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29 marzo 2011

Distributori taroccati? Ivano Casolo: “Escludo. Per gli impianti di proprietà delle note Compagnie petrolifere, ci vorrebbe Mandrake”

Un pieno? No, un mutuo

Carburanti, argomento scottante. Due chiacchiere a pranzo con Ivano Casolo, gestore del distributore Agip di via Novara 286 di Milano, e dirigente Figisc-Anisa/Confcommercio (Federazione italiana gestori impianti stradali carburante).

Ivano, è vero che ci sono distributori taroccati?
“In generale, non ho riscontri negativi per quanto riguarda gli impianti di proprietà delle note Compagnie petrolifere. I distributori sono soggetti a verifiche costanti da parte delle Compagnie: controlli sulla qualità del prodotto, verifiche strumentali. Sono soggetti anche a verifiche periodiche da parte della Guardia di finanza, e da parte dell’Ufficio metrico della Camera di commercio che rilascia un bollino verde a conferma della regolarità degli strumenti metrici controllati: erogatore, self-service, computer”.

In che consiste la visita periodica?
“Nell’accertare l’inalterabilità metrologica nel tempo degli strumenti metrici per pesare (bilance, bilici e ponti a bilico), e per misurare (misure lineari, misure, misuratori e contalitri volumetrici); e dei marchi e dei sigilli di garanzia. A esclusione dei misuratori di gas, acqua ed elettrici, tutti gli strumenti devono essere sottoposti alla verifica periodica entro 60 giorni dall’inizio della loro prima utilizzazione e, in seguito, alla periodicità (per i distributori di carburanti ogni 2 anni). Occorre ricordare che gli strumenti metrici dei distributori di carburante oltre alla ‘Verifica Prima’ eseguita in fabbrica prima del loro utilizzo, sono soggetti anche al ‘Collaudo di posa in opera’. Insomma, per barare ci vorrebbe Mandrake. Non mi esprimo per i distributori senza marchio, le pompe bianche”.

Ma in generale quali sono i trucchetti per fregare l’automobilista?
“Oggi le maggior quantità di carburante erogato sulla rete viene venduto nelle isole faidate o self-service. L’automobilista, servendosi da solo, può verificare al momento del rifornimento che si azzeri il display dell’erogatore riportante la quantità e il prezzo del carburante acquistato. Inoltre ha la possibilità di controllare se l’erogatore che sta usando è provvisto del bollino verde: certifica il buon funzionamento dello strumento”.

Ok, ma c’è chi fa il dritto?
“Il mercato del lavoro è sempre più competitivo e concorrenziale: cali considerevoli sulle vendite a causa del caro-prezzo dei carburanti. E con le difficoltà che tutti conosciamo per trovare un posto di lavoro, negli impianti di proprietà delle note Compagnie petrolifere non mettiamo certamente a rischio il nostro posto di lavoro con trucchetti per fregare l’automobilista”.

foto flickr.com/photos/amagill

di Ezio Notte @ 23:42


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