Archivio della Categoria ‘Sicurezza’ (439 articoli)
2 febbraio 2012
Automobilisti assassini che non rispettano le bici. Ma pure ciclisti sciocchi che non sanno guidare nemmeno un triciclo
Bella bici eh?
Il Times ha avviato una massiccia campagna di informazione per la tutela dei ciclisti. Il quotidiano londinese ha aperto l’edizione cartacea con il titolo “Save our cyclists”, rilanciando l’iniziativa attraverso il sito internet. “La tutela delle utenze deboli della strada – spiega Umberto Guidoni, numero uno Fondazione Ania – è un problema comune in tutto il mondo. Ciclisti e pedoni sono le categorie che rischiano di più di essere investite. In 10 anni sulle strade britanniche sono morti 1.275 ciclisti e, dalle statistiche europee, risulta che nel solo 2010 si sono registrate 104 vittime in incidenti che hanno coinvolto biciclette”.
E come … Leggi tutto
28 gennaio 2012
Giovanni D’Agata, Sportello dei diritti: “Autisti di mezzi pubblici e telefonino? Fine dei giochi”
Segnalazione di D'Agata
Importante segnalazione di Giovanni D’Agata, dello Sportello dei diritti.
È stato approvato definitivamente il disegno di legge che modifica l’art. 173 del codice della strada in materia di uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida, sopprimendo l’esenzione attualmente prevista per alcune categorie di conducenti. Il testo, introduce una modifica all’articolo 173 del Nuovo codice della strada che prevede l’estensione del divieto di utilizzo di apparecchiature radiotelefoniche durante la guida “ai conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade e al trasporto di persone in conto terzi“. Si attende ora solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Secondo D’Agata, l’estensione del divieto, ha “il solo scopo di aumentare il livello di sicurezza sulle … Leggi tutto
20 gennaio 2012
E basta coi camion assassini!
Incubo
Cassazione giustamente durissima contro chi guida i camion in modo scriteriato. Causando un incidente mortale. I conducenti sono tenuti a procedere a passo d’uomo in strade strette e piene di curve. Se serve devono suonare il clacson o arrestare la marcia per non invadere l’altra corsia. Pena la responsabilità esclusiva dell’incidente. Insomma, devono essere prudenti, perché hanno in mano armi pericolosissime e taglienti.
La percezione di una situazione di pericolo, dovuta alle dimensioni del camion e alle caratteristiche della strada per larghezza limitata, presenza di curce e di doppio senso di marcia, deve indurre il conducente a porre in essere una serie di accorgimenti per prevenire il rischio di un incidente: andare piano, guardare in ogni dove, … Leggi tutto
12 gennaio 2012
Con un Suv a Milano uccide un Vigile di proposito. L’assassino non deve più uscire di galera, ma dico no alla criminalizzazione dei tanti automobilisti col Suv
Allucinante
Poche ore fa a Milano episodio atroce. Un guidatore di Suv (una BMW X5) “litiga” con un pedone in via Varè, zona Comasina, davanti alla stazione Bovisa. Interviene un Vigile in bici, che si mette di traverso per evitare la fuga dell’auto. Ma il pazzo criminale sul Suv parte a tutta birra, investe il Vigile, lo trascina per 200 metri, e lo ammazza. Poi scappa. È caccia all’uomo. L’agente Niccolò Savarino aveva 42 anni.
Cinque considerazioni.
1) L’automobilista va acciuffato, processato per omicidio volontario, messo in gattabuia, lasciato lì a marcire in eterno. E basta con questi tossici alcolizzati al volante di auto pericolose.
2) L’episodio fa seguito … Leggi tutto
10 gennaio 2012
Cellulare: niente auricolare nel verbale? Multa nulla. La guerra della contestazione immediata
Telefonino: pericolosissimo
Multa data per guida col cellulare: la sentenza 1450 del 19 settembre 2011 del Giudice di pace di Pisa s’inserisce in una vastissima giurisprudenza in materia. Stando a ques’ultima sentenza, se un Vigile dà una multa senza contestazione immediata (ossia senza fermare il guidatore), dev’essere preciso e puntuale nel verbale. Altrimenti, la sanzione è nulla.
Infatti, secondo quel Giudice, la percezione di una realtà dinamica e in movimento (in un arco temporale e istantaneo) non può essere assimilata a una conoscenza di una realtà statica. Con l’auto in movimento è tutto più difficlle, con l’auto ferma la descrizione analitica si converte in accertamento giuridicamente rilevante. … Leggi tutto
5 gennaio 2012
Tutor: ma quali miracoli. Piuttosto: quanti soldi ci guadagna lo Stato?
