Archivio della Categoria ‘Segnaletica’ (15 articoli)
22 giugno 2009
Il Tutor e la nostra difesa per quel Giudice di pace di Viterbo che lo mandò al tappeto
C’era una volta un Giudice di pace di Viterbo, avvocato Andrea Stefano Marini Balestra, che verso fine dicembre 2008 annullò una multa data col Tutor (sistema sviluppato da autostrade per l’italia, e messo a disposizione della Polstrada): misura soprattutto la velocità media in autostrada. Secondo il Giudice, era illegittimo il verbale dato col Tutor perché l’apparecchio non consente l’applicazione della tolleranza del 5%, in base all’articolo 345 del Regolamento del Codice della strada.
Quella norma dice: “Il controllo dell’osservanza del limite di velocità può essere anche effettuato, ai sensi dell’articolo 142, comma 6, del Codice, attraverso le annotazioni cronologiche stampigliate sui biglietti autostradali all’atto dell’emissione e dell’esazione del pedaggio, raffrontandosi tali annotazioni con la distanza tra i caselli di ingresso e di uscita, quale risulta dalle tabelle distanziometriche ufficiali predisposte … Leggi tutto
17 giugno 2009
Autovelox trappola: le foto della tristezza
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Fa pena vedere come certi Comuni insistano a fare cassa con gli autovelox. Le più recenti segnalazioni ci arrivano da Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento “Tutela del consumatore”. Infatti, nonostante i pareri del ministero dei Trasporti, dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani); nonostante le numerose sentenze su tutto il territorio nazionale e persino della Cassazione; ebbene, nonostante tutto, alcuni Comuni proseguono nell’utilizzo di auto civetta, abilmente nascoste sui cigli delle strade o addirittura truccate da macchine civili.
Guardate le prime due foto in alto: si riferiscono al Comune di Gallipoli (Lecce); la terza immagine riguarda la provincia di Trapani. Sono più che eloquenti.
Per questo, lo stesso D’Agata invita le pubbliche amministrazioni che continuano a perseguire queste prassi illegittime ad adeguarsi alla legge e ad annullare in via di autotutela i verbali … Leggi tutto
25 aprile 2009
Photored: quando i blog fan più danni della grandine
Prendi una testata importante della portata del Tgcom di Mediaset, poi ci fai nascere dentro un diario online come “Il blog del consumatore” e infine tratti argomenti quali le multe. Risultato: rischi di fare più danni della grandine.
Il caso più recente riguarda il post sui Photored (apparecchio che fotografa e “multa” chi passa col semaforo rosso). Già il titolo è tutto un programma: “Autovelox sì, Photored no”. E il contenuto è da brividi: si dice che il dispositivo, per poter effettuare una corretta contestazione, necessita della “presenza di agenti sul posto che possono risolvere eventuali equivoci e operare le opportune distinzioni”. L’avrebbe stabilito la Cassazione in una recente sentenza (la numero 7388 del 26 marzo 2009).
Non contento, quel blog arriva all’apoteosi quando suggerisce di proporre ricorso al Prefetto contro le … Leggi tutto
24 aprile 2009
Divieto di sosta? Col cartello, non più di una multa ogni 24 ore
Ci è arrivata una mail da un lettore, che si lamenta perché, per una stessa infrazione, ha ricevuto tre multe. Nel caso in questione, si trattava di un mancato rispetto del cartello di divieto di sosta: 38 euro a verbale redatto dal Vigile e posto sotto il tergicristallo, sul parabrezza, In realtà, le Forze dell’ordine (Polizia locale e stradale, Carabinieri) possono dare un numero indefinito di sanzioni per quella violazione. Tuttavia, fra una contravvenzione e la successiva, devono trascorrere almeno 24 ore.
Quindi, controllate bene gli orari dei verbali. Perché sarà pure giusto essere puniti per quell’infrazione, ma tutti, e non soltanto gli automobilisti, sono tenuti a rispettare le regole. Basta fare un rapido calcolo. Per esempio, se la prima multa è stata data alle ore 16 di giovedì … Leggi tutto
20 aprile 2009
Cartelli stradali: nuovo incubo italiano?
Cartelli stradali incomprensibili
All’inizio fu l’Ecopass, il ticket per entrare nel centro di Milano. Migliaia di multe per passaggio in Zone a traffico limitato, a partire da gennaio 2008: in certe vie potevano transitare solo i mezzi pubblici, ma molti automobilisti e motociclisti entrarono in quelle strade pensando di poterlo fare. Il motivo? Cartelli poco chiari.
L’esempio l’avete nella foto in alto. Il guidatore può trovarsi d’improvviso davanti un triplice “segnale”. Non solo il semaforo e il cartello che indica il divieto di sosta (il primo a sinistra), ma anche uno strano pannello rettangolare che dice: “Inizio area a pagamento”. Parrebbe, sulle prime, che inizi l’area Ecopass. Nient’affatto: lì possono entrare esclusivamente i … Leggi tutto







