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21 giugno 2013

Dossi a 30 km/h: tu paghi, loro godono alla faccia tua e della sicurezza stradale

Dossi: pericolo

Si chiamano zone 30 km/h: quello il limite della velocità. Imposto col cartello. Se non lo vedi, spacchi la macchina per i dossi rallentatori. Se sei in moto, ti sfracelli. È già successo. Con studi legali in guerra contro i Comuni. I quali godono come pazzi. Sapete perché?

1) Il Comune dice evviva evviva la sicurezza stradale, abbasso quei cattivoni che vanno a 35 km/h in città.

2) Piazzano l’appalto. E già qualcosa qui non quadra. Appalto per i dossi: vince chi offre di meno. E la sicurezza stradale? E vabbè, fatevi i fatti vostri.

3) Ogni dosso facciamo che costa 35.000 euro. Dieci dossi in una stradina del cavolo, fanno 350.000 euro. Tutti soldi che il Comune dà alla ditta. Avrebbe potuto investirli in sicurezza stradale, con asfalto nuovo e infrastrutture nuove.

4) Il dosso non rispetta le norme del Codice della strada. I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residences; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati. Ne è vietato l’impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento. Lunghezza minima di 1,2 metri (non sono posti dei massimi per la sua estensione). Altezza massima di 7 centimetri. Devono essere visibili sia di giorno sia di notte. Ma chissenefrega… Come si fa a multare un Comune che non rispetta il Codice della strada? Ma insomma, lasciateci fare il nostro business: sicurezza stradale, sicurezza stradale!

di Ezio Notte @ 16:49


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