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	<title>Automobilista.it &#187; Codice della strada</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Il mago di Esselunga: peccato che il bimbo viaggi in auto senza cintura</title>
		<link>http://www.automobilista.it/il-mago-di-esselunga-peccato-che-il-bimbo-viaggi-in-auto-senza-cintura/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 19:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5794" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5794" title="esselunga 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/esselunga-1-300x210.png" alt="" width="300" height="210" /><p class="wp-caption-text">Bell&#39;esempio!</p></div>
<p>Chi mette in piedi le pubblicità per le tv e per Internet proprio non capisce l&#8217;importanza dei video: hanno un impatto devastante sulla gente. Così, mi rammarico che nel &#8220;Mago di Esselunga&#8221; il bimbo, sul divano, viaggi senza cintura. Anche se si tratta di un Dvd celebrativo, distribuito a Milano.</p>
<p>Si dà il cattivo esempio, al di là della retorica buonista e del Codice della strada.</p>
<p>Non entro invece nel merito dello spot: è chiaro che debba essere esaltata l&#8217;immagine del supermercato. Non si può pretendere che il bimbo venga portato all&#8217;aria aperta a giocare.</p>
<p>Il video è qui, finché resiste&#8230;</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5794" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/esselunga-1.png"><img class="size-medium wp-image-5794" title="esselunga 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/esselunga-1-300x210.png" alt="" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Bell&#39;esempio!</p></div>
<p>Chi mette in piedi le pubblicità per le tv e per Internet proprio non capisce l&#8217;importanza dei video: hanno un impatto devastante sulla gente. Così, mi rammarico che nel &#8220;Mago di Esselunga&#8221; il bimbo, sul divano, viaggi senza cintura. Anche se si tratta di un <strong>Dvd celebrativo</strong>, distribuito a Milano.</p>
<p>Si dà il cattivo esempio, al di là della retorica buonista e del Codice della strada.</p>
<p>Non entro invece nel merito dello spot: è chiaro che debba essere esaltata l&#8217;immagine del supermercato. Non si può pretendere che il bimbo venga portato all&#8217;aria aperta a giocare.</p>
<p>Il video è <a href="http://www.youtube.com/watch?v=CF8PRGNQ2WA&amp;feature=related">qui</a>, finché resiste&#8230;</p>
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		<title>Cartelli di obbligo pneumatici da neve montati o catene a bordo: la mia controreplica a Pneumatici sotto controllo</title>
		<link>http://www.automobilista.it/cartelli-di-obbligo-pneumatici-da-neve-montati-o-catene-a-bordo-la-mia-controreplica-a-pneumatici-sotto-controllo/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 22:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5776" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-5776" title="pneumatici-da-neve-cartelli-bufala-300x2041" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/pneumatici-da-neve-cartelli-bufala-300x20411.png" alt="" width="300" height="204" /><p class="wp-caption-text">A sinistra, il segnale sotto accusa</p></div>
<p>Prima il mio post dove distruggo i nuovi cartelli invernali: qui.</p>
<p>Poi la replica di Pneumatici sotto controllo: qui.</p>
<p>Ora la mia controreplica. In corsivo, parla Pneumatici sotto controllo. In grassetto, fra parentesi quadre, le mie osservazioni.</p>
<p>Con riferimento all’articolo “Cartelli di obbligo….” Pubblicato il 14 ottobre 2011 riteniamo doveroso precisare quanto segue:
i cartelli presentati durante la nostra conferenza stampa del 13 ottobre sono quelli che, lo sottolineiamo “in via sperimentale”, sono stati definiti ed approvati dal Ministero dei Trasporti.</p>
<p>Infatti, innanzitutto va detto che i cartelli stradali sono definiti da norme approvate in ambito internazionale. Pertanto i Paesi che hanno sottoscritto queste norme sono tenuti al loro rispetto.</p>
<p>Per quel che ci risulta la prescrizione  ... <a href="http://www.automobilista.it/cartelli-di-obbligo-pneumatici-da-neve-montati-o-catene-a-bordo-la-mia-controreplica-a-pneumatici-sotto-controllo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5776" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/pneumatici-da-neve-cartelli-bufala-300x20411.png"><img class="size-full wp-image-5776" title="pneumatici-da-neve-cartelli-bufala-300x2041" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/pneumatici-da-neve-cartelli-bufala-300x20411.png" alt="" width="300" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">A sinistra, il segnale sotto accusa</p></div>
<p>Prima il mio post dove distruggo i nuovi cartelli invernali: <a href="http://www.automobilista.it/cartelli-di-obbligo-pneumatici-da-neve-montati-o-catene-a-bordo-ma-davvero-il-ministero-dei-trasporti-ha-preso-una-cantonata-del-genere/">qui</a>.</p>
<p>Poi la replica di Pneumatici sotto controllo: <a href="http://www.automobilista.it/cartelli-di-obbligo-pneumatici-da-neve-montati-o-catene-a-bordo-pneumatici-sotto-controllo-precisa/">qui</a>.</p>
<p>Ora la mia controreplica. In corsivo, parla Pneumatici sotto controllo. In grassetto, fra parentesi quadre, le mie osservazioni.</p>
<p><em>Con riferimento all’articolo “Cartelli di obbligo….” Pubblicato il 14 ottobre 2011 riteniamo doveroso precisare quanto segue:<br />
