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	<title>Automobilista.it &#187; Viabilità</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Non se ne sentiva la necessità</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 00:16:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni monti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6380" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6380" title="500euro_157641" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/500euro_157641-300x153.jpg" alt="" width="300" height="153" /><p class="wp-caption-text">Altri soldi in uscita</p></div>
<p>Dalla relazione sul Decreto liberalizzazioni.</p>
<p>&#8220;L’articolo 36 (Regolazione indipendente in materia di trasporti) è finalizzato ad assicurare l’uniformità e la coerenza del sistema di liberalizzazione in tutto il settore del trasporto, affidandone la regolazione all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas nelle more dell’istituzione di un’Autorità indipendente di regolazione dei trasporti, per la quale è previsto che il Governo presenti, entro tre mesi dalla conversione del decreto-legge, un apposito disegno di legge&#8221;.</p>
<p>Un&#8217;altra Autorità? Ma come, non si doveva snellire, razionalizzare, mettere a dieta, liberalizzare, rendere moderno questo Paese?</p>
<p>Ma cosa ce ne facciamo di un&#8217;altra Autorità? Chi la paga? Quali sono gli stipendi di chi verrà assunto?</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6380" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6380" title="500euro_157641" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/500euro_157641-300x153.jpg" alt="" width="300" height="153" /><p class="wp-caption-text">Altri soldi in uscita</p></div>
<p>Dalla <a href="http://www.automobilista.it/ronf-ronf/">relazione</a> sul Decreto liberalizzazioni.</p>
<p><em>&#8220;L’articolo 36 (Regolazione indipendente in materia di trasporti) è finalizzato ad assicurare l’uniformità e la coerenza del sistema di liberalizzazione in tutto il settore del trasporto, affidandone la regolazione all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas nelle more dell’istituzione di un’Autorità indipendente di <strong>regolazione dei trasporti</strong>, per la quale è previsto che il Governo presenti, entro tre mesi dalla conversione del decreto-legge, un apposito disegno di legge&#8221;.</em></p>
<p>Un&#8217;altra Autorità? Ma come, non si doveva snellire, razionalizzare, mettere a dieta, liberalizzare, rendere moderno questo Paese?</p>
<p>Ma cosa ce ne facciamo di un&#8217;altra Autorità? Chi la paga? Quali sono gli stipendi di chi verrà assunto?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La distanza di sicurezza di Autostrade per l&#8217;Italia: 150 metri. Sì, nel mondo delle favole</title>
		<link>http://www.automobilista.it/la-distanza-di-sicurezza-di-autostrade-per-litalia-150-metri-si-nel-mondo-delle-favole/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 23:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[distanza di sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6226" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6226" title="Schermata 01-2455929 alle 15.09.14" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455929-alle-15.09.14-300x133.png" alt="" width="300" height="133" /><p class="wp-caption-text">Buongiorno, Biancaneve</p></div>
<p>Fonte Autostrade per l’Italia. Che ha appena alzato i pedaggi.</p>
<p>Distanza di sicurezza con strada asciutta, a 130 km/h: 150 metri fra il muso della tua auto e il sedere dell’auto davanti a te.</p>
<p>Distanza di sicurezza su strada bagnata,a 110 km/h: 150 metri.</p>
<p>Bene. Facciamo due conti.</p>
<p>Velocità su strada asciutta 130 km/h, distanza fra i mezzi 150 m (130.000 metri : 150 metri) = 866 auto / ora per corsia.</p>
<p>Velocità su strada bagnata 110 km/h, distanza fra i mezzi 150 m (110.000 m: 150 m) = 733 auto / ora per corsia.</p>
<p>A  me non pare proprio che sulla rete di Autostrade per l’Italia, ci siano  866 auto / ora per corsia su  ... <a href="http://www.automobilista.it/la-distanza-di-sicurezza-di-autostrade-per-litalia-150-metri-si-nel-mondo-delle-favole/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6226" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455929-alle-15.09.14.png"><img class="size-medium wp-image-6226" title="Schermata 01-2455929 alle 15.09.14" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455929-alle-15.09.14-300x133.png" alt="" width="300" height="133" /></a><p class="wp-caption-text">Buongiorno, Biancaneve</p></div>
