciclista che passava col rosso e aveva la licenza per le auto: apriti cielo, subito dietrofront, per timore di perdere i voti di chi va in bici e se ne frega delle regole. La più recente buffonata riguarda il <strong>gilet catarifrangente</strong>, che i ciclisti devono indossare di notte. L’obbligo c’è dal 12 ottobre. Noi in queste ore abbiamo incontrato ciclisti senza gilet.</p>
<p>Direte: la norma è fresca. Sarà. Ma la regola che impone di non parlare al cellulare c’è da una vita. Eppure…</p>
<p>La verità è che il ciclista gode di immunità parlamentare. È libero di fare quel che vuole, in quanto utente debole della strada.</p>
<p>È vero, ci sono i pirati schifosi che in macchina uccidono i ciclisti: andrebbero messi in gattabuia per sempre. Ma esistono anche ciclisti cui non si dovrebbe far guidare neppure un <a href="http://www.automobilista.it/ciclista-pirata-basta/">triciclo</a> in cortile.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/bike/4131557293/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/bike</a></p>
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		<title>Ciclista pirata: basta!</title>
		<link>http://www.automobilista.it/ciclista-pirata-basta/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 17:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[pirati della strada]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3139" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3139" title="bici pirata 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/bici-pirata-1-300x123.png" alt="" width="300" height="123" /><p class="wp-caption-text">Ciclisti: troppo spesso un pericolo</p></div>
<p>Ciclisti che attraversano col rosso, altri che guidano col cellulare in mano, altri ancora che se ne fregano di qualsiasi norma di buon senso: è quanto succede, troppo spesso, in Italia. Se a denunciare il pericolo è un blog che si chiama Automobilista.it, non viene creduto. Forse però se a dirlo è il Corriere ci si può fidare:</p>
<p>“Ore 8.35 di una mattina di ottobre, una via del centro cittadino, il traffico intenso che crea una lunga coda di auto insofferenti. Come ogni giorno esco di casa per recarmi al lavoro; la mia gamba destra muove un passo per oltrepassare il cancello di ingresso dello stabile e ancor prima di appoggiarsi  ... <a href="http://www.automobilista.it/ciclista-pirata-basta/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3139" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/bici-pirata-1.png"><img class="size-medium wp-image-3139" title="bici pirata 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/bici-pirata-1-300x123.png" alt="" width="300" height="123" /></a><p class="wp-caption-text">Ciclisti: troppo spesso un pericolo</p></div>
<p>Ciclisti che attraversano col rosso, altri che guidano col cellulare in mano, altri ancora che se ne fregano di qualsiasi norma di buon senso: è quanto succede, troppo spesso, in Italia. Se a denunciare il pericolo è un blog che si chiama Automobilista.it, non viene creduto. Forse però se a dirlo è il <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_ottobre_8/ciclista-travolge-pedone-lettera-giudice-1703908569695.shtml">Corriere</a> ci si può fidare:</p>
<p>“<em>Ore 8.35 di una mattina di ottobre, una via del centro cittadino, il traffico intenso che crea una lunga coda di auto insofferenti. Come ogni giorno esco di casa per recarmi al lavoro; la mia gamba destra muove un passo per oltrepassare il cancello di ingresso dello stabile e ancor prima di appoggiarsi sul marciapiede viene travolta da una bicicletta che sfreccia a tutta velocità rasente la cancellata. In un attimo il mio sventurato piede è colpito dalla ruota, dal pedale e da non so che altro, mentre la ciclista perde il controllo del suo micidiale mezzo e ruzzola a sua volta a terra. Massaggiandomi l&#8217;arto così violentemente oltraggiato, mi rivolgo alla signora &#8211; che nel frattempo, lei forse è fatta di gomma, si è velocemente ricomposta e con i suoi vertiginosi tacchi a spillo si è sistemata in sella e scuote la capigliatura per riconquistare il suo avvenente aspetto mattutino &#8211; dicendole che forse si è comportata un po’ come una pazza e mi piacerebbe conoscere almeno il suo nome in attesa dell&#8217;arrivo dei Vigili che, in effetti, intendo chiamare. Nulla da fare: la Venere in bicicletta mi risponde che ci siamo fatte male in due e pertanto siamo pari, senza degnarmi di una risposta quando cerco di dirle che, in realtà, è stata lei a investire me e non sussiste pertanto alcuna reciprocità. Nell&#8217;attimo successivo svanisce come un razzo che a zig zag cerca di evitare altri bipedi della mia stessa razza</em>”.</p>
<p>Purtroppo di ciclisti che vanno sui marciapiede ne ce sono a bizzeffe, ovunque nelle città italiane. Per non parlare di quelli che procedono <strong>contromano</strong>. E di quei disgraziati in giro al buio <strong>senza luci</strong>. È un’invasione: non se ne può più. Perfino il <a href="http://www.automobilista.it/ingiustizie/">Codice</a> della strada li grazia.</p>
<p>I Comuni, anziché piazzare autovelox trappola e T-Red succhiadenari, dovrebbero occuparsi della faccenda: servono multe contro questi pirati in bici.</p>
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