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16 febbraio 2014

Federcarrozzieri contro il disegno di legge Rc auto: per i diritti dei cittadini. Renzi, di che pasta sei fatto?

Per i diritti dei consumatori

Oltre mille partecipanti provenienti da tutta Italia alla manifestazione nazionale dei carrozzieri e dei consumatori conclusasi al Politeama genovese con la seguente mozione: “L’assemblea di Genova dei carrozzieri, dei consumatori e dei tecnici Rc auto chiede al presidente del consiglio incaricato e al nuovo Governo di ritirare il disegno legge Rca, e dà mandato alle associazioni promotrici di presentare una proposta di riforma. Che, partendo dalla Carta di Bologna dell’11 gennaio 2014, abolisca l’indennizzo diretto, favorisca una reale concorrenza tra Compagnie assicuratrici, tuteli la libertà di impresa, i diritti degli assicurati e delle vittime della strada, promuovendo un’effettiva riduzione dei costi Rca”.

È una fortuna che, in un’Italia sempre più piatta, ci sia gente pronta a combattere per i diritti dei cittadini, contro le lobby strapotenti del nostro Paese.  Sono le sigle della Carta di Bologna, cui aderiscono Federcarrozzieri, Associazione familiari vittime della strada, Sindacato italiano specialisti in medicina legale e delle assicurazioni, Assoutenti, Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali Italiani, Organismo unitario dell’avvocatura, Unione avvocati responsabilità civile e assicurativa, Associazione culturale Mo Bast!, Associazione Valore uomo, Sportello dei diritti.

Adesso, vedremo subito Renzi di che pasta è fatto. Come Monti e Letta, ossia a favore delle Assicurazioni? Oppure a favore degli automobilisti, dei consumatori, dei cittadini? Occhio, col disegno di legge Rca, ci sono 4 gravissime conseguenze negative per gli italiani.

1) L’automobilista perde il diritto di riparare l’auto dove ritiene opportuno. Infatti, qualora intenda farlo (cioè se va dal proprio carrozziere di fiducia, indipendente), resterà a suo carico la differenza tra il costo di un lavoro eseguito a regola d’arte e l’importo che verrebbe corrisposto a un riparatore convenzionato (risarcimento in forma specifica).

2) L’assicurato perde il diritto al risarcimento del danno al mezzo nel caso di mancata riparazione. E perde il diritto al rimborso delle spese mediche e di cura, che dovrà effettuare presso centri medici convenzionati con le Assicurazioni.

3) I danneggiati da circolazione stradale perderanno il diritto al risarcimento se non formuleranno una richiesta danni entro 90 giorni dal fatto.

4) La scatola nera è un’arma micidiale in mano alle Assicurazioni, che potranno fare notevoli sforbiciate ai risarcimenti.

di Ezio Notte @ 14:11


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