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7 febbraio 2010

Due anni di indennizzo diretto? Assicurazioni più birichine

Due anni di indennizzo diretto: chi festeggia?

Due anni di indennizzo diretto: chi festeggia?

Nato nel febbraio 2007 con l’intento di far scendere le tariffe Rca e migliorare il settore della Rc auto stessa, l’indennizzo diretto, a distanza di due anni, si conferma un flop, a nostro modesto parere. A parte che di ribassi tariffari non si vede neppure l’ombra, sulla velocità dei risarcimenti (arrivano prima i soldi nelle tasche degli automobilisti che subiscono un incidente stradale) ci sarebbe da discutere parecchio: il forte e terribile dubbio è che i rimborsi siano (un pochino) più rapidi perché l’assicurato accetta il denaro senza andare in causa, temendo che le procedure per arrivare a una sentenza siano lunghe e costosissime.

Ma ora arriva un’altra brutta notizia. Con l’indenizzo diretto, il 2009 si è chiuso con un record di sanzioni comminate dall’Isvap (vigila sulle Compagnie) alle Assicurazioni, con record per il settore Rca: le ordinanze di ingiunzione sono state 4.892 per un totale di 59,5 milioni di euro. Interessante ed eccitante: una crescita del 50% rispetto all’anno prima! Non solo; il trend è negativo: già nel 2008 (39,5 milioni di euro) si era registrato un peggioramento rispetto al 2007 (33 milioni di euro). Be’, chi si ostina a difendere quella schifezza di indennizzo diretto può sempre dare la colpa dell’aumento delle sanzioni all’inflazione…

Unica consolazione, i denari delle multe alle Assicurazioni confluiscono nel Fondo vittime della strada: risarcisce dei danni provocati dalla circolazione di veicoli sprovvisti di assicurazioni o fuggiti e non identificati. Quei soldi servono visto che, per via della crisi, i pirati della strada aumentano.

di Ezio Notte @ 14:07


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. […] problema. Politici e Assicurazioni amano l’indennizzo diretto (dal febbraio 2007 si viene risarciti dalla propria Compagnia). Peccato che proprio l’indennizzo […]

    Pingback by Colpo di frusta: qualche nostra considerazione maliziosa | Automobilista.it — 10 febbraio 2010 @ 00:06

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