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9 gennaio 2010

Contributo per fare ricorso al Giudice di pace: ecco perché ci riprovano

Ricorsi a pagamento: ne vedremo delle belle

Ricorsi a pagamento: ne vedremo delle belle

Dal 1° gennaio 2010, per fare ricorso al Giudice di pace, serve versare un contributo di 38 euro. Fra l’altro, non si sa con esattezza se, in caso di vittoria del ricorso, quei 38 euro verranno restituiti. Comunque, il cuore della questione è un altro: sono in tanti a dire che la Corte costituzionale dichiarerà incostituzionale questa norma introdotta dalla Finanziaria. La certezza della incostituzionalità della regola deriverebbe da un precedente del 2004, quando la Corte dichiarò incostituzionale una norma simile. Ma proprio qui sta il problema: la regola del 2004 era simile, e non identica, a quella del 2010. Vediamo con calma di che si tratta.

Nel 2004, c’era l’obbligo di un deposito cauzionale alla Cancelleria del Giudice di pace in caso di ricorso. Si trattava di una novità assoluta, non contemplata in altre fattispecie. Chi si rivolse alla Corte costituzionale ebbe gioco facile: lesione del diritto alla difesa e norma eliminata. Adesso però la regola viene reintrodotta in maniera leggermente differente. Non siamo di fronte a un deposito cauzionale, ma a un contributo unificato. È una novità assoluta? No: il contributo unificato esiste anche per altri casi. Quando si ricorre per vedersi riconoscere un proprio diritto, si versa quel contributo. La stessa Finanziaria lo dice: il contributo viene esteso (quindi applicato a fattispecie diverse da quelle già presenti). Risultato: la Corte costituzionale dovrebbe esprimersi non su una novità assoluta che lede i diritti del consumatore, ma su una regola che già c’è da anni.

Siamo stati noi di Automobilista.it, per primi, a sollevare il problema della possibile incostituzionalità del contributo unificato. Tuttavia, il legislatore stavolta s’è ben coperto le spalle, per evitare di incorrere di nuovo nello stop della Corte. Quando c’è da prendere soldi all’automobilista italiano, nulla viene lasciato al caso…

foto flickr.com/photos/matze_ott

di Ezio Notte @ 13:57


3 commenti

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QUI 3 Commenti

  1. […] magari non è uno Stato di Polizia tributaria; però il contributo unificato di 38 euro per ricorrere al Giudice di pace può trasformarsi in un boomerang per lo Stato stesso. […]

    Pingback by Contributo per ricorrere al Giudice di pace: prevediamo Prefetture intasate nel 2010 | Automobilista.it — 9 gennaio 2010 @ 16:35

  2. Be basta non prendere multe. Scusate ma quando uno va davanti ad un giudice non ha un avvocato? E l’avvocato che costa un sacco di soldi lavora gratis? Si fa pagare, e quei soldi li tira fuori il privato.
    Il problema non ci sarebbe se la gente non facesse i ricorsi tanto per farli…tanto non costavano niente!

    Commento by michele — 10 febbraio 2010 @ 20:53

  3. Spettabile AUTOMOBILISTA,
    vorrei cortesemente sapere se vi sono novità sul contributo unificato.
    Dovendo prossimamente ricorrere al Giudice di Pace le spese suddette in caso di vittoria saranno restituite o la Corte Costituzionale non ha ancora dichiarato l’incostituzionalità di tale norma.
    Distinti saluti.
    carlo

    Firenze lì, 27 marzo 2010

    Commento by carlo — 27 marzo 2010 @ 13:08

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