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16 novembre 2012

Dalla parte di Paolo Poli

Una vicenda incredibile

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, da Paolo Poli, persona e professionista serissimo e stimatissimo. Buongiorno,                                                                                                                                                                                                                                                            sono Paolo Poli, legale rappresentante della POLI – AUTO SERVICE Srl,  società che opera nel settore auto dal 1983, socio fondatore e consigliere di A.I.D.A. (Associazione Italiana Distributori Autoveicoli) associazione alla quale aderiscono società ed aziende del settore del commercio degli autoveicoli e agenzie di pratiche auto Italiane. L’Associazione si prefigge di aumentare l’operatività delle Aziende e degli operatori associati garantendo un sicuro, professionale e vantaggioso servizio al consumatore finale. Ha sempre, come fine ultimo la puntuale e corretta applicazione di leggi, regolamenti e la difesa dei diritti di tutti i consumatori, collaborando per anni anche nella lotta alla evasione iva Intracomunitaria nel settore auto. A.I.D.A. si è sempre impegnata e si impegna con le Autorità competenti, al fine di eliminare le incertezze che nascono dall’interpretazione errata di leggi e di regolamenti Comunitari e che spesso fanno nascere quesiti e dubbi o creano problemi agli associati ed ai clienti privati finali. L’Associazione, opera come interfaccia attiva con tutte le Autorità nazionali ed anche a livello Comunitario. L’unificazione del mercato nell’ambito dell’Unione Europea, la libera concorrenza e l’eliminazione delle barriere amministrative, hanno permesso di aumentare moltissimo l’interscambio di merci, prodotti e servizi del territorio dell’Unione e la conseguente circolazione.
Avrei urgente bisogno di aiuto riguardo un problema con uno studio legale tedesco che ho causa l’inserimento di un annuncio su Autoscout24 Italia di un veicolo marca Shuanghuan d’importazione del 2011 usato, modello CEO. Veicolo di proprietà di un mio caro amico e collega, Widmann Oswald titolare della Ditta MARCO POLO con sede A Bolzano (BZ) Tel. +39.335.6749092, anche lui socio fondatore di A.I.D.A., il veicolo che era presso la mia sede per dei lavori di pulizia e ripristino. Visto l’andamento del mercato auto e per dare una mano a vendere il veicolo al mio amico Widmann, l’ho inserito come faccio di solito, nel portale Italiano di Autoscout24.it. con il quale ho un regolare contratto. Il 9 Agosto, che ero chiuso per ferie ma controllavo periodicamente la posta elettronica della POLI AUTO SERVICE Srl, è arrivata una email con mittente “Mr. HU”, chiedeva la quotazione del trasporto per Monaco di Baviera in Germania per questo veicolo, io ho risposto indicando più o meno il costo, poi da quel giorno non ho avuto altri contatti con Mr. HU ed io non l’ho più cercato. Alla riapertura mi sono visto arrivare un fax di svariate pagine e dopo alcuni giorni per posta normale un pesante plico di carta e documenti da uno studio legale famoso Tedesco di Monaco di Baviera,  KLAKA  Delpstrasse, 4 – 81679 Munich  Tel: +49 (0)89 – 99 89 190  – info@klaka.com – www.klaka.com,  scritto in Tedesco ed Inglese, dove tra i tantissimi fogli c’era il mio annuncio pubblicato nel sito Autoscout24.it, ma in lingua tedesca che io non ho fatto.  La stessa cosa è capitata già a tantissimi commercianti non solo Italiani, tutto è stato fatto, preparato, architettato con lo stesso sistema, come un copione, studiato passo per passo nei particolari.
