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26 agosto 2013

Chi si pappa gl’incidenti stradali?

Sinistri, che business!

Gl’incidenti stradali sono gustosi, saporiti, pieni di sugo. Ci puoi fare un pacco si soldi grande come l’Everest. È business di dimensioni epiche. Ci credo che il Governo Letta voglia metterci mano, privatizzando il tutto con ausiliari del traffico che aiutano le persone coinvolte in sinistri senza feriti. Lo prevede la bozza di disegno di legge predisposta dall’Esecutivo. Alle spalle d’ogni legge rivoluzionaria, c’è una lobby che spinge, briga, forca, incita, motiva, tenta di convincere. Nulla di illegale. Zero corruzione. È la legge del più forte applicata alla giungla politica italiana. E qual è la statura di questi politici? Guardati le interviste delle Iene e fatti un’idea, caro mio. Dopodiché, comprenderai la resilienza dei politici di fronte al pressing delle lobby.

Adesso, qualcuno spinge per privatizzare gl’incidenti. È in arrivo la norma che dà la possibilità di affidare ad ausiliari – appositamente abilitati – il rilievo degli incidenti stradali senza feriti e i servizi di viabilità in occasione di sinistri, lavori, depositi, fiere o altre manifestazioni.

Il rilievo degli incidenti senza lesioni e i servizi connessi diretti a regolare il traffico potranno essere effettuati da persone specificamente abilitate, che dipendono da imprese, associazioni ed enti autorizzati dal Prefetto. Gli ausiliari dovranno comunicare l’inizio dell’attività di rilevamento agli organi di Polizia stradale competenti per territorio, fatta salva la facoltà di richiedere l’intervento degli stessi qualora nel corso dell’attività di rilevamento emergano lesioni personali. Alla stessa tipologia di ausiliari potrà essere affidata l’effettuazione di servizi diretti a regolare il traffico in occasione di lavori, depositi, fiere o altre manifestazioni che determinino l’occupazione totale o parziale della sede stradale.

Che cosa vuol dire appositamente abilitati? Mistero. Tu hai lì operatori di Polizia locale e stradale coi controcazzi, hai gente esperta, coraggiosa, veloce, che applica il buon senso prim’ancora del Codice della strada, e ti affidi ai privati.

Come se l’incidente avvenisse nel Principato di Monaco, fra due due principini. Siamo in Italia, qui gli incidenti più terribili e difficili sono quelli che coinvolgono stranieri ubriachi e tossici senza patente e senza Rca. Voglio vederlo quando arriva l’ausiliario del traffico dedito agli incidenti, in giacca e cravatta, con la nebbia e la pioggia, che cosa combina con lo straniero ubriaco. Voglio vedere cosa fa il privato a Napoli e Caserta, dove le auto fuorilegge salgono di numero in modo esponenziale.

Occhio. È proprio quello il momento decisivo. Il verbale di Polizia determina chi ha ragione e chi torto. I rilievi relativi a sinistri stradali assume importanza per la capire l’esatta dinamica e le precise responsabilità: si deve vedere chi ha sbagliato e chi pagherà. Un ausiliario privato quali competenze ha? Viene addestrato sulla teoria: poi, sulle strade italiane, un Vietnam di cui si ha idea solo quando ci si pianta il naso contro, come si comporteranno?

I privati non sono pubblici ufficiali. Qual è il valore di quanto dicono riguardo all’incidente? Se il privato dice che ha ragione l’automobilista straniero X, e poi le Forze dell’ordine, chiamate dall’automobilista Y, dicono che ha ragione Y, come la mettiamo? Sorge confusione tra i primi rilievi effettuati dai privati con quelli successivi di coloro che sono pubblici ufficiali.