<p>Fonte <a href="http://www.autostrade.it/comunicati/comunicato_dettaglio.jsp?initPos=5&amp;id=8D5F42B588D48E76C1257829004D2E3A">Autostrade per l’Italia</a>. Che ha appena alzato i <a href="http://www.automobilista.it/pedaggi-allucinanti-autostrade-per-l%E2%80%99italia-ci-hai-proprio-convinto/">pedaggi</a>.</p>
<p><em>Distanza di sicurezza con strada asciutta, a 130 km/h: <strong>150 metri </strong>fra il muso della tua auto e il sedere dell’auto davanti a te.</p>
<p>Distanza di sicurezza su strada bagnata,a 110 km/h: 150 metri.</em></p>
<p>Bene. Facciamo due conti.</p>
<p>Velocità su strada <strong>asciutta</strong> 130 km/h, distanza fra i mezzi 150 m (130.000 metri : 150 metri) = <strong>866 auto / ora per corsia</strong>.</p>
<p>Velocità su strada <strong>bagnata</strong> 110 km/h, distanza fra i mezzi 150 m (110.000 m: 150 m) = <strong>733 auto / ora per corsia</strong>.</p>
<p>A  me non pare proprio che sulla rete di Autostrade per l’Italia, ci siano  866 auto / ora per corsia su asciutto oppure 733 auto / ora per corsia sul  bagnato. Per fortuna del gestore (così guadagna più soldi con i pedaggi), le  auto sono molte molte molte e ancora molte di più.</p>
<p>Domanda. Ma io, con tutte quelle auto, come faccio a rispettare la distanza di sicurezza?</p>
<p>Risposta. Non la rispetto. Perché non c’è spazio. Non ne ho la possibilità materiale. A meno che viaggi il 31 dicembre alle 23.59, quando ci sono pochi veicoli.</p>
<p>Per  migliorare la sicurezza, Autostrade per l’Italia potrebbe <strong>bloccare  l’accesso in autostrada</strong>. Troppe auto, impossibile rispettare la distanza  di sicurezza. Pericolo incidenti.</p>
<p>Col <a href="http://www.automobilista.it/il-tutor-rimbambisce-cosi-tanto-da-oscurare-la-distanza-di-sicurezza/">Tutor</a> che fa viaggiare tutti come vagoni di un trenino, peggiorando la situazione.</p>
<p>Quella  distanza di sicurezza è roba da favola: forse i <strong>sette nani</strong> quando vanno  a trovare Biancaneve posson rispettare quelle misure. Se non c’è il  Tutor.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Pedaggi allucinanti: Autostrade per l’Italia, ci hai proprio convinto!</title>
		<link>http://www.automobilista.it/pedaggi-allucinanti-autostrade-per-l%e2%80%99italia-ci-hai-proprio-convinto/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 13:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[pedaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6198" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6198" title="svegliarsi-senza-sonno" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/svegliarsi-senza-sonno-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">La mia reazione a certi comunicati</p></div>
<p>Io  mi aspettavo da Autostrade per l’Italia qualche dato sul Tutor: nel  2006 dimezzava i morti, poi si son perse le tracce del Grande Fratello.  Sarebbe interessante pure sapere quanti soldi il Tutor fa guadagnare  allo Stato con le multe. Ma c’è tempo. Per ora, ecco come il primo  gestore italiano giustifica gli ennesimi aumenti. Il taglio del  comunicato è da articolo giornalistico: una montagna di dati.  Incontestabili. Inconfutabili.</p>
<p>Poi  a uno un po’ bastardo e lurido, come un libero blogger tipo Ezio Notte  (sono io), viene in mente che nel dicembre 2010, sul tratto fiorentino,  ci fu una paralisi di ghiaccio,  ... <a href="http://www.automobilista.it/pedaggi-allucinanti-autostrade-per-l%e2%80%99italia-ci-hai-proprio-convinto/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6198" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/svegliarsi-senza-sonno.jpg"><img class="size-medium wp-image-6198" title="svegliarsi-senza-sonno" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/svegliarsi-senza-sonno-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La mia reazione a certi comunicati</p></div>
<p>Io  mi aspettavo da Autostrade per l’Italia qualche dato sul Tutor: nel  2006 <strong>dimezzava</strong> i morti, poi si son perse le tracce del Grande Fratello.  Sarebbe interessante pure sapere quanti soldi il Tutor fa guadagnare  allo Stato con le multe. Ma c’è tempo. Per ora, ecco come il primo  gestore italiano giustifica gli ennesimi aumenti. Il taglio del  comunicato è da articolo giornalistico: una montagna di dati.  Incontestabili. Inconfutabili.</p>
