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11 ottobre 2009

Che buona la torta degli autovelox!

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Autovelox, un'idea di quanto ci si può guadagnare

Tante belle parole sull’uso corretto degli autovelox da parte dei Comuni. Iniziative, circolari, leggi a profusione, ministri che scendono in campo. Ma poi arrivano certi Comuni a spiegarci come si spartisce la torta dell’autovelox, e allora l’automobilista medio capisce meglio qual è la realtà italiana.

Il caso più recente riguarda Borghetto Vara (La Spezia). In due anni, sino alla fine del 2008, 10.000 verbali: 250.000 euro sarebbero finiti alla società che gestiva gli apparecchi per conto del Comune. Se gli automobilisti rognavano venivano accusati di avere il piede pesante. Invece, per fortuna, ci hanno pensato i Carabinieri a indagare sulla vicenda. Che ora ha avuto termine: dal 2009, è tutto in regola.

La ditta incaricata, in passato (adesso ce n’è un’altra) si sarebbe beccata 10 euro per ogni infrazione con ammontare fino a 100 euro; il compenso saliva – in base a una prima ipotesi al vaglio degli inquirenti – a 30 euro per multe da 100 a 200 euro: poi si passava a 50 euro di incasso per oltre 200 euro. Senza dimenticare otto euro per accertamenti al Pubblico registro automobilistico, redazione dei verbali e risposte ai ricorsi.

Altro guaio: pare che non sia stata indetta nessuna gara d’appalto per assegnare la gestione degli autovelox a una ditta privata.

Un’ultima chicca: sembra che, inizialmente, i confini del Comune in questione siano stati ristretti. Così, gli autovelox fissi figuravano fuori dal centro abitato e pertanto a norma. Dopodiché, l’intervento della Provincia a ripristinare l’antica cerchia della città. Questione chiusa? Macché: il Comune avrebbe allora spostato gli autovelox fuori dal centro abitato. Una specie di valzer dei confini e degli autovelox, alla faccia degli automobilisti che pagavano le multe.

Per questo, sono indagati persone di spicco del Comune e rappresentanti della ditta che gestiva gli autovelox. Segnaliamo anche un Vigile di un altro Comune che era socio della ditta e, come tecnico, avrebbe curato la manutenzione degli apparecchi.

Attenzione: non c’è solo quel Comune nel mirino dei Carabinieri. Adesso, l’indagine si allargherà a tutta la Provincia. Ci pare giusto invece indicare La Spezia tra i pochissimi Comuni che non hanno autovelox fissi: non si spartiva la succulenta torta. Per volere del comandante della Polizia municipale, Alberto Pagliai.

foto flickr.com/photos/foxtongue

di Ezio Notte @ 19:29


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