Alla mia prima risposta inviata allo studio legale Tedesco via email, che ho scritto in lingua Italiana, spiegando che io non avevo fatto niente di male, inserendo la vettura nel sito Autoscot24.it Italiano, se avevo fatto qualche cosa che ha infranto qualche legge tedesca l’ho fatto involontariamente, non potendo sapere tutte le sentenze di tutta Europa. Ho spiegato che la vettura non era di mia proprietà e che non era più presso la ns. sede, lo studio legale tedesco mi ha risposto che con capivano l’Italiano, di rispondere in Tedesco o Inglese e che se io non capivo il tedesco, di farmi tradurre il tutto da un legale tedesco. Ho contattato un avvocato tedesco, Studio H.  Hermann Tel. +49.6803.391998  – Fax +49.6803.391989 – email:  advokaturc.hermann@t-online.de, conoscente di un mio carissimo amico, una volta letto quanto ricevuto, e contattato lo studio legale tedesco, mi ha esposto la situazione, purtroppo per me non bella.
Avere pubblicato un annuncio in Italia su un sito Italiano che, non che sia visibile in Germania, cioè non è stato pubblicato in un portale tedesco, ma che è rintracciabile (come tutti i siti del mondo da tutto il mondo) se ricercato da tutta Europa, e tramite un sistema del sito Autoscout24.it come tanti altri siti internet l’inserzione può essere letta nella lingua dello stato da dove viene eseguita le ricerca. Avere comunicato via email il costo del trasporto fino a Monaco di Baviera in Germania, è un reato visto che c’è stata una sentenza tedesca che ha proibito la vendita ed anche la pubblicazione di foto di questo veicolo, per questo devo pagare come penale una ingente somma di denaro.
Praticamente sono accusato di avere infranto il copyright della BMW casa madre pubblicando le foto del veicolo su autoscout24.it, di avere offerto il veicolo in Germania inviando la email per il costo del trasporto, in Germania per la causa vinta dalla Bmw tedesca è proibita la vendita del veicolo CEO ed anche la divulgazione di foto.
Io ero ignaro di questa sentenza tedesca e del sistema informatico di Autoscout24 Italia, il quale, appena ho informato il suo ufficio clienti di quanto accaduto, Autoscout24.it mi ha immediatamente risposto che si esonerava da qualsiasi responsabilità e ripercussione legale. Alcuni giorni dopo ha bloccato l’inserimento di questo specifico modello CEO, non potendo bloccare il solo sistema informatico che rende ricercabile qualsiasi annuncio da qualsiasi stato e tradotto in lingua locale del visitatore.
Io ho pubblicizzato la vettura in Italia dove può essere pubblicizzata e venduta senza problemi, la Bmw per quello che ho saputo in seguito informandomi, ha vinto la causa in Germania ma in Italia ha perso, infatti è attivo il sito ufficiale dell’importatore Italiano, la “MartinMotors” O.M.C.I. Srl via Franchi Maggi, 119 – 20089 Quinte de Stampi (MI), anche questo sito è visibile da tutto il mondo del web, di conseguenza non capisco la differenza di avere pubblicato una inserzione in Italia in lingua Italiana in un sito Italiano ed il sito ufficiale.
Questo studio legale tedesco mi chiede di pagare 15.000 euro + 5.000 di spese legali, se non accetto dovrò automaticamente sostenere la causa in Germania a Monaco di Baviera, mi hanno anticipato che sarà una causa persa in partenza, bisogna tenere conto che la BMW è a Monaco di Baviera è questo condiziona sicuramente la decisione finale del Tribunale Bavarese, e che il conto sarà molto salato 500.000€ più 50.000€ di spese legali per il processo che sarà comunque rapidissimo visto la sentenza di riferimento vinta dalla Bmw contro il costruttore Cinese, per quello che mi risulta la Bmw ha vinto solo in Germania.
