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26 febbraio 2012

Clamorosa svista dei senatori

Colpo di svista

“Svista dei senatori: le Compagnie di assicurazione vogliono reprimere le truffe ma sono loro ora a rischiare sanzioni penali”: il Sindacato dei medici legali (Sismla) lancia l’allarme. Per un errore nella sua redazione, la norma contro i furbetti del finto colpo di frusta rischia il flop. Infatti con l’ emendamento 32.38 Germontani all’articolo 32 del Decreto legge sulle liberalizzazioni, viene di fatto stabilito che chi ha patito un colpo di frusta per essere risarcito debba sottoporsi obbligatoriamente ad accertamenti clinici radiografici congiuntamente a una altrettanto obbligatoria rigorosa visita medico legale.

Ma nell’emendamento ė saltata una parola che ne stravolge il significato rischiando di renderlo anticostituzionale per contrasto con il divieto di imporre trattamenti sanitari stabilito all’art 32 della Costituzione. Inoltre, l’obbligo di sottoporre il danneggiato ad accertamenti radiografici cozza contro una precisa norma di legge, l’art 98 n.3 del D.Lgs.230/1995, che vieta espressamente sulle persone l’uso di radiazioni ionizzanti per ragioni diverse da quelle terapeutiche.

La norma approvata dice infatti: “In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente”.

Ma i proponenti hanno dimenticato di inserire dopo le parole “accertamento clinico” la congiunzione “o” introducendo di fatto l’obbligo per il danneggiato di sottoporsi sia a invasivi esami radiografici, quali appunto le radiografie,  sia al rigoroso esame di uno specialista medico legale.

“Sicuramente nelle intenzioni dei senatori non c’è quella di sottoporre ai raggi x migliaia di persone, anche perché vietato dalla legge – dice il prof. Luigi Zinno segretario nazionale del Sismla -. E il medico legale che per conto della assicurazione disponesse una radiografia rischia, insieme alla compagnia che volesse imporre tale superfluo e pericoloso esame la pena dell’arresto da due a cinque mesi oltre a un a multa da 10.000 a 50.000 euro come previsto dall’articolo 140 del dpr 230 del 17 marzo 1995″.

Secondo il prof. Zinno “si tratta in ogni caso di una norma superflua perché noi medici legali sappiamo smascherare i simulatori. Purtroppo le assicurazioni, talvolta per risparmiare, demandano gli accertamenti a non specialisti in medicina legale rendendo vita facile ai furbetti del colpo di frusta”.

di Ezio Notte @ 20:02


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