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1 settembre 2011

De profundis

Numeri da paura

In sintesi, cosa dice l’Unrae sul mercato italiano delle auto? È un de profundis.

Guardate le parole in grassetto.

[…] in agosto un risultato sostanzialmente in linea con il depresso andamento dello scorso anno. Le 70.307 immatricolazioni comunicate oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, evidenziano una crescita di appena l’1,5% rispetto all’agosto di un anno fa che, a sua volta, aveva registrato una flessione di oltre il 19% rispetto all’anno precedente. Dopo i primi otto mesi, in Italia le vendite di automobili registrano, con 1.222.431 unità, un calo del 12% ed a rendere ancora più pesanti le prospettive è anche la raccolta di ordini, che con poco meno di 70.000 contratti (-3%) registra il valore più basso, per lo stesso mese, degli ultimi 13 anni.

Il quadro statistico del mercato dell’auto è lo specchio della crisi dei consumi e, più in generale, dell’indebolimento dell’attività economica globale che continua a manifestare persistenti segnali al ribasso. La crescita economica per il 2011, infatti, è stata rivista in questi giorni dal Fondo Monetario Internazionale ulteriormente in diminuzione (+0,8% nel totale anno), tendenza segnalata dall’UNRAE già nel mese di luglio. Anche le ultime valutazioni dell’Istat sul clima di fiducia dei consumatori hanno espresso in agosto un peggioramento complessivo, marcatamente accentuato – in particolare – per i giudizi sulla situazione economica del Paese e per quelli sulla convenienza all’acquisto immediato di beni durevoli, dei quali l’auto è parte fondamentale.

“In un momento di forte debolezza come questo – afferma Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere presenti in Italia – il settore manifesta particolare apprensione per la Manovra-bis in discussione in questi giorni in Parlamento. E’ più che evidente – prosegue Filipponi – che l’automobile non può farsi carico di ulteriori appesantimenti fiscali, considerando quelli che già gravano sulle famiglie italiane in termini di assicurazioni, carburanti e imposizioni tributarie. In tal senso – conclude il Direttore Generale – l’UNRAE è intervenuta sul Governo e sulle Commissioni parlamentari competenti per chiedere l’abrogazione della recente disposizione relativa all’Imposta Provinciale di Trascrizione che costituisce, non solo un pesante aggravio per gli automobilisti – in quanto, di fatto, raddoppia la misura di questa imposta per le auto nuove e usate – ma anche una discriminazione, considerato che si applica soltanto ai residenti nelle provincie delle regioni a statuto ordinario”.

Le preoccupazioni per lo stato di salute del settore, poi, vengono confermate anche dagli ultimi dati Istat sull’inflazione, che in agosto ha registrato un forte incremento (+2,8%), determinato – in particolare – dai crescenti aumenti dei prezzi dei carburanti, che hanno segnato per la benzina un +1,1% su base mensile e un +16% su base annua e per il gasolio, rispettivamente +1,4% e +20,3%. […]

di Ezio Notte @ 23:24


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