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	<title>Automobilista.it &#187; Incidenti</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Della invincibilità dei gestori delle autostrade. Pedaggi mostruosi: cara Aiscat, e i morti?</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 13:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[aiscat]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6190" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6190" title="HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /><p class="wp-caption-text">Pedaggi e tasse: scontro finale</p></div>
<p>Sentite l’Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori):  “L’adeguamento annuale delle tariffe autostradali risponde a precisi  dettami normativi che fissano l’iter procedurale e le formule di calcolo  da utilizzare, in applicazione dei contratti in vigore tra lo Stato ed i  concessionari. Lungo la rete autostradale gli adeguamenti sono  diversificati tenendo conto anche degli investimenti realizzati dalle  singole concessionarie sulle differenti tratte. Per il 2012  l’adeguamento medio ponderato sul traffico della tariffa è pari a +3,1%.  E’ inoltre da segnalare come nel 2010, secondo i dati ufficiali  elaborati dal’Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali, le  Società Concessionarie abbiano realizzato investimenti per oltre 2  ... <a href="http://www.automobilista.it/della-invincibilita-dei-gestori-delle-autostrade-pedaggi-mostruosi-cara-aiscat-e-i-morti/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6190" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale.jpg"><img class="size-medium wp-image-6190" title="HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Pedaggi e tasse: scontro finale</p></div>
<p>Sentite l’<a href="http://www.aiscat.it/news_view.htm?ck=1&amp;sub=1&amp;idl=3&amp;nome=news&amp;nome_sub=&amp;year=2011&amp;cod_nws=738">Aiscat</a> (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori):  “L’adeguamento annuale delle <a href="http://www.automobilista.it/automobilista-italiano-la-mammella-da-cui-ciucciare-soldi-ci-pensa-il-governo-monti-destra-e-sinistra-se-la-godono/">tariffe</a> autostradali risponde a precisi  dettami normativi che fissano l’iter procedurale e le formule di calcolo  da utilizzare, in applicazione dei contratti in vigore tra lo Stato ed i  concessionari. Lungo la rete autostradale gli <a href="http://www.automobilista.it/lautomobilista-si-sveglia-al-mattino-e-trova-una-tassa-ora-tocca-agli-odiosi-pedaggi-delle-autostrade/">adeguamenti</a> sono  diversificati tenendo conto anche degli investimenti realizzati dalle  singole concessionarie sulle differenti tratte. Per il 2012  l’adeguamento medio ponderato sul traffico della tariffa è pari a +3,1%.  E’ inoltre da segnalare come nel 2010, secondo i dati ufficiali  elaborati dal’Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali, le  Società Concessionarie abbiano realizzato investimenti per oltre 2  miliardi di euro, in linea con quanto previsto dai piani finanziari, con  un incremento di quasi il 11% rispetto all’anno precedente, pari a  226,75 milioni. I concessionari hanno anche effettuato manutenzioni per  circa 715 milioni di euro corrispondenti ad una spesa unitaria  chilometrica pari ad oltre 123.000 euro sulla rete gestita. Sono stati  pure avviati 142 cantieri per nuovi lavori, per un importo complessivo  di <strong>2,736 miliardi</strong> di euro e sono state ultimate 94 opere per un importo  pari a 614 milioni di euro. Ad oggi sono in corso 204 interventi sulla  rete per un valore corrispondente complessivo di quasi 9,1 miliardi di  euro. Le Società concessionarie sono infine fortemente impegnate nello  sviluppo della rete con 74,4 km in corso di costruzione e 449 di nuove  realizzazioni in programma”.</p>
<p>Ora  sentite l’Istat: “Per quanto riguarda le autostrade, invece, malgrado  la diminuzione del numero degli incidenti (-1%), nel 2010 si rileva un  aumento del numero di morti del <strong>7,4%</strong> e un lieve incremento anche del  numero dei feriti (+0,6%). Tale risultato appare in controtendenza con  quanto rilevato nel 2008 e 2009, quando era stata registrata una  notevole flessione del numero di morti sulla rete autostradale (-22,6%  nel 2009 rispetto all’anno precedente)”.</p>
<p>Quindi.  I morti salgono. E i pedaggi dovrebbero scendere. Oh sì: meno  sicurezza, meno pedaggi. Non m’interessa se il gestore spende.  M’interessa se il gestore migliora la sicurezza. Altrimenti, il gestore  vince sempre: se i morti calano, i pedaggi salgono; se i morti  aumentano, i pedaggi salgono lo stesso. Quando e come <strong>perde</strong> il gestore?</p>
