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	<title>Automobilista.it &#187; Sicurezza</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Dai, usa i treni e i mezzi pubblici</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 16:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[mezzi pubblici]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6436" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6436" title="porsche-cayenne-diesel_2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/porsche-cayenne-diesel_2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Eh, il Suv con la neve...</p></div>
<p>Se usi l&#8217;auto fai schifo. Inquini, sporchi, consumi, sei a rischio incidenti. E allora tutti ti dicono che devi scomparire, tu e la tua maledetta macchina di fango. Usa i mezzi pubblici, piuttosto: treni, bus, tram, metro. Allora diventi verde, pulito, ecologixo, degno di questa Terra. Poi succede il patatrac: la gente in treno, con le nevicate di queste ore, che ancora un po&#8217; e ci lascia le penne. Gelo, ritardi. Stendo un velo pietoso sui rimborsi: solo se stavi per crepare di freddo dopo quattro ore di ritardo, allora avrai il risarcimento. Come dire: io ti avveleno, tu hai tre infarti; ma solo solo dal quarto ictus cerebrale in poi  ... <a href="http://www.automobilista.it/dai-usa-i-treni-e-i-mezzi-pubblici/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6436" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/porsche-cayenne-diesel_2.jpg"><img class="size-medium wp-image-6436" title="porsche-cayenne-diesel_2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/porsche-cayenne-diesel_2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Eh, il Suv con la neve...</p></div>
<p>Se usi l&#8217;auto fai schifo. Inquini, sporchi, consumi, sei a rischio <a href="http://www.automobilista.it/automobilisti-assassini-che-non-rispettano-le-bici-ma-pure-ciclisti-sciocchi-che-non-sanno-guidare-nemmeno-un-triciclo/">incidenti</a>. E allora tutti ti dicono che devi scomparire, tu e la tua maledetta macchina di fango. Usa i mezzi pubblici, piuttosto: treni, bus, tram, metro. Allora diventi verde, pulito, ecologixo, degno di questa Terra. Poi succede il patatrac: la gente in treno, con le nevicate di queste ore, che ancora un po&#8217; e ci lascia le penne. Gelo, ritardi. Stendo un velo pietoso sui rimborsi: solo se stavi per crepare di freddo dopo quattro ore di ritardo, allora avrai il risarcimento. Come dire: io ti avveleno, tu hai tre infarti; ma solo solo dal quarto ictus cerebrale in poi ti rimborso. Sta di fatto che, d&#8217;improvviso, l&#8217;auto viene vista sotto una luce diversa. Forse un bel <strong>Suv a quattro ruote motrici e pneumatici invernali</strong>, forse non fa così tanto schifo di fronte al treno che ti fa morire di freddo. Sarà per questo che chi ha un Suv è stato subissato di richieste in queste ore: proprio lui, il maledetto inquinatore, il guidatore orribile, diventa prezioso come l&#8217;oro per gli spostamenti. Il motivo? I mezzi pubblici, i treni, e tutto quanto non è del singolo cittadino, ha un livello di servizio e di qualità da fare impallidere l&#8217;Africa nera.</p>
<p>Tanto per fare un esempio, sulla Roma-Anguillara, i pendolari, quelli bravi che usano il treno, ancora un po&#8217; è si congelavano causa ritardo e carrozze frigorifero. Malori, stress, crisi nervose. Roma-Avezzano fermo per 12 ore a Carsoli con 150 passeggeri. Convoglio bloccato pure a Tivoli. E così in gran parte d&#8217;Italia.</p>
<p>Ma siete così sicuri che questo Paese alla deriva verso il continente africano possa fare a meno dell&#8217;auto? Davvero il Suv è una maledizione?</p>
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		<title>Automobilisti assassini che non rispettano le bici. Ma pure ciclisti sciocchi che non sanno guidare nemmeno un triciclo</title>
		<link>http://www.automobilista.it/automobilisti-assassini-che-non-rispettano-le-bici-ma-pure-ciclisti-sciocchi-che-non-sanno-guidare-nemmeno-un-triciclo/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 21:19:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione ania]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6429" class="wp-caption alignleft" style="width: 293px"><img class="size-full wp-image-6429" title="Donne in bici" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/Donne-in-bici.jpg" alt="" width="283" height="300" /><p class="wp-caption-text">Bella bici eh?</p></div>
<p>Il  Times ha avviato una massiccia campagna di informazione per la tutela  dei ciclisti. Il quotidiano londinese ha aperto l’edizione cartacea con  il titolo “Save our cyclists”, rilanciando l’iniziativa attraverso il  sito internet. “La tutela delle utenze deboli della strada &#8211; spiega  Umberto Guidoni, numero uno Fondazione Ania &#8211; è un problema comune in  tutto il mondo. Ciclisti e pedoni sono le categorie che rischiano di più  di essere investite. In 10 anni sulle strade britanniche sono morti  1.275 ciclisti e, dalle statistiche europee, risulta che nel solo 2010  si sono registrate 104 vittime in incidenti che hanno coinvolto  biciclette”.</p>
