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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Come ci hanno ridotto i politicanti italioti</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 21:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6938" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6938" title="HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /><p class="wp-caption-text">Siamo messi male</p></div>
<p>I politicanti italioti ci hanno ridotto malissimo. Mentre si arricchiscono, ci portano alla deriva, verso il Nord Africa. Sono sotto choc. Presso la sede nazionale di Confcommercio a Roma, durante il convegno &#8220;Sciogliere i nodi per competere&#8221;, è stato presentato un Libro Bianco che &#8220;fotografa&#8221; lo stato di salute di infrastrutture e trasporti nel nostro Paese evidenziando i ritardi delle infrastrutture, della filiera logistica e dei sistemi di trasporto.</p>
<p>I dati che emergono dal documento sono allucinanti: il gap infrastrutturale rispetto alla Germania, negli ultimi dieci anni, ha fatto perdere all&#8217;Italia 142 miliardi di Pil; 50 miliardi è, invece, la perdita di ricchezza nel solo 2010 dovuta al divario infrastrutturale esistente fra le aree del  ... <a href="http://www.automobilista.it/come-ci-hanno-ridotto-i-politicanti-italioti/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6938" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale.jpg"><img class="size-medium wp-image-6938" title="HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/HarryPottereiDonidellaMorteParte2primoposterufficiale-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Siamo messi male</p></div>
<p>I <a href="http://www.automobilista.it/l%E2%80%99italia-bombardata-dalla-pioggia-dal-dramma-di-genova-al-terrore-di-napoli-automobile-sventrata-dai-politicanti-italiani/">politicanti</a> italioti ci hanno ridotto malissimo. Mentre si arricchiscono, ci portano alla deriva, verso il Nord Africa. Sono sotto choc. Presso la sede nazionale di Confcommercio a Roma, durante il convegno &#8220;Sciogliere i nodi per competere&#8221;, è stato presentato un Libro Bianco che &#8220;fotografa&#8221; lo stato di salute di infrastrutture e trasporti nel nostro Paese evidenziando i ritardi delle infrastrutture, della filiera logistica e dei sistemi di trasporto.</p>
<p>I dati che emergono dal documento sono allucinanti: il gap infrastrutturale rispetto alla Germania, negli ultimi dieci anni, ha fatto perdere all&#8217;Italia 142 miliardi di Pil; 50 miliardi è, invece, la perdita di ricchezza nel solo 2010 dovuta al divario infrastrutturale esistente fra le aree del nostro Paese. Inoltre, a oggi risultano ancora incompiute ben 27 opere infrastrutturali, alcune risalenti addirittura a 50 anni fa, per un valore di 31 miliardi di euro, mentre rispetto al Programma per le infrastrutture strategiche &#8211; valore complessivo oltre 367 miliardi &#8211; solo il 9,3% delle opere è stato portato a termine e quasi il 60% è ancora in fase di progettazione.</p>
<p>Vi basta? Dal Libro Bianco emergono note dolenti anche sul fronte delle risorse che il nostro Paese destina agli investimenti in infrastrutture: dal 1990 si è speso il 35% in meno, -34% nel biennio 2009-2011 e 18 miliardi già tagliati per il triennio 2012-2014. Quanto alle risorse comunitarie (Fondi strutturali e FAS) è utilizzato solo il 12% degli oltre 41 miliardi stanziati per il quinquennio 2007-2013.</p>
<p>La rete autostradale italiana negli ultimi venti anni è cresciuta quasi dieci volte meno di quella francese e addirittura venticinque volte meno di quella spagnola e se l&#8217;estensione della rete ferroviaria italiana (923 km) è inferiore a quella tedesca (1.285 km) ed è meno della metà di quella francese (1.896 km) e spagnola (2.056 km).</p>
<p>Le nostre città sono sempre più congestionate &#8211; soprattutto le grandi metropoli, come Milano, Roma e Napoli &#8211; e la velocità media all&#8217;interno dei maggiori centri urbani è di appena 15 km/h per scendere addirittura a 7-8 km/h nelle ore di punta,  quella di fine &#8217;700.</p>
<p>Stiamo morendo. Mentre qualche politicante dà la paghetta al figlio&#8230;</p>
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		<title>Polemica feroce sulle microlesioni fisiche</title>
		<link>http://www.automobilista.it/polemica-feroce-sulle-microlesioni-fisiche/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 21:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[francesco mannacio]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6935" class="wp-caption alignleft" style="width: 291px"><img class="size-medium wp-image-6935" title="whiplash" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/whiplash-281x300.jpg" alt="" width="281" height="300" /><p class="wp-caption-text">La guerra del colpo di frusta</p></div>
<p>Le Assicurazioni, con la Legge liberalizzazioni che rende difficili il rimborso delle lesioni fisiche minime, hanno stravinto. Sui mass media, è passato il messaggio che il tutto serva a combattere le truffe, specie al Sud. Niente radiografia, niente risarcimento del colpo di frusta. Con le Compagnie che spiegano ai medici legali come lavorare. Ma io non mi accodo al gregge, e preferisco la verve polemica di cervelli fini, come quello di Francesco Mannacio (nonché papà di un massimo esperto di Rca, Stefano). Leggete d&#8217;un fiato, grazie.</p>
<p>P.mo Dott.