i cartelli presentati durante la nostra conferenza stampa del 13 ottobre sono quelli che, lo sottolineiamo “in via sperimentale”, sono stati definiti ed approvati dal Ministero dei Trasporti.</em></p>
<p><em>Infatti, innanzitutto va detto che i cartelli stradali sono definiti da norme approvate in ambito internazionale. Pertanto i Paesi che hanno sottoscritto queste norme sono tenuti al loro rispetto.</em></p>
<p><em>Per quel che ci risulta la prescrizione “catene a bordo” non è prevista in nessun Paese mentre sono molti i Paesi in cui vige l’obbligo di pneumatici invernali.</em></p>
<p><em>Il nostro legislatore ha voluto definire una norma di legge (vedi legge 120/2010) con la chiara volontà di fare prevenzione e quindi sicurezza stradale e, solo in questo senso, si giustifica l’equivalenza di obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo. Appare evidente infatti che i due prodotti non possano essere considerati equivalenti da un punto di vista tecnico in quanto se nel caso dei pneumatici invernali sono una risposta per l’intera stagione fredda, nel caso delle catene il loro ambito di impiego è relegato a manto stradale abbondantemente innevato e con forti pendenze.</em></p>
<p><em>Quanto ai cartelli stradali, non essendoci uno specifico cartello per applicare la norma voluta dal nostro Legislatore, in via sperimentale, è stato utilizzato il cartello di raccomandazione internazionalmente riconosciuto, cioè fondo bianco e non fondo blu che invece prescrive un obbligo. E’ il colore del fondo del cartello che individua l’obbligo e non la simbologia. </em><strong>[Sta proprio qui l'inganno involontario: aver usato un cartello di "raccomandazione" per indicare, invece, l'"obbligo" di tenere a bordo le catene].</strong><em><br />
Nel nostro Codice della strada la raccomandazione ha due cartelli distinti, quello riportato a sinistra riguardante le gomme da neve, oggi invernali, e quello riportato a destra, le sole catene. Il cartello di obbligo invece è unico: perché prescrive il montaggio di pneumatici invernali e di catene dal punto in cui è installato il cartello </em><strong>[Forse è un banale refuso. Comunque, è errato affermare che il cartello blu indica l'obbligo di montare sia i pneumatici invernali sia le catene. La didascalia all'immagine II 332 utilizza l'espressione "o", cioè o pneumatici invernali o catene e non pneumatici invernali e catene].</strong><em> </em></p>
<p><em>In buona sostanza con i nuovi cartelli, seppure sperimentali , il Legislatore intende informare gli automobilisti con, a nostro giudizio, grande efficacia, sull’esistenza dell’obbligo prescritto </em><strong>[non si può imporre un "obbligo" con la simbologia della "raccomandazione"]</strong><em>, del periodo di vigenza e del tratto stradale espressamente interessato.</em></p>
<p><em>Non c’è quindi alcuna confusione, ma una chiarezza esemplare e non resta altro che, nell’interesse di tutti, attenersi alle norme di legge che sono state ormai emanate da un anno a questa parte. </em><strong>[Con tanti simboli che riproducono delle catene da neve o pneumatici invernali, era proprio necessario utilizzare i pittogrammi che il ministero ha usato per la figura II 333 del Regolamento al Codice della strada, con cui si vuole intendere la "facoltà di montare" catene o pneumatici da neve e, quindi, non l'"obbligo" di averli a bordo? Sarebbe stato meglio la più semplice immagine che vedete alla fine del post: l'ho messa in piedi alla bell'e meglio, mi scuso per l'oscena qualità. Inoltre, uno straniero che circola nel nostro territorio e non conosce la lingua italiana, non comprendendo la frase "catene a bordo", pone la sua attenzione nella simbologia; ebbene, la simbologia utilizzata nei nuovi cartelli sperimentali è quella che a livello internazionale non indica di avere catene a bordo, ma quella che raccomanda (quindi un consiglio non un obbligo) di fare uso di catene da neve o pneumatici invernali]</strong><em>.</em></p>
<p><em>Oggi i cartelli ci sono, sono chiari e, da un anno a questa parte, tutti i media parlano del tema e diffondono la notizia. Se qualcuno ha la necessità di approfondire il tema può consultare il nostro sito http://www.pneumaticisottocontrollo.it, dove sono riportate informazioni tecniche di dettaglio.</em></p>
<p><em>Il problema invece è un altro: gli automobilisti devono sapere con largo anticipo se una Provincia o un Comune intende emanare Ordinanze che obbligano all’acquisto di pneumatici invernali o catene. Infatti, è impensabile, così come accaduto lo scorso inverno, che un’Amministrazione decida l’obbligo dall’oggi al domani. Questo comportamento provocherà una corsa all’acquisto o al montaggio che non potrà essere soddisfatta con danni al consumatore e nessun effetto virtuoso né in termini di sicurezza stradale, né in termini di viabilità e circolazione</em>.</p>
<p><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/catene-a-bordo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5775" title="catene a bordo" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/catene-a-bordo-206x300.jpg" alt="" width="206" height="300" /></a></p>
