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21 gennaio 2014

Cessione del credito: il delirio di chi vuole abolirlo

Decreto Rca, emendamenti assurdi

Sentite i sindacati che modifica vogliono introdurre rispetto all’articolo 8 del decreto Destinazione Italia: “La cessione del credito derivante dal diritto al risarcimento del danno causato  dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non può comportare un aggravamento della prestazione cui è tenuta la parte obbligata. In presenza di  cessione del credito, la somma da corrispondersi a titolo di rimborso delle  spese di riparazione dei veicoli danneggiati è versata direttamente all’imprenditore che ha eseguito le riparazioni, previa presentazione di fattura  corrispondente alla valutazione preventiva congiunta e condivisa tra l’impresa  di assicurazione e l’impresa di autoriparazione”

Tale modifica, spiega Federcarrozzieri, oltre a essere peggiorativa, è sconcertante in quanto a oggi il divieto di cessione è limitato ai contratti stipulati tra assicurato e Compagnia, permettendo al danneggiato di continuare a cedere il credito fuori dalla procedura del risarcimento diretto. Nell’emendamento presentato da Rete Imprese Italia, invece,”il divieto non è più limitato a chi lo sottoscrive contrattualmente permettendo alle Compagnie di sostenere la generale applicabilità di un tale limite. Inoltre, la previsione secondo la quale la cessione di credito non può comportare un aggravamento della posizione cui è tenuta la parte obbligata” è assurda poiché la cessione di un credito non può in alcun modo aggravare la posizione del debitore ceduto, ma è anche grave che venga proposta una simile lettura che politicamente avvalla le maldicenze sul settore dell’autoriparazione. La norma, dunque, pare limitare la cessione di credito al riparatore, escludendola quando a favore di un terzo diverso dal carrozziere.

L’ennesimo regalo alle Assicurazioni, così piene di pacchi doni da non saper più dove piazzarli.

di Ezio Notte @ 23:41


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. e se NON è condivisa?????

    mi spiego meglio.

    senza voler sollevare questioni politiche ecc… (lo stesso indennizzo diretto è spaventoso!!!) bisogna fare qualche chiarimento.

    Per chi NON conosce o NON vuol conoscere il diritto è giusto far presente che l’istituto della cessione del credito trova fondamento nel codice civile!!!

    La stessa Cassazione (massimo grado di giurisdizione) anche a SEZIONI UNITE!!! sottolinea chiaramente come la cessione del credito sia istituto serenamente ammissibile (se si parla di danni, anche il danno non patrimoniale derivante dalle lesioni può essere ceduto!!!).

    Le continue riforme nel settore RCA cercano con ogni modo di far controllare alle assicurazioni i risarcimenti!!!

    E’ solo questo

    Di diritto non c’è niente.

    Tra l’altro la cessione del credito al riparatore riguarda tutte le voci di danno (fermo tecnico, noleggio, soccorso ecc…) che spesso il riparatore “indipendente” anticipa per il cliente.

    Se rileggo l’emendamento mi chiedo ” e se la valutazione congiunta (immagino col perito pagato dalla compagnia) non è condivisa dal riparatore che si fa?

    La cessione non vale?

    Il riparatore DEVE accettare quello che dice il perito?

    Ma quando mai!!! Stiamo scherzando!!!

    e poi la frase …”non può comportare un aggravamento della prestazione cui è tenuta la parte obbligata”

    L’aggravamento lo stabilisce il perito !?

    Es. per il carrozziere il danno è € 5000 per il perito con € 1000 fai il lavoro (ci passi una mano di stucco e una lucidata e via!)

    Il riparatore la condivide mmmmmmmmmmmm???

    NON credo.

    Allora la compagnia fa la Sua offerta (obbligata per Legge di € 1000) e il riparatore agirà nei confronti del responsabile per avere quello CHE E’ GIUSTO!!!

    Sarà un Giudice a dire se c’è l’aggravamento

    A meno che le compagnia NON dicano che il giudici NON possono

    Commento by fabrizio gonnella — 22 gennaio 2014 @ 16:22

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