Luigi Mastroroberto
Vice Presidente
Associazione Melchiorre Gioia</p>
<p>Egregio Dottore,</p>
<p>qualche anno fa, in occasione di un convegno della Melchiorre Gioia nel quale eravamo entrambi relatori, dopo averLa sentita difendere  ... <a href="http://www.automobilista.it/polemica-feroce-sulle-microlesioni-fisiche/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6935" class="wp-caption alignleft" style="width: 291px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/whiplash.jpg"><img class="size-medium wp-image-6935" title="whiplash" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/whiplash-281x300.jpg" alt="" width="281" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La guerra del colpo di frusta</p></div>
<p>Le Assicurazioni, con la Legge liberalizzazioni che rende difficili il rimborso delle lesioni fisiche minime, hanno stravinto. Sui mass media, è passato il messaggio che il tutto serva a combattere le truffe, specie al Sud. Niente radiografia, niente risarcimento del colpo di frusta. Con le Compagnie che spiegano ai medici legali come lavorare. Ma <strong>io non mi accodo al gregge</strong>, e preferisco la verve polemica di cervelli fini, come quello di Francesco Mannacio (nonché papà di un massimo esperto di Rca, <a href="http://www.automobilista.it/colpo-di-frusta-vi-tratteranno-cosi/">Stefano</a>). Leggete d&#8217;un fiato, grazie.</p>
<blockquote><p>P.mo Dott.<br />
Luigi Mastroroberto<br />
Vice Presidente<br />
Associazione Melchiorre Gioia</p>
<p>Egregio Dottore,</p>
<p>qualche anno fa, in occasione di un convegno della Melchiorre Gioia nel quale eravamo entrambi relatori, dopo averLa sentita difendere con vigore le “Sue” tabelle sulle macro-permanenti e il nascente “risarcimento diretto”, Le ho chiesto di spiegarmi come mai, nonostante tutto, Lei mi fosse simpatico. “Forse per le mie radici campane”, è stata la Sua risposta.</p>
<p>Ho subito condiviso il parere sia perché ho sangue salernitano come Lei sia perché provo una viva ammirazione per la capacità dei campani, e dei napoletani in particolare, di vivere in costante equilibrio tra farsa e dramma, tra Scarpetta ed Eduardo e poi perché, parafrasando Kundera, sono provvisti di una “sostenibile leggerezza dell’essere”. Oggi però non le rivolgerei la stessa domanda, ma un’altra approfittando della Sua specializzazione in medicina dell’apparato digerente: come si può, per l’appunto, digerire il recente provvedimento sul cosiddetto colpo di frusta?</p>
<p>Non mi ha purtroppo aiutato la Lectio Magistralis da Lei intitolata “Linee Guida sulla legge 27/12”. Mi astengo, ovviamente, da ogni commento di carattere strettamente medico legale ma non posso esimermi da alcune considerazioni che riporto di seguito.</p>
<p>IL LEGISLATORE<br />
Lei fa più volte riferimento al Legislatore e il lettore potrebbe essere indotto a credere che i commi 3 ter e 3 quater siano il frutto di un’ampia e serrata discussione in Parlamento, magari con l’audizione di un certo numero di medici legali di varie scuole e di diverso orientamento, come un tempo faceva addirittura l’ANIA (ricordo un’interessante disputa tra il Prof. Corrado di Salerno e Introna di Padova). Purtroppo non è stato così e i due emendamenti sono invece spuntati improvvisamente, quasi all’ultimo momento, a firma di politici dei tre principali partiti che sostengono il Governo e inserito in un provvedimento, quello sulle Liberalizzazioni, che non ha nulla a che vedere con il tema delle micro permanenti e con il trauma del rachide cervicale (TMC).<br />
Mentre l’autore del 3 quater è il Prof. Albarello che ne ha pubblicamente rivendicato la stesura con la collaborazione dell’ANML che avrebbe fornito un contributo decisivo (?), l’autore del 3 ter non è ufficialmente noto ma ho la personale convinzione che sia dovuto alla instancabile opera della Melchiorre Gioia e Sua in particolare. Mi complimento quindi per il tempismo con il quale si è inserita questa (criticabile) novità in un momento nel quale l’attenzione era concentrata su un articolato governativo riguardante le riparazioni auto in forma specifica e poi fortunatamente accantonato.</p>
<p>INTERPRETAZIONE DELLE NORME<br />
Se lei e il Dr. Cannavò ritenete di dover scrivere ben quattordici cartelle per spiegare la normativa, mi viene da osservare che gli stessi autori materiali non hanno idee chiare in merito o che, per meglio dire, non è possibile annullare con un tratto di penna l’esperienza “clinica” agganciandola solo all’evidenza strumentale obiettiva. E’ mia convinzione infatti che un bravo medico legale provvisto di esperienza clinica è in grado di valutare con rigore se la sintomatologia soggettiva lamentata dal paziente sia o meno attendibile e soprattutto in nesso di causalità con l’evento denunciato.</p>
<p>SPESE MEDICHE<br />
Qui mi trovo sostanzialmente d’accordo con Lei. Se per i casi più importanti le spese risultano di norma modeste, per quelle più lievi, e quindi per il TMC, vi è un ricorso frequente a cure costose da parte di centri peraltro non convenzionati con il servizio sanitario nazionale.</p>
<p>TRUFFE<br />
Lei pone l’accento sull’alta percentuale di truffe o simulazioni. Chi può sostenere il contrario?<br />
La frode assicurativa è certo nata lo stesso giorno in cui si è costituita la prima compagnia e quindi l’Italia può vantarsi e dolersi del doppio primato. Proprio per questa esperienza secolare le imprese italiane dovrebbero avere il migliore know how nel perseguire le frodi, seriali o individuali che siano.<br />
Cosa hanno fatto invece in questi ultimi anni?<br />
Anziché potenziare, fidelizzare e incentivare le reti ispettive dotandole degli strumenti atti a contenere il fenomeno, hanno massicciamente “delocalizzato” i sinistri che ora vengono gestiti da call center dislocati chissà dove o da uffici distanti centinaia di chilometri dal luogo di residenza del leso o del patrocinatore. Purtroppo nelle alte sfere delle Compagnie si è ormai più attenti agli aspetti finanziari del business che a quelli tecnici altrimenti si saprebbe bene che solo chi opera in zona può “annusare” i tentativi di frode e vagliare le spese incongrue o addirittura fasulle.<br />
Vi è da dire poi che ben raramente le compagnie perseguono i truffatori e, come Lei certo ben sa, pretendevano addirittura che il reato di frode assicurativa fosse perseguibile d’ufficio. Sulla mancata costituzione di un’agenzia antifrode avrei peraltro molto da dire. Viene il fondato sospetto che proprio le compagnie ne ostacolino la nascita forse per timore di non avere poi argomenti a sostegno dell’inesorabile lievitare delle tariffe.</p>