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		<title>Incidenti stradali 2010: ora l’Istat ha fatto un’aggiuntina importante</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 18:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5907" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5907" title="istat" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/istat-300x113.gif" alt="" width="300" height="113" /><p class="wp-caption-text">Incidenti Istat: servono?</p></div>
<p>È vero: c&#8217;è stata una (non richiesta) difesa da parte dell’Istat verso il Tutor (vedi qui, il Grande Fratello non funziona più e viene giustificato). Però segnalo che l’Istituto nazionale di statistica fa finalmente un distinguo: dice che gli incidenti stradali del 2010 si riferiscono a quelli con feriti, dove sono intervenute le Forze dell’ordine. Era ora. In passato, parlava genericamente di incidenti.</p>
<p>Peccato che la quasi totalità dei mass media non se ne sia accorta, nella furia di sparare numeri inutili sciopiazzandoseli a vicenda. E invece la differenza è notevole. Infatti, l’incidentalità stradale registrata dal settore assicurativo mostra che il rischio circolazione continua a essere preoccupante e produce costi elevatissimi per la collettività: i  ... <a href="http://www.automobilista.it/incidenti-stradali-2010-ora-l%e2%80%99istat-ha-fatto-un%e2%80%99aggiuntina-importante/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5907" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/istat.gif"><img class="size-medium wp-image-5907" title="istat" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/istat-300x113.gif" alt="" width="300" height="113" /></a><p class="wp-caption-text">Incidenti Istat: servono?</p></div>
<p>È vero: c&#8217;è stata una (non richiesta) difesa da parte dell’Istat verso il Tutor (vedi <a href="http://www.automobilista.it/no-dai-non-ditemi-che-il-tutor-non-dimezza-piu-i-morti/">qui</a>, il Grande Fratello non funziona più e viene giustificato). Però segnalo che l’Istituto nazionale di statistica fa finalmente un distinguo: dice che gli incidenti stradali del 2010 si riferiscono a quelli con feriti, dove sono intervenute le Forze dell’ordine. <strong>Era ora</strong>. In passato, parlava genericamente di incidenti.</p>
<p>Peccato che la quasi totalità dei mass media non se ne sia accorta, nella furia di sparare numeri <a href="http://www.automobilista.it/dati-aci-istat-sugli-incidenti-stradali-nel-2010-servono-solo-al-copiaincolla-giornalistico/">inutili</a> <strong>sciopiazzandoseli</strong> a vicenda. E invece la differenza è notevole. Infatti, l’incidentalità stradale registrata dal settore assicurativo mostra che il rischio circolazione continua a essere preoccupante e produce costi elevatissimi per la collettività: i sinistri denunciati in un anno (inclusi quelli senza l&#8217;intervento di Forze dell&#8217;ordine) sono oltre <strong>3,5 milioni</strong>. I feriti risarciti dalle assicurazioni hanno superato il milione. Nulla a che vedere con le statistiche Istat: nel 2010, 211.000 incidenti con feriti.</p>
<p>A questo punto, resta da capire a che servano i numeri Istat sugli incidenti. Direi quasi a <strong>zero</strong>. Ma non ditelo ai giornali. Se no, cosa copiano e incollano?</p>
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		<title>Autovelox assassini</title>
		<link>http://www.automobilista.it/autovelox-assassini/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 17:52:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[norme complesse]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5644" class="wp-caption alignleft" style="width: 193px"><img class="size-full wp-image-5644" title="autovelox assassini" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/autovelox-assassini.png" alt="" width="183" height="270" /><p class="wp-caption-text">I miei dubbi sugli autovelox</p></div>
<p>Due motocilcisti vanno troppo forte. Uno vede un autovelox, e inchioda. Viene tamponato dall&#8217;altra moto. Muoiono entrambi. È successo in Veneto, qualche ora fa.</p>
<p>È così che gli autovelox migliorano la sicurezza stradale? Le macchinette servono davvero a far calare gli incidenti? Questo sinistro mortale verrà catalogato come dovuto all&#8217;alta velocità o a un autovelox?</p>
