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28 febbraio 2011

E ragionare all’inverso no, eh?

La mia proposta al viceministro Castelli

Pedaggi sul Grande raccordo anulare bocciati dal Tribunale amministrativo del Lazio. Reazione di Castelli, viceministro alle Infrastrutture e trasporti “Il Governo va avanti. Il pronunciamento del Tar del Lazio è semplicemente la coda di una vicenda già conclusa. È inconcepibile che amministratori che dovrebbero essere responsabili assumano posizioni così demagogiche. Gli stessi che si riempiono la bocca con l’Unità d’Italia difendono gli assurdi privilegi per i quali alcuni cittadini possono non pagare ciò che i restanti milioni di italiani pagano”.

Non entro nel merito della questione. Ma avanzo una proposta al viceministro Castelli (dopo essermi rivolto al ministro Alfano per altri motivi).

Se molti pagano (i pedaggi) e pochi non pagano è un’ingiustizia.

La soluzione del Governo: far pagare a tutti.

La mia soluzione: non far pagare a nessuno e abbassare gli stipendi dei politici a Roma per rimpinguare le casse Anas.

di Ezio Notte @ 00:10


3 commenti

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QUI 3 Commenti

  1. Ormai, i nostri politici vivono in un mondo talmente ovattato e fatto di privilegi assurdi che non si rendono conto delle boiate che proliferano….Ma nessuno di questi signori decide di abbassarsi i compensi milionari?? E’ vergognoso assistere a dei rottami che ad ogni riunione c’e’ chi legge il giornale, chi gioca con il telefonino, chi contatta esort, e addirittura chi dorme…..BASTA chissa’ fino a quando il popolo dovra’ resistere a determinati soprusi; altro che democrazia questa e’ vera e propria dittatura non di un soggetto ma di tanti soggetti (o sagome) messe insieme
    VERGOGNA

    Commento by felice pastore — 28 febbraio 2011 @ 16:17

  2. condivido quel che dice il blogger. invece di spremerci come limoni, che si tolgano loro qualche liretta…

    Commento by Mirko — 1 marzo 2011 @ 15:33

  3. Avete toccato il tasto dolente. Provate a pensare quanto si risparmierebbe troncando di netto la spesa politica in Italia. Basterebbe solo il 50% in meno. Non è possibile che il cittadino elegga il politico che lo deve rappresentare propugnando poi leggi che lo puniscono e penalizzano continuamente: tagli alla sanità , alle pensioni, alla scuola, mai chiarezza con le società concessionarie dell’autostrada che aumentano ogni anno le richieste ecc. Qui sta la vergogna.

    Commento by gianni — 2 marzo 2011 @ 20:05

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