<p>TARIFFE<br />
Con un apprezzabile riferimento alla “gravissima crisi economica che investe tutte le classi sociali”, Lei si produce in un’invettiva nei riguardi delle “aree di immunità e persistenza di antichi vizi” lasciando quindi intendere che l’involuzione del sistema risarcitorio produrrà vantaggi per l’utenza e, in primis, la immediata riduzione delle tariffe assicurative.<br />
Vivendo a stretto contatto con le più alte cariche delle Compagnie, Lei dovrebbe sapere molto bene che nonostante i provvedimenti legislativi e giurisprudenziali dell’ultimo decennio (baremés medico-legali e tabelle economiche micro permanenti, risarcimento diretto, danno morale, ecc.) le tariffe sono raddoppiate e, per di più, la frequenza sinistri si è ridotta intorno al sei per cento (fonte ANIA) e quindi a livello dei paesi più virtuosi. Mi lasci affermare, con cognizione di causa, che il ramo RCA, se ben gestito, produce utili; ne è la riprova il fatto che anche quando le tariffe erano amministrate nessuna compagnia ha rinunciato ad operare nel settore.<br />
Dove è finito allora il fiume di denaro risparmiato con l’irrigidimento e la sostanziale involuzione delle regole.<br />
La risposta è sotto gli occhi di tutti e quindi anche Suoi: mostruose colate di cemento con vaghe reminescenze assiro-babilonesi, improbabili scalate bancarie, spericolate fusioni o incorporazioni, stratosferici stipendi e siderali liquidazioni a top manager nonostante i dubbi risultati prodotti, fallimentari attività extra assicurative, investimenti in attività ippiche, ecc. ecc.</p>
<p>L’OPERATIVITA’<br />
Qui devo esprimere una vera e propria ammirazione per le certezze che esprime. Lei assume categoricamente che accelerazioni inferiori a 4g non provocano lesioni.<br />
L’ing. Mauro Balestra, noto ricostruttore svizzero di incidenti stradali, ha asserito tra l’altro che “usare la formuletta del logaritmo naturale di 9 per la determinazione delle sollecitazioni subite dagli occupanti denota unicamente mancanza di scienza e coscienza” e inoltre “affrontare le problematiche delle sollecitazioni degli occupanti in un tamponamento senza considerare le caratteristiche fisiche del soggetto (altezza, peso, ecc.) e quelle del sedile (schienale ed imbottitura) significa non conoscere i concetti fondamentali della tecnica e questo è scientificamente errato e peritalmente inammissibile” (Il colpo di frusta cervicale, dalla clinica alla valutazione medico legale di Lafisca e Ricciardi Ed. Passoni pag. 135 e segg.).</p>
<p>FINE DI UN’EPOCA<br />
Secondo Lei la nuova normativa produrrà l’estinzione tanto attesa del detestabile “colpo di frusta”.<br />
E cosi’ invita i Suoi colleghi “ad una sostanziale negazione dei postumi permanenti per la distorsione del rachide cervicale, per le contusioni di spalla, ginocchio e per il trauma cranico semplice”. Se i fiduciari delle compagnie prenderanno alla lettera le Sue linee guida (che hanno già ispirato le più asciutte e impositive circolari delle direzioni), si dovranno sottrarre in primo luogo agli obblighi nascenti dal codice deontologico e rendersi poi conto che così facendo avranno segato non solo il “ramo sul quale sono seduti” ma l’intero albero della medicina legale.</p>
<p>Ho poi letto la nota esplicativa del Prof. Albarello e la Sua recente replica e le mie capacità cognitive si sono ulteriormente appannate. In buona sostanza: i due emendamenti confliggono tra loro o il secondo è la stampella del primo? E poi: la Sua posizione più possibilista rispetto al primo intervento è da leggere come una prudente retromarcia o una comprensibile ammenda?<br />
Non sarebbe opportuno ritirare ufficialmente il dotto parere, espresso forse d’impulso, e lasciare che la matassa venga magari sbrogliata da una “conferenza” della medicina legale rappresentativa di tutte le scuole ed orientamenti?<br />
Oppure perché non chiedere ad un legislatore confuso o “depistato” una rapida correzione (rectius abrogazione) della norma?</p>
<p>CONCLUSIONI<br />
Se i medici fiduciari delle compagnie seguiranno pedissequamente il Suo decalogo vorrà dire che la fastidiosa cefalea dopo un trauma cranico verrà attribuita al nocino della zia e se il traumatizzato da tamponamento stramazzerà per un’improvvisa vertigine si dirà che è stato vittima della sindrome di Stendhal.<br />
Cordiali saluti.<br />
(Dr. Francesco Mannacio)</p>
<p>Post scriptum</p>
<p>So bene che l’attuale “mission”, Sua e dell’ANIA, è quella di arrivare all’approvazione dei baremés e delle tabelle economiche per le macro invalidità. Le auguro vivamente di non riuscirci; non so infatti come potrebbe dormire serenamente sapendo che un uomo di 40 anni con una IP del 100% otterrebbe un risarcimento di circa 550.000 euro, ovvero la metà di quanto attualmente concesso dalle tabelle di Milano che non sono certo tacciabili di particolare generosità.</p>
<p>Dr. Francesco Mannacio<br />
Via Toscana 32/2<br />
Bologna</p></blockquote>
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		<title>Finiremo per fare ricorso a Ezechiele Lupo</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 21:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Multe]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[monti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6932" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6932" title="threelittlewolves" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/threelittlewolves-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /><p class="wp-caption-text">Prova a fare ricorso da lui</p></div>
<p>Continua l&#8217;opera di demolizione dei diritti dell&#8217;automobilista.</p>
<p>1) La tassa di 37 euro per ricorrere al Giudice di pace.</p>
<p>2) Il termine per fare ricorso al Giudice di pace, sceso da 60 a 30 giorni: così hai meno tempo per organizare la difesa.</p>
<p>3) Il taglio dell&#8217;80% dei Giudici di pace. Vallo a pescare il magistrato vicino a casa tua. Devi fare i chilometri per discutere la causa.</p>
<p>4) L&#8217;alternativa del Prefetto. Certo. L&#8217;alternativa. Vai a far causa da chi comanda chi ti ha fatto la multa. Pur sapendo che tutti i Prefetti sono rispettosi della Legge e dell&#8217;automobilista, e che giudicano con la massima imparizalità, a me questo non piace. Preferisco un Giudice di  ... <a href="http://www.automobilista.it/finiremo-per-fare-ricorso-a-ezechiele-lupo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6932" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/threelittlewolves.jpg"><img class="size-medium wp-image-6932" title="threelittlewolves" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/threelittlewolves-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">Prova a fare ricorso da lui</p></div>
