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	<title>Automobilista.it</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Quello che non ci piace del ritiro immediato della patente: appello al Governo affinché elimini la nuova norma</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 20:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Multe]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[loiacono]]></category>
		<category><![CDATA[tamponamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2896" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2896" title="4919721312_b142b12aa0" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/4919721312_b142b12aa0-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Ritiro patente: non ci convince</p></div>
<p>Col nuovo Codice della strada, se causi un incidente con feriti commettendo un’infrazione, le Forze dell’ordine che intervengono sul posto ti ritirano subito la patente: vedi Salvatore Loiacono su OmniAuto.it, che spiega benissimo la novità. La regola non piace a noi di Automobilista.it.</p>
<p>Premesso che rispettiamo profondamente l’operato degli agenti (Polizia locale e stradale, Carabinieri), non ci convince la fretta imposta dalla Legge. Sì, la fretta nel ritirare immediatamente la patente.</p>
<p>Vi facciamo un esempio per capirci al volo. Stando a quanto racconta un ciclista, io non rispetto un semaforo e lo investo: arriva la Polizia e addio immediato alla patente, ritirata. In attesa che il Prefetto dica per quanto tempo durerà la sospensione.  ... <a href="http://www.automobilista.it/quello-che-non-ci-piace-del-ritiro-immediato-della-patente-appello-al-governo-affinche-elimini-la-nuova-norma/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2896" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/4919721312_b142b12aa0.jpg"><img class="size-medium wp-image-2896" title="4919721312_b142b12aa0" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/4919721312_b142b12aa0-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Ritiro patente: non ci convince</p></div>
<p>Col nuovo Codice della strada, se causi un incidente con feriti commettendo un’infrazione, le Forze dell’ordine che intervengono sul posto ti ritirano subito la patente: vedi Salvatore Loiacono su <a href="http://www.omniauto.it/magazine/13338/patente-scatta-il-ritiro-immediato-se">OmniAuto.it</a>, che spiega benissimo la novità. La regola non piace a noi di Automobilista.it.</p>
<p>Premesso che rispettiamo profondamente l’operato degli agenti (Polizia locale e stradale, Carabinieri), non ci convince la <strong>fretta imposta dalla Legge</strong>. Sì, la fretta nel ritirare immediatamente la patente.</p>
<p>Vi facciamo un esempio per capirci al volo. Stando a quanto racconta un ciclista, io non rispetto un semaforo e lo investo: arriva la Polizia e addio immediato alla patente, ritirata. In attesa che il Prefetto dica per quanto tempo durerà la sospensione. A distanza di giorni (o di poche ore), si scopre però che è stato il ciclista a passare col rosso, e che il ciclista teneva pure un cellulare in mano. E per giunta non s’è fatto un bel niente: tutta scena per avere <strong>soldi</strong> dalla mia Assicurazione.</p>
<p>A questo punto la frittata è fatta. Lo so che la Polizia prima di ritirare la patente ci pensa mille volte, esamina la situazione a dovere, sente i testimoni, valuta le effettive ferite, chiama il personale medico. Ma le <a href="http://www.automobilista.it/truffe-rc-auto-l%E2%80%99agente-pisano-ci-racconta-tutto-sugli-incidenti-falsi/">truffe</a> sono sempre dietro l’angolo, pur di ottenere quattrini. Idem in caso di <strong>tamponamento</strong>. E non ce la sentiamo di consigliare di non allertare le Forze dell’ordine: il loro verbale è prezioso come i diamanti.</p>
<p>Si pensi, per analogia, a tutti quei casi in cui il taglio di punti-patente viene cancellato da un Giudice di pace cui l’automobilista s’è rivolto per farsi annullare la multa ingiusta: in questi casi, il taglio di punti viene sospeso in attesa della sentenza (a meno che l’Anagrafe non faccia casino e sottragga lo stesso il punteggio, ma questa è una stortura italica che ci porta fuori tema).</p>
<p>Noi ci auguriamo che il ministero dei Trasporti o quello dell’Interno intervengano: la norma del ritiro della patente è <strong>esplosiva</strong>. Va eliminata.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/piterpan/4919721312/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/piterpan</a></p>
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		<title>I pedaggi bloccati, Repubblica.it e il Consiglio di Stato che fa le precisazioni</title>
