OmniAuto.it

8 febbraio 2011

Come sarebbe a dire che il camionista ubriaco straniero può essere scarcerato?

Scarcerato? Eh no...

Non siamo forcaioli. Non cerchiamo il nemico per sfogare le nostre frustrazioni di automobilisti tartassati dal Fisco. Siamo ben disposti ad ascoltare tutte le giustificazioni di questo mondo per capire i motivi che inducono a commettere una piccola infrazione al Codice della strada. Pur tuttavia, ci dispiace, ma il camionista straniero (pare sia ucraino) che, ubriaco (con un tasso alcolemico elevatissimo, si parla di 3,1 grammi/litro di sangue!), è andato contromano in autostrada uccidendo un uomo e la figlioletta di 17 mesi, ebbene quel signore deve a nostro modesto giudizio restare in carcere in attesa di un equo e rapido processo, con tutte le tutele del caso e con gli avvocati di cui il suddetto gentiluomo ha diritto.

Ma quel signore non deve uscire di galera (vedi ilpiccolo). È cosa buona e sensata e anche voluta da una giustizia superiore a noi piccoli squallidi esseri umani, che quel cavalier gentile attenda dietro le sbarre il processo.

Se invece dovesse essere scarcerato, non vengano poi lorsignori politici a menarcela con le nuove leggi sulla guida in stato d’ebbrezza, con la sicurezza stradale che passa per nuove multe più dure. Vediamo di non risultare ridicoli agli occhi del resto del pianeta.

Fra l’altro, nutriamo serissimi dubbi anche sull’accusa: omicidio colposo, ossia involontario. Qui urge mutare la legge: se non è un omicidio doloso, ossia volotantario, quello, allora non sappiamo proprio quando possa delinearsi quel reato.

di Ezio Notte @ 00:39


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