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		<title>Cartelli di obbligo pneumatici da neve montati o catene a bordo: Pneumatici sotto controllo precisa</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 21:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5763" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-5763" title="pneumatici-da-neve-cartelli-bufala-300x204" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/pneumatici-da-neve-cartelli-bufala-300x2041.png" alt="" width="300" height="204" /><p class="wp-caption-text">A sinistra, il cartello che non mi convince</p></div>
<p>Ho scritto un post polemico sui nuovi “cartelli invernali”. Fra i commenti, Pneumatici sottto controllo ha voluto precisare. Mi pare doveroso dare al commento lo stesso spazio che aveva il mio post: vedi il corsivo. Poi, con calma, torno sull’argomento, che è molto più scottante di quanto sembri.</p>
<p>Con riferimento all’articolo “Cartelli di obbligo….” Pubblicato il 14 ottobre 2011 riteniamo doveroso precisare quanto segue:
i cartelli presentati durante la nostra conferenza stampa del 13 ottobre sono quelli che, lo sottolineiamo “in via sperimentale”, sono stati definiti ed approvati dal Ministero dei Trasporti.</p>
<p>Infatti, innanzitutto va detto che i cartelli stradali sono definiti da norme approvate in ambito internazionale. Pertanto i Paesi che  ... <a href="http://www.automobilista.it/cartelli-di-obbligo-pneumatici-da-neve-montati-o-catene-a-bordo-pneumatici-sotto-controllo-precisa/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5763" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/pneumatici-da-neve-cartelli-bufala-300x2041.png"><img class="size-full wp-image-5763" title="pneumatici-da-neve-cartelli-bufala-300x204" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/pneumatici-da-neve-cartelli-bufala-300x2041.png" alt="" width="300" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">A sinistra, il cartello che non mi convince</p></div>
<p>Ho scritto un <a href="http://www.automobilista.it/cartelli-di-obbligo-pneumatici-da-neve-montati-o-catene-a-bordo-ma-davvero-il-ministero-dei-trasporti-ha-preso-una-cantonata-del-genere/#comments">post</a> polemico sui nuovi “cartelli invernali”. Fra i commenti, <a href="http://www.pneumaticisottocontrollo.it/">Pneumatici</a> sottto controllo ha voluto precisare. Mi pare <strong>doveroso</strong> dare al commento lo <strong>stesso spazio</strong> che aveva il mio post: vedi il corsivo. Poi, con calma, torno sull’argomento, che è molto più <strong>scottante</strong> di quanto sembri.</p>
<p><em>Con riferimento all’articolo “Cartelli di obbligo….” Pubblicato il 14 ottobre 2011 riteniamo doveroso precisare quanto segue:<br />
i cartelli presentati durante la nostra conferenza stampa del 13 ottobre sono quelli che, lo sottolineiamo “in via sperimentale”, sono stati definiti ed approvati dal Ministero dei Trasporti.</em></p>
<p><em>Infatti, innanzitutto va detto che i cartelli stradali sono definiti da norme approvate in ambito internazionale. Pertanto i Paesi che hanno sottoscritto queste norme sono tenuti al loro rispetto.</em></p>
<p><em>Per quel che ci risulta la prescrizione “catene a bordo” non è prevista in nessun Paese mentre sono molti i Paesi in cui vige l’obbligo di pneumatici invernali.</em></p>
<p><em>Il nostro legislatore ha voluto definire una norma di legge (vedi legge 120/2010) con la chiara volontà di fare prevenzione e quindi sicurezza stradale e, solo in questo senso, si giustifica l’equivalenza di obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo. Appare evidente infatti che i due prodotti non possano essere considerati equivalenti da un punto di vista tecnico in quanto se nel caso dei pneumatici invernali sono una risposta per l’intera stagione fredda, nel caso delle catene il loro ambito di impiego è relegato a manto stradale abbondantemente innevato e con forti pendenze.</em></p>
<p><em>Quanto ai cartelli stradali, non essendoci uno specifico cartello per applicare la norma voluta dal nostro Legislatore, in via sperimentale, è stato utilizzato il cartello di raccomandazione internazionalmente riconosciuto, cioè fondo bianco e non fondo blu che invece prescrive un obbligo. E’ il colore del fondo del cartello che individua l’obbligo e non la simbologia.<br />
Nel nostro Codice della strada la raccomandazione ha due cartelli distinti, quello riportato a sinistra riguardante le gomme da neve, oggi invernali, e quello riportato a destra, le sole catene. Il cartello di obbligo invece è unico: perché prescrive il montaggio di pneumatici invernali e di catene dal punto in cui è installato il cartello.</em></p>
<p><em>In buona sostanza con i nuovi cartelli, seppure sperimentali , il Legislatore intende informare gli automobilisti con, a nostro giudizio, grande efficacia, sull’esistenza dell’obbligo prescritto, del periodo di vigenza e del tratto stradale espressamente interessato.</em></p>
<p><em>Non c’è quindi alcuna confusione, ma una chiarezza esemplare e non resta altro che, nell’interesse di tutti, attenersi alle norme di legge che sono state ormai emanate da un anno a questa parte.</em></p>
<p><em>Oggi i cartelli ci sono, sono chiari e, da un anno a questa parte, tutti i media parlano del tema e diffondono la notizia. Se qualcuno ha la necessità di approfondire il tema può consultare il nostro <a href="http://www.pneumaticisottocontrollo.it/">sito</a> http://www.pneumaticisottocontrollo.it, dove sono riportate informazioni tecniche di dettaglio.</em></p>