<p>E  come  ... <a href="http://www.automobilista.it/automobilisti-assassini-che-non-rispettano-le-bici-ma-pure-ciclisti-sciocchi-che-non-sanno-guidare-nemmeno-un-triciclo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6429" class="wp-caption alignleft" style="width: 293px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/Donne-in-bici.jpg"><img class="size-full wp-image-6429" title="Donne in bici" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/Donne-in-bici.jpg" alt="" width="283" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Bella bici eh?</p></div>
<p>Il  Times ha avviato una massiccia campagna di informazione per la tutela  dei ciclisti. Il quotidiano londinese ha aperto l’edizione cartacea con  il titolo “Save our cyclists”, rilanciando l’iniziativa attraverso il  sito internet. “La tutela delle utenze deboli della strada &#8211; spiega  Umberto Guidoni, numero uno Fondazione Ania &#8211; è un problema comune in  tutto il mondo. Ciclisti e pedoni sono le categorie che rischiano di più  di essere investite. In 10 anni sulle strade britanniche sono morti  1.275 ciclisti e, dalle statistiche europee, risulta che nel solo 2010  si sono registrate 104 vittime in incidenti che hanno coinvolto  biciclette”.</p>
<p>E  come siamo messi in Italia? “Lo scenario &#8211; dice Guidoni &#8211; è ancora più  negativo: <strong>nel 2010 sono morti 263 ciclisti </strong>(6% del totale dei morti),  2.556 nel corso dell’ultimo decennio. Più del doppio di quelle  registrate in Gran Bretagna. Questi dati dimostrano che nel nostro Paese  si deve fare ancora molto in termini di prevenzione, ma anche di  comunicazione e sensibilizzazione”.</p>
<p>Oggi  in Italia circolano oltre 11milioni di biciclette. A livello europeo,  nel 2010, il nostro Paese si colloca al terzo posto per la mortalità  stradale dei ciclisti, preceduto solo dalla Germania (462 morti) e dalla  Polonia (280). Situazione migliore in Romania (182), Francia (147),  Olanda (138) e Gran Bretagna (104).</p>
<p>Dunque,  è ndispensabile il rispetto delle regole della strada, supportato dal  completamento dell’iter legislativo per l’introduzione del reato di  omicidio stradale in quei casi in cui gli incidenti sono causati dalla  guida in stato psicofisico molto alterato o da una velocità molto al di  sopra dei limiti.</p>
<p>Siamo d’accordo. Che guida l’auto come un assassino deve andare in galera. Però anche chi guida la bici come uno <a href="../in-bici-con-almeno-una-mano-sul-manubrio-occhio-a-non-dare-lassist-per-il-suicidio/">sciocco</a> andrebbe <strong>pettinato</strong>: vedo troppi ciclisti rimbambiti che guidano col  cellulare in mano, distratti, senza il minimo rispetto dei pedoni sui  marciapiede.</p>
<p>Serve uno sforzo comune, a mio parere. Che ne pensate?</p>
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		<title>Giovanni D’Agata, Sportello dei diritti: &#8220;Autisti di mezzi pubblici e telefonino? Fine dei giochi&#8221;</title>
		<link>http://www.automobilista.it/giovanni-d%e2%80%99agata-sportello-dei-diritti-autisti-di-mezzi-pubblici-e-telefonino-fine-dei-giochi/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 20:07:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[d'agata]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6390" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6390" title="Schermata 01-2455955 alle 21.06.34" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455955-alle-21.06.34-300x245.png" alt="" width="300" height="245" /><p class="wp-caption-text">Segnalazione di D&#39;Agata</p></div>
<p>Importante segnalazione di Giovanni D’Agata, dello Sportello dei diritti.</p>
<p>È stato approvato definitivamente il disegno di legge che modifica l&#8217;art. 173 del codice della strada in materia di uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida, sopprimendo l&#8217;esenzione attualmente prevista per alcune categorie di conducenti. Il testo, introduce una modifica all’articolo 173 del Nuovo codice della strada che prevede l’estensione del divieto di utilizzo di apparecchiature radiotelefoniche durante la guida &#8220;ai conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade e al trasporto di persone in conto terzi&#8220;. Si attende ora solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.</p>
<p>Secondo D’Agata, l’estensione del divieto, ha &#8220;il solo scopo di aumentare il livello di sicurezza sulle  ... <a href="http://www.automobilista.it/giovanni-d%e2%80%99agata-sportello-dei-diritti-autisti-di-mezzi-pubblici-e-telefonino-fine-dei-giochi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6390" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455955-alle-21.06.34.png"><img class="size-medium wp-image-6390" title="Schermata 01-2455955 alle 21.06.34" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455955-alle-21.06.34-300x245.png" alt="" width="300" height="245" /></a><p class="wp-caption-text">Segnalazione di D&#39;Agata</p></div>
<p>Importante segnalazione di Giovanni <a href="http://www.automobilista.it/il-mito-dell%E2%80%99autovelox-infallibile/">D’Agata</a>, dello <a href="http://www.sportellodeidiritti.org/">Sportello dei diritti</a>.</p>