		<link>http://www.automobilista.it/i-pedaggi-bloccati-repubblica-it-e-il-consiglio-di-stato-che-fa-le-precisazioni/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 22:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[anas]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2891" class="wp-caption alignleft" style="width: 225px"><img class="size-medium wp-image-2891" title="repubblica consiglio" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/repubblica-consiglio-215x300.png" alt="" width="215" height="300" /><p class="wp-caption-text">I misteri dei quotidiani italiani</p></div>
<p>1) Con la Legge 122 del 30 luglio 2010 (che converte un Decreto del 31 maggio), scatta il pedaggiamento forfettario di alcuni tratti della rete autostradale dell’Anas.</p>
<p>2) Una cinquantina di Province, fra cui quella di Roma, si oppone al rincaro dei pedaggi, e si rivolge al Tar del Lazio e al Tar del Piemonte: rincaro sospeso. Il 4 agosto, in tutta Italia, l’Anas ottempera alla decisione di sospendere l’esazione.</p>
<p>3) Però si va “in secondo grado” (perché il Governo non ci sta), dal Consiglio di Stato. Che il 1° settembre conferma la sospensione dei pedaggi nella Provincia di Roma e nelle altre 50 che si erano opposte.</p>
<p>4) A questo punto, l’Anas emette  ... <a href="http://www.automobilista.it/i-pedaggi-bloccati-repubblica-it-e-il-consiglio-di-stato-che-fa-le-precisazioni/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2891" class="wp-caption alignleft" style="width: 225px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/repubblica-consiglio.png"><img class="size-medium wp-image-2891" title="repubblica consiglio" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/repubblica-consiglio-215x300.png" alt="" width="215" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">I misteri dei quotidiani italiani</p></div>
<p><strong>1)</strong> Con la Legge 122 del 30 luglio 2010 (che converte un Decreto del 31 maggio), scatta il pedaggiamento forfettario di alcuni tratti della rete autostradale dell’Anas.</p>
<p><strong>2)</strong> Una cinquantina di Province, fra cui quella di Roma, si oppone al rincaro dei pedaggi, e si rivolge al Tar del Lazio e al Tar del Piemonte: rincaro sospeso. Il 4 agosto, in tutta Italia, l’Anas ottempera alla decisione di sospendere l’esazione.</p>
<p><strong>3)</strong> Però si va “in secondo grado” (perché il Governo non ci sta), dal Consiglio di Stato. Che il 1° settembre conferma la sospensione dei pedaggi nella Provincia di Roma e nelle altre 50 che si erano opposte.</p>
<p><strong>4)</strong> A questo punto, l’Anas emette un <a href="http://www.stradeanas.it/index.php?/sala_stampa/comunicati_stampa/dettaglio/arg/comunicati/id/4282">comunicato</a>: rincari dei pedaggi già sospesi in tutta Italia, non solo nella Provincia di Roma e nelle altre 50 che si erano opposte.</p>
<p>Tuttavia Repubblica.it, come vedete dal riquadro, in homepage (ore 18 circa del 1° settembre 2010) sostiene che il Consiglio di Stato ha fatto una precisazione: avrebbe detto che lo stop al rincaro dei pedaggi avviene in tutta Italia. A noi di Automobilista.it non risulta: in realtà, secondo noi è l’Anas che ha precisato. Non il Consiglio di Stato. Ma come potrebbe il Consiglio di Stato precisare una propria sentenza? <strong>A beneficio</strong> di chi, poi, <strong>dei giornalisti</strong>?</p>
<p>D&#8217;altronde, Repubblica.it una volta voleva far guidare l&#8217;auto ai <a href="http://www.automobilista.it/servizio-antibufala-patente-b-per-le-auto-a-16-anni-come-no-faremo-guidare-i-neonati/">16enni</a> (guardacaso al massimo si è scesi a <a href="http://www.automobilista.it/guidare-l-auto-col-foglio-rosa-a-17-anni-si-pero/">17 anni)</a>; e un&#8217;altra esaltava la <a href="http://www.automobilista.it/repubblica-e-la-chiave-computer-che-ferma-i-ladri-dauto-sentiamo-odore-di-bufala/">chiave</a> computer come valido antifurto: mah&#8230;</p>
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		<title>Mercato auto al Sud: -33% ad agosto 2010. Psicodramma italiano</title>
		<link>http://www.automobilista.it/mercato-auto-al-sud-33-ad-agosto-2010-psicodramma-italiano/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 21:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[unrae]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2887" class="wp-caption alignleft" style="width: 262px"><img class="size-medium wp-image-2887" title="sud italia" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/sud-italia-252x300.png" alt="" width="252" height="300" /><p class="wp-caption-text">Dati Unrae da paura</p></div>