<p>Lo stesso dramma a quei maledetti semafori che, se uno va troppo veloce, diventano rossi d&#8217;incanto: così la gente inchioda, viene tamponata e muore.</p>
<p>Sarebbe ora di finirla con la favoletta degli autovelox pro sicurezza stradale. La verità è che quegli aggeggi servono solo a fare cassa.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5644" class="wp-caption alignleft" style="width: 193px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/autovelox-assassini.png"><img class="size-full wp-image-5644" title="autovelox assassini" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/autovelox-assassini.png" alt="" width="183" height="270" /></a><p class="wp-caption-text">I miei dubbi sugli autovelox</p></div>
<p>Due motocilcisti vanno troppo forte. Uno vede un <a href="http://www.automobilista.it/dagli-etilometri-irregolari-agli-autovelox-non-tarati-il-paese-dei-balocchi/">autovelox</a>, e <strong>inchioda</strong>. Viene tamponato dall&#8217;altra moto. Muoiono entrambi. È successo in Veneto, qualche ora fa.</p>
<p>È così che gli autovelox migliorano la <strong>sicurezza</strong> stradale? Le macchinette servono davvero a far calare gli incidenti? Questo sinistro mortale verrà catalogato come dovuto all&#8217;alta velocità o a un autovelox?</p>
<p>Lo stesso dramma a quei maledetti semafori che, se uno va troppo veloce, diventano rossi d&#8217;incanto: così la gente inchioda, viene tamponata e muore.</p>
<p>Sarebbe ora di finirla con la favoletta degli autovelox pro sicurezza stradale. La verità è che quegli aggeggi servono solo a fare cassa.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Speroni e lo scherzetto dei 300 all’ora in Germania. Sconsiglio vivamente per 4 motivi</title>
		<link>http://www.automobilista.it/speroni-e-lo-scherzetto-dei-300-all%e2%80%99ora-in-germania-sconsiglio-vivamente-per-4-motivi/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 20:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[norme complesse]]></category>
		<category><![CDATA[speroni]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4946" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4946" title="speroni 300" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/speroni-300-300x242.png" alt="" width="300" height="242" /><p class="wp-caption-text">Non fate sciocchezze</p></div>
<p>1) È vero. Su metà autostrade tedesche non ci sono limiti. Speroni era in regola. Ma se subisci un incidente senza colpa, ti becchi comunque una percentuale della responsabilità: un quarto. Quindi, se ti spaccano la macchina da 100.000 euro, te ne vengono rimborsati 75.000. Sta a te dimostrare che l’incidente si sarebbe verificato anche a 130 km/h, ossia alla velocità consigliata, e che i danni si sarebbero avuti ugualmente.</p>
<p>2) La velocità non è solo relativa ai limiti, ma alla situazione in cui si guida. Se io guido a 300 all’ora in Germania dove non ci sono limiti, e ho un incidente, dopo mi tocca fare quattro chiacchiere con la Polizia tedesca. E  ... <a href="http://www.automobilista.it/speroni-e-lo-scherzetto-dei-300-all%e2%80%99ora-in-germania-sconsiglio-vivamente-per-4-motivi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4946" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/speroni-300.png"><img class="size-medium wp-image-4946" title="speroni 300" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/speroni-300-300x242.png" alt="" width="300" height="242" /></a><p class="wp-caption-text">Non fate sciocchezze</p></div>
<p><strong>1)</strong> È vero. Su metà autostrade tedesche non ci sono limiti. <a href="http://www.omniauto.it/magazine/16434/europarlamentare-speroni-a-316-kmh-in-autostrada">Speroni</a> era in regola. Ma se subisci un <a href="http://www.automobilista.it/dati-aci-istat-sugli-incidenti-stradali-nel-2010-servono-solo-al-copiaincolla-giornalistico/">incidente</a> senza colpa, ti becchi comunque una percentuale della responsabilità: un quarto. Quindi, se ti spaccano la macchina da 100.000 euro, te ne vengono rimborsati 75.000. Sta a te dimostrare che l’incidente si sarebbe verificato anche a 130 km/h, ossia alla velocità consigliata, e che i danni si sarebbero avuti ugualmente.</p>
<p><strong>2)</strong> La velocità non è solo relativa ai limiti, ma alla situazione in cui si guida. Se io guido a 300 all’ora in Germania dove non ci sono limiti, e ho un incidente, dopo mi tocca fare quattro chiacchiere con la Polizia tedesca. E garantisco che non è come cercare di farsi togliere la multina per divieto di sosta dall’amico vigile del paesino di poche anime. Con i poliziotti crucchi, c’è poco da simpatizzare. Per cominciare, c’è il rischio di una bella sanzione per velocità non commisurata alla situazione in cui guida.</p>