<p>È stato approvato definitivamente il disegno di legge che modifica l&#8217;art. 173 del codice della strada in materia di uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida, sopprimendo l&#8217;esenzione attualmente prevista per alcune categorie di conducenti. Il testo, introduce una modifica all’articolo 173 del Nuovo codice della strada che prevede l’estensione del divieto di utilizzo di apparecchiature radiotelefoniche durante la guida &#8220;<strong>ai conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade e al trasporto di persone in conto terzi</strong>&#8220;. Si attende ora solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.</p>
<p>Secondo D’Agata, l’estensione del divieto, ha &#8220;il solo scopo di aumentare il livello di sicurezza sulle strade e sulle autostrade del Paese e di eliminare una delle possibili cause di distrazione alla guida che possono recare pregiudizio non solo a chi le utilizza in modo improprio, ma anche a terzi&#8221;.</p>
<p>Chissà &#8211; dico io &#8211; se quegli autisti assassini con il telefono in mano in giro per l&#8217;Italia la smetteranno di fare i cretini. Speriamo in seri controlli dei Vigili.</p>
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		<title>E basta coi camion assassini!</title>
		<link>http://www.automobilista.it/e-basta-coi-camion-assassini/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/e-basta-coi-camion-assassini/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 23:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[camion]]></category>
		<category><![CDATA[tir]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6300" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><img class="size-medium wp-image-6300" title="duel_dvd" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/duel_dvd-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /><p class="wp-caption-text">Incubo</p></div>
<p>Cassazione giustamente durissima contro chi guida i camion in modo scriteriato. Causando un incidente mortale. I conducenti sono tenuti a procedere a passo d’uomo in strade strette e piene di curve. Se serve devono suonare il clacson o arrestare la marcia per non invadere l’altra corsia. Pena la responsabilità esclusiva dell’incidente. Insomma, devono essere prudenti, perché hanno in mano armi pericolosissime e taglienti.</p>
<p>La percezione di una situazione di pericolo, dovuta alle dimensioni del camion e alle caratteristiche della strada per larghezza limitata, presenza di curce e di doppio senso di marcia, deve indurre il conducente a porre in essere una serie di accorgimenti per prevenire il rischio di un incidente: andare piano, guardare in ogni dove,  ... <a href="http://www.automobilista.it/e-basta-coi-camion-assassini/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6300" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/duel_dvd.jpg"><img class="size-medium wp-image-6300" title="duel_dvd" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/duel_dvd-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Incubo</p></div>
<p>Cassazione giustamente durissima contro chi guida i camion in modo scriteriato. Causando un incidente mortale. <strong>I conducenti sono tenuti a procedere a passo d’uomo in strade strette e piene di curve</strong>. Se serve devono suonare il clacson o arrestare la marcia per non invadere l’altra corsia. Pena la responsabilità esclusiva dell’incidente. Insomma, devono essere prudenti, perché hanno in mano armi pericolosissime e taglienti.</p>
<p>La percezione di una situazione di pericolo, dovuta alle dimensioni del camion e alle caratteristiche della strada per larghezza limitata, presenza di curce e di doppio senso di marcia, deve indurre il conducente a porre in essere una serie di accorgimenti per prevenire il rischio di un incidente: andare piano, guardare in ogni dove, fermarsi se necessario.</p>
<p>Ci ha pensato la Cassazione, con sentenza 1423, sezione Quarta, del 17 gennaio 2012, a mettere per benino in chiaro le cose. Ma era così necessario arrivare in <a href="http://www.automobilista.it/passaggio-in-auto-un-gesto-di-fratellanza-occhio-reato-di-favoreggiamento-aggravato-all%E2%80%99immigrazione-clandestina/">Cassazione</a>? Mah&#8230; questi sono princìpi logici e ovvi di sicurezza stradale. È ora di finirla con questi camion pericolosi per gl&#8217;italiani.</p>
<p>E comunque, subentra anche il Codice penale, articolo 589: &#8220;Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a sette anni. Si applica la pena della reclusione da tre a dieci anni se il fatto e&#8217; commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale da:<br />
1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell&#8217;articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni; 2) soggetto sotto l&#8217;effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope. Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni quindici&#8221;.</p>
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		<title>Con un Suv a Milano uccide un Vigile di proposito. L&#8217;assassino non deve più uscire di galera, ma dico no alla criminalizzazione dei tanti automobilisti col Suv</title>
