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6 giugno 2012

D’istinto, farei il pieno

Sciopero utilissimo, come il Pra

C’è di mezzo l’Aci. È questo carrozzone para-politico che ha proposto lo sciopero della benza.

“Il nostro obiettivo – ha precisato il presidente dell’Aci Sticchi Damiani – è quello di opporci a una tassazione che ha raggiunto, da tempo, livelli insostenibili, che colpisce soprattutto le fasce sociali più deboli e i lavoratori e che rischia di mettere in ginocchio il comparto auto, con conseguenze drammatiche per l’occupazione e l’economia italiana. La benzina  è il prodotto più tassato in assoluto: circa il 60% del prezzo alla pompa è fatto di tasse e di tasse sulle tasse (l’Iva sulle accise). Gli automobilisti italiani pagano ancora accise per la guerra in Abissinia (1935), la crisi del canale di Suez (1956), la tragedia del Vajont (1963), l’alluvione di Firenze (1966) e i terremoti in Belice (1968), Friuli (1976) e Irpinia (1980). È ora di dire basta e tassare le ricchezze, non le povertà. L’auto è un limone dal quale non si può più spremere neanche una goccia”.

Un Automobile club tenuto in vita da quanto di più inutile esista al mondo: il Pubblico registro automobilistico, doppione di quel che già c’è.

Così, d’istinto, oggi che l’Aci dice di scioperare, io farei il pieno.

Domani, invece, mi darò da fare per organizzare lo sciopero contro il Pra.

di Ezio Notte @ 00:52


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