<p><em>Il problema invece è un altro: gli automobilisti devono sapere con largo anticipo se una Provincia o un Comune intende emanare Ordinanze che obbligano all’acquisto di pneumatici invernali o catene. Infatti, è impensabile, così come accaduto lo scorso inverno, che un’Amministrazione decida l’obbligo dall’oggi al domani. Questo comportamento provocherà una corsa all’acquisto o al montaggio che non potrà essere soddisfatta con danni al consumatore e nessun effetto virtuoso né in termini di sicurezza stradale, né in termini di viabilità e circolazione.<br />
</em></p>
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		<title>Cartelli di obbligo pneumatici da neve montati o catene a bordo: ma davvero il ministero dei Trasporti ha preso una cantonata del genere?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/cartelli-di-obbligo-pneumatici-da-neve-montati-o-catene-a-bordo-ma-davvero-il-ministero-dei-trasporti-ha-preso-una-cantonata-del-genere/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 21:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5710" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5710" title="pneumatici da neve cartelli bufala" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/pneumatici-da-neve-cartelli-bufala-300x204.png" alt="" width="300" height="204" /><p class="wp-caption-text">A sinistra il potenziale cartello bufala</p></div>
<p>Conferenza stampa Assogomma (Produttori di pneumatici): sicurezza, servono le gomme giuste, prudenza. Poi si arriva al dunque, i cartelli. Quelli che l’anno scorso non c’erano, e che avevano fatto fare una figura barbina alla Provincia di Milano. Io, lurido blogger bastardo, me ne sono accorto per primo, nel mentre che i mass media copiavano e incollavano i comunicati stampa: vedi qui. Dunque, il cartello. È quello che vedete su a sinistra. Dove sta il guaio?</p>
<p>Assogomma dice il ministero dei Trasporti ha dato l’ok a quei segnali, e che un cartello c’è già sull’Autostrada A4.</p>
<p>Il cartello dice: obbligo di gomme da neve montate o di catene da neve  ... <a href="http://www.automobilista.it/cartelli-di-obbligo-pneumatici-da-neve-montati-o-catene-a-bordo-ma-davvero-il-ministero-dei-trasporti-ha-preso-una-cantonata-del-genere/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5710" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/pneumatici-da-neve-cartelli-bufala.png"><img class="size-medium wp-image-5710" title="pneumatici da neve cartelli bufala" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/pneumatici-da-neve-cartelli-bufala-300x204.png" alt="" width="300" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">A sinistra il potenziale cartello bufala</p></div>
<p>Conferenza stampa Assogomma (Produttori di pneumatici): sicurezza, servono le gomme giuste, prudenza. Poi si arriva al dunque, i cartelli. Quelli che l’anno scorso non c’erano, e che avevano fatto fare una <strong>figura barbina</strong> alla Provincia di Milano. Io, lurido blogger bastardo, me ne sono accorto per primo, nel mentre che i mass media copiavano e incollavano i comunicati stampa: vedi <a href="http://www.automobilista.it/gomme-invernali-niente-obbligo-benvenuti-a-puffilandia/">qui</a>. Dunque, il cartello. È quello che vedete su a sinistra. Dove sta il guaio?</p>
<p>Assogomma dice il ministero dei Trasporti ha dato l’ok a quei segnali, e che un cartello c’è già sull’Autostrada <strong>A4</strong>.</p>
<p>Il cartello dice: <strong>obbligo</strong> di gomme da neve montate o di catene da neve a bordo. Un obbligo che c’è anche in <strong>assenza</strong> di neve.</p>
<p>Ora guardate il cartello su a destra: esiste da una vita. Via libera con gomme da neve o con catene da neve <strong>raccomandate</strong>. Obbligatorie? No: raccomandate. Vivamente consigliate. Lo dice il Regolamento del Codice della strada. Adesso osservate la figura. Le gomme. Vedete le gomme? Sono i disegni che indicano la raccomandazione, il consiglio. Non l’obbligo.</p>
<p>Quindi o Assogomma dice cose inesatte, o il ministero dei Trasporti ha preso una cantonata: il nuovo cartello a sinistra <strong>non rispetta</strong> quanto già dice da una vita il Regolamento del Codice della strada. Occhio ai ricorsi contro le multe&#8230;</p>
<p>Al massimo, proprio tirato per i capelli, si doveva usare il cartello con la gomma catenata su fondo blu (vedi giù). Che però non parla di catene a bordo, ma di catene montate. Che <strong>casino</strong>.</p>
<p>Sono un bastardo, eh? D’altronde, se volete i <strong>copiaincolla</strong> dei comunicati, accomodatevi altrove. Qui si ragiona. Si fa giornalismo. Grazie. Mail ezio.notte@omniauto.it</p>
<p><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/catene.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-5713" title="catene" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/catene-266x300.gif" alt="" width="266" height="300" /></a></p>
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			<wfw:commentRss>http://www.automobilista.it/cartelli-di-obbligo-pneumatici-da-neve-montati-o-catene-a-bordo-ma-davvero-il-ministero-dei-trasporti-ha-preso-una-cantonata-del-genere/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Multa a casa col taglio di punti-patente. Positivo: se ricorri, non devi dire alla Polizia il nome del guidatore. Ma devi dire alla Polizia che ricorri: burocrazia assassina</title>
