25 ottobre 2009
Chi rovina la reputazione dell’automobilista

Pirati della strada: due episodi gravissimi a Milano
Prima, il 24 ottobre, a Milano, due automobilisti a bordo di macchine prese a noleggio (una Lamborghini Gallardo Spyder e un’Aston Martin Roadster), gareggiano per le vie del centro: si trattava di due giovani uomini d’affari russi, beccati dalle Forze dell’ordine solo all’hotel Principe di Savoia, dove avevano la “base”. I Carabinieri li hanno sottoposti all’alcoltest: uno dei due guidava pure in in stato d’ebbrezza. Poi, qualche ora dopo, sempre a Milano, una Mercedes Classe E procede contromano in via Derna: qui una volante della Polizia tenta di farla fermare azionando i fari e la sirena. Niente da fare e via all’inseguimento. Risultato: una terza auto (una Renault Clio con tre persone a bordo) speronata. Il giovane sul sedile posteriore è morto, un altro è in condizioni disperate all’ospedale Niguarda, un terzo è ferito e ricoverato. I tre uomini in Mercedes sono scappati a piedi.
Oltre al dramma umano di chi ha perso la vita e dei suoi familiari, qual è il guaio di questi incidenti? Che va a ramengo la reputazione dell’automobilista: viene visto come uno psicopatico tossico che si diverte a fare il pirata della strada guidando macchinoni potentissimi.
Due episodi che confermano anche l’assoluta necessità di maggiori controlli da parte delle Forze dell’ordine (pattuglie, uomini). Meno aggeggini elettronici (autovelox e T-Red), più sicurezza grazie all’occhio umano. Sperando in una mano pesantissima da parte dei giudici verso chi sgarra e mette in pericolo la vita altrui.
foto flickr.com/photos/bombardier
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concordo in pieno!!
ci vuole + presenza sul territorio
Commento by Camillo
— 27 ottobre 2009 @ 16:15