OmniAuto.it

30 settembre 2012

Che bello questo Decreto che pensa allo sviluppo del Paese

A che piano scende?

Dunque, col Decreto sviluppo (uno dei tanti Decreti sviluppo, ho perso il conto), pare si voglia un po’ sminuire la figura dell’agente assicurativo per spostare tutto sul Web. In sostanza, il cliente-automobilista fa da sé sui siti delle Compagnie, saltando a piè pari quel rimpicoglioni dell’intermediario, il quale – appunto – non si frappone più. Meno costi, meno burocrazia, tutto più snello, rapido, efficiente, moderno. All American style, evviva il Governo dei tecnici.

Ci sarebbero due problemucci.

1) Se l’agente viene sminuito, ha meno lavoro. Se ha meno lavoro, non gli servono più impiegati e subagenti. Se non gli servono, li manda a casa. Se li manda a casa, aumenta la disoccupazione. Se aumenta la disoccupazione, il Paese non mi pare si sviluppi. Ero rimasto che il Governo Monti aveva promesso i tagli ai costi della politica: non mi pare si stiano facendo grossi passi avanti in quel senso. Al di là dei furti nelle Regioni che vengono fuori poco alla volta, non c’è alcun cambiamento. Si pensa però agli agenti assicurativi, come se fossero loro il tumore della Rc auto e delle polizze, come se l’assenza di concorrenza dipendesse da loro.

2) Un cliente medio deve capire da sé, senza l’agente, che cosa sono massimale, franchigia, indennizzo diretto, risarcimento in forma specifica, scoperti, tacito rinnovo e prosecuzione dietro assenso. Auguri. Si reputa che il cliente medio sia un cervellone della Nasa. Ci si dimentica che in certe zone dell’Italia, lì dove i programmi tv per i deficienti fanno un’audience colossale, si ha difficoltà a capire cos’è la Rca…

di Ezio Notte @ 17:16


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