<p>Continua l&#8217;opera di demolizione dei diritti dell&#8217;automobilista.</p>
<p><strong>1)</strong> La <a href="http://www.automobilista.it/salve-sono-il-diritto-alla-difesa/">tassa</a> di 37 euro per ricorrere al Giudice di pace.</p>
<p><strong>2)</strong> Il termine per fare ricorso al Giudice di pace, sceso da 60 a 30 giorni: così hai meno tempo per organizare la difesa.</p>
<p><strong>3)</strong> Il taglio dell&#8217;80% dei Giudici di pace. Vallo a pescare il magistrato vicino a casa tua. Devi fare i chilometri per discutere la causa.</p>
<p><strong>4)</strong> L&#8217;alternativa del Prefetto. Certo. L&#8217;alternativa. Vai a far causa da chi comanda chi ti ha fatto la multa. Pur sapendo che tutti i Prefetti sono rispettosi della Legge e dell&#8217;automobilista, e che giudicano con la massima imparizalità, a me questo non piace. Preferisco un Giudice di pace.</p>
<p><strong>5)</strong> Ti tolgono il Giudice di pace: se perdevi da lui, la multa veniva confermata. Vai dal Prefetto e perdi? Paghi il doppio.</p>
<p>Nel frattempo, qualcuno si strofina le mani per il godimento assoluto. Pensate alle ditte che danno in appalto le macchinette spara-multe ai Comuni per poi spartirsi la torta delle sanzioni (<a href="http://www.automobilista.it/autovelox-solo-per-la-sicurezza/">autovelox</a>, <a href="http://www.automobilista.it/semafori-di-new-york-cari-politicanti-italiani-li-non-si-ruba/">semafori</a>, telecamere di ogni genere). Sapete qual era l&#8217;ultimo baluardo di difesa? Il Giudice di pace. Era. Adesso non ci resta che Ezechiele Lupo. Ma metteranno la tassa pure per rivolgersi a lui.</p>
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		</item>
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		<title>Personaggi in bici che neppure conoscono le regole per circolare</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 20:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[telefonino]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6929" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6929" title="ciclista-al-telefono-417" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/ciclista-al-telefono-417-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /><p class="wp-caption-text">Pericolosissimo</p></div>
<p>Credo che gli automobilisti poco rispettosi dei ciclisti vadano puniti severamente. Sono favorevole al reato di Omicidio stradale per chi guida fatto di alcol o droga e uccide, specie se la vittima è un ciclista. Una doppia premessa per accusare, adesso, i ciclisti che vanno in bici senza neppure conoscere le regole della circolazione.</p>
<p>Vi leggo via ilrestodelcarlino:</p>
<p>FORSE per un attimo, quando ha visto la paletta alzarsi, deve aver pensato che correva troppo sul sellino della sua mountain bike. E si sarà sentito un po’ Fausto Coppi. Ma in Italia ancora non è reato sfrecciare in bicicletta. E così si è fermato sul ciglio della strada e ha chiesto ai due vigili quale fosse il problema. E  ... <a href="http://www.automobilista.it/personaggi-in-bici-che-neppure-conoscono-le-regole-per-circolare/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6929" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/ciclista-al-telefono-417.jpg"><img class="size-medium wp-image-6929" title="ciclista-al-telefono-417" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/ciclista-al-telefono-417-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Pericolosissimo</p></div>
<p>Credo che gli automobilisti poco rispettosi dei ciclisti vadano puniti severamente. Sono favorevole al reato di Omicidio stradale per chi guida fatto di alcol o droga e uccide, specie se la vittima è un ciclista. Una doppia premessa per accusare, adesso, i ciclisti che vanno in <a href="http://www.automobilista.it/in-bici-contromano-il-delirio-collettivo-con-la-scusa-del-mezzo-ecologico-e-buono/">bici</a> senza neppure conoscere le regole della circolazione.</p>
<p>Vi leggo via <a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/cronaca/2012/05/10/710328-telefona_bicicletta_multa_euro.shtml">ilrestodelcarlino</a>:</p>
<blockquote><p>FORSE per un attimo, quando ha visto la paletta alzarsi, deve aver pensato che correva troppo sul sellino della sua mountain bike. E si sarà sentito un po’ Fausto Coppi. Ma in Italia ancora non è reato sfrecciare in bicicletta. E così si è fermato sul ciglio della strada e ha chiesto ai due vigili quale fosse il problema. E il problema era appoggiato al suo orecchio. «Non si può parlare al cellulare, quando si è a bordo di una bicicletta&#8230; Che fa, concilia?», gli ha chiesto con tono professionale il comandante dei vigili urbani di Occhiobello, Raffaele Motta Castriotta. Ha aperto il libretto e, sotto lo sguardo stupito del ciclista, gli ha appioppato una multa per la ‘modica’ cifra di 152 euro tondi tondi.<br />
&#8220;NON RIUSCIVO a crederci, mi sembrava di essere su ‘Scherzi a parte’», racconta Alessandro Fasana, 36 anni, imprenditore edile. Viveva a Sondrio e si è trasferito ad Occhiobello da pochi mesi. Quel foglietto verde è stato il ‘benvenuto’ del paese in provincia di Rovigo. «Una beffa — riprende — ma io la multa non la pago». Poi scuote la testa, ci pensa un attimo e precisa: «Beh, andrò a pagarla proprio l’ultimo&#8230;». Ed ecco la cronaca di un lunedì da commedia all’italiana. E’ mattina e Alessandro Fasana sta correndo dall’architetto, devono definire i dettagli della sede della sua impresa.<br />
L’IMPRENDITORE è in ritardo così, tra una pedalata e l’altra, imbraccia il cellulare, digita il numero e chiama il professionista per avvertirlo. Stanno parlando di tramezzi, pavimenti e finestre quando arriva sulla via Eridania. Poco più avanti c’è un posto di blocco dei vigili urbani. Fasana continua a pigiare sui pedali. Poi vede il vigile farsi sul ciglio della strada e lo sfarfallio della paletta. «Ripeto, pensavo di essere vittima di uno scherzo», racconta. E invece Raffaele Motta Castriotta, con tutta la precisione del linguaggio del codice della strada, snocciola articoli e commi. «Lei non può telefonare da un velocipede», scandisce. A quel punto il ciclista capisce che non è una burla e rifiuta di firmare il verbale. «Mi sono anche rivolto ad un avvocato — precisa — ma mi ha detto che non c’è nulla da fare Non è per i soldi, avevo chiesto ai vigili di usare solo un po’ di buon senso, ma loro niente, inflessibili». Morale: 152 euro per una telefonata.</p></blockquote>