<p>Poi  a uno un po’ <strong>bastardo</strong> e lurido, come un libero blogger tipo Ezio Notte  (sono io), viene in mente che nel dicembre 2010, sul tratto fiorentino,  ci fu una <a href="http://www.automobilista.it/autostrade-per-l%E2%80%99italia-indennizza-gli-automobilisti-intrappolati-ne-consegue-che-l%E2%80%99anas-multera-il-gestore/">paralisi</a> di ghiaccio, con 25.000 auto bloccate al gelo, e  allora viene immediato dire: sì, Autostrade per l’Italia ha meritato gli  aumenti. Così come le <a href="../pedaggi-autostrade-chi-vince-la-coppa/">consorelline</a> concessionarie del resto della rete autostradale italiana.</p>
<p>Ecco <a href="http://www.autostrade.it/comunicati/comunicato_dettaglio.jsp?initPos=5&amp;id=DEC9EDE3B2591D75C12579760057A13E">Autostrade</a>:  <em>“Dal 1° gennaio 2012 decorrerà, in base alla Convenzione Unica vigente ,  l’adeguamento tariffario per l’anno 2012 pari a 3,51%.</em></p>
<p><em>L’adeguamento tariffario è il risultato delle seguenti componenti:</em></p>
<p><em>· 1,47%, pari al 70% dell’inflazione registrata nel periodo 1° luglio 2010 – 30 giugno 20111</p>
<p>·  1,99%, relativo alla X investimenti della formula tariffaria, a  copertura degli investimenti addizionali inseriti nel IV Atto Aggiuntivo  del 20022</p>
<p>· 0,05% relativo al fattore K per la remunerazione dei nuovi investimenti previsti dalla convenzione unica vigente2..</p>
<p>INTEGRAZIONE CHILOMETRICA (ex lege n. 122/2010)<br />
Si  ricorda che in attuazione di quanto disposto dall’art. 1 della legge n.  122/2010, le tariffe di pedaggio autostradali includono a titolo di  integrazione chilometrica a beneficio dello Stato 6 millesimi di euro a  chilometro per le classi di pedaggio A e B e 18 millesimi di euro a  chilometro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5.</p>
<p></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>INVESTIMENTI SULLA RETE<br />
Nel  periodo di riferimento (1 ottobre 2010 – 30 settembre 2011) gli  investimenti di Autostrade per l’Italia hanno raggiunto 1,4 miliardi di  euro confermando il ruolo di primo investitore privato del Paese con  oltre 20 miliardi di euro che serviranno ad ammodernare e migliorare  circa 900 chilometri di rete nei prossimi 10 anni. Fino a oggi, sono  stati completati lavori di potenziamento per oltre 280 chilometri per un  importo superiore a 7 miliardi di euro”.</em></p>
<p>Domanda:  nel periodo di riferimento (1 ottobre 2010 – 30 settembre 2011), quanti  morti in autostrada? Ok, c’è stato l’investimento. Ma è servito a  dimezzare i morti? No: -14,8%. Che può dipendere da centomila fattori, fra cui le migliori condizioni meteo e maggiori controlli della Polstrada.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pedaggi autostrade: chi vince la coppa</title>
		<link>http://www.automobilista.it/pedaggi-autostrade-chi-vince-la-coppa/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/pedaggi-autostrade-chi-vince-la-coppa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 13:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[pedaggi]]></category>
		<category><![CDATA[rav]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6194" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6194" title="coppa" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/coppa-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /><p class="wp-caption-text">Una sana coppa a tutte, dai</p></div>
<p>Ativa S.p.A. 6,66%;</p>
<p>Autostrade per l’Italia S.p.A. 3,51%;</p>
<p>Autostrada del Brennero S.p.A. 1,22%;</p>
<p>Autovie Venete S.p.A. 12,93%;</p>
<p>Centro Padane S.p.A. 5,62%;</p>
<p>Autocamionale della Cisa S.p.A. 8,17%;</p>
<p>Autostrada dei Fiori S.p.A. 5,22%;</p>
<p>Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. 1,85%;</p>
<p>Tangenziale di Napoli S.p.A. 3,49%;</p>
<p>RAV S.p.A. 14,17%;</p>
<p>SALT S.p.A. 5,68%;</p>
<p>SAT S.p.A. 4,82%;</p>
<p>Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 0,31%;</p>
<p>SATAP Tronco A4 S.p.A. (Novara Est &#8211; Milano 6,80%; Torino &#8211; Novara Est 6,32%);</p>
<p>SATAP Tronco A21 S.p.A. 9,70%;</p>
<p>SAV S.p.A. 11,75%;</p>
<p>SITAF S.p.A. (Barriera di Bruere 4,15%; Barriera di Avigliana 5,62%; Barriera di Salbertrand 5,12%);</p>
<p>Torino &#8211; Savona S.p.A. 1,47%;</p>
<p>Strada dei Parchi S.p.A. 8,06%.</p>