Soldi del Tutor: mistero italiano
Appena nato, nel 2006, c’era tanta curiosità attorno al Tutor, il sistema che controlla soprattutto la velocità media e multa chi va troppo forte. L’etichetta dello strumento miracolo gliel’hanno appiccicata subito addosso i mass media, così ossequiosi verso la novità introdotta da Autostrade per l’Italia. Un colosso che genera profitti inauditi. E perché quest’etichetta di Tutor miracoloso? Semplice: nel 2006 ha dimezzato i morti rispetto al 2005. Peccato che i suddetti mass media si siano clamorosamente “dimenticati” di qualche particolare.
1) Anche la patente a punti ha fatto il miracolo nei primi mesi del 2004, ossia nel primo periodo in cui era in vigore: … Leggi tutto
3 gennaio 2012
La distanza di sicurezza di Autostrade per l’Italia: 150 metri. Sì, nel mondo delle favole
Buongiorno, Biancaneve
Fonte Autostrade per l’Italia. Che ha appena alzato i pedaggi.
Distanza di sicurezza con strada asciutta, a 130 km/h: 150 metri fra il muso della tua auto e il sedere dell’auto davanti a te.
Distanza di sicurezza su strada bagnata,a 110 km/h: 150 metri.
Bene. Facciamo due conti.
Velocità su strada asciutta 130 km/h, distanza fra i mezzi 150 m (130.000 metri : 150 metri) = 866 auto / ora per corsia.
Velocità su strada bagnata 110 km/h, distanza fra i mezzi 150 m (110.000 m: 150 m) = 733 auto / ora per corsia.
A me non pare proprio che sulla rete di Autostrade per l’Italia, ci siano 866 auto / ora per corsia su … Leggi tutto
31 dicembre 2011
Della invincibilità dei gestori delle autostrade. Pedaggi mostruosi: cara Aiscat, e i morti?
Pedaggi e tasse: scontro finale
Sentite l’Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori): “L’adeguamento annuale delle tariffe autostradali risponde a precisi dettami normativi che fissano l’iter procedurale e le formule di calcolo da utilizzare, in applicazione dei contratti in vigore tra lo Stato ed i concessionari. Lungo la rete autostradale gli adeguamenti sono diversificati tenendo conto anche degli investimenti realizzati dalle singole concessionarie sulle differenti tratte. Per il 2012 l’adeguamento medio ponderato sul traffico della tariffa è pari a +3,1%. E’ inoltre da segnalare come nel 2010, secondo i dati ufficiali elaborati dal’Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali, le Società Concessionarie abbiano realizzato investimenti per oltre 2 … Leggi tutto
10 dicembre 2011
Crash test NHTSA della 500: Fiat, questa è sfiga!
Sfortuna
In origine, qualche giorno addietro, fu Fiat Panda: 4 stelle al crash test Euro NCAP. Soprattutto per l’assenza di Esp, il controllo di stabilità elettronico. Ma qualcosa non ha funzionato anche nella prova dei bimbi in auto. Adesso, la Fiat 500 “segata” nella versione per il mercato americano: 3 stelle nei crash test NHTSA: National Highway Traffic Safety Administration.
Quattro problemi.
1) La 500, nell’urto laterale, ha beccato solo 2 stelle su 5: una débâcle.
2) Il Cinquino Usa è diverso da quello venduto in Europa, proprio per superare i test americani, molto più severi di quelli europei (in particolare, la velocità al momento dell’impatto è più alta). Che delusione.
3) Gli americani sono più sensibili degli europei quando si … Leggi tutto
29 novembre 2011
Fiat Panda. Un pessimo crash test Euro NCAP porta fortuna? Nel 2004, prese 3 stelline
Il Pandino nel 2004
La Fiat Panda ha subìto una dura sconfitta al più recente crash test Euro NCAP: 4 stelle, perché manca l’Esp (controllo elettronico di stabilità). Contro le 5 stelle della rivale VW up!. Uno smacco. Pur tuttavia, io ricordo che anche il Pandino del 2004 andò male, peggio di questa del 2011, nelle prove d’urto: solo 3 misere e squallide stelline. Con 2 stelle per i bambini e una per i pedoni (vedi foto).
La conseguenza? La Panda del 2004 è andata benissimo e ha trainato le vendite di Fiat in Italia. Un po’ meno in Europa, dove Fiat non è robusta.
Sta’ a vedere che anche a questa Panda il crash test sfigato porterà … Leggi tutto







