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19 marzo 2010

Ecopass, occhio ai titoli che t’illudono. Vedi il Corriere.it

Una sentenza non fa primavera...

Una sentenza non fa primavera...

Basta un nulla per accendere la speranza: vedi il corriere.it. È il caso di chi ha preso una multa da Ecopass e ora cerca sentenze di annullamento dei verbali per fare ricorso e non pagare dazio. Così il cittadino va a caccia anche della più piccola sentenza a favore dell’automobilista e contro il Comune di Milano, nel tentativo (peraltro perfettamente riuscito) di sfamare la voglia di vendetta.

Il caso più recente riguarda una sentenza molto particolare di un Giudice di pace: l’Ecopass è illegittimo per eccesso di potere nelle delibere del Comune che “determinano ingiustificate disparità di trattamento tra i proprietari di veicoli a motore”. Motivo: “l’inquinamento provocato dai singoli veicoli non è diverso a seconda del giorno o dell’ora in cui avviene la circolazione”; e “non si giustifica il diverso trattamento tra coloro che accedono all’area Ecopass in un giorno feriale e coloro che vi accedono in un giorno festivo, o tra coloro che vi accedono in diverse fasce orarie”.

Noi di Automobilista.it critichiamo l’Ecopass da sempre, e soprattutto le multe date con cartelli poco chiari, senza parlare dell’osceno vizio milanese di infliggere verbali a chi ha regolarmente versato il ticket. Ma per quanto riguarda questa sentenza ci sono almeno tre problemi, che il titolo del Corriere dimentica (mentre il testo è più cauto).

a) Una sentenza di un Giudice di pace ha un valore molto relativo, come precedente. Non va considerata alla stregua di una sentenza della Cassazione.

b) Il titolo del Corriere lascia intendere che l’orientamento riguarderebbe diversi Giudici. Non è vero: la sentenza è stata emessa da un Giudice. Non da 1.000 Giudici. Né da 10 Giudici.

c) L’Ecopass è nato con le gambe storte e nessuno gliele raddrizzerà. Ma di tutti i difetti dell’Ecopass, questo evidenziato dal Giudice di pace in questione ci pare il meno grave: ragionando alla stessa stregua, si dovrebbe biasimare tutti, dagli albergatori che a Natale e a Pasqua applicano tariffe maggiori, ai gestori di stabilimenti balneari.

Ciò non toglie che qui in redazione, Automobilista.it abbia festeggiato la vittoria del multato contro il Comune di Milano…

di Ezio Notte @ 00:27


3 commenti

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QUI 3 Commenti

  1. […] si darebbero una calmata. Ora io prendo commetto un’infrazione rilevata da una telecamera (l’Ecopass di Milano, tanto per citare un esempio a caso) il 1° gennaio 2010, un’altra il 15 gennaio, una […]

    Pingback by Notifica della multa entro 60 giorni dall’infrazione: chissà i Comuni come saranno contenti… | Automobilista.it — 21 aprile 2010 @ 00:38

  2. Sono andata a milano per lavoro diversi giorni nel mese di febbraio. Mi è arrivata una lettera dal Comune di Milano dove mi chiedono di pagare con l’ecopass i giorni d’ingresso dal 01-02 fino al 15-02, e cosi ho fatto. Adesso ad aprile mi vedo arrivare una multa per l’ingresso del giorno 16-02. Ho chiamato al Comune per chiedere una spiegazione e loro hanno risposto dicendo che mi dovevo informare tramite internet se potevo o no intrare in centro milano senza ecopass, hanno deciso di fare pagare fino al 15 di febbraio, ma dal 16 in poi no! Non riesco a capire il raggionamento delle persone che si sono inventato questo fatto. Qualcuno mi puo’ dare informazione per fare il ricorso, grazie

    Commento by mariangelcruz — 23 aprile 2010 @ 11:35

  3. […] dalla nascita, l’Ecopass ha creato notevoli disagi. Ricordate le multe seriali (a distanza di poche ore o di pochi giorni […]

    Pingback by Ecopass: ora a essere disintegrato di multe è il proprietario di un’auto Euro 4 diesel senza filtro antiparticolato | Automobilista.it — 24 giugno 2010 @ 00:04

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