<p>Il primo gestore, Autostrade per l’Italia, è a quota +3,51%. Ma il record è della RAV, a +14,17%. La coppa allora al Raccordo  Autostradale Valle d&#8217;Aosta. Che  ... <a href="http://www.automobilista.it/pedaggi-autostrade-chi-vince-la-coppa/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6194" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/coppa.jpg"><img class="size-medium wp-image-6194" title="coppa" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/coppa-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Una sana coppa a tutte, dai</p></div>
<p>Ativa S.p.A. 6,66%;</p>
<p>Autostrade per l’Italia S.p.A. 3,51%;</p>
<p>Autostrada del Brennero S.p.A. 1,22%;</p>
<p>Autovie Venete S.p.A. 12,93%;</p>
<p>Centro Padane S.p.A. 5,62%;</p>
<p>Autocamionale della Cisa S.p.A. 8,17%;</p>
<p>Autostrada dei Fiori S.p.A. 5,22%;</p>
<p>Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. 1,85%;</p>
<p>Tangenziale di Napoli S.p.A. 3,49%;</p>
<p>RAV S.p.A. 14,17%;</p>
<p>SALT S.p.A. 5,68%;</p>
<p>SAT S.p.A. 4,82%;</p>
<p>Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 0,31%;</p>
<p>SATAP Tronco A4 S.p.A. (Novara Est &#8211; Milano 6,80%; Torino &#8211; Novara Est 6,32%);</p>
<p>SATAP Tronco A21 S.p.A. 9,70%;</p>
<p>SAV S.p.A. 11,75%;</p>
<p>SITAF S.p.A. (Barriera di Bruere 4,15%; Barriera di Avigliana 5,62%; Barriera di Salbertrand 5,12%);</p>
<p>Torino &#8211; Savona S.p.A. 1,47%;</p>
<p>Strada dei Parchi S.p.A. 8,06%.</p>
<p>Il primo <a href="http://www.automobilista.it/della-invincibilita-dei-gestori-delle-autostrade-pedaggi-mostruosi-cara-aiscat-e-i-morti/">gestore</a>, Autostrade per l’Italia, è a quota +3,51%. Ma <strong>il record <strong>è della RAV, a +14,17%</strong></strong>. La coppa allora al Raccordo  Autostradale Valle d&#8217;Aosta. Che di sé dice: “Il collegamento della rete  autostradale italiana da Aosta al Traforo del Monte Bianco, realizzato  dalla RAV, è un esempio di avanzatissima ingegneria autostradale di  montagna in grado di coniugare le più moderne soluzioni tecniche con un  profondo rispetto per il territorio e l&#8217;ambiente; a far fronte al  naturale fisiologico incremento dei volumi di traffico, senza peraltro  arrecare danno ai numerosi centri abitati e agli insediamenti turistici  dell’Alta Valle, liberandoli dal traffico, soprattutto da quello  pesante”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Della invincibilità dei gestori delle autostrade. Pedaggi mostruosi: cara Aiscat, e i morti?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/della-invincibilita-dei-gestori-delle-autostrade-pedaggi-mostruosi-cara-aiscat-e-i-morti/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/della-invincibilita-dei-gestori-delle-autostrade-pedaggi-mostruosi-cara-aiscat-e-i-morti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 13:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[aiscat]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[pedaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6190" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6190" title="HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /><p class="wp-caption-text">Pedaggi e tasse: scontro finale</p></div>
<p>Sentite l’Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori):  “L’adeguamento annuale delle tariffe autostradali risponde a precisi  dettami normativi che fissano l’iter procedurale e le formule di calcolo  da utilizzare, in applicazione dei contratti in vigore tra lo Stato ed i  concessionari. Lungo la rete autostradale gli adeguamenti sono  diversificati tenendo conto anche degli investimenti realizzati dalle  singole concessionarie sulle differenti tratte. Per il 2012  l’adeguamento medio ponderato sul traffico della tariffa è pari a +3,1%.  E’ inoltre da segnalare come nel 2010, secondo i dati ufficiali  elaborati dal’Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali, le  Società Concessionarie abbiano realizzato investimenti per oltre 2  ... <a href="http://www.automobilista.it/della-invincibilita-dei-gestori-delle-autostrade-pedaggi-mostruosi-cara-aiscat-e-i-morti/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6190" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale.jpg"><img class="size-medium wp-image-6190" title="HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Pedaggi e tasse: scontro finale</p></div>
