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24 aprile 2009

Divieto di sosta? Col cartello, non più di una multa ogni 24 ore

Ci è arrivata una mail da un lettore, che si lamenta perché, per una stessa infrazione, ha ricevuto tre multe. Nel caso in questione, si trattava di un mancato rispetto del cartello di divieto di sosta: 38 euro a verbale redatto dal Vigile e posto sotto il tergicristallo, sul parabrezza, In realtà, le Forze dell’ordine (Polizia locale e stradale, Carabinieri) possono dare un numero indefinito di sanzioni per quella violazione. Tuttavia, fra una contravvenzione e la successiva, devono trascorrere almeno 24 ore.

Quindi, controllate bene gli orari dei verbali. Perché sarà pure giusto essere puniti per quell’infrazione, ma tutti, e non soltanto gli automobilisti, sono tenuti a rispettare le regole. Basta fare un rapido calcolo. Per esempio, se la prima multa è stata data alle ore 16 di giovedì 23 aprile 2009, il successivo verbale non può essere redatto prima delle 16 di venerdì 24.

Se notate un errore, vi basterà rivolgervi al Comando delle Forze dell’ordine che vi ha dato la multa per far cancellare quella successiva irregolare. Se invece il verbale non viene stracciato, allora non vi resta che fare ricorso al Giudice di pace del luogo dov’è avvenuta l’infrazione: avete 60 giorni di tempo dalla notifica.

Il riferimento di legge da riportate nel ricorso è l’articolo 7 del Codice della strada: “Nei casi di sosta vietata, in cui la violazione si prolunghi oltre le ventiquattro ore, la sanzione amministrativa pecuniaria è applicata per ogni periodo di ventiquattro ore, per il quale si protrae la violazione”.

Però attenti all’eccezione, seppure molto rara. In assenza di segnale di divieto di sosta, vi possono dare una multa di 74 euro per ogni giorno del calendario (articolo 158 del Codice della strada). Non c’è più il conteggio delle 24 ore. È il caso, per esempio, della sosta vietata in curva oppure su un dosso o su un marciapede.

di Ezio Notte @ 18:29


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