<p><strong>3)</strong> Non si deve ragionare sotto il profilo del Codice della strada tedesco, che non pone limiti su metà autostrade. Occorre pensare alla responsabilità civile e penale di una guida a 300 km/h.</p>
<p><strong>4)</strong> Piano poi con gli aggeggini che fanno i video in auto a 300 all’ora. Un poliziotto tedesco o svizzero o austriaco che ti becca con la telecamerina o col cellulare a fare riprese, e magari pizzica l’aggeggio fra i rottami dell’auto dopo un incidente, non gradirebbe affatto.</p>
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		<title>Dati Aci-Istat sugli incidenti stradali nel 2010: servono solo al copiaincolla giornalistico</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 21:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<category><![CDATA[istat]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4892" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4892" title="logo_ACI_2010" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/logo_ACI_2010-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /><p class="wp-caption-text">AcCIderbolina!</p></div>
<p>Un giornalista pigro, che deve imbottire di copiaincolla la testata per la quale lavora, è autorizzato a utilizzare i dati Aci-Istat sui sinistri stradali del 2010. Ma noi siamo un blog di qualità e intendiamo ragionare con la nostra testolina.</p>
<p>Allora, nel 2010 si sono verificati sulle strade italiane 207.000 incidenti: -3,9%, rispetto al 2009. Evviva. Anche se l’Italia non centra l’obiettivo fissato dall’Unione europea di dimezzare il numero dei morti sulle strade nel 2010 rispetto ai dati 2001: siamo a -44%, al 13° posto tra i 27 Paesi dell’Unione (media, -43%). Una figuraccia italiana.</p>
<p>Inoltre, 3.998 morti: -5,6%. Evviva.</p>
<p>E 296.000 feriti: -3,7%. Evviva.</p>
<p>Peccato però che questi dati siano tremendamente parziali. Infatti, riguardano gli incidenti gravi, che hanno  ... <a href="http://www.automobilista.it/dati-aci-istat-sugli-incidenti-stradali-nel-2010-servono-solo-al-copiaincolla-giornalistico/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4892" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/logo_ACI_2010.jpg"><img class="size-medium wp-image-4892" title="logo_ACI_2010" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/logo_ACI_2010-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">AcCIderbolina!</p></div>
<p>Un giornalista pigro, che deve imbottire di copiaincolla la testata per la quale lavora, è autorizzato a utilizzare i <a href="http://www.aci.it/sezione-istituzionale/notizie/notizie/article/incidenti-stradali-italia-non-raggiunge-obiettivo-ue.html?no_cache=1&amp;cHash=499c8676f9">dati</a> <a href="http://www.automobilista.it/laci-sensibilizza-gli-automobilisti-forse-dovrebbe-prima-sensibilizzare-chi-fa-le-leggi/">Aci</a>-Istat sui sinistri stradali del 2010. Ma noi siamo un blog di <strong>qualità</strong> e intendiamo ragionare con la nostra testolina.</p>
<p>Allora, nel 2010 si sono verificati sulle strade italiane 207.000 incidenti: -3,9%, rispetto al 2009. Evviva. Anche se l’Italia non centra l’obiettivo fissato dall’Unione europea di dimezzare il numero dei morti sulle strade nel 2010 rispetto ai dati 2001: siamo a -44%, al 13° posto tra i 27 Paesi dell’Unione (media, -43%). Una <strong>figuraccia</strong> italiana.</p>
<p>Inoltre, 3.998 morti: -5,6%. Evviva.</p>
<p>E 296.000 feriti: -3,7%. Evviva.</p>
<p>Peccato però che questi dati siano tremendamente parziali. Infatti, riguardano gli incidenti gravi, che hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine. Restano fuori dal conteggio quelli senza verbale di Polizia o Carabinieri.</p>
<p>Prendiamo il 2009. Dati Aci-Istat. Rispetto al 2008, i morti sulle strade sono calati a 4.237 (-10,3%), mentre è sceso di poco il numero degli incidenti (215.405, -1,6%) e dei feriti (307.258, -1,1%) risultanti dai verbali. Evviva.</p>
<p>Dopodiché, prendi i dati delle Assicurazioni. Gli incidenti risarciti nel 2009 dal settore Rca sono stati <strong>3.740.000</strong>, in incremento del 3% rispetto al 2008. I feriti denunciati alle assicurazioni hanno superato il milione. Boom. I dati Aci-Istat sono stati colpiti e <strong>affondati</strong>.</p>