<p>Sentite l’<a href="http://www.aiscat.it/news_view.htm?ck=1&amp;sub=1&amp;idl=3&amp;nome=news&amp;nome_sub=&amp;year=2011&amp;cod_nws=738">Aiscat</a> (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori):  “L’adeguamento annuale delle <a href="http://www.automobilista.it/automobilista-italiano-la-mammella-da-cui-ciucciare-soldi-ci-pensa-il-governo-monti-destra-e-sinistra-se-la-godono/">tariffe</a> autostradali risponde a precisi  dettami normativi che fissano l’iter procedurale e le formule di calcolo  da utilizzare, in applicazione dei contratti in vigore tra lo Stato ed i  concessionari. Lungo la rete autostradale gli <a href="http://www.automobilista.it/lautomobilista-si-sveglia-al-mattino-e-trova-una-tassa-ora-tocca-agli-odiosi-pedaggi-delle-autostrade/">adeguamenti</a> sono  diversificati tenendo conto anche degli investimenti realizzati dalle  singole concessionarie sulle differenti tratte. Per il 2012  l’adeguamento medio ponderato sul traffico della tariffa è pari a +3,1%.  E’ inoltre da segnalare come nel 2010, secondo i dati ufficiali  elaborati dal’Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali, le  Società Concessionarie abbiano realizzato investimenti per oltre 2  miliardi di euro, in linea con quanto previsto dai piani finanziari, con  un incremento di quasi il 11% rispetto all’anno precedente, pari a  226,75 milioni. I concessionari hanno anche effettuato manutenzioni per  circa 715 milioni di euro corrispondenti ad una spesa unitaria  chilometrica pari ad oltre 123.000 euro sulla rete gestita. Sono stati  pure avviati 142 cantieri per nuovi lavori, per un importo complessivo  di <strong>2,736 miliardi</strong> di euro e sono state ultimate 94 opere per un importo  pari a 614 milioni di euro. Ad oggi sono in corso 204 interventi sulla  rete per un valore corrispondente complessivo di quasi 9,1 miliardi di  euro. Le Società concessionarie sono infine fortemente impegnate nello  sviluppo della rete con 74,4 km in corso di costruzione e 449 di nuove  realizzazioni in programma”.</p>
<p>Ora  sentite l’Istat: “Per quanto riguarda le autostrade, invece, malgrado  la diminuzione del numero degli incidenti (-1%), nel 2010 si rileva un  aumento del numero di morti del <strong>7,4%</strong> e un lieve incremento anche del  numero dei feriti (+0,6%). Tale risultato appare in controtendenza con  quanto rilevato nel 2008 e 2009, quando era stata registrata una  notevole flessione del numero di morti sulla rete autostradale (-22,6%  nel 2009 rispetto all’anno precedente)”.</p>
<p>Quindi.  I morti salgono. E i pedaggi dovrebbero scendere. Oh sì: meno  sicurezza, meno pedaggi. Non m’interessa se il gestore spende.  M’interessa se il gestore migliora la sicurezza. Altrimenti, il gestore  vince sempre: se i morti calano, i pedaggi salgono; se i morti  aumentano, i pedaggi salgono lo stesso. Quando e come <strong>perde</strong> il gestore?</p>
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		<title>L&#8217;automobilista si sveglia al mattino e trova una tassa: ora tocca agli odiosi pedaggi delle autostrade</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 22:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[pedaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6179" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6179" title="business man collecting money with a wheelbarrow" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/shutterstock_504797-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /><p class="wp-caption-text">Spendere spendere spendere!</p></div>
<p>Non c&#8217;è nulla di più facile che tassare un automobilista. Perché la macchina non scappa al fisco. Puoi nascondere le amanti, la cocaina, le armi, i soldi alle Bahamas, i lingotti d&#8217;oro in Svizzera. Ma l&#8217;auto è lì. Pronta per essere sbranata. Il fatto è che ci va di mezzo chi ha un&#8217;utilitaria scema da due soldi: accise, Ipt, imposte sulle Rca. E ora pedaggi più costosi.</p>
<p>La questione dei pedaggi autostradali, poi, è odiosa. Tutto ruota attorno a una formula matematica complicatissima, costruita ad arte per tirarti scemo e non farti capire nulla. In sostanza, se il gestore investe in sicurezza, e migliora l&#8217;autostrada, allora l&#8217;Anas gli riconosce  ... <a href="http://www.automobilista.it/lautomobilista-si-sveglia-al-mattino-e-trova-una-tassa-ora-tocca-agli-odiosi-pedaggi-delle-autostrade/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6179" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/shutterstock_504797.jpg"><img class="size-medium wp-image-6179" title="business man collecting money with a wheelbarrow" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/shutterstock_504797-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a><p class="wp-caption-text">Spendere spendere spendere!</p></div>