<p>Quindi, il ciclista sciocco cade dalle nubi. Peccato che, guidando con una mano sola, e distraendosi, chi telefona in bici rischia grossissimo. Se i Vigili fanno la multa, è anche per la sicurezza stradale del multato stesso.</p>
<p>Promemoria per i <strong>ciclisti</strong>: le bici passano solo col verde, non circolano sui marciapiede, non percorrono sensi unici contromano. Sì, ci sono multe, altrimenti.</p>
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		<title>Sosta vietata a 206 euro: ti gusta l’idea?</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 20:41:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Multe]]></category>
		<category><![CDATA[marina di ravenna]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6925" class="wp-caption alignleft" style="width: 200px"><img class="size-medium wp-image-6925 " title="Comune Ravenna" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/Comune-Ravenna-237x300.jpg" alt="" width="190" height="240" /><p class="wp-caption-text">Sosta vietatissima</p></div>
<p>Parcheggio  selvaggio a Marina di Ravenna: multa di 206 euro. Entra in vigore  l’ordinanza comunale di disciplina della sosta, valida fino al 15  ottobre. Il tratto soggetto a restrizioni è quello che va dal bagno  Waimea al bagno Ai tamerici: si potranno parcheggiare auto o moto  solamente nelle piazzole autorizzate segnalate dai gestori degli  stabilimenti. Per andare al mare senza arrivare con la macchina proprio a  pochi metri dalla spiaggia, c’è invece il servizio gratuito di bus  navetta dai parcheggi di via Trieste e via del Marchesato.</p>
<p>Con  questo provvedimento è “orientata e riequilibrata la domanda  sull’intera offerta presente &#8211; dice un comunicato dell’amministrazione  ... <a href="http://www.automobilista.it/sosta-vietata-a-206-euro-ti-gusta-l%e2%80%99idea/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6925" class="wp-caption alignleft" style="width: 200px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/Comune-Ravenna.jpg"><img class="size-medium wp-image-6925 " title="Comune Ravenna" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/Comune-Ravenna-237x300.jpg" alt="" width="190" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Sosta vietatissima</p></div>
<p>Parcheggio  selvaggio a Marina di Ravenna: <strong>multa di 206 euro</strong>. Entra in vigore  l’ordinanza comunale di disciplina della sosta, valida fino al 15  ottobre. Il tratto soggetto a restrizioni è quello che va dal bagno  Waimea al bagno Ai tamerici: si potranno parcheggiare auto o moto  solamente nelle piazzole autorizzate segnalate dai gestori degli  stabilimenti. Per andare al mare senza arrivare con la macchina proprio a  pochi metri dalla spiaggia, c’è invece il servizio gratuito di bus  navetta dai parcheggi di via Trieste e via del Marchesato.</p>
<p>Con  questo provvedimento è “orientata e riequilibrata la domanda  sull’intera offerta presente &#8211; dice un comunicato dell’amministrazione  comunale -, al fine di attenuare i fenomeni di congestione e  inquinamento acustico e atmosferico e migliorare le condizioni di <strong> circolazione</strong> e sicurezza”.</p>
<p>Quindi,  multe di 206 euro. Non male. Un’<strong>escalation</strong> interessante: dalla  quarantina di euro del divieto di sosta, ai 90 euro per ingresso in <a href="http://www.automobilista.it/area-c-i-dati-sciocchi-del-comune-di-milano/">Area  C a Milano</a>, fino ai 206 euro per il parcheggio selvaggio.</p>
<p>In  proporzione, allora, chi sorpassa di un km/h il limite deve essere <strong> dilapidato</strong>. La tortura con la Santa Inquisizione per chi suona il  clacson in zona solenziosa.</p>
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		<title>Dicesi cattive condizioni della strada</title>
		<link>http://www.automobilista.it/dicesi-cattive-condizioni-della-strada/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 19:37:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6921" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6921" title="lavoristrade" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/lavoristrade-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Salerno-Reggio Calabria: il cantiere eterno</p></div>
<p>In attesa della giustizia divina, ecco che succede se la strada è una porcheria.</p>
<p>Il giudice Gustavo Danise, della sezione civile del Tribunale di Lamezia Terme, ha condannato l&#8217;Anas e la Provincia di Catanzaro a risarcire 750.000 euro complessivi ai familiari di un uomo deceduto in un incidente stradale avvenuto nel 2008 sul cavalcavia lungo la strada provinciale 99 (nei pressi del Bastione di Malta, a Lamezia Terme).  Le cose, per il giudice stanno così: 50% colpa del morto, 50% l&#8217;amministrazione provinciale di Catanzaro e l&#8217;Anas, in solido tra loro. Ecco la ricostruzione dell&#8217;incidente: l&#8217;uomo, a bordo di una Volkswagen Lupo, ha perso il controllo del mezzo sul cavalcavia che sovrasta l&#8217;autostrada Salerno-Reggio  ... <a href="http://www.automobilista.it/dicesi-cattive-condizioni-della-strada/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6921" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/lavoristrade.jpg"><img class="size-medium wp-image-6921" title="lavoristrade" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/lavoristrade-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Salerno-Reggio Calabria: il cantiere eterno</p></div>
<p>In attesa della giustizia divina, ecco che succede se la strada è una porcheria.</p>
<p>Il giudice Gustavo Danise, della sezione civile del Tribunale di Lamezia Terme, ha condannato l&#8217;Anas e la Provincia di Catanzaro a risarcire 750.000 euro complessivi ai familiari di un uomo deceduto in un incidente stradale avvenuto nel 2008 sul cavalcavia lungo la strada provinciale 99 (nei pressi del Bastione di Malta, a Lamezia Terme).  Le cose, per il giudice stanno così: 50% colpa del morto, 50% l&#8217;amministrazione provinciale di Catanzaro e l&#8217;Anas, in solido tra loro. Ecco la ricostruzione dell&#8217;incidente: l&#8217;uomo, a bordo di una Volkswagen Lupo, ha perso il controllo del mezzo sul cavalcavia che sovrasta l&#8217;autostrada <strong>Salerno</strong>-<strong>Reggio Calabria</strong>, &#8220;a causa delle pessime condizioni manutentive e strutturali della carreggiata e impattava contro l&#8217;autocarro Fiat Iveco che viaggiava in senso opposto&#8221;.</p>
