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17 dicembre 2011

Condominio: delibera assembleare che consente di lavare l’auto? È legittima

Ma perché proibire questo lavaggio in condominio?!

Il Tribunale di Vicenza (prima sezione civile) irrompe nel mondo del condominio e dell’auto. Ha infatti stabilito che è legittima la delibera assembleare con cui si consente ai condomini di lavare le auto in un’area comune. Motivo: non viene compromesso l’uso individuale del bene.

Così, è stato respinto il ricorso di due condomini contro la deliberazione sull’utilizzo delle aree comuni limitrofe all’edificio. Non ci sono infrazioni all’articolo 1.102 del Codice civile. Anzi: la decisione  in sede assembleare è stata rispettosa della legge: senza introdurre distinzioni qualitative, consente a tutti i condomini di fare parimenti uso della cosa comune secondo una modalità di utilizzo diffusa. Non sacrifica posizioni individuali dei singoli condomini.

Quindi, via libera al lavaggio dell’auto in cortile.

Ecco altri passaggi chiavi della sentenza 60016/2011 del Tribunale di Vicenza.

“Non può valere la pretesa esistenza di quella servitú di passaggio a favore del P.. che viene evocata dalla stessa deliberazione assembleare impugnata poiché, se davvero sussiste la servitú a carico del bene comune ed a vantaggio di un bene nella proprietà esclusiva del P. , non ricadente nel Condominio, l’eventuale violazione di tale diritto reale esula dagli stretti ambiti operativi della decisione, che spiega i suoi effetti esclusivamente in ambito condominiale, e deve essere fatto falere spendendo non la qualità di condomino ma quella di proprietario del fondo dominante. Ancora una volta, quindi, ci si trova di fronte ad una impugnazione da rigettare”.

“Non diversamente è a dirsi per l’ultima censura articolata dai ricorrenti poiché, se essi transitano sull’area comune a verde e la rovinano attraverso questi passaggi, sussiste, di certo, il diritto del Condominio di reclamare il rimborso della spesa occorrente al ‘reintegro’ del bene comune danneggiato dal singolo condomino, diritto che la deliberazione assembleare ha semplicemente ribadito pur facendo, ancora una volta, ricorso all’impropria espressione ‘compenso’”.

di Ezio Notte @ 15:31


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