<p>Non c&#8217;è nulla di più facile che tassare un <a href="http://www.automobilista.it/guida-accompagnata-a-17-anni-incubo-aumenti-rc-auto-poveri-papa/">automobilista</a>. Perché la macchina non scappa al fisco. Puoi nascondere le amanti, la cocaina, le armi, i soldi alle Bahamas, i lingotti d&#8217;oro in Svizzera. Ma l&#8217;auto è lì. Pronta per essere sbranata. Il fatto è che ci va di mezzo chi ha un&#8217;<strong>utilitaria scema</strong> da due soldi: accise, Ipt, imposte sulle Rca. E ora pedaggi più costosi.</p>
<p>La questione dei pedaggi autostradali, poi, è odiosa. Tutto ruota attorno a una formula matematica complicatissima, costruita ad arte per tirarti scemo e non farti capire nulla. In sostanza, se il gestore investe in sicurezza, e migliora l&#8217;autostrada, allora l&#8217;Anas gli riconosce la possibilità di far crescere i <strong>pedaggi</strong>. Stupendo. C&#8217;è un piccolo particolare però. Secondo i dati Istat, la gente che crepa in autostrada è in crescita. Più morti nel 2010 sul 2009: +7,4%. Vivissimi <strong>complimenti</strong> al <a href="http://www.automobilista.it/no-dai-non-ditemi-che-il-tutor-non-dimezza-piu-i-morti/">Tutor</a> e ai gestori. Come premio, un bell&#8217;aumento di pedaggi. Soldi in più alle società concessionarie. Il giorno in cui i morti dovessero realmente dimezzarsi su tutte le autostrade, i pedaggi diventerebbe cari come il fuoco.</p>
<p>Dopodiché, c&#8217;è l&#8217;angoscia dell&#8217;<strong>arrotondamento</strong>. Altro giochetto a favore dei gestori. Che &#8211; appunto &#8211; gestiscono business colossali. Se con la percentuale d&#8217;aumento si arriva a una tariffa di 10,05 euro, come per magia il pedaggio diviene di 10,1 euro. Alé, altro giro altro incasso.</p>
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		<title>Per non dimenticare</title>
		<link>http://www.automobilista.it/per-non-dimenticare/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 22:01:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[confetra]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5737" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5737" title="confetra 2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/confetra-2-300x104.png" alt="" width="300" height="104" /><p class="wp-caption-text">La fonte dei dati: Confetra</p></div>
<p>Confetra, Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica: &#8220;Dal 1° gennaio 2011 i pedaggi autostradali sono aumentati in media del 3,3%, ma la percentuale varia molto da una società concessionaria all’altra. Autostrade per l’Italia mostra un aumento medio dell’1,92%&#8221;. Si arriva a un bel 19%!</p>
<p>In basso la tabellina Confetra. Da ricordare ogniqualvolta troverete code, colli di bottiglia, lavori in corso mai terminati, cartelli storti, indicazioni sballate, blocchi per la neve.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5736" title="confetra pedaggi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/confetra-pedaggi-300x189.png" alt="" width="300" height="189" /></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5737" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/confetra-2.png"><img class="size-medium wp-image-5737" title="confetra 2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/confetra-2-300x104.png" alt="" width="300" height="104" /></a><p class="wp-caption-text">La fonte dei dati: Confetra</p></div>
<p>Confetra, <a href="http://www.confetra.it/it/home/index_home.htm">Confederazione</a> generale italiana dei trasporti e della logistica: &#8220;Dal 1° gennaio 2011 i pedaggi autostradali sono aumentati in media del 3,3%, ma la percentuale varia molto da una società concessionaria all’altra. <a href="http://www.automobilista.it/l%E2%80%99iva-e-quei-precisini-di-autostrade-per-l%E2%80%99italia/">Autostrade</a> per l’Italia mostra un aumento medio dell’1,92%&#8221;. <strong>Si arriva a un bel 19%</strong>!</p>
<p>In basso la tabellina Confetra. Da ricordare ogniqualvolta troverete code, colli di bottiglia, lavori in corso mai terminati, cartelli storti, indicazioni sballate, blocchi per la neve.</p>
<p><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/confetra-pedaggi.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-5736" title="confetra pedaggi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/confetra-pedaggi-300x189.png" alt="" width="300" height="189" /></a></p>