Vorrei capire come mai di questa arroganza e prepotenza di questo studio legale tedesco nei miei confronti, mi è stata data una scadenza prorogata per due volte fino al 16 Novembre, con la minaccia di essere coinvolti nel processo in Germania, anticipando già che sarà una causa persa in partenza, visto che tutte le cause (oltre 100) che sono state fatte sono state vinte da questo studio legale, oltre a quelle che sono state pagate patteggiando.  Nell’ultima comunicazione inviata al mio avvocato tedesco, invitano e consigliano che è meglio pagare l’importo richiesto ribassato a 4.500€  per chiudere l’accaduto, altrimenti andrò a pagare un costo stratosferico oltre alle spese legali per sostenere la causa in Germania.
Sono rimasto sorpreso per non dire stupito di cosa mi stà succedendo ed ho fatto alcune considerazioni:
–          La vettura in oggetto non è mai stata acquistata dalla POLI-AUTO SERVICE Srl.
–          La vettura non è nuova, è stata immatricolata in Febbraio 2011, se è stata regolarmente immatricolata, vuole dire che aveva tutti i requisiti per poter essere immatricolata, circolare ed essere di conseguenza commercializzata in tutta Europa, ma di sicuro in Italia.
–          Ho inserito normalmente la vettura nel sito Autoscout24.it Italia, per la vendita in Italia.
–          La pagina scritta in lingua tedesca che lo studio legale tedesco ha allegato alla documentazione, non è stata fatta/creata/scritta da me, è il sistema di Autoscout24 (esistono tanti altri programmi internet) che la traduce nella lingua di chi visita la pagina.
–         Una volta informato dell’accaduto, Autoscout24.it, ha immediatamente chiarito e specificato che non si riteneva responsabile di eventuali ripercussioni legali, inoltre i responsabili hanno provveduto nel giro di pochi giorni a comunicare che avrebbero bloccato l’inserimento del modello CEO, come mai questo comportamento e così precipitoso ?
–         Ho pubblicato il veicolo, visto la situazione delle vendite del mercato auto in Italia e per aiutare il mio amico, la vettura era presso la ns. sede per dei lavori di ripristino e  pulizia.
–         Ho semplicemente risposto ad una email indicando solo il costo del trasporto richiesto, legalmente la email non ha validità se non è certificata e con firma digitale.
–         Non conoscevo la nazionalità di “Mr. HU”, poteva essere di qualsiasi nazionalità, non c’era nessun altro riferimento indicato come, indirizzo, telefono, ecc.
–         Dal giorno della mia risposta via email, non ho più cercato o contattato “Mr. HU”
–          Io non ho mai offerto o trattato la vettura in oggetto con “Mr. HU”.
–          E’ stato “Mr. HU” a richiedermi la quotazione del trasporto fino a Monaco di Baviera.
–         E’ comprensibilissimo che si tratta di una “trappola” per fare in modo che io rispondessi.
–    Come mai questo studio legale tedesco è in possesso di questa email di “Mr. HU” ?….. questa casella di posta elettronica è sicuramente stata creata per fare cadere nel tranello chi viene contattato, si potrebbe cercare tramite la Polizia postale da quale server e da quale IP è stata creata questa casella di posta, poi chi l’ha creata ed usata dovrà risponderne.
–         Non posso conoscere tutte le sentenze di tutta Europa, è l’acquirente che deve informarsi delle condizioni commerciali, delle leggi doganali, legali, ecc., del suo paese per poi procedere con l’acquisto di merci o servizi e non avere eventuali problemi.
–        Esiste comunque la libera circolazione delle merci e dei servizi in tutta la Comunità Europea, principio basilare della UE.
–        Tutto quello che ho fatto, scritto, è avvenuto in territorio Italiano.
–        Non capisco per quale motivo  mi hanno scritto in Tedesco ed Inglese, non credo di essere obbligato e dover pagarmi tutte le traduzioni per capire esattamente cosa vuole questo studio legale, credo che come Italiano dovrebbero scrivere in Italiano, poi perchè dovrei (è già scontato per loro) essere processato in Germania dal Tribunale di Monaco di Baviera.