<p>Ma la Provincia che dice? &#8220;Con riferimento agli articoli apparsi sulla stampa e relativi al risarcimento dei danni alla famiglia dell’uomo deceduto sul cavalcavia autostradale sulla A3 che attraversa la strada provinciale 99, la Provincia di Catanzaro fornisce alcune precisazioni. Il sinistro è avvenuto in relazione ai lavori attinenti l&#8217;area di cantiere posta circa al km 4 circa della S.P. 99, nei pressi del Bastione di Malta a Lamezia Terme. La realizzazione del cavalcavia rientra nei &#8216;Lavori di ammodernamento edadeguamento dell&#8217;Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria&#8217; nel tratto che va dal torrente Casale allo svincolo di Lamezia Terme, e sono stati realizzati dall’Anas tramite la ditta esecutrice Todini Costruzioni. I lavori in questione non sono stati mai consegnati all’Amministrazione provinciale di Catanzaro, in quanto gli stessi dovevano essere completati. Quindi per l’ente Provincia sono da considerarsi ancora area di cantiere, prova ne è l’attuale segnaletica orizzontale e verticale. Quindi non esiste alcun atto formale di consegna all’Amministrazione provinciale. Per la risoluzione della questione, a giugno 2011, visti i buoni rapporti e la continua sinergia con Anas e la volontà di risolvere il problema del cavalcavia, è stato inviato dall’Ente Provincia un progetto all’Anas per il completamento del cavalcavia e delle rampe di accesso dell’importo di circa 200 mila euro, che è stato condiviso, recepito e finanziato. L’Anas ha quindi espletato la gara d’appalto e i lavori sono stati consegnati, quindi sono attualmente in corso. Non appena saranno ultimati i lavori l’Amministrazione provinciale di Catanzaro subentrerà nella gestione dell’opera. Per quanto riguarda la sentenza, il settore Legale dell’Amministrazione proporrà all’assicurazione dell’ente opportuno ricorso in appello, in quanto ritiene necessario dimostrare la totale estraneità dell’Ente nella vicenda&#8221;.</p>
<p>Mi sa che si va a finire perfino in Cassazione. Prima di scucire mezzo euro, devono essere proprio condannatissimi&#8230;</p>
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		<title>Autovelox: solo per la sicurezza</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 21:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6917" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6917" title="soldiEuro" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/soldiEuro-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /><p class="wp-caption-text">Autovelox: che business!</p></div>
<p>Prendi gli autovelox mobili, li piazzi dove il limite di velocità è bassissimo in rapporto al tipo di strada, incassi le multe, ripiani i debiti, e ti metti l&#8217;anima in pace. Succede da anni. Ora accade a Milano.</p>
<p>Sì, in via Novara. Una strada enorme, lunghissima, con carreggiate separate. Dove il limite di velocità di 50 km/h urla vendetta. Dove già il limite di 70 km/h sarebbe basso se fossi negli anni &#8217;60, figuriamoci oggi con le auto dotate di ogni sorta di sistema di sicurezza.</p>
<p>Già, sicurezza. Perché quando un Comune mette un autovelox dice: lo faccio per te, per la sicurezza. Mai una volta che dica quanto soldi sono costate le macchinette, quanto si  ... <a href="http://www.automobilista.it/autovelox-solo-per-la-sicurezza/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6917" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/soldiEuro.jpg"><img class="size-medium wp-image-6917" title="soldiEuro" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/soldiEuro-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Autovelox: che business!</p></div>
<p>Prendi gli <a href="http://www.automobilista.it/autovelox-e-cartelli-col-limite-di-velocita-il-gioco-delle-tre-carte-per-tirare-scemo-lautomobilista/">autovelox</a> mobili, <strong>li piazzi dove il limite di velocità è bassissimo in rapporto al tipo di strada</strong>, incassi le multe, ripiani i debiti, e ti metti l&#8217;anima in pace. Succede da anni. Ora accade a Milano.</p>
<p>Sì, in via Novara. Una strada enorme, lunghissima, con carreggiate separate. Dove il limite di velocità di <strong>50 km/h</strong> urla vendetta. Dove già il limite di 70 km/h sarebbe basso se fossi negli anni &#8217;60, figuriamoci oggi con le auto dotate di ogni sorta di sistema di sicurezza.</p>
<p>Già, sicurezza. Perché quando un Comune mette un autovelox dice: lo faccio per te, <strong>per la sicurezza</strong>. Mai una volta che dica quanto soldi sono costate le macchinette, quanto si punta a incassare in un certo periodo, e quando effettivamente s&#8217;è incamerato alla fine di quel determinato lasso di tempo.</p>
<p>Roba da mettere in crisi perfino i Vigili di Milano, e il loro sindacato, che ammette: i 50 km/h sono troppo bassi. E così, con le famiglie stremate dalla crisi, arriva la multa da autovelox con contestazione immediata: un&#8217;altra, ennesima legnata. Magari per chi osava andare a <strong>56 km/h</strong>.</p>
<p>Pensiero stupendo: nel frattempo, <strong>un drogato senza Rc auto circola in città</strong>, senza essere fermato da nessuno. Va a 49 km/h. Che poi si trasformi in pirata della strada, e che diamine, l&#8217;autovelox non poteva saperlo: come uno sceriffo tecnologico, era tutto preso a bastonare un padre di famiglia intento a imitare Nuvolari, volando a ben 56 km/h.</p>
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		<title>In difesa dei vostri diritti: il dolore fisico dopo l&#8217;incidente</title>
		<link>http://www.automobilista.it/in-difesa-dei-vostri-diritti-il-dolore-fisico-dopo-lincidente/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 04:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[colpo di frusta]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6912" class="wp-caption alignleft" style="width: 248px"><img class="size-medium wp-image-6912" title="dolore-1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/dolore-1-238x300.jpg" alt="" width="238" height="300" /><p class="wp-caption-text">Dolore: la lotta dei rimborsi</p></div>
<p>Ancora un prezioso approfondimento della Società medico-legale del Triveneto. Ne faccio una ultra sintesi. Parliamo sempre di lesioni lievi, come il colpo di frusta. Occhi puntati sulle righe evidenziate alla fine: non nutritevi delle bufale mediatiche, a uso e consumo delle Assicurazioni.</p>