		<link>http://www.automobilista.it/con-un-suv-a-milano-uccide-un-vigile-di-proposito-lassassino-non-deve-piu-uscire-di-galera-ma-dico-no-alla-criminalizzazione-dei-tanti-automobilisti-col-suv/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/con-un-suv-a-milano-uccide-un-vigile-di-proposito-lassassino-non-deve-piu-uscire-di-galera-ma-dico-no-alla-criminalizzazione-dei-tanti-automobilisti-col-suv/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 22:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[pirati della strada]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6265" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6265" title="Schermata 01-2455939 alle 22.53.56" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455939-alle-22.53.56-300x191.png" alt="" width="300" height="191" /><p class="wp-caption-text">Allucinante</p></div>
<p>Poche  ore fa a Milano episodio atroce. Un guidatore di Suv (una BMW X5) &#8220;litiga&#8221; con un  pedone in via Varè, zona Comasina, davanti alla stazione Bovisa. Interviene un Vigile in bici, che si mette di traverso per  evitare la fuga dell’auto. Ma il pazzo criminale sul Suv parte a tutta  birra, investe il Vigile, lo trascina per 200 metri, e lo ammazza. Poi scappa. È caccia all’uomo. L&#8217;agente Niccolò Savarino aveva 42 anni.</p>
<p>Cinque considerazioni.</p>
<p>1)  L’automobilista va acciuffato, processato per omicidio volontario,  messo in gattabuia, lasciato lì a marcire in eterno. E basta con  questi tossici alcolizzati al volante di auto pericolose.</p>
<p>2)  L’episodio fa seguito  ... <a href="http://www.automobilista.it/con-un-suv-a-milano-uccide-un-vigile-di-proposito-lassassino-non-deve-piu-uscire-di-galera-ma-dico-no-alla-criminalizzazione-dei-tanti-automobilisti-col-suv/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6265" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455939-alle-22.53.56.png"><img class="size-medium wp-image-6265" title="Schermata 01-2455939 alle 22.53.56" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455939-alle-22.53.56-300x191.png" alt="" width="300" height="191" /></a><p class="wp-caption-text">Allucinante</p></div>
<p>Poche  ore fa a Milano episodio atroce. Un guidatore di Suv (una BMW X5) &#8220;litiga&#8221; con un  pedone in via Varè, zona Comasina, davanti alla stazione Bovisa. Interviene un Vigile in bici, che si mette di traverso per  evitare la fuga dell’auto. Ma il pazzo criminale sul Suv parte a tutta  birra, investe il Vigile, lo trascina per 200 metri, e lo ammazza. Poi scappa. È caccia all’uomo. L&#8217;agente Niccolò Savarino aveva 42 anni.</p>
<p>Cinque considerazioni.</p>
<p>1)  L’automobilista va acciuffato, processato per omicidio volontario,  messo in gattabuia, lasciato lì a marcire in eterno. E basta con  questi tossici alcolizzati al volante di auto pericolose.</p>
<p>2)  L’episodio fa seguito all’investimento involontario fuori da un asilo  da parte di una Suv guidato da un uomo, che ha ucciso un bimbo.</p>
<p>3)  Dico no alla criminalizzazione dei tanti che hanno un Suv. Ci sono le mele marce,  e vanno prese dalla cesta e spazzate via. Ma esiste pure chi del Suv fa  un uso normale, intelligente, senza sfogare le proprie rabbie e senza  aver bisogno di essere rinchiuso in un manicomio.</p>
<p>4) Il problema non è il Suv, ma la sanità mentale di determinati automobilisti. Forse occorre sedersi a un tavolo e capire se è il caso di dare e confermare la patente solo a chi davvero sa condurre un veicolo senza rappresentare un pericolo sociale.</p>
<p>5) Mi spiace, ma le pene poco severe verso i <a href="http://www.automobilista.it/il-vero-dramma-della-crisi-il-pirata-che-usa-lauto/">pirati</a> della strada producono questi effetti perversi. Il drogato che guida il Suv sa bene che potrà cavarsela con poco, casomai lo beccassero. Serve un&#8217;opera di prevenzione massiccia, unita a una repressione da parte degli organi giudicanti. O al prossimo morto saremo ancora qui a piangere e a chiederci cosa si possa fare per arginare il fenomeno.</p>
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		<title>Cellulare: niente auricolare nel verbale? Multa nulla. La guerra della contestazione immediata</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 19:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Multe]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[giudice di pace]]></category>
		<category><![CDATA[telefonino]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6259" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6259" title="Telefonino" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Telefonino-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /><p class="wp-caption-text">Telefonino: pericolosissimo</p></div>
<p>Multa  data per guida col cellulare: la sentenza 1450 del 19 settembre 2011  del Giudice di pace di Pisa s’inserisce in una vastissima giurisprudenza  in materia. Stando a ques’ultima sentenza, se un Vigile dà una multa  senza contestazione immediata (ossia senza fermare il guidatore),  dev’essere preciso e puntuale nel verbale. Altrimenti, la sanzione è  nulla.</p>