		<link>http://www.automobilista.it/multa-a-casa-col-taglio-di-punti-patente-positivo-se-ricorri-non-devi-dire-alla-polizia-il-nome-del-guidatore-ma-devi-dire-alla-polizia-che-ricorri-burocrazia-assassina/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 22:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Multe]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[norme complesse]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5533" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5533" title="5942997101_8c689ca923" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/5942997101_8c689ca923-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">La burocrazia</p></div>
<p>Non bastano tasse, scadenze, obblighi d’ogni tipo: l’automobilista dovrà subire un’ulteriore tortura.</p>
<p>Ti arriva una multa a casa. Devi dire chi guidava. Se no, multa supplementare di 269 euro. La Circolare 300/A/3971/11/109/16 del 29/04/2011 dice che la presentazione di un ricorso avverso un verbale per violazione (non contestata nell’immediatezza del fatto) costituisce un giustificato e documentato motivo di omissione dell&#8217;indicazione delle generalità del conducente. Questo è un bene per l’automobilista. Se fa ricorso, non deve dire il nome del guidatore.</p>
<p>Occhio però. Il ministero dell’Interno ha ritenuto che non possa configurarsi un’omissione di collaborazione da parte del cittadino qualora questi comunichi all&#8217;organo di Polizia di aver proposto ricorso e che di per sé ciò costituisca un giustificato  ... <a href="http://www.automobilista.it/multa-a-casa-col-taglio-di-punti-patente-positivo-se-ricorri-non-devi-dire-alla-polizia-il-nome-del-guidatore-ma-devi-dire-alla-polizia-che-ricorri-burocrazia-assassina/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5533" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/5942997101_8c689ca923.jpg"><img class="size-medium wp-image-5533" title="5942997101_8c689ca923" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/5942997101_8c689ca923-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">La burocrazia</p></div>
<p>Non bastano <a href="http://www.automobilista.it/una-cascata-di-tasse-uccide-lautomobilista-italiano/">tasse</a>, <a href="http://www.automobilista.it/il-trionfo-delle-province/">scadenze</a>, <a href="http://www.automobilista.it/automobilisti-il-massacro-degli-innocenti-e-la-tagliola-del-contributo-unificato-per-fare-ricorso-al-giudice-di-pace-schizzato-a-37-euro/">obblighi</a> d’ogni tipo: l’automobilista dovrà subire un’ulteriore <strong>tortura</strong>.</p>
<p>Ti arriva una multa a casa. Devi dire chi guidava. Se no, multa supplementare di 269 euro. La Circolare 300/A/3971/11/109/16 del 29/04/2011 dice che la presentazione di un ricorso avverso un verbale per violazione (non contestata nell’immediatezza del fatto) costituisce un giustificato e documentato motivo di omissione dell&#8217;indicazione delle generalità del conducente. Questo è un <strong>bene</strong> per l’automobilista. Se fa ricorso, non deve dire il nome del guidatore.</p>
<p><strong>Occhio</strong> però. Il ministero dell’Interno ha ritenuto che non possa configurarsi un’omissione di collaborazione da parte del cittadino qualora questi <strong>comunichi</strong> all&#8217;organo di Polizia di aver proposto ricorso e che di per sé ciò costituisca un giustificato e documentato motivo di omissione dell&#8217;indicazione delle generalità del conducente.</p>
<p>Capito? Devi dire alla Polizia che hai fatto <strong>ricorso</strong>.</p>
<p>Della serie: la burocrazia che ti strangola. Anche perché ora il dubbio atroce è: se faccio ricorso, ma non dico alla Polizia che l’ho fatto, che succede? Mi arriva la multa supplementare di 269 euro? Si configura l&#8217;<strong>omissione</strong> di collaborazione?</p>
<p>ezio.notte at omniauto.it</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/wwworks/5942997101/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/wwworks</a></p>
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		<title>Allucinante: il tempo per fare ricorso contro una multa scende da 60 a 30 giorni?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/allucinante-il-tempo-per-fare-ricorso-contro-una-multa-scende-da-60-a-30-giorni/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 22:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
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		<category><![CDATA[d'agata]]></category>
		<category><![CDATA[giudice di pace]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5448" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5448" title="rico" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/rico-300x138.png" alt="" width="300" height="138" /><p class="wp-caption-text">Diritti stritolati</p></div>
<p>Gianni D&#8217;Agata (Sportello dei diritti) mi segnala che dal 1° settembre il tempo per fare ricorso contro una multa è sceso dagli attuali 60 giorni a 30 giorni. In attesa di capire meglio come stanno le cose, ecco cosa mi spiega D&#8217;Agata: “Sta tutto scritto nel Decreto legislativo recante disposizioni complementari al Codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell&#8217;articolo 54 della legge 18 giugno 2009, numero 69, approvato ieri definitivamente dal Consiglio dei ministri”.</p>