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		<title>Anche se la vittima muore per errore del medico, l’automobilista che causa un frontale è colpevole</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 21:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio stradale]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4806" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4806" title="2513512146_42a1ef83c4" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/2513512146_42a1ef83c4-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /><p class="wp-caption-text">Non si scherza con la sicurezza</p></div>
<p>Un automobilista causa un frontale. La vittima può salvarsi, ma il medico sbaglia, e la persona muore. In questo caso, il pirata va considerato colpevole della morte dell’individuo? Sì: lo dice la Cassazione (sentenza numero 22165 del 1 Giugno 2011). C’è omicidio colposo, perché la prima causa primo è l’incidente. L’errore dei medici viene dopo.</p>
<p>Non possiamo che dirci d’accordissimo. Il nesso causale c’è, eccome. Se la Cassazione avesse sentenziato diversamente, avrebbe lasciato aperta la strada a future speculazioni di automobilisti poco prudenti, che sarebbero andati alla ricerca spasmodica di qualsiasi errore dei medici (o formale o procedurale) per farla franca.</p>
<p>E, in caso di guida in forte stato d&#8217;ebbrezza, sarebbe stato giusto  ... <a href="http://www.automobilista.it/anche-se-la-vittima-muore-per-errore-del-medico-l%e2%80%99automobilista-che-causa-un-frontale-e-colpevole/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4806" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/2513512146_42a1ef83c4.jpg"><img class="size-medium wp-image-4806" title="2513512146_42a1ef83c4" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/2513512146_42a1ef83c4-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Non si scherza con la sicurezza</p></div>
<p>Un automobilista causa un frontale. La vittima può salvarsi, ma il medico sbaglia, e la persona muore. In questo caso, il pirata va considerato colpevole della morte dell’individuo? Sì: lo dice la Cassazione (sentenza numero 22165 del 1 Giugno 2011). C’è omicidio colposo, perché la prima causa primo è l’incidente. L’errore dei medici viene dopo.</p>
<p>Non possiamo che dirci d’accordissimo. Il <strong>nesso causale</strong> c’è, eccome. Se la Cassazione avesse sentenziato diversamente, avrebbe lasciato aperta la strada a future speculazioni di automobilisti poco prudenti, che sarebbero andati alla ricerca spasmodica di qualsiasi errore dei medici (o formale o procedurale) per farla franca.</p>
<p>E, in caso di guida in forte stato d&#8217;ebbrezza, sarebbe stato giusto il futuro (si spera) <a href="http://www.automobilista.it/dai-dategli-anche-una-vacanza-premio/">omicidio</a> stradale.</p>
<p>Che ne dite?</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/modomatic/2513512146/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/modomatic</a></p>
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		<title>Il marocchino che uccide sette ciclisti e il razzismo alla rovescia</title>
		<link>http://www.automobilista.it/il-marocchino-che-uccide-sette-ciclisti-e-il-razzismo-alla-rovescia/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 14:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[pirati della strada]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3525" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3525" title="5026592624_a08de64069" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/5026592624_a08de640691-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">No al razzismo, anche quello alla rovescia</p></div>
<p>Sette ciclisti morti, in giro in bici per passione: sono stati investiti da una macchina guidata da un marocchino, in un incidente stradale in località Marinella a Sant’Eufemia (Lamezia Terme, Calabria). Il marocchino viaggiava in direzione Gizzeria sulla Strada statale 18: forse ha perso il controllo della Mercedes al chilometro 372 dove, dalla direzione opposta, arrivavano in fila i ciclisti. Il figlio del guidatore, un bimbo di 10 anni, è rimasto lievemente ferito. Il conducente è piantonato in ospedale, in stato di arresto: l’accusa è omicidio colposo plurimo (ci sono anche due feriti gravissimi). Lo ha deciso la Procura della Repubblica di Lamezia Terme.</p>
