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14 giugno 2011

Coincidenza, altro pirata della strada straniero

Pirati stranieri, incubo italiano

Un pirata della strada su quattro è straniero. Eppure in Italia non c’è uno straniero su quattro. Certo, l’invasione continua, ma non siamo messi così male. In attesa di essere spazzati via dal nostro suolo, analizziamo il più recente caso di pirateria stradale, consistente – lo ricordiamo a beneficio di chi si fosse sintonizzato su questo blog solo ora – in una vigliaccata di questo genere: il tizio (probabilmente ubriaco o tossico) investe, uccide, scappa senza prestare soccorso. A Roma, domenica, un romeno di 29 anni ha investito un pedone nella zona di via Casilina ed è scappato, in via di Rocca Cencia. La vittima, un bosniaco 29enne, è morta nella notte al Policlinico Tor Vergata.

Il pirata della strada, già noto alle Forze dell’ordine, è accusato di omicidio colposo, guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso.

E se non fosse stato per la sua prontezza di riflessi, un cittadino nordafricano sarebbe morto; idem il figlio di quattro anni afferrato al volo dal prestante papà per sfuggire alla morte: il tuffo su una recinzione fuori della carreggiata li ha salvati.

Tornando al gentiluomo romeno di cui sopra, i Carabinieri l’hanno acciuffato pochi minuti prima. Se il limite di alcol è di mezzo grammo per litro di sangue, il nostro ennesimo pirata straniero viaggiava a due grammi/litro. Un assassino su quattro ruote.

Chiaramente, noi siamo razzisti se facciamo notare la coincidenza di un altro pirata straniero e ubriaco, vero?

foto flickr by Uncle Catherine

di Ezio Notte @ 00:01


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