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		<title>L’Iva e quei precisini di Autostrade per l’Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 08:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[iva]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5657" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5657" title="iva pedaggi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/iva-pedaggi-300x197.png" alt="" width="300" height="197" /><p class="wp-caption-text">Iva: +1%? No!</p></div>
<p>Se l’Iva era al 20% ieri, e oggi è al 21%, di quanto è cresciuta l’Iva in percentuale? Se dici 1%, sbagli. È salita del 5%. Ossia di un punto percentuale, che è la differenza fra 20 e 21%.</p>
<p>Quei precisini di Autostrade per l’Italia però scrivono sul loro sito, per spiegarci il perché degli aumenti dei pedaggi con gli arrotondamenti: c’è “un aumento dell’1% rispetto all’aliquota ordinaria del 20% precedentemente adottata”.</p>
<p>Non è vero. L’aumento dell’Iva è del 5%. Che si ripercuote due volte sui pedaggi: crescono per fatti loro, a causa della nuova Iva; a volte salgono a dismisura con l’arrotondamento per eccesso, sulle tratte autostradali brevi.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5657" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/iva-pedaggi.png"><img class="size-medium wp-image-5657" title="iva pedaggi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/iva-pedaggi-300x197.png" alt="" width="300" height="197" /></a><p class="wp-caption-text">Iva: +1%? No!</p></div>
<p>Se l’<a href="http://www.automobilista.it/iva-al-21-allo-stato-conviene-che-il-prezzo-della-benzina-scenda/">Iva</a> era al 20% ieri, e oggi è al 21%, di quanto è cresciuta l’Iva in percentuale? Se dici 1%, sbagli. È salita del <strong>5%</strong>. Ossia di un punto percentuale, che è la differenza fra 20 e 21%.</p>
<p>Quei precisini di <a href="http://www.automobilista.it/tutor-titoli-assurdi-e-percentuali-devastanti/">Autostrade</a> per l’Italia però scrivono sul loro sito, per spiegarci il perché degli aumenti dei pedaggi con gli arrotondamenti: c’è “un aumento <strong>dell’1%</strong> rispetto all’aliquota ordinaria del 20% precedentemente adottata”.</p>
<p>Non è vero. L’aumento dell’Iva è del 5%. Che si ripercuote due volte sui pedaggi: crescono per fatti loro, a causa della nuova Iva; a volte salgono a dismisura con l’arrotondamento per <strong>eccesso</strong>, sulle tratte autostradali brevi.</p>
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		<title>Ma gli automobilisti del Nord sono somari?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/ma-gli-automobilisti-del-nord-sono-somari/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 20:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[castelli]]></category>
		<category><![CDATA[pedaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5435" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5435" title="2487460387_b42d05fd55" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/2487460387_b42d05fd55-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" /><p class="wp-caption-text">C&#39;è chi paga come un somaro?</p></div>
<p>Roberto Castelli (Lega), viceministro alle Infrastrutture e Trasporti: “Nel momento in cui il Governo sta cercando le coperture per la manovra, ricordo che ormai da un mese il ministero dell’Economia e delle Finanze ha ricevuto da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la bozza di Dpcm di attuazione della riscossione di pedaggi sulle tratte autostradali ancora gratuite. L&#8217;attuazione di questa norma di legge consentirebbe già dal 2012 un gettito di almeno 350 milioni di euro annui”.</p>
<p>Ma dove mira Castelli? Qui: “In questi giorni per Roma circola un manifesto del Pd che recita: ‘Paghino quelli che non hanno mai pagato’. Condivido pienamente. Con questo provvedimento finalmente verrebbero chiamati a pagare  ... <a href="http://www.automobilista.it/ma-gli-automobilisti-del-nord-sono-somari/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5435" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/2487460387_b42d05fd55.jpg"><img class="size-medium wp-image-5435" title="2487460387_b42d05fd55" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/2487460387_b42d05fd55-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" /></a><p class="wp-caption-text">C&#39;è chi paga come un somaro?</p></div>