<p>Com’è successo? Pare che il marocchino stesse  ... <a href="http://www.automobilista.it/il-marocchino-che-uccide-sette-ciclisti-e-il-razzismo-alla-rovescia/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3525" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/5026592624_a08de640691.jpg"><img class="size-medium wp-image-3525" title="5026592624_a08de64069" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/12/5026592624_a08de640691-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">No al razzismo, anche quello alla rovescia</p></div>
<p>Sette ciclisti morti, in giro in bici per passione: sono stati investiti da una macchina guidata da un marocchino, in un incidente stradale in località Marinella a Sant’Eufemia (Lamezia Terme, Calabria). Il marocchino viaggiava in direzione Gizzeria sulla Strada statale 18: forse ha perso il controllo della Mercedes al chilometro 372 dove, dalla direzione opposta, arrivavano in fila i ciclisti. Il figlio del guidatore, un bimbo di 10 anni, è rimasto lievemente ferito. Il conducente è piantonato in ospedale, in stato di arresto: l’accusa è <strong>omicidio colposo plurimo</strong> (ci sono anche due feriti gravissimi). Lo ha deciso la Procura della Repubblica di Lamezia Terme.</p>
<p>Com’è successo? Pare che il marocchino stesse effettuando una manovra di sorpasso a velocità elevata. Per la cronaca, <strong>era drogato e senza patente</strong>.</p>
<p>Il problema vero è che qui si mette la testa sotto la sabbia. Le cose si dicono, si sanno, ma nessun politico fa nulla per risolvere i guai. Tanto per cominciare c’è un <a href="http://www.automobilista.it/pirati-stranieri-allarme-nazionale-sottovalutato/">numero</a> drammatico: su quattro pirati (automobilisti che causano un incidente e poi scappano), uno è straniero (Nordafrica, Est Europa, Cina). Però non ci pare che su quattro abitanti in Italia, uno sia straniero.</p>
<p>Dopodiché, c’è il <strong>terrore</strong> di imbattersi in un guidatore straniero (non intendiamo il turista) che non rispetta il Codice della strada. Perché non si sa dove e come lo straniero ha preso la patente, dove e come l’ha rinnovata, se conosce le regole della circolazione del nostro Paese, se teme le multe, se davvero la patente gli viene ritirata o se riesce a scamparla dichiarando che altri guidavano al momento dell’infrazione.</p>
<p>Tantissima è anche la paura di fare un incidente con uno straniero ubriaco alla guida, uno che ha un rapporto tutto suo particolare con l’alcol. E magari anche con la droga. Senza parlare di eventuali complicazioni dovute all&#8217;assenza di polizza Rca.</p>
<p>La soluzione? <strong>Prevenire</strong>. Esami di teoria e pratica, esami medici, una commissione medica che accerti l’idoneità alla guida. Revoca a vita della patente in caso di incidente grave o sotto l’effetto di alcol e droga. Basta inutili autovelox, e maggiori controlli effettivi sulle strade.</p>
<p>Ma guai a parlare di questi problemi con gli <strong>schizzinosi</strong> che hanno un’accusa sempre facile da estrarre dal taschino: razzismo. In realtà, il razzismo è il loro nei confronti degli italiani e degli stessi stranieri che guidano con prudenza. Razzismo alla rovescia.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/33678919@N07/5026592624/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/33678919@N07</a></p>
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		<title>Fascicolo sulle minicar? Serve anche un fascicolo sul manto stradale</title>
		<link>http://www.automobilista.it/fascicolo-sulle-minicar-serve-anche-un-fascicolo-sul-manto-stradale/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 22:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[microcar]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3267" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3267" title="4661481239_c38eff9046" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/4661481239_c38eff9046-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Salve, sono la tua buchina quotidiana</p></div>
<p>La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo d&#8217;indagine contro ignoti per accertare la dotazione di sicurezza delle minicar: rispondono ai criteri di omologazione? L&#8217;inchiesta è partita dopo due incidenti mortali avvenuti a Roma in aprile. Gli esiti delle perizie tecniche, si sussurra, avrebbero rilevato l’assenza di sistemi di sicurezza. Parliamo di microcar non truccate: non quelle bombate da meccanici psicotici e date in mano a figli di papà, col desiderio di schiantarsi contro un muro a 70 km/h su un quadriciclo leggero.</p>