Mi arrendo in anticipo. So che questa norma diverrà realtà. D’altronde, questi sono i politici che si occupano di sicurezza stradale. Quegli stessi politici che ci stanno facendo fare un figura di palta con l’Unione europea. Nel 2000, in 10 anni, l’Ue c’impose di dimezzare le vittime della strada: a oggi, non ci siamo riusciti. Una pietà totale. Quegli stessi politici, per giunta, che dovevano approvare l’omicidio stradale per combattere i pirati ubriachi e stranieri, e che invece hanno partorito quello squallore di multe scontate del 30%. Fino alla prossima strage annuale sulle nostre strade, quando importanti commissioni prometteranno di sedersi a una tavola rotonda per prendere rivoluzionarie decisioni in materia di Codice della strada. Uuuhhh… i pirati della strada sono lì che tremano.

di Ezio Notte @ 00:00


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Scommetto che questi personaggi saranno legati a filo doppio con le compagnie assicurative.
    E che saranno un ulteriore pretesto per mantenere alti i prezzi delle polizze.

    Commento by Ombralunga — 26 agosto 2013 @ 17:00

  2. Buongiorno. Ho letto l’articolo di cui sopra e vorrei aggiungere solo alcuni particolari.
    Innanzitutto svolgo l’attività di perito di infortunistica
    stradale, opero nel campo della valutazione dei danni da oltre 25 anni e per lo stesso periodo collaboro con alcuni Tribunali della Provincia di Cuneo per la ricostruzione dei sinistri complessi, mortali, con lesioni gravi, etc….
    Purtroppo spesso dei periti se ne parla solo quando sorge qualche scandalo con carrozzieri, avvocati, dipendenti delle assicurazioni, etc… I fenomeni esistono in ogni categoria.
    Pochi però sanno qual’è il vero ruolo del perito.
    Giornalmente per le Compagnie Assicuratrici svolgiamo attività di ricostruzione dei fatti sinistrosi, con l’analisi dei danni, della morfologia del territorio, della segnaletica, delle tracce e della deformazione dei veicoli.
    Indichiamo non solo l’entità dei danni, ma quali deformazioni siano compatibili o meno (magari preesistenti) con il sinistro in questione, valutando le direzioni d’urto, la tipologia delle deformazioni stesse rapportare con l’altro veicolo o con l’ostacolo investito, in rapporto alle velocità ed alla possibilità di lesioni, ai testi, etc…
    Siamo quotidianamente a scontrarci contro i soliti furbetti di cui parlate nel Vs. articolo: speculatori, truffatori, falsi testimoni, etc…..
    Ce ne sono parecchi, ma non tutta l’utenza della strada è così, come non tutti i sinistri avvengono tra ubriachi e tossici, nella nebbia o nella pioggia di Napoli e Caserta, ed i periti raramente si presentano in giacca e cravatta, ma con pratici jeans, macchine fotografiche o palmari, livelle, calibri, spessimetri e quanto altro possa servire nella nostra attività. Interveniamo giornalmente con qualsiasi con dizione climatica ed in qualsiasi altra condizione critica, tanto che spesso siamo contattati proprio per intervenire sul luogo del sinistro appena questo si è verificato.
    Ritengo pertanto come l’esperienza e la professionalità del perito possa assolutamente assolvere al compito preposto e proposto agli ausiliari del traffico, ricordando come i danni inferiori a 3.000 euro e senza lesioni, occupano una fetta non indifferente nei sinistri complessivi, con una rilevanza superiore all’80% sul totale.
    Sono peraltro sicuramente d’accordo sulla speculazione delle lobby, sui mancati interventi necessari per fare chiarezza in merito ai problemi dell’RCA in Italia, che si distingue dal resto della Comunità Europea per la mera volontà di non applicare le leggi europee stesse, che vedono, ad esempio, i periti quale una figura professionale essenziale, al di sopra della parti, non pagati dalle compagnie Assicuratrici o da una sola delle parti in causa, ma preposti come tecnici e “giudici” imparziali nel valutare i sinistri stradali.
    Garantisco inoltre, sempre ovviamente parlando di professionisti, seri, preparati ed onesti, che non esiste una speculazione da parte del perito, super parametrato e controllato sui costi, tempistica, qualità del lavoro, etc..
    Grazie per l’articolo che pone comunque delle domande lecite e spesso motivate su una delle tante situazioni lacunose presenti in Italia.
    Saluti, Giorgio.

    Commento by giorgio — 29 agosto 2013 @ 16:56

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