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28 ottobre 2009

Ecco perché l’etilometro nei ristoranti fa solo confusione

Alcol e guida: massima cautela

Alcol e guida: massima cautela

Il Senato sta discutendo il Disegno di legge sulla sicurezza stradale: nel mirino, soprattutto la guida in stato d’ebbrezza. Fra le tante novità, c’è una proposta molto particolare: rendere obbligatori gli etilometri (che costano sui 50 euro) all’interno dei ristoranti e dei locali pubblici. L’obbligo sarebbe per il titolare dell’esercizio. Ma a che serve?

In teoria, un automobilista che beve avrebbe la possibilità di fare l’alcoltest gratuitamente e di verificare se sia in grado di guidare. Se il dispositivo non dà l’ok (il limite è di mezzo grammo di alcol per litro di sangue), il cittadino non si mette in auto o fa guidare un altro.

In realtà, l’etilometro (obbligatorio per i ristoratori e gratuito per gli automobilisti) farebbe solo confusione.

a) Il guidatore sarebbe tentato ancora di più di bere alcol senza sforare il limite del mezzo grammo per litro di sangue. Beve, fa il test, se è appena sopra il “tetto” consentito, attende, poi riprova, quindi prende un caffè perché ha sentito dire in giro che la caffeina fa abbassare il livello di alcol nel sangue, rifà il test, magari è di un niente sopra il limite, e allora via in auto, tanto quel tasso alcolemico scenderà durante il tragitto.

b) Gli automobilisti potrebbero pensare che quell’alcoltest in ristorante sia la Bibbia. Se il dispositivo, reso obbligatorio per legge, mi dice che posso guidare (perché ho un tasso di 0,49 grammi di alcol per litro di sangue), allora mi metto al volante senza paura: sono in regola. Ipotizziamo che quell’automobilista venga fermato dalle Forze dell’ordine e sottoposto a controllo: risultato, 0,51 grammi. Multa. Domanda: il guidatore può protestare affermando che l’alcoltest del ristorante era ok? Neppure per sogno. Perché soltanto l’esame di Polizia o Carabinieri è legale, ha valore ufficiale; tutti gli altri, fatti a casa propria, in un motel con l’amante o al ristorante, non hanno valore legale, ma forniscono semplicemente un’informazione, un’indicazione orientativa.

foto flickr.com/photos/pinksherbet

di Ezio Notte @ 10:22


4 commenti

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QUI 4 Commenti

  1. Beh comunque io personalmente sono favorevole ad una simile soluzione solo pensando al fatto che dagli esiti effettuati all’interno di un ristorante l’esito del test indichi un tasso superiore allo 0,50.
    Sarebbe assurdo se l’interessato si mettesse alla guida!

    Commento by Riccardo — 28 ottobre 2009 @ 15:17

  2. Sono io che ha inventato e brevettato a marzo 2007 il primo Etilometro Blocca Motore. Se il conducente ha bevuto il mezzo non va in moto. Non serve soffiare od altro, basta sedersi al posto di guida e se hai…..alzato il gomito ho hai” fatto altro” l’auto non va’ in moto! Per info e prove 348 2521729

    Commento by azzarini antonio 3482521729 — 2 novembre 2009 @ 19:53

  3. I ragazzi muoiono la ” notte ” al rientro dalle discoteche e lo STATO non fa niente, cosa ce ne frega a Noi genitori di Marrazzo, trans e Personaggi Nuovi ed Importanti che li frequentano e fanno uso di Droghe e che tra poco saranno Indagati. Siamo più seri, ma già è più importante il Pettegolezzo……..e se Morisse un figlio o parente stretto per l’alcool di un Ministro o Senatore o Onorevole o Deputato? Allora cambierebbe….TUTTO. A presto.

    Commento by azzarini antonio 3482521729 — 23 novembre 2009 @ 21:29

  4. Chi fosse interessato al mio etilometro blocca motore digitale, che funziona senza dovere soffiare od altro, e non avvia il mezzo, mi contatti. syl.elettronica@libero.it
    la_nautica@libero.it
    In attesa di un riscontro, Azzarini Antonio
    Cell 3331780211

    Commento by azzarini antonio — 23 giugno 2010 @ 16:28

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