<p>Infatti,  secondo quel Giudice, la percezione di una realtà dinamica e in  movimento (in un arco temporale e istantaneo) non può essere assimilata a  una conoscenza di una realtà statica. Con l’auto in movimento è tutto  più difficlle, con l’auto ferma la descrizione analitica si converte in  accertamento giuridicamente rilevante.  ... <a href="http://www.automobilista.it/cellulare-niente-auricolare-nel-verbale-multa-nulla-la-guerra-della-contestazione-immediata/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6259" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Telefonino.jpg"><img class="size-medium wp-image-6259" title="Telefonino" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Telefonino-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Telefonino: pericolosissimo</p></div>
<p>Multa  data per guida col cellulare: la sentenza 1450 del 19 settembre 2011  del <a href="http://www.automobilista.it/salve-sono-il-diritto-alla-difesa/">Giudice</a> di pace di Pisa s’inserisce in una vastissima giurisprudenza  in materia. Stando a ques’ultima sentenza, se un Vigile dà una multa  senza contestazione immediata (ossia <strong>senza fermare il guidatore</strong>),  dev’essere preciso e puntuale nel verbale. Altrimenti, la sanzione è  nulla.</p>
<p>Infatti,  secondo quel <a href="http://www.automobilista.it/anno-2012-giudice-di-pace-ricorso-contro-una-multa-automobilista-strangolato-regalone-del-governo-ai-comuni/">Giudice</a>, la percezione di una realtà dinamica e in  movimento (in un arco temporale e istantaneo) non può essere assimilata a  una conoscenza di una realtà statica. Con l’auto in movimento è tutto  più difficlle, con l’auto ferma la descrizione analitica si converte in  accertamento giuridicamente rilevante. Risultato: in caso di multa per  l’uso di cellulare senza immediata contestazione, deve essere annullato  il verbale che nulla precisa sulla mancanza dell’apparecchio auricolare o  sulla predisposizione del veicolo al sistema <strong>vivavoce</strong>. Se invece, il  verbale fosse stato più preciso, la multa sarebbe stata valida.</p>
<p>Piano  ora col dire che tutte le multe di quel tipo sono da bruciare. Dipende  dall’apprezzamento del Giudice. Anche perché la legge è molto <strong>elastica</strong>.  In sintesi, l’articolo 201 del Codice della strada dice che, qualora la  violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con  gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con l’indicazione  dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve,  entro novanta giorni dall&#8217;accertamento, essere notificato all&#8217;effettivo  trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di  violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di  targa, ad uno dei soggetti indicati nell&#8217;art. 196, quale risulta dai  pubblici registri alla data dell&#8217;accertamento. Se si tratta di  ciclomotore la notificazione deve essere fatta all&#8217;intestatario del  contrassegno di identificazione.</p>
<p>Nel  caso di accertamento della violazione nei confronti dell&#8217;intestatario  del veicolo che abbia dichiarato il domicilio legale ai sensi  dell&#8217;articolo 134, comma 1-bis, la notificazione del verbale è  validamente eseguita quando sia stata effettuata presso il medesimo  domicilio legale dichiarato dall&#8217;interessato. Qualora  l&#8217;effettivo trasgressore od altro dei soggetti obbligati sia  identificato successivamente alla commissione della violazione la  notificazione puo&#8217; essere effettuata agli stessi entro novanta giorni  dalla data in cui risultino dai pubblici registri o nell&#8217;archivio  nazionale dei veicoli l&#8217;intestazione del veicolo e le altre indicazioni  identificative degli interessati o comunque dalla data in cui la  pubblica amministrazione è posta in grado di provvedere alla loro  identificazione.</p>
<p>Per  i residenti all&#8217;estero la notifica deve essere effettuata entro  trecentosessanta giorni dall&#8217;accertamento. Quando la violazione sia  stata contestata immediatamente al trasgressore, il verbale deve essere  notificato ad uno dei soggetti individuati ai sensi dell&#8217;articolo 196  entro cento giorni dall&#8217;accertamento della violazione.</p>
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		<title>Tutor: ma quali miracoli. Piuttosto: quanti soldi ci guadagna lo Stato?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/tutor-ma-quali-miracoli-piuttosto-quanti-soldi-ci-guadagna-lo-stato/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 20:18:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6237" class="wp-caption alignleft" style="width: 233px"><img class="size-medium wp-image-6237" title="2915_ed_d" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/2915_ed_d-223x300.jpg" alt="" width="223" height="300" /><p class="wp-caption-text">Soldi del Tutor: mistero italiano</p></div>
<p>Appena  nato, nel 2006, c’era tanta curiosità attorno al Tutor, il sistema che  controlla soprattutto la velocità media e multa chi va troppo forte.  L’etichetta dello strumento miracolo gliel’hanno appiccicata subito  addosso i mass media, così ossequiosi verso la novità introdotta da  Autostrade per l’Italia. Un colosso che genera profitti inauditi. E  perché quest’etichetta di Tutor miracoloso? Semplice: nel 2006 ha  dimezzato i morti rispetto al 2005. Peccato che i suddetti mass media si  siano clamorosamente “dimenticati” di qualche particolare.</p>
