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16 marzo 2011

Ecopass: facile per la Moratti. Il consenso resta intatto

Ecopass: ecopolitica per le ecoelezioni

Sin da quando è nato, l’Ecopass presenta un grande vantaggio per il sindaco di Milano Letizia Moratti: non fa perdere consensi. Il milanese che abita in centro non usa l’auto per andare in centro. Il milanese che abita appena fuori dal centro usa un mezzo pubblico e non certo l’auto per andare in centro. A incazzarsi può essere il pendolare che abita fuori Milano. Ma quel pendolare non vota a Milano. Può incazzarsi finché vuole contro l’Ecopass e contro la Moratti, però il consenso verso il sindaco resta intatto. E comunque, il milanese che paga l’Ecopass perché ha un’auto vecchia, tendenzialmente – per status sociale ed economico – non vota la Moratti: anche in questo caso, non c’è perdita di consenso. Al contrario, il milanese rivota la Moratti che fa pagare l’Ecopass ai non milanesi. Un balzello medievale che vale decine di migliaia di voti.

Graziosa anche la possibilità che l’Ecopass venga esteso a tutte le auto, e non solo a quelle più inquinanti. Un altro modo per fare incazzare ancora di più chi ha una macchina  nuova di zecca, classe d’inquinamento Euro 9, che deve poi sentirsi dire “la tua vettura sporca, quindi paghi”. Ma tanto i voti la Moratti non li perde.

È la politica. Fatta col bilancino. A Napoli la cosa farebbe più rumore. A Milano, passa quasi inosservata.

di Ezio Notte @ 01:07


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