<p>È uno schifo. È una lesione dei diritti dell&#8217;automobilista, già costretto a pagare una super tassa per ricorrere al Giudice di pace. Ma secondo voi vogliono lentamente cancellare la possibilità di  ... <a href="http://www.automobilista.it/allucinante-il-tempo-per-fare-ricorso-contro-una-multa-scende-da-60-a-30-giorni/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5448" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/rico.png"><img class="size-medium wp-image-5448" title="rico" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/rico-300x138.png" alt="" width="300" height="138" /></a><p class="wp-caption-text">Diritti stritolati</p></div>
<p>Gianni <a href="http://www.automobilista.it/cassazione-non-pagare-l%E2%80%99iva-sulle-auto-importate-truffa-ed-evasione-fiscale/">D&#8217;Agata</a> (<a href="http://www.sportellodeidiritti.org/notizie/dettagli.php?id_elemento=628">Sportello</a> dei diritti) mi segnala che dal 1° settembre il tempo per fare ricorso contro una multa è sceso dagli attuali 60 giorni a 30 giorni. In attesa di capire meglio come stanno le cose, ecco cosa mi spiega D&#8217;Agata: “Sta tutto scritto nel <strong>Decreto legislativo</strong> recante disposizioni complementari al Codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell&#8217;articolo 54 della legge 18 giugno 2009, numero 69, approvato ieri definitivamente dal Consiglio dei ministri”.</p>
<p>È uno schifo. È una lesione dei diritti dell&#8217;automobilista, già costretto a pagare una super tassa per ricorrere al Giudice di pace. Ma secondo voi vogliono <strong>lentamente cancellare</strong> la possibilità di fare ricorso?</p>
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		<title>Le quattro frecce? Proprio non esistono</title>
		<link>http://www.automobilista.it/le-quattro-frecce-proprio-non-esistono/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 22:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[norme complesse]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5054" class="wp-caption alignleft" style="width: 219px"><img class="size-medium wp-image-5054 " title="4349906591_e389a3f37e" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/4349906591_e389a3f37e-298x300.jpg" alt="" width="209" height="210" /><p class="wp-caption-text">Hazard!</p></div>
<p>È uso comune parlare di quattro frecce. Ma si sbaglia. Le frecce sono sei. Si fa riferimento solo a quattro frecce perché le due frecce piccoline laterali non vengono conteggiate. Inoltre, si usano per parcheggiare: errore, va usata solo la freccia.</p>
<p>Si deve parlare di lampeggio d’emergenza o di luci d’emergenza (in italiano) o di Hazard (in inglese). Più precisamente: Hazard Warning Flasher Emulation. Ossia luci di emergenza lampeggianti.</p>
<p>Le luci d’emergenza &#8211; lo dice la definizione &#8211; servono solo per avvertire altri di possibili problemi o pericoli: vanno usati in caso di colonne improvvise di veicoli, quando procediamo, per avaria, troppo lentamente, quando siamo costretti a una sosta d’emergenza (per avaria o malessere) in posizione pericolosa  ... <a href="http://www.automobilista.it/le-quattro-frecce-proprio-non-esistono/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5054" class="wp-caption alignleft" style="width: 219px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/4349906591_e389a3f37e.jpg"><img class="size-medium wp-image-5054 " title="4349906591_e389a3f37e" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/4349906591_e389a3f37e-298x300.jpg" alt="" width="209" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Hazard!</p></div>
<p>È uso comune parlare di quattro frecce. Ma si sbaglia. Le frecce sono sei. Si fa riferimento solo a quattro frecce perché le due frecce piccoline laterali non vengono conteggiate. Inoltre, si usano per parcheggiare: <strong>errore</strong>, va usata solo la freccia.</p>
<p>Si deve parlare di lampeggio d’emergenza o di luci d’emergenza (in italiano) o di Hazard (in inglese). Più precisamente: <strong>Hazard</strong> Warning Flasher Emulation. Ossia luci di emergenza lampeggianti.</p>
<p>Le luci d’emergenza &#8211; lo dice la definizione &#8211; servono solo per avvertire altri di possibili <strong>problemi</strong> o pericoli: vanno usati in caso di colonne improvvise di veicoli, quando procediamo, per avaria, troppo lentamente, quando siamo costretti a una sosta d’emergenza (per avaria o malessere) in posizione pericolosa e durante il tempo di mettere o togliere il triangolo.</p>
<p>L’articolo 151, comma 1, lettera f) del Codice della strada definisce la segnalazione luminosa di pericolo: funzionamento simultaneo di tutti gli indicatori luminosi di direzione. Per l’uso improprio, sanzione per la sosta in doppia fila (euro 39, articolo 158 commi 2 e 6), più quella per aver simulato un pericolo inesistente: <strong>39 euro</strong> e un punto-patente (articolo 153, commi 7 e 11). Questo dice la teoria. Ma in realtà non accade mai che si venga sanzionati per quell’infrazione. Gli Enti locali pensano solo agli <a href="http://www.automobilista.it/provincia-di-milano-paolo-cova-contro-gli-autovelox/">autovelox</a>.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/jasleen_kaur/4349906591/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/jasleen_kaur</a></p>
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		<title>Allucinanti stragi dell’alcol. Ubriaco viene tamponato e investe una 29enne in bici: morta</title>
		<link>http://www.automobilista.it/allucinanti-stragi-dell%e2%80%99alcol-ubriaco-viene-tamponato-e-investe-una-29enne-in-bici-morta/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 21:58:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Neopatentati]]></category>