<p>1) Anche la patente a punti ha fatto il miracolo nei primi mesi del 2004,  ossia nel primo periodo in cui era in vigore:  ... <a href="http://www.automobilista.it/tutor-ma-quali-miracoli-piuttosto-quanti-soldi-ci-guadagna-lo-stato/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6237" class="wp-caption alignleft" style="width: 233px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/2915_ed_d.jpg"><img class="size-medium wp-image-6237" title="2915_ed_d" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/2915_ed_d-223x300.jpg" alt="" width="223" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Soldi del Tutor: mistero italiano</p></div>
<p>Appena  nato, nel 2006, c’era tanta curiosità attorno al <a href="http://www.automobilista.it/segato-il-tutor-sulla-secante-che-voleva-segarci-i-soldi/">Tutor</a>, il sistema che  controlla soprattutto la velocità media e multa chi va troppo forte.  L’etichetta dello strumento miracolo gliel’hanno appiccicata subito  addosso i mass media, così ossequiosi verso la novità introdotta da  Autostrade per l’Italia. Un colosso che genera profitti inauditi. E  perché quest’etichetta di Tutor miracoloso? Semplice: nel 2006 ha  dimezzato i morti rispetto al 2005. Peccato che i suddetti mass media si  siano clamorosamente “dimenticati” di qualche particolare.</p>
<p><strong>1)</strong> Anche la patente a punti ha fatto il miracolo nei primi mesi del 2004,  ossia nel primo periodo in cui era in vigore: incidenti dimezzati. Poi,  passata la paura, l’effetto deterrente è andato svanito.</p>
<p><strong>2) </strong> Nel 2011, il Tutor ha fatto calare i morti del 14,8% sul 2010. Sentiamo  il gestore: “Sulla rete di Autostrade per l’Italia i dati 2011 sono  ancor più brillanti rispetto alla media, dal momento che il numero dei  feriti è calato del 12,3% rispetto all&#8217;anno precedente (-7,6% in media) e  quello dei deceduti del 14,8% (-10,6% in media). Il numero di incidenti  con conseguenze mortali è sceso di ben 20 punti percentuali rispetto  all&#8217;anno precedente, confermando il contributo sostanziale della  sicurezza sulla rete di Autostrade all&#8217;abbassamento delle medie  nazionali. Determinante, come rilevato dal comunicato di Polstrada e  Carabinieri, l&#8217;effetto educativo del Safety Tutor, esteso a circa il 40%  della rete di Autostrade per l’Italia e protagonista di un diffuso  cambiamento delle abitudini di guida”. Che è cosa ben diversa dal  dimezzare i morti. Spero che i mass media la smettano di definirlo “lo  strumento che dimezza i morti”. E poi, la media su tutte le autostrade  italiane è del -10,6%. Dove non c’è il Tutor. E allora, come si spiega  questo miracolone visto che il Tutor è assente altrove?</p>
<p><strong>3)</strong> Un -15% di morti significa che sono entrati in ballo centocinquantamila  fattori. Condizioni meteo, neve, pioggia, sinistri con più veicoli,  minore traffico, partenze intelligenti.<br />
<strong><br />
4)</strong> Tutti i soldi delle multe del Tutor vanno allo Stato, ma nessuno ci  racconta quanto ha incassato dal 2006 a oggi. Questo è un bel mistero.  Ci dicono (quando vogliono) che il Tutor farebbe calare i morti, ma  nessuno ci racconta il business che sta dietro a tutto questo. Ossia:  gli automobilisti italiani quante cucuzze sborsano in multe date dal  Tutor?</p>
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		<title>La distanza di sicurezza di Autostrade per l&#8217;Italia: 150 metri. Sì, nel mondo delle favole</title>
		<link>http://www.automobilista.it/la-distanza-di-sicurezza-di-autostrade-per-litalia-150-metri-si-nel-mondo-delle-favole/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 23:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[distanza di sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6226" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6226" title="Schermata 01-2455929 alle 15.09.14" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455929-alle-15.09.14-300x133.png" alt="" width="300" height="133" /><p class="wp-caption-text">Buongiorno, Biancaneve</p></div>
<p>Fonte Autostrade per l’Italia. Che ha appena alzato i pedaggi.</p>
<p>Distanza di sicurezza con strada asciutta, a 130 km/h: 150 metri fra il muso della tua auto e il sedere dell’auto davanti a te.</p>
<p>Distanza di sicurezza su strada bagnata,a 110 km/h: 150 metri.</p>
<p>Bene. Facciamo due conti.</p>
<p>Velocità su strada asciutta 130 km/h, distanza fra i mezzi 150 m (130.000 metri : 150 metri) = 866 auto / ora per corsia.</p>
<p>Velocità su strada bagnata 110 km/h, distanza fra i mezzi 150 m (110.000 m: 150 m) = 733 auto / ora per corsia.</p>
<p>A  me non pare proprio che sulla rete di Autostrade per l’Italia, ci siano  866 auto / ora per corsia su  ... <a href="http://www.automobilista.it/la-distanza-di-sicurezza-di-autostrade-per-litalia-150-metri-si-nel-mondo-delle-favole/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6226" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455929-alle-15.09.14.png"><img class="size-medium wp-image-6226" title="Schermata 01-2455929 alle 15.09.14" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455929-alle-15.09.14-300x133.png" alt="" width="300" height="133" /></a><p class="wp-caption-text">Buongiorno, Biancaneve</p></div>
