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28 maggio 2010

E allora, perché lo Stato vuole altri soldi?

Che utile, l'Anas!

Che utile, l'Anas!

Via Anas.

a) Il progetto di bilancio dell’esercizio 2009 del Gruppo Anas, approvato dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Pietro Ciucci, si è chiuso con un utile di 16,8 milioni di euro, con un aumento di 14,4 milioni di euro rispetto all’utile dell’esercizio precedente, dovuto al positivo risultato conseguito sia dalla capogruppo Anas SpA che da alcune società partecipate. Il bilancio della capogruppo Anas ha infatti registrato un utile di 5,3 milioni di euro, con un incremento di 1,8 milioni di euro rispetto all’utile dell’esercizio precedente.

b) “Continua l’azione di riequilibrio dei conti Anas – ha affermato il Presidente Pietro Ciucci -. Per il secondo anno consecutivo nella sua storia l’Anas ha potuto realizzare un utile di esercizio, sia per una corretta e attenta gestione dei costi, come ad esempio il costante ridimensionamento delle consulenze e delle spese di pubblicità e di rappresentanza, sia per l’aumento dei ricavi non correlati ai corrispettivi di servizio, e sia infine per alcuni eventi di natura non ricorrente verificatisi nell’esercizio, che riguardano essenzialmente il risultato della gestione finanziaria e le partite straordinarie”.

Domandina. Ma se le cose vanno così bene, perché lo Stato ha intenzione di chiedere altri soldi ai cittadini? Perché i pedaggi sui raccordi e sulla Salerno-Reggio Calabria?

di Ezio Notte @ 22:59


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QUI 2 Commenti

  1. […] Ebbene, l’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio dell’esercizio 2009 dell’Anas, che si è chiuso con un attivo di 5,3 milioni di euro e un incremento di 1,8 milioni di euro […]

    Pingback by Anas, un dividendo per il Tesoro. Quindi, i pedaggi non servono: ci sono soldi a sufficienza… | Automobilista.it — 28 giugno 2010 @ 00:15

  2. […] di vigilanza sulle concessioni autostradali è esercitata dall’Anas, mediante l’Ispettorato vigilanza concessioni autostradali. All’espletamento delle attività […]

    Pingback by Gestori delle autostrade: chi controlla i loro investimenti | Automobilista.it — 28 giugno 2010 @ 02:08

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