Archivio della Categoria ‘Segnaletica’ (10 articoli)
25 febbraio 2010
Cartelli stradali allo sfascio: chi indennizza gli automobilisti?
Uno stile italiano…
Assosegnaletica (produttori di cartelli stradali) lo denuncia da anni: “La segnaletica italiana è tra le peggiori d’Europa. Il 50% non è conforme alle norme”. Il problema è che tutti vogliono picchiare duro su chi va troppo veloce e, in generale, sui chi infrange il Codice della strada. Cosa, in sé, corretta: un Disegno di legge dormiente in Parlamento punta proprio a un giro di vite. Però nessuno osa mai pensare di multare in maniera altrettanto severa gli Enti locali e, in generale, i proprietari e i gestori delle strade per un utilizzo abominevole dei cartelli.
C’è squilibrio. Se io passo col rosso, 150 euro di multa. Se un Comune sparacchia cartelli storti e illeggibili … Leggi tutto
8 novembre 2009
Catene da neve: tre bufale insidiose
Catene, meglio non rischiare
Ci sono tre leggende metropolitane che riguardano le catene da neve. Visto che siamo in… clima giusto, ecco che cosa abbiamo beccato su Internet di scorretto.
a) La multa per mancato uso delle catene o degli pneumatici da neve è sempre di 38 euro: sbagliato. Cambia a seconda del luogo in cui l’infrazione viene contestata. Se in città, allora è di 38 euro; ma se è fuori città, serve sborsare 78 euro. Il secondo è il caso più frequente.
b) Sono contemplati altri sistemi al di fuori di catene o pneumatici da neve: sbagliato. La segnaletica prevista dall’articolo 122 del Regolamento del Codice della strada (la gomma incatenata), prescrive sul tratto … Leggi tutto
20 ottobre 2009
Roma, autovelox nascosti dietro le piante sulla Colombo? Ci vorrebbero supermulte ai Comuni…
Autovelox nascosti: una piaga italiana
Ricordate la recente “direttiva autovelox” del ministro dell’Interno ai Prefetti? Diceva: autovelox segnalati e visibili. Altrimenti, non valgono. La circolare ministeriale partiva da Roma, cuore politico della nazione, ma proprio dalla capitale molti lettori ci segnalano la presenza di autovelox nascosti.
La denuncia fa rabbrividire: sulla via Cristoforo Colombo, a Roma, pare ci siano autovelox nascosti dietro i pini marittimi e i cespugli dello spartitraffico. Si tenga conto che siamo su una delle arterie a veloce scorrimento della capitale: collega la città a Ostia, destinazione mare. Sì: per diversi motivi, c’è chi non rispetta i limiti. E questo è un guaio per la sicurezza. Però gli autovelox mimetizzati fanno piangere.
Efficienza … Leggi tutto
20 luglio 2009
Quando il Codice della strada fa ammattire: mettere la “freccia” prima delle rotatorie
Il Codice della strada ha subìto 60 modifiche negli ultimi 15 anni. A furia di Decreti legge, rispetto al 1993 siamo di fronte a un insieme di norme profondamente diverse dall’epoca. A questo si aggiunga che la materia è complicatissima e che, troppo spesso, i telegiornali rimbambiscono i guidatori sparando presunte notizie, che poi si rivelano bufale. Il guaio è che, tuttora, nel Codice della strada non ci sono sempre norme precise di riferimento. Un esempio? L’indicatore di direzione (la celeberrima “freccia”) prima delle rotatorie.
Infatti, l’articolo 154 del Codice della strada dice che ogni cambiamento di direzione va annunciato con una “freccia”, azionata prontamente. Ma delle “frecce” prima delle rotatorie nulla dice. Quindi, si va a interpretazioni libere da parte degli … Leggi tutto
28 giugno 2009
Al nostro segnale, delirate
Secondo l’ultimo rapporto dell’Unione Europea, in Italia i morti sulle strade sono diminuiti del 33% dal 2001 al 2008. Meglio della media dei Paesi EU, che s’è attestata al -29%. Eppure, coi segnali stradali che vediamo ogni giorno, non ci sarebbe da aspettarsi una riduzione della mortalità così forte.
Infatti, un recente studio conferma che, in Italia, siamo al delirio. Addirittura due cartelli permanenti su tre non sono in regola con il Codice della strada e la quasi totalità dei segnali temporanei è inadeguata: in quest’ultimo caso, si parla di quei cartelli a fondo giallo, piazzati spessissimo alla carlona, storti, rovinati, sballottati. È quanto emerso durante il convegno “Dalla malasegnaletica alle buone pratiche”, organizzato da Assosegnaletica (Associazione italiana segnaletica stradale aderente a Confindustria) e Federmobilità (Associazione nazionale che riunisce i … Leggi tutto
22 giugno 2009
Il Tutor e la nostra difesa per quel Giudice di pace di Viterbo che lo mandò al tappeto
C’era una volta un Giudice di pace di Viterbo, avvocato Andrea Stefano Marini Balestra, che verso fine dicembre 2008 annullò una multa data col Tutor (sistema sviluppato da autostrade per l’italia, e messo a disposizione della Polstrada): misura soprattutto la velocità media in autostrada. Secondo il Giudice, era illegittimo il verbale dato col Tutor perché l’apparecchio non consente l’applicazione della tolleranza del 5%, in base all’articolo 345 del Regolamento del Codice della strada.