<p>Roberto <a href="http://www.automobilista.it/e-ragionare-all%E2%80%99inverso-no-eh/">Castelli</a> (Lega), viceministro alle Infrastrutture e Trasporti: “Nel momento in cui il Governo sta cercando le coperture per la manovra, ricordo che ormai da un mese il ministero dell’Economia e delle Finanze ha ricevuto da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la bozza di Dpcm di attuazione della riscossione di pedaggi sulle tratte autostradali ancora gratuite. L&#8217;attuazione di questa norma di legge consentirebbe già dal 2012 un gettito di almeno <strong>350 milioni</strong> di euro annui”.</p>
<p>Ma dove mira Castelli? Qui: “In questi giorni per Roma circola un manifesto del Pd che recita: ‘Paghino quelli che non hanno mai pagato’. Condivido pienamente. Con questo provvedimento finalmente verrebbero chiamati a pagare tutti quei fortunati che fino ad ora, al contrario dei ‘<strong>somari</strong>’ del <strong>Nord</strong>, hanno usufruito di autostrade gratuite”.</p>
<p>È giusto che tutti paghino? Al Nord, gli automobilisti sono somari?</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/peza1/2487460387/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/peza1</a></p>
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		<title>Targhe, guaio italiano</title>
		<link>http://www.automobilista.it/targhe-guaio-italiano/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 20:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[targhe]]></category>
		<category><![CDATA[unasca]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5279" class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><img class="size-full wp-image-5279" title="unasca_firma_e_mail" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/unasca_firma_e_mail1.gif" alt="" width="130" height="27" /><p class="wp-caption-text">Unasca, denuncia da condividere</p></div>
<p>L’Unasca, l’Unione nazionale autoscuole studi consulenza automobilistica, denuncia il rischio di un blocco delle immatricolazioni visto che le scorte di targhe disponibili, soprattutto di auto e moto, si stanno pericolosamente esaurendo a causa della loro mancata produzione e consegna da parte del Poligrafico dello Stato.</p>
<p>Sentite qui il segretario nazionale dell’Unasca Ottorino Pignoloni: “Con l’arrivo del fine mese, dove si registrano il maggior numero di immatricolazioni e in concomitanza con le partenze estive, puntualmente riesplode il problema di carenza targhe presso alcuni uffici della Motorizzazione civile. Così accade appunto oggi a Torino, Brescia, Piacenza, Modena, Bolzano, Pistoia dove si stanno esaurendo le scorte o addirittura non ci sono più targhe auto. E poi a  ... <a href="http://www.automobilista.it/targhe-guaio-italiano/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5279" class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/unasca_firma_e_mail1.gif"><img class="size-full wp-image-5279" title="unasca_firma_e_mail" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/unasca_firma_e_mail1.gif" alt="" width="130" height="27" /></a><p class="wp-caption-text">Unasca, denuncia da condividere</p></div>
<p>L’Unasca, l’Unione nazionale autoscuole studi consulenza automobilistica, denuncia il rischio di un blocco delle immatricolazioni visto che le scorte di targhe disponibili, soprattutto di auto e moto, si stanno pericolosamente esaurendo a causa della loro mancata produzione e consegna da parte del <strong>Poligrafico dello Stato</strong>.</p>
<p>Sentite qui il segretario nazionale dell’Unasca Ottorino Pignoloni: “Con l’arrivo del fine mese, dove si registrano il maggior numero di immatricolazioni e in concomitanza con le partenze estive, puntualmente riesplode il problema di carenza targhe presso alcuni uffici della Motorizzazione civile. Così accade appunto oggi a Torino, Brescia, Piacenza, Modena, Bolzano, Pistoia dove si stanno esaurendo le scorte o addirittura non ci sono più targhe auto. E poi a Napoli, Asti, Chieti, Pisa e Cagliari dove stanno finendo le targhe moto, mentre a Palermo sono esaurite le targhe di rimorchi, a Lodi e Verbano-Cusio-Ossola quelle dei ciclomotori.”</p>
<p>Conseguenze? “Un fatto grave perché, oltre a danneggiare il mercato dei veicoli, determina pesanti fastidi agli Utenti che si vedono impedito l’uso del bene acquistato e blocca il sistema informatico delle immatricolazioni presso gli Sta, Sportello telematico dell’automobilista, generando pure una serie di attività onerose nei tempi e nei costi che si riversano sull’incolpevole automobilista”.</p>
<p>Ma vi pare una roba da Paese <a href="http://www.automobilista.it/della-invivibilita-a-napoli-furto-e-multe-unodissea/">civile</a>?</p>
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