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20 gennaio 2012

E basta coi camion assassini!

Incubo

Cassazione giustamente durissima contro chi guida i camion in modo scriteriato. Causando un incidente mortale. I conducenti sono tenuti a procedere a passo d’uomo in strade strette e piene di curve. Se serve devono suonare il clacson o arrestare la marcia per non invadere l’altra corsia. Pena la responsabilità esclusiva dell’incidente. Insomma, devono essere prudenti, perché hanno in mano armi pericolosissime e taglienti.

La percezione di una situazione di pericolo, dovuta alle dimensioni del camion e alle caratteristiche della strada per larghezza limitata, presenza di curce e di doppio senso di marcia, deve indurre il conducente a porre in essere una serie di accorgimenti per prevenire il rischio di un incidente: andare piano, guardare in ogni dove, fermarsi se necessario.

Ci ha pensato la Cassazione, con sentenza 1423, sezione Quarta, del 17 gennaio 2012, a mettere per benino in chiaro le cose. Ma era così necessario arrivare in Cassazione? Mah… questi sono princìpi logici e ovvi di sicurezza stradale. È ora di finirla con questi camion pericolosi per gl’italiani.

E comunque, subentra anche il Codice penale, articolo 589: “Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a sette anni. Si applica la pena della reclusione da tre a dieci anni se il fatto e’ commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale da:
1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni; 2) soggetto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope. Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni quindici”.

di Ezio Notte @ 00:11


1 commento

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  1. Fino a quando non si stabilirà che l’auto o il camion o qualunque mezzo a motore è come un’arma ,non se ne esce. Con una automobile se voglio uccidere una persona lo faccio tranquillamente senza grandi punizioni dopo. Se invece uso un’arma…apriti cielo.

    Commento by francesco — 22 gennaio 2012 @ 15:50

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