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28 giugno 2012

E tu, automobilista, quando ti divertirai a pagare le multe col bancomat? Si comincia dai camionisti

Prove generali in atto?

Dai che ci siamo: basta con la contravvenzione da pagare dopo un po’ di giorni, stop alla multa che ti arriva a casa; qui ci vuole un sano bancomat per far cassa quanto prima. S’inizia dai camionisti, per gradire. Occhio, il denaro scarseggia e si deve monetizzare quanto prima: siamo così sicuri che non sia una prova generale per le auto?

Il ministero dell’Interno sta fornendo alle pattuglie della Polizia stradale 600 Pos per il pagamento mediante carte di credito, bancomat e postamat. Lo ha detto il sottosegretario all’Interno Carlo De Stefano in risposta scritta all’interrogazione parlamentare numero 5/06973 presentata il 31 maggio 2012 dal deputato Tino Iannuzzi (fonte cosmilano). In seguito alle modifiche dell’articolo 202 del Codice della strada introdotte dalla Legge 120 del 29 luglio 2012, quando le violazioni consistenti nell’eccesso di velocità, nel sorpasso, nel mancato rispetto dei periodi di guida e di riposo e nel sovraccarico nei casi in cui l’eccedenza del carico è superiore al 10 per cento della massa complessiva sono commesse da un conducente titolare di patente di guida di categoria C, C+E, D o D+E nell’esercizio dell’attività di autotrasporto di persone o cose, questi può pagare immediatamente all’agente la sanzione in misura ridotta.

Se il trasgressore non vuole pagare subito, allora versa all’agente accertatore, a titolo di cauzione, una somma pari alla metà del massimo della sanzione pecuniaria prevista per la violazione. Senza il pagamento immediato e il versamento della cauzione, viene disposto il fermo amministrativo del veicolo fino a quando non è stato adempiuto il predetto onere, comunque per un periodo non superiore a 60 giorni.

D’altronde, è già così in alcuni Paesi dell’Unione europea, con la Polizia stradale che dispone di strumenti per il pagamento contestuale delle sanzioni con carta di credito o bancomat.

Tutto vero. Noi vogliamo metterci alla pari di Svizzera e Austria, per esempio. C’è solo una piccola differenza: lì i soldi lo Stato li prende e li investe in sicurezza. Qui i soldi non si sa dove cavolo vanno a finire, perdendosi nei meandri della burocrazia, fra mille politicanti che si azzuffano per spartirsi la torta alla crema e andare in vacanza coi nostri quattrini. È lo stesso discorso che vale per le accise sulla benzina: sì, in altri Paesi c’è un’alta tassazione; però il soldo viene investito in strade, scuole, ospedali, pensioni. Da noi i politicanti si sbranano tutto, coadiuvati da strumenti elettronici in stile Grande Fratello. Amen.

di Ezio Notte @ 00:48


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