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28 gennaio 2012

E se il gas fa boom sul traghetto?

Auto a gas: non gasiamoci troppo

Una volta l’auto a gas aveva fatto metaforicamente boom: era l’epoca degli incentivi. Talvolta, però, è l’auto a gas che potrebbe fare boom sul serio. Riporto un estratto dal sito SicurAUTO.it.

Le drammatiche immagini del transatlantco Costa Concordia sbandato sulle rocce dell’Isola del Giglio e l’incendio che la sera del 24 gennaio ha incenerito una vettura alimentata a gpl parcheggiata nell’area del terminal traghetti a Messina sono due vicende che non hanno ovviamente nulla a che fare l’una con l’altra. Tuttavia, la mente umana è naturalmente portata a far scattare dei collegamenti anche impropri e, subito dopo, a porsi delle domande. In questo caso, le domande possono essere le seguenti: che cosa sarebbe accaduto se quell’auto si fosse incendiata mentre era a gia a bordo di un traghetto? Su queste imbarcazioni è permesso imbarcare una vettura a gas? E se lo è, ci sono rischi per nave e passeggeri?

1) La possibilità o meno di consentire l’imbarco è lasciata alla discrezionalità dell’armatore che però, a rigor di logica, non può rifiutarsi di ospitare a bordo un veicolo del genere.

2) Per alcuni armatori, per esempio Tirrenia, la mancata dichiarazione dell’impianto al momento dell’emissione del biglietto fa perdere il diritto al trasporto.

3) Nelle condizioni di trasporto di quasi tutte le compagnie che gestiscono traghetti per i veicoli, ci sono comunque clausole generali che regolano il trasporto di merci pericolose, che qualche compagnia, però (per esempio, Tirrenia), vieta del tutto.

4) La mancanza di specifici divieti all’imbarco sulle navi di veicoli alimentati a gas suggerisce in un certo senso che gli armatori non li ritengono pericolosi. Ciò è vero soprattutto per le auto con impianti più recenti, dotate delle necessarie valvole di sicurezza che permettono la fuoriuscita controllata del gas dalle bombole in caso di sovrapressioneo sovratemperatura.

5) Un incendio a un veicolo (alimentato a gas o meno), una volta scoperto, ha buone possibilità di essere combattuto con efficacia semplicemente perché su una nave abbondano per definizione i mezzi per contrastare le fiamme, sia centralizzati (per esempio, gli impianti sprinkler automatici, a pioggia), sia individuali, ossia estintori e/o manichette, cosa che, invece, non si verifica di certo sulle strade. Le regole stabilite dalle conferenze SOLAS prescrivono inoltre che sulle navi che ospitano auto a bordo tali mezzi devono essere particolarmente numerosi ed efficienti proprio nei garage, dove sono inoltre. Tuttavia, va anche riportato che la conformazione delle navi traghetto, caratterizzate da enormi spazi per i veicoli, non permette in questi locali l’adozione di paratie o porte taglia-fiamma che possano soffocare il fuoco o impedirgli di propagarsi o almeno rallentarlo.

di Ezio Notte @ 21:20


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