–    L’importo del “danno” che avrei creato, valutato e stimato da questo studio legale tedesco, ammonta oltre i 500.000€,  non capisco con quali riferimenti a con quali sistemi di valutazione.
–    Nel rispetto della privacy, credo che non sia corretto che questo studio legale tedesco invii dei documenti riservati riguardanti dei procedimenti verso altri operatori Italiani che hanno patteggiato e pagato per evitare di entrare in causa, con il rischio di pagare somme molto superiori, questo per far capire che non è il caso di insistere, che è meglio pagare quanto richiesto. Se il Garante della Privacy venisse informato dell’operato e dei metodi di questo studio legale non credo accetterà questo comportamento.
–        Questo studio legale tedesco mi ha inizialmente contattato per fax, poi tramite posta normale, io ho risposto per correttezza e per chiedere chiarimenti visto che la cosa per quel poco che avevo capito aiutato da un mio amico, che “capisce” il tedesco,  mi sembrava molto strana. Avrei potuto tranquillamente non rispondere, visto che non avevo firmato nessuna ricevuta di ricezione. Poi per capire bene la situazione, ho chiesto l’aiuto di un legale tedesco, H.  Hermann Tel. +49.6803.391998  – Fax +49.6803.391989 – Indirizzo email:  advokaturc.hermann@t-online.de
–     L’avvocato H. Hermann tedesco, si è consultato con alcuni colleghi di Monaco di Baviera per chiedere se sapevano di altri casi analoghi e di cosa ne pensavano. Hanno risposto che sapevano di altri casi, che è un comportamento minaccioso non corretto, ma che loro non sono disposti per nessuna somma ad andare in causa a Monaco di Baviera contro la BMW e contro questo studio legale. Hanno detto che non ha senso perdere tempo, che sarà una causa persa in partenza visto il potere che esercita la BMW tramite questo studio legale in Baviera, hanno consigliato di desistere che è impossibile vincere anche se tutto è chiaro ed evidente che il comportamento non è corretto oltre ad essere minaccioso ed infrange le regolale della privacy. E’ strano ma anche altre persone contattate hanno detto la stessa cosa, mi sembra assurdo ma è così. Hanno consigliato di informare anche il Garante delle privacy, il Garante della concorrenza e del mercato, il Consolato a Monaco, l’Ambasciata Itlaiana a Berlino, la Unione Europea,  ed altri per fare in modo che se venisse inviata un lettera di chiarimenti a questo studio legale tedesco, forse rendendosi conto che stanno agendo sul filo della illegalità, questo studio per evitare eventuali ripercussioni desista dal continuare con l’assurda richiesta.
–         Visto l’accaduto mi sono informato, la BMW tedesca ha vinto una causa contro il costruttore Cinese, ma solo in Germania, in Italia no.
–         Questo veicolo marca Shuanghuan, modello CEO, viene commercializzato dall’importatore ufficiale Italiano che lo pubblicizza nel suo sito internet, la MartinMotors” O.M.C.I. Srl via Franchi Maggi, 119 – 20089 Quinte de Stampi (MI), non capisco la differenza di avere pubblicato una inserzione in Italia in lingua Italiana in un sito Italiano ed il sito ufficiale dove ci sono foto, caratteristiche, ecc..
A disposizione per qualsiasi chiarimento, visto la particolarità della pratica, ho pronte varie email da inviare tutta la documentazione e la  corrispondenza intercorsa.
Ringrazio per il tempo che dedicherete a questo mio problema, fiducioso di un aiuto, consiglio, immediato visto la imminente scadenza per risolverlo al meglio.
Distinti saluti.
Paolo Poli
POLI – AUTO SERVICE Srl
Via Bologna, 108 – 40017 San Giovanni in Persiceto (BO)
Tel.    +39.051.821471