<p>Fonte <a href="http://www.autostrade.it/comunicati/comunicato_dettaglio.jsp?initPos=5&amp;id=8D5F42B588D48E76C1257829004D2E3A">Autostrade per l’Italia</a>. Che ha appena alzato i <a href="http://www.automobilista.it/pedaggi-allucinanti-autostrade-per-l%E2%80%99italia-ci-hai-proprio-convinto/">pedaggi</a>.</p>
<p><em>Distanza di sicurezza con strada asciutta, a 130 km/h: <strong>150 metri </strong>fra il muso della tua auto e il sedere dell’auto davanti a te.</p>
<p>Distanza di sicurezza su strada bagnata,a 110 km/h: 150 metri.</em></p>
<p>Bene. Facciamo due conti.</p>
<p>Velocità su strada <strong>asciutta</strong> 130 km/h, distanza fra i mezzi 150 m (130.000 metri : 150 metri) = <strong>866 auto / ora per corsia</strong>.</p>
<p>Velocità su strada <strong>bagnata</strong> 110 km/h, distanza fra i mezzi 150 m (110.000 m: 150 m) = <strong>733 auto / ora per corsia</strong>.</p>
<p>A  me non pare proprio che sulla rete di Autostrade per l’Italia, ci siano  866 auto / ora per corsia su asciutto oppure 733 auto / ora per corsia sul  bagnato. Per fortuna del gestore (così guadagna più soldi con i pedaggi), le  auto sono molte molte molte e ancora molte di più.</p>
<p>Domanda. Ma io, con tutte quelle auto, come faccio a rispettare la distanza di sicurezza?</p>
<p>Risposta. Non la rispetto. Perché non c’è spazio. Non ne ho la possibilità materiale. A meno che viaggi il 31 dicembre alle 23.59, quando ci sono pochi veicoli.</p>
<p>Per  migliorare la sicurezza, Autostrade per l’Italia potrebbe <strong>bloccare  l’accesso in autostrada</strong>. Troppe auto, impossibile rispettare la distanza  di sicurezza. Pericolo incidenti.</p>
<p>Col <a href="http://www.automobilista.it/il-tutor-rimbambisce-cosi-tanto-da-oscurare-la-distanza-di-sicurezza/">Tutor</a> che fa viaggiare tutti come vagoni di un trenino, peggiorando la situazione.</p>
<p>Quella  distanza di sicurezza è roba da favola: forse i <strong>sette nani</strong> quando vanno  a trovare Biancaneve posson rispettare quelle misure. Se non c’è il  Tutor.</p>
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		<title>Della invincibilità dei gestori delle autostrade. Pedaggi mostruosi: cara Aiscat, e i morti?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/della-invincibilita-dei-gestori-delle-autostrade-pedaggi-mostruosi-cara-aiscat-e-i-morti/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 13:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[aiscat]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[pedaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6190" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6190" title="HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /><p class="wp-caption-text">Pedaggi e tasse: scontro finale</p></div>
<p>Sentite l’Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori):  “L’adeguamento annuale delle tariffe autostradali risponde a precisi  dettami normativi che fissano l’iter procedurale e le formule di calcolo  da utilizzare, in applicazione dei contratti in vigore tra lo Stato ed i  concessionari. Lungo la rete autostradale gli adeguamenti sono  diversificati tenendo conto anche degli investimenti realizzati dalle  singole concessionarie sulle differenti tratte. Per il 2012  l’adeguamento medio ponderato sul traffico della tariffa è pari a +3,1%.  E’ inoltre da segnalare come nel 2010, secondo i dati ufficiali  elaborati dal’Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali, le  Società Concessionarie abbiano realizzato investimenti per oltre 2  ... <a href="http://www.automobilista.it/della-invincibilita-dei-gestori-delle-autostrade-pedaggi-mostruosi-cara-aiscat-e-i-morti/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6190" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale.jpg"><img class="size-medium wp-image-6190" title="HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Pedaggi e tasse: scontro finale</p></div>
<p>Sentite l’<a href="http://www.aiscat.it/news_view.htm?ck=1&amp;sub=1&amp;idl=3&amp;nome=news&amp;nome_sub=&amp;year=2011&amp;cod_nws=738">Aiscat</a> (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori):  “L’adeguamento annuale delle <a href="http://www.automobilista.it/automobilista-italiano-la-mammella-da-cui-ciucciare-soldi-ci-pensa-il-governo-monti-destra-e-sinistra-se-la-godono/">tariffe</a> autostradali risponde a precisi  dettami normativi che fissano l’iter procedurale e le formule di calcolo  da utilizzare, in applicazione dei contratti in vigore tra lo Stato ed i  concessionari. Lungo la rete autostradale gli <a href="http://www.automobilista.it/lautomobilista-si-sveglia-al-mattino-e-trova-una-tassa-ora-tocca-agli-odiosi-pedaggi-delle-autostrade/">adeguamenti</a> sono  diversificati tenendo conto anche degli investimenti realizzati dalle  singole concessionarie sulle differenti tratte. Per il 2012  l’adeguamento medio ponderato sul traffico della tariffa è pari a +3,1%.  