OmniAuto.it

21 ottobre 2009

Coyote legale. Parola di Polizia stradale

Il Coyote fa discutere

Il Coyote fa discutere

Automobilista.it s’è interessato sin da subito a Coyote, il nuovo dispositivo che becca autovelox, Tutor e T-Red: vedi qui, per esempio, qualche considerazione sul prezzo (199 euro, più 12 euro al mese di abbonamento).

Coyote è un localizzatore Gps, un sistema partecipativo basato sulla collaborazione di ciascun utente a vantaggio di tutti: esiste una comunicazione continua, attraverso la rete Gsm, con i server preposti per lo scambio delle informazioni relative agli autovelox e alle zone a rischio.

In Rete, c’è chi ha posto dubbi sulla legalità di Coyote, nonostante il produttore dichiari che il dispositivo è in regola. Noi abbiamo sottoposto la questione alla Polizia stradale (ministero dell’Interno), che ci ha fornito la seguente risposta.

Dalla documentazione in nostro possesso, riteniamo che Cotote non sia in grado di fornire, in tempo reale, informazioni sull’effettuazione di servizi di controllo della velocità. Da come è stato descritto, infatti, non è in grado di “intercettare” l’apparecchio di controllo. Cioè non può accertare se il dispositivo (per esempio, un autovelox) sia o no in funzione. Ci sembra di capire, invece, che Coyote sia in grado solo di segnalare, agli utenti della “community”, la dislocazione degli strumenti di misurazione ma non l’attualità del servizio, né la funzionalità degli stessi.

Se questo è effettivamente il modo in cui funziona, l’uso di tale dispositivo, non risulta in contrasto con le disposizioni dell’articolo 45 del Codice della strada, che ricorre solo qualora l’apparecchiatura sia idonea a “intercettare” l’apparecchio, e cioè a segnalare l’attualità del servizio di rilevamento.

Per avere un quadro esatto della problematica, tuttavia, come è stato fatto per altri dispositivi, crediamo sia necessario procedere a prove su strada dell’apparecchio.

Per completezza di informazione, vi facciamo presente che, su una tematica analoga, collegata ai navigatori satellitari (cioè alla possibilità di segnalare la posizione delle postazioni sulle mappe elettroniche dei navigatori), la Polizia si è espressa nel senso sopraindicato, ritenendo lecito l’utilizzo di siffatti strumenti elettronici (circolare 300/A/4664/09/144/5/20 del 30.4.2009).

di Ezio Notte @ 15:40


4 commenti

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI 4 Commenti

  1. Un aggeggio davvero utile

    Commento by Antonio — 21 ottobre 2009 @ 15:22

  2. mhh, pero’ dipende da quanto è numerosa la community.

    Se i numeri della community non sono sufficientemente grandi, le segnalazioni saranno poche e quindi il dispositivo perde di utilità…

    cmq l’idea è molto interessante!

    Commento by Camillo — 21 ottobre 2009 @ 15:56

  3. […] a) È legale: vedi qui. […]

    Pingback by Antiautovelox Coyote: la questione del tempo | Automobilista.it — 22 ottobre 2009 @ 01:20

  4. Cos’ha più di un navigatore satellitare con la stessa funzione?

    Commento by Giuseppe — 9 dicembre 2009 @ 19:45

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.