<p>Difficilmente se ne verrà mai a capo. Se la legge consente alle minicar di circolare (quelle che escono dalle fabbriche, non quelle pompate), non vediamo come possano  ... <a href="http://www.automobilista.it/fascicolo-sulle-minicar-serve-anche-un-fascicolo-sul-manto-stradale/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3267" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/4661481239_c38eff9046.jpg"><img class="size-medium wp-image-3267" title="4661481239_c38eff9046" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/10/4661481239_c38eff9046-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Salve, sono la tua buchina quotidiana</p></div>
<p>La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo d&#8217;indagine contro ignoti per accertare la dotazione di sicurezza delle <a href="http://www.automobilista.it/ma-guarda-un-po-cosa-ci-tocca-fare-difendere-le-minicar/">minicar</a>: rispondono ai criteri di omologazione? L&#8217;inchiesta è partita dopo due incidenti mortali avvenuti a Roma in aprile. Gli esiti delle perizie tecniche, si sussurra, avrebbero rilevato l’assenza di sistemi di sicurezza. Parliamo di <a href="http://www.automobilista.it/compito-ingrato-automobilista-it-costretto-a-difendere-le-microcar/">microcar</a> non truccate: non quelle bombate da <strong>meccanici psicotici</strong> e date in mano a figli di papà, col desiderio di schiantarsi contro un muro a 70 km/h su un quadriciclo leggero.</p>
<p>Difficilmente se ne verrà mai a capo. Se la legge consente alle minicar di circolare (quelle che escono dalle fabbriche, non quelle pompate), non vediamo come possano emergere responsabilità.</p>
<p>Piuttosto, a noi piacerebbe che le Procure (sollecitate magari da avvocati esperti) aprissero fascicoli d’indagine anche sui manti stradali delle città. Buche, <strong>voragini</strong>, tombini sporgenti, binari del tram che spuntano per ammazzarti; e ancora, masselli messi giù alla bell’e meglio, pavé assassino. Gente che fa incidenti in macchina, che spacca le sospensioni, che si fa male. Per non parlare delle rovinose cadute di chi va in moto.</p>
<p>Quindi, per morire in città, non è necessario guidare una minicar. Basta l&#8217;<strong>asfalto</strong> quotidiano.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/csessums/4661481239/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/csessums</a></p>
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		<title>Salve, sono il guardrail prima di un albero o di un palo della luce: esisto solo nei Paesi civili</title>
		<link>http://www.automobilista.it/salve-sono-il-guardrail-prima-di-un-albero-o-di-un-palo-della-luce-esisto-solo-nei-paesi-civili/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 17:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[aurelia]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3073" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3073" title="300262799_6ace888818" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/300262799_6ace888818-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /><p class="wp-caption-text">Impattare un albero? Tremendo</p></div>
<p>Siamo turbati per il caso dei nonni e dei nipotini morti di recente in un incidente sull’Aurelia, vicino a Livorno: l’auto è andata a sbattere contro un albero. Assenti, nelle cronache, la presenza del guardrail. Vi faremo sapere se davvero sia così.</p>
<p>Tuttavia, viaggi all’estero (in un Paese civile) e ti accorgi che, prima di un albero o di un palo della luce, c’è un guardrail. Lo sappiamo pure noi che un guidatore deve stare sempre attento, ma se sbaglia, almeno il guardrail lo protegge un pochino. Sempre meglio che morire contro un tronco. Ma in Italia le cose stanno diversamente: vediamo tantissime strade con alberi e pali della luce senza guardrail. Quei robi  ... <a href="http://www.automobilista.it/salve-sono-il-guardrail-prima-di-un-albero-o-di-un-palo-della-luce-esisto-solo-nei-paesi-civili/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3073" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/300262799_6ace888818.jpg"><img class="size-medium wp-image-3073" title="300262799_6ace888818" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/300262799_6ace888818-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Impattare un albero? Tremendo</p></div>
<p>Siamo turbati per il caso dei nonni e dei nipotini morti di recente in un incidente sull’Aurelia, vicino a Livorno: l’auto è andata a sbattere contro un albero. Assenti, nelle cronache, la presenza del guardrail. Vi faremo sapere se davvero sia così.</p>