		<category><![CDATA[Patenti]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
		<category><![CDATA[pirati della strada]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5045" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-5045" title="3327359946_1f85fab9d5" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/3327359946_1f85fab9d5-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Alcol: minaccia per la sicurezza stradale</p></div>
<p>La politica italiana è una fogna. Sono qui che aspetto il politicuccio di turno pronto a dire che l’alcol non è un problema. Qualche politicuccio che deve succhiarsi i voti di elettori amanti del bicchierino: per non perdere consenso, si scaglia contro chi combatte l’alcol. E allora, dite al politicuccio che, dopo l’episodio di pirateria di poche ore fa, un altro sconvolge le strade italiane. Alla base l’alcol. Vittima una donna di 29 anni, Paola Sacco, nel tardo pomeriggio di sabato in provincia di Cremona. Era in bici sulla strada provinciale che collega Pescarolo a Vescovato: ha fatto un volo di 30 metri. È andata così: un tizio, su Mercedes Classe  ... <a href="http://www.automobilista.it/allucinanti-stragi-dell%e2%80%99alcol-ubriaco-viene-tamponato-e-investe-una-29enne-in-bici-morta/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5045" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/3327359946_1f85fab9d5.jpg"><img class="size-medium wp-image-5045" title="3327359946_1f85fab9d5" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/3327359946_1f85fab9d5-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Alcol: minaccia per la sicurezza stradale</p></div>
<p>La politica italiana è una fogna. Sono qui che aspetto il politicuccio di turno pronto a dire che l’alcol non è un problema. Qualche politicuccio che deve succhiarsi i voti di elettori amanti del bicchierino: per non perdere consenso, si scaglia contro chi combatte l’alcol. E allora, dite al politicuccio che, dopo l’episodio di <a href="http://www.automobilista.it/pirata-della-strada-protetto-dal-papa-serve-la-recidiva-per-lalcol/">pirateria</a> di poche ore fa, un altro sconvolge le strade italiane. Alla base l’alcol. Vittima una donna di 29 anni, Paola Sacco, nel tardo pomeriggio di sabato in provincia di Cremona. Era in bici sulla strada provinciale che collega Pescarolo a Vescovato: ha fatto un volo di 30 metri. È andata così: un tizio, su Mercedes Classe A tampona una Skoda Octavia e scappa, diventando un vigliacco, un pirata della strada. Il tamponato investe la donna, che muore tre ore dopo. Il guaio è che il tamponato era ubriaco: <strong>0,69 grammi di alcol per litro di sangue</strong>.</p>
<p>Non solo. Il guidatore della Octavia è un <a href="http://www.automobilista.it/caro-neopatentato-caro-genitore-ricordati-delle-bufale-su-balotelli/">neopatentato</a>. Per lui, c’è la <strong>tolleranza zero</strong>. Non poteva bere neppure un goccetto: non c’è il solito limite di 0,5 grammi. Segno che la legge è giusta, ma mancano i controlli.</p>
<p>Si faccia qualcosa, prima che gli ubriachi e i tossici ci ammazzino tutti guidando le auto.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/_cck_/3327359946/sizes/m/in/photostream/">flickr</a> by <a href="http://www.flickr.com/photos/_cck_/">Uncle Catherine</a></p>
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		</item>
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		<title>Speroni e lo scherzetto dei 300 all’ora in Germania. Sconsiglio vivamente per 4 motivi</title>
		<link>http://www.automobilista.it/speroni-e-lo-scherzetto-dei-300-all%e2%80%99ora-in-germania-sconsiglio-vivamente-per-4-motivi/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 20:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[norme complesse]]></category>
		<category><![CDATA[speroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automobilista.it/?p=4945</guid>
		<description><![CDATA[<div id="attachment_4946" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4946" title="speroni 300" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/speroni-300-300x242.png" alt="" width="300" height="242" /><p class="wp-caption-text">Non fate sciocchezze</p></div>
<p>1) È vero. Su metà autostrade tedesche non ci sono limiti. Speroni era in regola. Ma se subisci un incidente senza colpa, ti becchi comunque una percentuale della responsabilità: un quarto. Quindi, se ti spaccano la macchina da 100.000 euro, te ne vengono rimborsati 75.000. Sta a te dimostrare che l’incidente si sarebbe verificato anche a 130 km/h, ossia alla velocità consigliata, e che i danni si sarebbero avuti ugualmente.</p>
<p>2) La velocità non è solo relativa ai limiti, ma alla situazione in cui si guida. Se io guido a 300 all’ora in Germania dove non ci sono limiti, e ho un incidente, dopo mi tocca fare quattro chiacchiere con la Polizia tedesca. E  ... <a href="http://www.automobilista.it/speroni-e-lo-scherzetto-dei-300-all%e2%80%99ora-in-germania-sconsiglio-vivamente-per-4-motivi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4946" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/speroni-300.png"><img class="size-medium wp-image-4946" title="speroni 300" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/speroni-300-300x242.png" alt="" width="300" height="242" /></a><p class="wp-caption-text">Non fate sciocchezze</p></div>
