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9 febbraio 2014

Disegno di legge Rca, Mannacio (Cupsit): “Errare è umano, perseverare è diabolico”

Uno nuovo super eroe

Straordinaria performance della senatrice Simona Vicari. Dopo che la commissione Giustizia ha fatto a pezzi l’articolo 6 del decreto Destinazione Italia (ritenuto anti concorrenziale e zeppo di regole che sono un boomerang per gli automobilisti), dopo lo stralcio dell’articolo 8; dopo la morte di quell’articolo; cosa fa la Vicari? Il copiaincolla dell’articolo 8 in un disegno di legge. Roba farebbe forse sorridere in un Paese del Centro Africa, dove i capi-miliari dettano legge; ma che invece è imbarazzante per una Repubblica occidentale. Sicché, qualcuno ci vuole spedire dritti dritti in Africa nera, anziché tentare di avanzare verso l’Europa del Nord. Poi, che nessuno si lamenti se la Merkel ci piglia a schiaffi. Una volta, prima dell’avvento di Internet, questi giochini dei politicanti passavano quasi inosservati. Tant’è vero che i maggiori quotidiani, copiaincollando il comunicato del Consiglio dei ministri, ce la menano con gli sconti. Dimenticando che vengono calpestati i diritti dei cittadini, mentre viene messo a rischio il futuro dei carrozzieri indipendenti, con provvedimenti antilibertari.

A tale proposito, sono illuminanti le parole di Stefano Mannacio, numero uno del Cupsit (parocinatori stragiudiziali), nonché protagonista della lotta a quelle regole da Repubblica delle banane: “La riproposizione di un disegno di legge fotocopia del decreto sulla Rc auto a meno di 24 ore dal suo stralcio è grottesca e surreale. Noi monitoreremo con attenzione l’iter del provvedimento quando sarà eventualmente radicato in un ramo del parlamento. Errare è umano, perseverare è diabolico. Se il ministro Zanonato e il sottosegretario Vicari, facendo una pessima figura, non hanno capito la prima volta che l’impianto del decreto era totalmente sbagliato, il gruppo di associazioni che ha promosso la Carta di Bologna si impegnerà a presentare un progetto di legge concorrente sulla base delle proposte contenute nel documento felsineo. È più probabile che le nostre proposte siano più sensate e durature del mandato del ministro e del sottosegretario.”

Ma ecco l’elenco dei punti contenuti all’interno della Carta di Bologna:

1. Portabilità delle polizze (Loi Hamon)

2. Riduzione tasso concentrazione sul mercato delle Compagnie

3. Reale indipendenza di Ivass e Antitrust

4. Rottamazione risarcimento diretto

5. Libertà di scelta del riparatore (Loi Hamon)

6. Libera circolazione dei diritti di credito

7. Tutela delle Vittime con integrali risarcimenti

8. Libertà di scelta nelle cure

9. Libertà di valutazione del medico legale

10. Pene certe per i pirati della strada

11. Attenzione alla sicurezza attiva e passiva

12. Agenzia antifrode in campo assicurativo

di Ezio Notte @ 14:39


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. AGGIUNGERE alla CARTA di Bologna
    N.13- pERITI ASSICURATIVI,terzi E imparziali FUORI dal circuito delle Imprese assicuratrici.Libera SCELTA della utenza del Perito RCauto

    Commento by antonio massimo feroleto — 10 febbraio 2014 @ 17:11

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