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11 marzo 2014

Federcarrozzieri di Davide Galli e Carta di Bologna: dalla protesta al disegno di legge

Per un'Italia nordeuropea

Non mi piace la protesta fine a se stessa: deve avere uno sbocco, con una proposta alternativa. Ecco perché ammiro Federcarrozzieri di Davide Galli e le sigle della Carta di Bologna: Federcarrozzieri, Associazione familiari vittime della strada, Sindacato italiano specialisti in medicina legale e delle assicurazioni, Assoutenti, Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali Italiani, Organismo unitario dell’avvocatura, Unione avvocati responsabilità civile e assicurativa, Associazione culturale Mo Bast!, Associazione Valore uomo, Sportello dei diritti. “La manifestazione di gennaio a Bologna e quella di febbraio a Genova, con l’ulteriore tappa di Torino per il 29 marzo 2014, sono stati e saranno – dice ad Automobilista.it Davide Galli – un prezioso tassello per consolidare un movimento composto da artigiani, consumatori, vittime della strada e professionisti. Che si battono per un mercato assicurativo concorrenziale e in grado di garantire le opportunità di scelta del danneggiato. Questi deve essere libero di scegliere il proprio medico e il proprio riparatore e ha diritto a ottenere un equo risarcimento”.

Ma dove sta la novità? “Il movimento che si è creato – spiega Galli – ha sparigliato le carte di rappresentanze che ragionano con logiche ambigue o consociative. Le Compagnie assicuratrici, abituate a dialogare solo con gli anelli deboli delle categorie interessate, si sono ritrovate spiazzate. L’inedita coalizione della Carta di Bologna ha fatto comprendere al legislatore che le proposte avanzate non erano frutto di un ragionamento corporativo, ma di una elaborazione complessa e sofisticata di proposte liberali, e del tutto in linea con i più recenti orientamenti giurisprudenziali e legislativi sia in Italia sia all’estero”.

Risultato: i punti della Carta di Bologna diventeranno una proposta di legge che sarà presentata a Roma il 9 aprile 2014 nell’Auletta dei gruppi parlamentari, il luogo più prestigioso e ampio per far percepire ai parlamentari la nostra presenza. Sarà un giorno memorabile dove la nostra protesta diventerà una proposta, dove la nostra partecipazione attiva sarà il segno del nostro interesse a proseguire uniti per una seria riforma della Rc auto.

Gli interessati possono registrarsi qui.

di Ezio Notte @ 23:18


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. PERITI ASSICURATIVI,Terzi ed IMPARZIALI,come in Francia,Germania,Svizzera,fuori dal circuito delle Imprese di assicurazioni.Democratici,autonomi ed INDIPENDENTI,al SERVIZIO del Cittadino-Consumatore,libera SCELTA del Perito RCauto come in Europa.

    Commento by antonio massimo feroleto — 12 marzo 2014 @ 08:09

  2. Unica realtà nel settore in esame, per obiettività d’esercizio professionale, sono i Periti assicurativi “terzi” ed “imparziali” ad esclusivo servizio del cittadino-consumatore, come detto dal Vs. art. in premessa. Forse un Albo speciale presso le CCIAA o altro Ente , consentirebbe di colmare l’attuale gap. Saluti e complimenti per la precisa indicazione di quale dovrebbe essere la caratteristica di questa particolare professione. Saluti da un “vecchio” perito assicurativo

    Commento by Salvatore Forlì — 13 marzo 2014 @ 10:04

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