OmniAuto.it

29 gennaio 2012

Cupsit, affascinante e utilissimo

Con coraggio

Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali: è il Cupsit capeggiato da un asso della Rc auto, Stefano Mannacio. Cui do volentieri spazio.

Cari Colleghi,
la professione del patrocinatore stragiudiziale ha rischiato di essere cancellata con l’approvazione della riforma forense. Il lavoro del CUPS, costituitosi come comitato di Associazioni, ha raccolto lo sforzo unitario contro quella che è stata ed è una battaglia comune per la nostra esistenza.
Il CUPS, di cui sono stato portavoce, ha inoltre:
•    lottato  con l’Associazione Familiari Vittime della Strada per bloccare l’infame decreto sulle lesioni macropermantenti e contribuito ad organizzare un convegno alla Camera alla luce del temporaneo stop del provvedimento;
•    collaborato all’organizzazione del convegno alla Camera sulle professioni “non regolamentate” e svolto un’ interrogazione parlamentare in commissione Giustizia sulla riforma della professione forense;
•    presentato, in collaborazione con l’UNARCA, alla commissione finanze della Camera,  emendamenti, poi accolti, volti a rimuovere alcune pericolose inside contenute nella prima proposta di creazione di una agenzia antifrode in campo assicurativo;
•    partecipato a convegni organizzati dalle imprese artigiane e contribuito, con un impegno comune, a rimuovere formulati atti a ripristinare l’obbligatorietà dell’indennizzo diretto.
Tale attività, fondata sull’alleanza con altre realtà che operano nel settore RC Auto, ha prodotto ottimi frutti. I rischi sono però sempre in agguato e gli ultimi provvedimenti del Governo Monti non vanno certo nella giusta direzione. Le associazioni appartenenti al Comitato hanno preferito rinunciare alla proposta di creare una federazione. Prendiamo atto di tale scelta ma è giunto il momento di andare avanti con il progetto originario del CUPSIT – Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani. L’associazione, fondata lo scorso 3 dicembre da un gruppo coeso e affiatato, è già affiliata a CNA-Professioni e seguirà i seguenti principi e finalità:
•    COALIZIONE: unire i nostri sforzi e le nostre battaglie con chiunque abbia a cuore i diritti del danneggiato: dalle Vittime della Strada alle imprese artigiane, dai ai medici legali agli avvocati.
•    CONOSCENZA: rendere pubblico e diffondere tutto il patrimonio di conoscenze acquisito è un modo difendere i nostri diritti, il nostro bene comune.
•    DIRITTO: essere un attore istituzionale che promuove valide iniziative in collaborazione con le generazioni di giuristi e parlamentari più sensibili ai nostri temi.
•    QUALITA’: fornire un  contributo al perfezionamento della normativa UNI sulla professione di patrocinatore stragiudiziale, promuovere la certificazione e introdurre requisiti formativi teorico-pratici in linea con le più avanzate Direttive Europee.
Aderite, quindi. Nella scheda di iscrizione compilate anche il questionario. Il nostro desiderio è creare un’ organizzazione orizzontale e non verticistica fatta di colleghi desiderosi di assumersi responsabilità nell’alimentare un’attività associativa al passo con i tempi e le tecnologie. Libertà, come cantava il grande Gaber, è partecipazione.
Iscrivetevi !
Stefano Mannacio

di Ezio Notte @ 00:58


1 commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI 1 Commento

  1. Ezio Notte !!!
    Approfitto per commentare altri articoli precedenti, ma pur sempre attuali.
    Sono curioso di sapere che lavoro fai, quale’è la tua esperienza (posizione) nel settore assicurativo! Vieni dal “grande Nord” parlando del Sud “col giubotto antiproiettile” come nel Film?
    Chi, molto più sommessamente ti parla vive e lavora da 33 anni in un comptrensorio molto delicato dove la cultura dell’illegalità é abbastanza diffusa ( ma non sono sicuro sia inferiore a quella di parti d’Italia ritenute più virtuose) e per monitoraggio vissuto sul campo ti informa che LE TRUFFE ASSICURATIVE sono solo ed esclusivamente un alibi per le assicurazioni che si servono anche di quegli spaventapasseri che credono ciecamente alle loro pseudo statistiche e gemiti di dolore per le ferite aperte. Il punto é diverso. In primo luogo, come si fa onestamente a stabilire una frode “che puzza di marcio” come dici tu? Che senso ha questo commento quando la legge dispone di tutti gli strumenti necessari ad accertare la verità! E’ possibile che chi avverte “la puzza” rimanga inerte? Sei convinto che questi fatti non venganpo denunciati alle autorità o pensi che (per non so quale ragiore) vengano taciuti? in pratica la verità “sul campo” é diversa e quandanche vi fossero mele marce nel sistema, intimidazioni non facilmente denunciabili e altro,questi fatti,dal punto di vista statistico (mondialmente)non farebbero economicamente testo. Sai quale può essere il valore medio di una truffa assicurativa e di quante migliaia ce ne vogliono per pareggiare con uno solo di quei (hainoi purtroppo ricorrenti) sinistri con più morti?… riflettiamoci! 30 anni fa ed anche 20 ti garantisco che i sinistri “puzzolenti” raggiungevano quote molto preoccupanti, a volte anche del 30/40% e più sul totale, ma le polizze costavano meno di un terzo di oggi che il fenomeno é quasi del tutto trascurabile in termini statistici. Come spiegano questo aumento le assicurazioni? Credo di immaginare che c’è bisogno di gettare fumo negli occhi, decentrando l’attenzione di chi dovrebbe controllare su un argomento che faccia presa mediatica e che soprattutto é difficilmente riscontrabile. Ci sarebbe da dire tanto e tant’altro …. ma ritengo che gli operatori del settore ne sappiano abbastanza, non cadiamo però nella trappola di concentrare i nostri sforzi a parlare delle frodi artate da pseudo danneggiati e dedichiamoci invece ad indagare sul vero perché del caro polizze e se in fondo non accada che chi grida “Al ladro” non sia una scusa depistante per rubare indisturbatamente……
    Grazie dell’attenzione.

    Commento by Gennaro Adinolfi — 30 gennaio 2012 @ 12:29

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.