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9 gennaio 2010

Contributo per ricorrere al Giudice di pace: prevediamo Prefetture intasate nel 2010

Ricorsi a pagamento: regalino di Natale

Ricorsi a pagamento: regalino di Natale

No, magari non è uno Stato di Polizia tributaria; però il contributo unificato di 38 euro per ricorrere al Giudice di pace può trasformarsi in un boomerang per lo Stato stesso. Infatti, fino al 31 dicembre 2009, era possibile ricorrere gratuitamente sia al Prefetto sia al Giudice di pace; dal 1° gennaio 2010, invece, puoi ricorrere senza pagare solo al Prefetto (però in questo caso, se perdi, verserai il doppio della sanzione). Risultato, ora è probabile che, per non versare il contributo unificato, in tanti si rivolgeranno esclusivamente al Prefetto. Con la conseguenza che le Prefetture, già oberate di lavoro, si intaseranno. E se l’obiettivo dello Stato era di incassare denaro dagli automobilisti grazie al contributo unificato di 38 euro o di velocizzare i tempi di risposta del Giudice di pace (che riceve meno ricorsi), adesso il primo rischio è che i multati si rivolgano al Prefetto, senza versare l’obolo allo Stato.

Ma il vero guaio per lo Stato e, soprattutto, per i Comuni che danno le multe è un altro: se il Prefetto non rispetta certi termini per emettere l’ordinanza, la sanzione è annullata. Così, oltre al danno di non ricevere i 38 euro di contributo unificato, lo Stato (e il Comune di turno) subirà anche la beffa: niente multa. Vale infatti il principio del “silenzio assenso”, come dispone l’articolo 204, comma 1-bis del Codice della strada.

Per intenderci, l’obiettivo di alcuni ricorrenti che si rivolgono al Prefetto era, già prima dell’entrata in vigore del contributo unificato, quello di intasare la Prefettura per ottenere l’automatico annullamento del verbale: figuriamoci ora che i ricorsi al Prefetto cresceranno.

Ci chiediamo: per evitare il “traffico prefettizio”, qualche politico s’inventerà il contributo unificato di 38 euro anche per ricorrere al Prefetto?

foto flickr.com/photos/howardlake

di Ezio Notte @ 16:35


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. […] di Automobilista.it non capiamo perché di una questione così semplice e lineare come il pagamento per fare ricorso si debba fare un caso astruso e complesso. Sino a fine 2009 si poteva ricorrere al Giudice di pace […]

    Pingback by Ricorso a pagamento: ma a noi delle proteste corporative non interessa nulla | Automobilista.it — 9 gennaio 2010 @ 16:59

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