<p>Tuttavia, viaggi all’estero (in un Paese civile) e ti accorgi che, prima di un albero o di un palo della luce, c’è un guardrail. Lo sappiamo pure noi che un guidatore deve stare sempre attento, ma se sbaglia, almeno il guardrail lo protegge un pochino. Sempre meglio che morire contro un tronco. Ma in <a href="http://www.automobilista.it/le-strade-di-napoli-fra-immondizia-e-pedoni-uccisi/">Italia</a> le cose stanno diversamente: vediamo <strong>tantissime strade con alberi e pali della luce senza guardrail</strong>. Quei robi alti e massicci ti guardano e ti dicono: dai, spacca il muso della macchina contro di me, così crepi.</p>
<p>Ci sarebbe da discutere a lungo su chi permette che alberi e pali della luce non siano anticipati da guardrail. Esiste il buon senso che li impone. Costano? Allora che si chiudano per legge le strade che non possono permetterselo.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/lincolnian/300262799/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/lincolnian</a></p>
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		<title>Le strade di Napoli: fra immondizia e pedoni uccisi</title>
		<link>http://www.automobilista.it/le-strade-di-napoli-fra-immondizia-e-pedoni-uccisi/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 18:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3045" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3045" title="napoli 2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/napoli-2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Napoli sommersa dall&#39;immondia: un peccato mortale</p></div>
<p>Napoli, la città più bella del mondo dopo Roma, è sventrata dalla camorra, sporcata dall’immondizia, umiliata dalle condizioni in cui si deve camminare sui marciapiede e circolare in auto.</p>
<p>Se i cittadini sono costretti a fare lo slalom fra i sacchi d’immondizia che invadono anche le vie centrali, fra olezzi e gravissimi problemi igienico-sanitari (che restano latenti per poi esplodere d’incanto), i bambini non possono neppure camminare in santa pace. Sentite qui, quanta inciviltà.</p>
<p>Due giorni fa. Siamo in un’area pedonale di Napoli. Zona però stracolma di veicoli a motore. Venditori ambulanti nordafricani stendono lenzuoli bianchi sui marciapiede per esporre la mercanzia: non potrebbero stare lì. Un bimbo è costretto a scendere  ... <a href="http://www.automobilista.it/le-strade-di-napoli-fra-immondizia-e-pedoni-uccisi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3045" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/napoli-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-3045" title="napoli 2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/napoli-2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Napoli sommersa dall&#39;immondia: un peccato mortale</p></div>
<p>Napoli, la città più bella del mondo dopo Roma, è sventrata dalla <a href="http://www.automobilista.it/la-camorra-degli-autovelox-disgusto-nazionale/">camorra</a>, sporcata dall’immondizia, umiliata dalle condizioni in cui si deve camminare sui marciapiede e circolare in auto.</p>
<p>Se i cittadini sono costretti a fare lo slalom fra i sacchi d’immondizia che invadono anche le vie centrali, fra olezzi e gravissimi <strong>problemi igienico-sanitari</strong> (che restano latenti per poi esplodere d’incanto), i bambini non possono neppure camminare in santa pace. Sentite qui, quanta inciviltà.</p>
<p>Due giorni fa. Siamo in un’area pedonale di Napoli. Zona però stracolma di veicoli a motore. Venditori ambulanti nordafricani stendono lenzuoli bianchi sui marciapiede per esporre la mercanzia: non potrebbero stare lì. Un bimbo è costretto a scendere in strada. Qui un’auto (che non poteva circolare), per evitare furgoni in sosta vietata, <strong>investe il piccolino</strong>. Morto.</p>
<p>Poco dopo, due scippatori &#8211; sempre in centro &#8211; hanno aggredito in moto due turiste russe. Per fortuna, sono stati acciuffati dai Falchi: un grazie alla Polizia.</p>
<p>Ma il dramma di Napoli è che l’alta borghesia dorme. Sostiene che tutto sommato a Napoli si sta bene, nelle zone centrali. Che sì, i problemi ci sono, ma solo nelle aree periferiche e degradate. Una specie di <strong>razzismo interno a Napoli</strong> stessa.</p>
<p>La questione meridionale, con Napoli al centro della tragedia del Sud, non è solo dovuta ai politici, alla storia, al Nord predatore. Tutto parzialmente vero, però l’alta borghesia partenopea si appisola sull’immondizia e sulla camorra. Tanto, al bisogno, si va a riposare nella casetta a Capri o a Ischia.</p>
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