E’ inoltre da segnalare come nel 2010, secondo i dati ufficiali  elaborati dal’Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali, le  Società Concessionarie abbiano realizzato investimenti per oltre 2  miliardi di euro, in linea con quanto previsto dai piani finanziari, con  un incremento di quasi il 11% rispetto all’anno precedente, pari a  226,75 milioni. I concessionari hanno anche effettuato manutenzioni per  circa 715 milioni di euro corrispondenti ad una spesa unitaria  chilometrica pari ad oltre 123.000 euro sulla rete gestita. Sono stati  pure avviati 142 cantieri per nuovi lavori, per un importo complessivo  di <strong>2,736 miliardi</strong> di euro e sono state ultimate 94 opere per un importo  pari a 614 milioni di euro. Ad oggi sono in corso 204 interventi sulla  rete per un valore corrispondente complessivo di quasi 9,1 miliardi di  euro. Le Società concessionarie sono infine fortemente impegnate nello  sviluppo della rete con 74,4 km in corso di costruzione e 449 di nuove  realizzazioni in programma”.</p>
<p>Ora  sentite l’Istat: “Per quanto riguarda le autostrade, invece, malgrado  la diminuzione del numero degli incidenti (-1%), nel 2010 si rileva un  aumento del numero di morti del <strong>7,4%</strong> e un lieve incremento anche del  numero dei feriti (+0,6%). Tale risultato appare in controtendenza con  quanto rilevato nel 2008 e 2009, quando era stata registrata una  notevole flessione del numero di morti sulla rete autostradale (-22,6%  nel 2009 rispetto all’anno precedente)”.</p>
<p>Quindi.  I morti salgono. E i pedaggi dovrebbero scendere. Oh sì: meno  sicurezza, meno pedaggi. Non m’interessa se il gestore spende.  M’interessa se il gestore migliora la sicurezza. Altrimenti, il gestore  vince sempre: se i morti calano, i pedaggi salgono; se i morti  aumentano, i pedaggi salgono lo stesso. Quando e come <strong>perde</strong> il gestore?</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Crash test NHTSA della 500: Fiat, questa è sfiga!</title>
		<link>http://www.automobilista.it/crash-test-nhtsa-della-500-fiat-questa-e-sfiga/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 23:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crash test]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[euro ncap]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6087" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6087" title="Fiat_500" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/Fiat_500-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Sfortuna</p></div>
<p>In origine, qualche giorno addietro, fu Fiat Panda: 4 stelle al crash test Euro NCAP. Soprattutto per l’assenza di Esp, il controllo di stabilità elettronico. Ma qualcosa non ha funzionato anche nella prova dei bimbi in auto. Adesso, la Fiat 500 “segata” nella versione per il mercato americano:  3 stelle nei crash test NHTSA: National Highway Traffic Safety Administration.</p>
<p>Quattro problemi.</p>
<p>1) La 500, nell’urto laterale, ha beccato solo 2 stelle su 5: una débâcle.</p>
<p>2) Il Cinquino Usa è diverso da quello venduto in Europa, proprio per superare i test americani, molto più severi di quelli europei (in particolare, la velocità al momento dell’impatto è più alta). Che delusione.</p>
<p>3) Gli americani sono più sensibili degli europei quando si  ... <a href="http://www.automobilista.it/crash-test-nhtsa-della-500-fiat-questa-e-sfiga/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6087" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/Fiat_500.jpg"><img class="size-medium wp-image-6087" title="Fiat_500" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/Fiat_500-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Sfortuna</p></div>
<p>In origine, qualche giorno addietro, fu Fiat <a href="http://www.automobilista.it/fiat-panda-un-pessimo-crash-test-euro-ncap-porta-fortuna-nel-2004-prese-3-stelline/">Panda</a>: 4 stelle al crash test Euro NCAP. Soprattutto per l’assenza di Esp, il controllo di stabilità elettronico. Ma qualcosa non ha funzionato anche nella prova dei bimbi in auto. Adesso, la Fiat 500 “<strong>segata</strong>” nella versione per il mercato americano:  3 stelle nei crash test NHTSA: National Highway Traffic Safety Administration.</p>
<p>Quattro problemi.</p>
<p><strong>1)</strong> La 500, nell’urto laterale, ha beccato solo 2 stelle su 5: una débâcle.</p>
<p><strong>2)</strong> Il Cinquino Usa è diverso da quello venduto in Europa, proprio per superare i test americani, molto più severi di quelli europei (in particolare, la velocità al momento dell’impatto è più alta). Che delusione.</p>
<p><strong>3)</strong> Gli americani sono più sensibili degli europei quando si parla di sicurezza. Per non parlare della loro fobia per le auto piccole, considerate rischiose.</p>
<p><strong>4)</strong> Che Euro NCAP e NHTSA si mettano d’accordo. Noi pendiamo dalle loro labbra. Crash test Euro NCAP della 500 europea: 5 stelle. Crash test NHTSA della 500 americana (ancora più massiccia di quella europea): 3 stelle. Qualcosa non quadra. Uno dei due dice fesserie. Si parlassero fra di loro e dicessero chi la spara più grossa.</p>
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