<p>1)  È controversa l’interpretazione del comma 3/ter del citato DL 24.1.2012  che afferma “….che non siano suscettibili di accertamento clinico  strumentale obiettivo non potranno dar luogo a risarcimento per danno  biologico permanente”. Sul punto esiste in primo luogo la perplessità se  il danno risarcibile derivi dalla concomitanza dei tre aspetti, o  richieda la presenza di uno degli stessi. Secondo il vocabolario  Zingarelli per “clinico”  ... <a href="http://www.automobilista.it/in-difesa-dei-vostri-diritti-il-dolore-fisico-dopo-lincidente/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6912" class="wp-caption alignleft" style="width: 248px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/dolore-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-6912" title="dolore-1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/dolore-1-238x300.jpg" alt="" width="238" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Dolore: la lotta dei rimborsi</p></div>
<p>Ancora un prezioso approfondimento della <a href="http://www.automobilista.it/una-voce-autorevole/">Società medico-legale del Triveneto</a>. Ne faccio una ultra sintesi. Parliamo sempre di lesioni lievi, come il colpo di frusta. Occhi puntati sulle righe evidenziate alla fine: non nutritevi delle bufale mediatiche, a uso e consumo delle Assicurazioni.</p>
<p>1)  È controversa l’interpretazione del comma 3/ter del citato DL 24.1.2012  che afferma “….che non siano suscettibili di accertamento clinico  strumentale obiettivo non potranno dar luogo a risarcimento per danno  biologico permanente”. Sul punto esiste in primo luogo la perplessità se  il danno risarcibile derivi dalla concomitanza dei tre aspetti, o  richieda la presenza di uno degli stessi. Secondo il vocabolario  Zingarelli per “clinico” si intende un aggettivo che afferma essere una  cosa relativa alla clinica. La clinica è la parte della medicina che  studia le manifestazioni morbose delle malattie mediante l&#8217;osservazione  diretta dei singoli pazienti. Clinico sarebbe ciò che è affermabile  secondo conoscenze scientifiche ed esperienza medica.</p>
<p>2)  Di strumentale s&#8217;è già detto. Il termine “obiettivo” per lo Zingarelli è  un aggettivo che rappresenta ciò che si &#8220;basa su comportamento  imparziale, alieno da interessi personali, preconcetti.&#8221;. In termini  medici &#8220;osservazione diretta del malato effettuando la palpazione,  l&#8217;auscultazione e simili, al fine di accertare le condizioni fisiche&#8221;. È  chiaro che l&#8217;interpretazione letterale circa la necessità di ricorrenza  dei tre termini porterebbe a conclusioni simili a quelle indicate per  l&#8217;art. 3/quater. Per comprendere in dettaglio le problematiche  interpretative medico legali del presente emendamento è necessario  procedere con alcuni esempi. Un trauma cervicale può esprimersi dal  punto di vista obiettivo con una contrattura muscolare che è certamente  evidenziabile clinicamente ma non necessita di accertamento strumentale  perché, dal punto di vista terapeutico non vi è nessuna utilità a  dimostrare, strumentalmente, ciò che clinicamente è lampante.</p>
<p>3)  Tenuto conto della valenza probatoria di una adeguata indagine tecnica  medico legale, si deve ritenere che eventi traumatici significativi,  accertamenti clinicamente in sede autorevole, nell’immediatezza o quasi  dell’evento, tali da aver imposto adeguati trattamenti terapeutici,  valutati dal medico legale nel contesto di meccanismi traumatici idonei,  risulteranno – secondo le usuali esperienze valutative –  sufficientemente probanti di lesioni suscettibili di successivo  <strong>riscontro di postumi biologici permanenti, indipendentemente da  individuazione, spesso impossibile, di riscontri strumentali</strong> (per fare  un ultimo esempio <strong>una lieve distorsione articolare delle dita delle mani  o del polso o della caviglia, ecc. che si esprimono con manifestazioni  cliniche evidenti, ma spesso difficilmente documentabili strumentalmente </strong>ovvero non documentate strumentalmente in quanto inutili ai fini  terapeutici, può determinare maggiori danni biologici permanenti  rispetto ad una semplice lesione fratturativa diafisaria ossea,  radiograficamente documentabile).</p>
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		<title>Una voce autorevole</title>
		<link>http://www.automobilista.it/una-voce-autorevole/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/una-voce-autorevole/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 May 2012 04:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[colpo di frusta]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6909" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6909" title="colpo-di-frusta2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/colpo-di-frusta2-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /><p class="wp-caption-text">Colpo di frusta: è battaglia</p></div>
<p>Ecco  cosa dice la Società medico-legale del Triveneto, a proposito delle  lesioni lievi, come il colpo di frusta. Vi propongo una sintesi, da  leggere con massima attenzione. È una voce autorevole, per contrastare  il tam tam mediatico, tutto pro Assicurazioni. Cerco sempre voci indipendenti.</p>
<p>1) Le modifiche vogliono combattere le speculazioni e cioè il risarcimento  per danni inesistenti o per danni sovrastimati. La ratio della legge  non è certo quella di non risarcire i danni che, pur di lieve entità,  sono “reali”. Tale ipotesi sarebbe infatti in totale contrasto con le  regole generali del Diritto, essendo impensabile che in responsabilità  extracontrattuale sia previsto il  ... <a href="http://www.automobilista.it/una-voce-autorevole/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6909" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/colpo-di-frusta2.jpg"><img class="size-medium wp-image-6909" title="colpo-di-frusta2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/colpo-di-frusta2-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a><p class="wp-caption-text">Colpo di frusta: è battaglia</p></div>
<p>Ecco  cosa dice la Società medico-legale del Triveneto, a proposito delle  lesioni lievi, come il colpo di frusta. Vi propongo una sintesi, da  leggere con massima attenzione. È una voce autorevole, per contrastare  il tam tam mediatico, tutto pro Assicurazioni. Cerco sempre <a href="http://www.automobilista.it/dalla-parte-degli-avvocati/">voci</a> indipendenti.</p>
<p><strong>1)</strong> Le modifiche vogliono combattere le speculazioni e cioè il risarcimento  per danni inesistenti o per danni sovrastimati. La ratio della legge  non è certo quella di non risarcire i danni che, pur di lieve entità,  sono “reali”. Tale ipotesi sarebbe infatti in totale contrasto con le  regole generali del Diritto, essendo impensabile che in responsabilità  extracontrattuale sia previsto il non risarcimento di danno reale  provato: questo sarebbe un atteggiamento chiaramente in contrasto con  regole basilari del Diritto che prevede il ristoro integrale del danno.  Risulterebbe altresì impensabile che tali emendamenti vadano contro ad  altre Leggi, in particolare alle Tabelle sulle micro permanenti che  prevedono percentuali di invalidità per danni di lieve entità ch sono  qualificati ed identificati esclusivamente su riscontri clinici.</p>