di Ezio Notte @ 21:39


5 commenti

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QUI 5 Commenti

  1. A me sembra una truffa ben organizzata visto poi che si accontentano di pochi soldi per tacere tutto. Molto probabilmente questi signori avranno visto più volte il famoso film Pacco Contropacco Contropaccotto o roba del genere. Consiglio di scrivere uguale lettera ad ADUC di Firenze o affidarsi ad un loro ufficio legale.
    Comunque , credo che lei sig. Paolo a Bologna non abbia nulla da temere. Informerei così , tanto per gradire , l’ufficio preposto della G.d.F. e i CC locali.
    Oltre che ………con la Merkell questi nibelungi stanno veramente esagerando.

    Commento by alberto — 16 novembre 2012 @ 23:09

  2. Buongiorno, ho letto attentamente quanto esposto dal Sig. Poli del quale ho letto in passato tante cose positive incluso l’interessamento alle frodi iva ecc. Per quello che ho letto mi sembra una persona impegnata per sistemare e fare tante cose. Leggendo cosa scrive ha un pochino dell’assurdo,appena si inserisce qualsiasi cosa in internet appare e può essere ricercato e visto in tutto il mondo, internet è nato proprio per questo il bello è proprio questo è la rete globale. Che in Germania ci sia una sentenza che vieta la vendita di questo veicolo è possibile visto che lo studio legale lo avrà sicuramente documentato, ma come fà a saperlo uno straniero ?… non è una cosa che è pubblica è forse difficile da sapere. Poi come scrive il Sig. Poli come mai chi gestisce il sito autoscout solo dopo essere venuti a conoscenza del problema che ha avuto il Sig. Poli hanno bloccato la pubblicazione di questo modello di veicolo, anche loro forse non sapevano di questo problema altrimenti avrebbero bloccato l’inserimento molto prima. Poi, come mai questo studio legale ha una email (documento riservato e personale) della persona che ha chiesto il costo del trasporto del veicolo inserzionato, per quale motivo uno che è interessato eventualmente all’acquisto del veicolo e chiede il costo del trasporto, invia poi una email ad uno studio legale, non c’è molta logica. Nonostante la sentenza tedesca che vieta la vendita di questo veicolo, non credo che questo possa bloccare la libera vendita ed il libero commercio nella comunità europea. Credo che possa essere facile trovare anche chi ha creato e scritto questa email, la polizia postale lo può rintracciare sicuramente, una volta scoperto questa persona dovrà spiegare il suo comportamento. Poi il veicolo è del 2011 di conseguenza è già vecchio non capisco perchè non si possa vendere un veicolo usato. Comportamento molto strano e discutibile di questo studio legale tedesco di anticipare già che la causa si terrà in Germania (perchè un Italiano che non ha fatto niente in Germania deve essere processato da un tribunale Tedesco ? per fortuna che non ha creato la stessa cosa in Australia !!!!!!!) e che sarà sicuramente vinta, pertanto meglio desistere e pagare alla fine quanto richiesto i 4500 euro, sembra proprio una violenza di potere, di posizione dominante un terrorismo spicologico, poi come mai si accontentano di un importo così quando il danno è stato così enorme, mi sembra proprio una cosa architettata a puntino per fare dei soldi, poi che molti legali non abbiano il coraggio (che preferiscono non farlo) di andare in causa a Monaco contro la BMW mi sembra proprio strano, forse sanno il potere e l’influenza che può esercitare sul tribunale, ma non credo che possano poi fare quello che vogliono. Io consiglierei il Sig. Poli di non pagare niente ed informare immediatamente i vari enti Italiani ed Europei che facciano chiarezza sul comportamento e sul modo di agire di questo studio legale.Poi a mio parere divulgare della documentazione di altre persone che hanno subito la stessa cosa e che hanno pagato mi sembra proprio contro qualsiasi legge e normativa che tutela la privacy, se il Sig. Poli pagasse al prossimo che verrà inviata la stessa cosa allegherebbero anche la documentazione del Sig. Poli, penso che se la cosa è realmente come ha spiegato, il garante della privacy Italiano/Europeo dovrebbe immediatamente contattare e chiedere una relazione sull’operato di questo studio legale e credo che scatterebbero sicuramente delle gravi sanzioni Seguirò questo blog per vedere gli sviluppi e cose ne penseranno alte persone. A questo punto credo che sia meglio che questo studio legale tedesco desista lui da insistere ulteriormente. Capisco lo stato d’animo del Sig. Poli ma credo che non avendo poi fatto niente possa dormire sonni tranquilli, gli auguro che la cosa finisca in niente e bene per lui.

    Commento by Fabio Benni — 17 novembre 2012 @ 12:33

  3. Sig. Poli , ha tutta la mia solidarietà. Concordo con gli interventi precedenti e anch’io le consiglio di contattare l’associazione di consumatori ADUC molto vigile su simili truffe. In ultimo le consiglio di rispondere al sig. HUT alias sede legale del furbetto del quartierino “tetesco” con una risposta simile a quella consigliata dal grande Eduardo De Filippo in un famoso film…. La può mandare sia su CD o su E-mail………