Quella norma dice: “Il controllo dell’osservanza del limite di velocità può essere anche effettuato, ai sensi dell’articolo 142, comma 6, del Codice, attraverso le annotazioni cronologiche stampigliate sui biglietti autostradali all’atto dell’emissione e dell’esazione del pedaggio, raffrontandosi tali annotazioni con la distanza tra i caselli di ingresso e di uscita, quale risulta dalle tabelle distanziometriche ufficiali predisposte … Leggi tutto
17 giugno 2009
Autovelox trappola: le foto della tristezza
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Fa pena vedere come certi Comuni insistano a fare cassa con gli autovelox. Le più recenti segnalazioni ci arrivano da Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento “Tutela del consumatore”. Infatti, nonostante i pareri del ministero dei Trasporti, dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani); nonostante le numerose sentenze su tutto il territorio nazionale e persino della Cassazione; ebbene, nonostante tutto, alcuni Comuni proseguono nell’utilizzo di auto civetta, abilmente nascoste sui cigli delle strade o addirittura truccate da macchine civili.
Guardate le prime due foto in alto: si riferiscono al Comune di Gallipoli (Lecce); la terza immagine riguarda la provincia di Trapani. Sono più che eloquenti.
Per questo, lo stesso D’Agata invita le pubbliche amministrazioni che continuano a perseguire queste prassi illegittime ad adeguarsi alla legge e ad annullare in via di autotutela i verbali … Leggi tutto
25 aprile 2009
Photored: quando i blog fan più danni della grandine
Prendi una testata importante della portata del Tgcom di Mediaset, poi ci fai nascere dentro un diario online come “Il blog del consumatore” e infine tratti argomenti quali le multe. Risultato: rischi di fare più danni della grandine.
Il caso più recente riguarda il post sui Photored (apparecchio che fotografa e “multa” chi passa col semaforo rosso). Già il titolo è tutto un programma: “Autovelox sì, Photored no”. E il contenuto è da brividi: si dice che il dispositivo, per poter effettuare una corretta contestazione, necessita della “presenza di agenti sul posto che possono risolvere eventuali equivoci e operare le opportune distinzioni”. L’avrebbe stabilito la Cassazione in una recente sentenza (la numero 7388 del 26 marzo 2009).
Non contento, quel blog arriva all’apoteosi quando suggerisce di proporre ricorso al Prefetto contro le … Leggi tutto
24 aprile 2009
Divieto di sosta? Col cartello, non più di una multa ogni 24 ore
Ci è arrivata una mail da un lettore, che si lamenta perché, per una stessa infrazione, ha ricevuto tre multe. Nel caso in questione, si trattava di un mancato rispetto del cartello di divieto di sosta: 38 euro a verbale redatto dal Vigile e posto sotto il tergicristallo, sul parabrezza, In realtà, le Forze dell’ordine (Polizia locale e stradale, Carabinieri) possono dare un numero indefinito di sanzioni per quella violazione. Tuttavia, fra una contravvenzione e la successiva, devono trascorrere almeno 24 ore.
Quindi, controllate bene gli orari dei verbali. Perché sarà pure giusto essere puniti per quell’infrazione, ma tutti, e non soltanto gli automobilisti, sono tenuti a rispettare le regole. Basta fare un rapido calcolo. Per esempio, se la prima multa è stata data alle ore 16 di giovedì … Leggi tutto
20 aprile 2009
Cartelli stradali: nuovo incubo italiano?
Cartelli stradali incomprensibili
All’inizio fu l’Ecopass, il ticket per entrare nel centro di Milano. Migliaia di multe per passaggio in Zone a traffico limitato, a partire da gennaio 2008: in certe vie potevano transitare solo i mezzi pubblici, ma molti automobilisti e motociclisti entrarono in quelle strade pensando di poterlo fare. Il motivo? Cartelli poco chiari.
L’esempio l’avete nella foto in alto. Il guidatore può trovarsi d’improvviso davanti un triplice “segnale”. Non solo il semaforo e il cartello che indica il divieto di sosta (il primo a sinistra), ma anche uno strano pannello rettangolare che dice: “Inizio area a pagamento”. Parrebbe, sulle prime, che inizi l’area Ecopass. Nient’affatto: lì possono entrare esclusivamente i … Leggi tutto