<p><strong>2)</strong> Purtroppo le modalità con cui il Legislatore si è espresso risentono  chiaramente di una evidente contraddittorietà sia di natura giuridica,  sia di natura probatoria medico legale, comportando degli effetti  “collaterali” chiaramente incongrui, probabilmente anticostituzionali  rispetto alle effettive necessità di riscontro tecnico per il “giusto  risarcimento del danno di lieve “entità”.</p>
<p><strong>3)</strong> Per visita medica si intende l’ispezione, l’esame e controllo dello  stato di un soggetto utilizzando tutti i criteri stabiliti dalla  semeiotica clinica: la visita medica prevede l’ispezione, la palpazione,  la percussione, l’auscultazione ed ogni altro strumento che costituisce  il bagaglio della semeiotica medica..L’interpretazione letterale del  termine “visivamente” rapportato esclusivamente al mero apprezzamento  visivo, porterebbe quindi ad escludere tutte le lesioni che di fatto  sono comunque idoneamente accertabili utilizzando gli strumenti della  semeiotica medica Per fare un esempio non sarebbe “visivamente  accertabile” una lussazione di spalla autoridotta, e non lo sarebbe  nemmeno strumentalmente. Un trauma cranico commotivo, se non è stato  visto in condizioni di perdita di conoscenza nell’immediatezza  dell’evento, non è diagnosticabile né visivamente, né strumentalmente.  Per non tacere poi delle situazioni che dal punto di vista diagnostico  terapeutico non richiedono alcun accertamento strumentale aggiuntivo  alla visita medica, per cui la necessita’ in fase acuta di ricorrere ad  accertamenti strumentali solo per finalita’ giuridico-risarciitore,  porterebbe ad una rischiosa ed inutile lievitazione della spesa  sanitaria</p>
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		<title>Dalla parte degli avvocati</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 21:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[norme complesse]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6906" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6906" title="OUA" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/OUA-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /><p class="wp-caption-text">Scandalo</p></div>
<p>Ecco la mia seconda denuncia in poche ore, contro le Assicurazioni.</p>
<p>L’O.U.A.,  recependo il parere della propria Commissione Responsabilità Civile,  valutato il  provvedimento in materia di Responsabilità Civile  Automobilistica contenuto nel testo della Legge 24.03.2012 (art. 32 &#8211;  commi III ter e quater), esprime allarme e preoccupazione per  l’eventuale compromissione dei diritti dei danneggiati da circolazione  stradale.</p>
<p>Si  segnalano infatti, da parte di alcune imprese assicuratrici,  interpretazioni inammissibili del contenuto dell&#8217;art. 32 della l.  27/2012 che, come noto, ai commi 3 ter e 3 quater dispone in materia  di  danno alla persona integrando l’art. 139 del Codice delle  Assicurazioni.</p>
<p>La  normativa interviene infatti nell&#8217;ambito dell&#8217;accertamento del danno  ... <a href="http://www.automobilista.it/dalla-parte-degli-avvocati/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6906" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/OUA.jpg"><img class="size-medium wp-image-6906" title="OUA" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/05/OUA-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Scandalo</p></div>
<p>Ecco la mia seconda <a href="http://www.automobilista.it/cessione-di-credito-monellino-e-chi-il-monellino-fa/">denuncia</a> in poche ore, contro le Assicurazioni.</p>
<p>L’O.U.A.,  recependo il parere della propria Commissione Responsabilità Civile,  valutato il  provvedimento in materia di Responsabilità Civile  Automobilistica contenuto nel testo della Legge 24.03.2012 (art. 32 &#8211;  commi III ter e quater), esprime allarme e preoccupazione per  l’eventuale compromissione dei diritti dei danneggiati da circolazione  stradale.</p>
<p>Si  segnalano infatti, da parte di alcune imprese assicuratrici, <strong> interpretazioni inammissibili</strong> del contenuto dell&#8217;art. 32 della l.  27/2012 che, come noto, ai commi 3 ter e 3 quater dispone in materia  di  danno alla persona integrando l’art. 139 del Codice delle  Assicurazioni.</p>
<p>La  normativa interviene infatti nell&#8217;ambito dell&#8217;accertamento del danno  biologico occupandosi delle &#8220;lesioni di lieve entità&#8221; subordinandone il  risarcimento (delle lesioni e non dei postumi o delle menomazioni) a un  non meglio definito &#8220;accertamento clinico strumentale obiettivo&#8221;.</p>
<p>Le  norme, tecnicamente errate e tra loro contraddittorie, da più parti  vengono già  utilizzate come <strong>pretesto per non risarcire</strong> i danneggiati e  da parte di talune imprese assicuratrici si segnalano  già inammissibili  pressioni nei confronti dei medici legali affinché gli stessi si  adeguino a interpretazioni degli articoli di legge in contrasto con la  criteriologia medico legale e la stessa deontologia medica.</p>
<p>Tali  errate interpretazioni, già formalizzate dal mondo assicurativo,  determinerebbero infatti il paradosso di un mutamento per legge della  scienza medico legale, tra l&#8217;altro limitato solo agli accertamenti  medico legali da svolgersi in materia di RC auto.</p>
<p>Le  &#8220;circolari&#8221; che le imprese assicuratrici stanno inviando ai propri  fiduciari medico legali, costituirebbero un inusitato precedente che  limita la professionalità e la indipendenza del medico legale, tanto più  inammissibile poiché pone il professionista in contrasto con il proprio  ordinamento  deontologico il quale, agli articoli 4 e 62, prevede che  il medico debba operare secondo criteri scientifici rifuggendo da  pressioni di ordine extra tecnico e da ogni genere di influenza e  condizionamento.</p>
<p>L&#8217;OUA,  nel denunciare la gravità della situazione, auspica il tempestivo  intervento di ogni livello associativo della Medicina Legale affinché  venga ribadita la validità della consolidata criteriologia medico  legale, a tutela dei diritti dei danneggiati e degli stessi medici  legali.</p>
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