    mala tempora currunt

    Commento by riccardo — 17 novembre 2012 @ 16:29

  4. Mi sembra una cosa molto strana c’è “puzza di imbroglio”,già la email “Mr. HU” potevato scegliere un nome più normale tedesco, “Mr. HU” mi suona di asiatico. Prima di scrivere, ho letto attentamente quanto scritto dal Sig. Poli e mi sono documentato ho potuto vedere che la BMW ha vinto la causa in Germania, nel tribunale di Monaco di Baviera, guarda caso dove c’è la fabbrica BMW, questo basta e avanza !!!. In Italia invece ha perso ed è ritornata in Germania con i suoi “stracci”, forse aveva un attimo peccato di essere potente ed intoccabile, invece a quanto pare non è così. A parte questo, la cosa strana è che questo studio legale tedesco contatti il Sig. Poli in un modo strano: 1 in lingua tedesca e inglese, 2 prima per fax, 3 poi per posta normale, poteva tranquillamente buttare via tutto. Non credo sia la prassi corretta per una cosa del genere dove è stato infranto non si sà bene cosa, poi se c’è il libero mercato Europeo perchè il Sig. Poli viene accusato per avere solo offerto su un sito italiano un veicolo, mi sembra assurdo che un commerciante non possa vendere un veicolo dove gli pare, poi lui ho ha pubblicato in italia, la rete globale internet permette di trovare tutto ovunque, non siamo in cina che il governo oscura, censura i siti che non ritene adatti. Nella globalizzazione totale siamo ancora a queste cose !!!!!. Poi come dice il Sig. Poli, che questo studio legale tedesco ha inviato della documentazione riservata di altri operatori Italiani che hanno pagato per non pagare somme superiori, è stato fatto per impaurire, che è meglio pagare, sembra proprio una minaccia, sono sicuro che il Garante della Privacy informato di questo comportamento e del metodo di questo studio legale penso proprio che i problemi li avrà invece questo studio e di conseguenza la BMW, sempre che questo studio agisca realmente per il suo cliente BMW casa madre, penso che dovranno pagare senza ombra di dubbio. Penso che questo studio forse abbia un attimo azzardato e forzato la mano convinto della sua posizione dominante di potere e potenza bella BMW, ma non sono i padroni del mondo. A mio parere questo studio ci prova !!!, poi se vedono una debolezza continuano sperando di incassare.
    Molto strano anche il comportamente di Autoscout24 Italia, il quale, appena è stato informato dell’accaduto,ha risposto che si esonerava da qualsiasi eventuale ripercussione legale. Come mai solo dopo alcuni giorni ha vietato l’inserimento di questo specifico modello CEO ? anche loro non sapevano che era proibito la pubblicazione di questo veicolo in Germania ? non potendo bloccare il sistema che rende rintracciabile l’annuncio ed addirittura tradotto in lingua locale del visitatore ?, come mai solo dopo che avevano ricevuto la comunicazione del Sig. Poli ? oramai la frittata era fatta!!! Strano che una organizzazione così ben strutturata ed operativa da anni nel settore non fosse al corrente!!
    Il Sig. Poli dovrebbe inviare per informare dell’accaduto come ho già detto, al Garante della Privacy, l’Ambasciata Italiana,l’Unione Europea, la Commissione Europea, l’unione dei consumatori, ecc., sicuramente qualcuno si muoverà (anzi dovrà muoversi!,) per chiarire cosa è successo. Caro Sig. Poli, io non pagherei nemmeno un euro, poi si vedrà cosa succede, seguirò molto volentieri la questione.

    Commento by Vieri Alberto — 5 dicembre 2012 @ 21:45

  5. Non sembra vero!, a leggere quanto spiegato dal Sig. Poli sembra una cosa assurda, a questo punto qualsiasi cosa viene messa su internet è a rischio, come si fà a sapere in ogni singolo paese cosa è successo o cosa c’è di pendente su un prodotto. Poi è strano che uno studio legale “famoso” si metta a fare cose del genere per conto della BMW, oppure sono loro che forse ci provano, con un fax ed una normale lettera, poi và bene incassano altrimenti pazienza.Credo che il Sig. Poli debba informare il più possibile, diffondere quanto accaduto in modo che si sappia cosa stà facendo questo studio legale. Forse questi si sentono in padroni del mondo visto che hanno alle spalle la BMW, ma devono capire che i tempi sono cambiati adesso le posizioni predominanti sono anche loro attaccabili di conseguenza è meglio che vadano cauti. Poi si sà che purtroppo il piccolo è sempre svantaggiato. E’ strano che il sito internet Autoscout24.it, che reputo un sito leader del settore non fosse al corrente che non è possibile non solo vendere ma anche proporre il veicolo CEO in Germania, strano che dopo che il Sig. Poli li ha informati di quanto accaduto, hanno bloccato l’inserimento di questo modello, se lo permettevano credo che anche loro ne siano eventualmente responsabili, loro vengono pagati per un servizio di conseguenza dovrebbero essere responsabili. Tutti i siti di inserzioni prevedono un controllo dei dati e delle foto che vengono inserite e prevedono la eventuale cancellazione, in questo caso loro non sapendo che non era proibito hanno permesso la pubblicazione. Credo anche che per quanto fatto dal Sig. Poli non possa essere condannato a dover pagare una penale, mi sembra proprio assurdo.

    Commento by Gilberto Rizzo — 10 dicembre 2012 @ 14:27

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