<p><strong>1)</strong> È vero. Su metà autostrade tedesche non ci sono limiti. <a href="http://www.omniauto.it/magazine/16434/europarlamentare-speroni-a-316-kmh-in-autostrada">Speroni</a> era in regola. Ma se subisci un <a href="http://www.automobilista.it/dati-aci-istat-sugli-incidenti-stradali-nel-2010-servono-solo-al-copiaincolla-giornalistico/">incidente</a> senza colpa, ti becchi comunque una percentuale della responsabilità: un quarto. Quindi, se ti spaccano la macchina da 100.000 euro, te ne vengono rimborsati 75.000. Sta a te dimostrare che l’incidente si sarebbe verificato anche a 130 km/h, ossia alla velocità consigliata, e che i danni si sarebbero avuti ugualmente.</p>
<p><strong>2)</strong> La velocità non è solo relativa ai limiti, ma alla situazione in cui si guida. Se io guido a 300 all’ora in Germania dove non ci sono limiti, e ho un incidente, dopo mi tocca fare quattro chiacchiere con la Polizia tedesca. E garantisco che non è come cercare di farsi togliere la multina per divieto di sosta dall’amico vigile del paesino di poche anime. Con i poliziotti crucchi, c’è poco da simpatizzare. Per cominciare, c’è il rischio di una bella sanzione per velocità non commisurata alla situazione in cui guida.</p>
<p><strong>3)</strong> Non si deve ragionare sotto il profilo del Codice della strada tedesco, che non pone limiti su metà autostrade. Occorre pensare alla responsabilità civile e penale di una guida a 300 km/h.</p>
<p><strong>4)</strong> Piano poi con gli aggeggini che fanno i video in auto a 300 all’ora. Un poliziotto tedesco o svizzero o austriaco che ti becca con la telecamerina o col cellulare a fare riprese, e magari pizzica l’aggeggio fra i rottami dell’auto dopo un incidente, non gradirebbe affatto.</p>
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		<title>Io sto con la vigilessa</title>
		<link>http://www.automobilista.it/io-sto-con-la-vigilessa/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 22:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[auto blu]]></category>
		<category><![CDATA[brambilla]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4816" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4816" title="brambi 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/brambi-11-300x180.png" alt="" width="300" height="180" /><p class="wp-caption-text">Tristezza</p></div>
<p>La presidenza del Consiglio dei ministri ha diritto di fare ricorso contro una multa, anche due multe, tutte le multe che vuole; il ministro Brambilla avrà anche commesso le infrazioni al Codice della strada per motivi connessi all&#8217;attività di Governo; però tutto questo ci fa tristezza. Perché anche essere italiani tristi è un nostro diritto, noi che amiamo cantare col mandolino in mano.</p>
<p>Per l&#8217;esattezza, e se non morite di noia, vi ultra sintetizzo l&#8217;accaduto (via corriere). Tempo fa, una vigilessa di Lecco (cui dedicherei un monumento) fa una multa all&#8217;auto blu del ministro Brambilla (in leasing: la contravvenzione, notificata all&#8217;intestatario dell&#8217;auto, viene girata alla società  di leasing di Roma, che la inoltra alla presidenza  ... <a href="http://www.automobilista.it/io-sto-con-la-vigilessa/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4816" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/brambi-11.png"><img class="size-medium wp-image-4816" title="brambi 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/brambi-11-300x180.png" alt="" width="300" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Tristezza</p></div>
<p>La presidenza del Consiglio dei ministri ha diritto di fare ricorso contro una multa, anche due multe, tutte le multe che vuole; il ministro Brambilla avrà anche commesso le infrazioni al Codice della strada per motivi connessi all&#8217;attività di Governo; però tutto questo ci fa <strong>tristezza</strong>. Perché anche essere italiani tristi è un nostro diritto, noi che amiamo cantare col mandolino in mano.</p>
<p>Per l&#8217;esattezza, e se non morite di noia, vi ultra sintetizzo l&#8217;accaduto (via <a href="http://www.corriere.it/politica/11_giugno_08/multa-autoblu-brambilla_5e37ce6a-91a9-11e0-9b49-77b721022eeb.shtml">corriere</a>). Tempo fa, una vigilessa di Lecco (cui dedicherei un monumento) fa una multa all&#8217;auto blu del ministro Brambilla (in leasing: la contravvenzione, notificata all&#8217;intestatario dell&#8217;auto, viene girata alla società  di leasing di Roma, che la inoltra alla presidenza  del Consiglio). Eccesso di <strong>velocità</strong>; mancato rispetto dello <strong>Stop</strong>. Si offende qualcuno se dico che con quelle due violazioni viene messa seriamente a repentaglio la sicurezza?</p>
<p>La presidenza del Consiglio ricorre al Prefetto e <strong>vince</strong>: l&#8217;auto blu stava infrangendo il Codice della strada per motivi connessi all&#8217;attività di Governo.</p>
<p>Sarà. Ma io sto con la vigilessa. L&#8217; auto blu non aveva la <strong>sirena</strong> in funzione: solo il lampeggiante  acceso. Giusta la multa. Il guaio è che l&#8217;infrazione è avvenuta per motivi istituzionali. Ergo, l&#8217;annullamento della sanzione è ineccepibile sotto il profilo formale.</p>
<p>Resta un senso di amarezza e sconforto per noi cristiani che paghiamo le tasse. E le multe. Non trovate?</p>
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