<p>È vero: i numeri del mercato delle auto nuove di agosto sono pessimi a livello nazionale. Ad agosto 2010, siamo a 68.718 immatricolazioni: -19,3% sull’analogo mese del 2009, che si era attestato a quota 85.123. Con un cumulato degli otto mesi di 1.386.863 unità (-2,5%, contro le 1.422.192 dello stesso periodo dello scorso anno). È vero anche che l’Italia dell’auto ha fatto un balzo indietro nel tempo: un risultato delle immatricolazioni peggiore di quello dell’agosto 2010 fu quello registrato nell’analogo mese del 1993, con 66.513 targhe. Senza considerare gli ordini: 73.000 (-20%) nel mese e 1.130.000 (quasi il 24% in meno) nell’intero periodo. Con una stima, per chiudere in bellezza, sull’intero 2010,  ... <a href="http://www.automobilista.it/mercato-auto-al-sud-33-ad-agosto-2010-psicodramma-italiano/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2887" class="wp-caption alignleft" style="width: 262px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/sud-italia.png"><img class="size-medium wp-image-2887" title="sud italia" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/sud-italia-252x300.png" alt="" width="252" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Dati Unrae da paura</p></div>
<p>È vero: i numeri del mercato delle auto nuove di agosto sono pessimi a livello nazionale. Ad agosto 2010, siamo a 68.718 immatricolazioni: <strong>-19,3%</strong> sull’analogo mese del 2009, che si era attestato a quota 85.123. Con un cumulato degli otto mesi di 1.386.863 unità (-2,5%, contro le 1.422.192 dello stesso periodo dello scorso anno). È vero anche che l’Italia dell’auto ha fatto un balzo indietro nel tempo: un risultato delle immatricolazioni peggiore di quello dell’agosto 2010 fu quello registrato nell’analogo mese del 1993, con 66.513 targhe. Senza considerare gli ordini: 73.000 (-20%) nel mese e 1.130.000 (quasi il 24% in meno) nell’intero periodo. Con una stima, per chiudere in bellezza, sull’intero 2010, inferiore di almeno 650.000 ordini rispetto al 2009 (dati <a href="http://www.unrae.it/index.php">Unrae</a>, Case estere).</p>
<p>Ma il dato terrificante è la spaccatura in due dell’Italia. Rispetto a una contrazione delle vendite nelle Regioni settentrionali, inferiore alla media del mercato, si registra un crollo delle immatricolazioni del <strong>33,3%</strong> nell’Italia meridionale e del 28,7% nelle isole. Un paradosso, perché proprio al Sud sarebbe necessario un programma di rinnovo del vecchio parco circolante.</p>
<p>La mancanza di denaro da Roma in giù si fa sentire. Vedi anche la <a href="http://www.automobilista.it/il-terrore-del-2010-nel-sud-italia-la-rc-auto-che-ti-spenna-vivo/">Rca</a>. L’auto nuova rispecchia un’Italia che viene stritolata dall’euro, la più grande sciagura economica mai abbattutasi sul nostro Paese. E la discesa agli inferi, con la simpatica monetina tanto desiderata da ineffabili politicanti, non finisce qui.</p>
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		<title>Sana demagogia animalesca</title>
		<link>http://www.automobilista.it/sana-demagogia-animalesca/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 21:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2883" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2883" title="1386573487_9b53b66772" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/1386573487_9b53b66772-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Animali. Meglio degli uomini</p></div>
<p>I politici hanno modificato gli articoli 177 e 189 del Codice della strada: riguarda gli incidenti con danni ad animali. Ora c’è l&#8217;obbligo, per l’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno. Per chi non lo fa, 389 euro di multa. Per altri che non soccorrono l’animale ferito, 78 euro.</p>
<p>È una norma giusta. Peccato che non verrà mai applicata. È fumo negli occhi gettato con estrema abilità dai politici, ed enfatizzato  ... <a href="http://www.automobilista.it/sana-demagogia-animalesca/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2883" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/1386573487_9b53b66772.jpg"><img class="size-medium wp-image-2883" title="1386573487_9b53b66772" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/1386573487_9b53b66772-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Animali. Meglio degli uomini</p></div>
<p>I politici hanno modificato gli articoli 177 e 189 del <a href="http://www.automobilista.it/autovelox-la-nostra-interpretazione-del-nuovo-codice-della-strada/">Codice</a> della strada: riguarda gli incidenti con danni ad animali. Ora c’è l&#8217;obbligo, per l’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno. Per chi non lo fa, <strong>389 euro</strong> di multa. Per altri che non soccorrono l’animale ferito, 78 euro.</p>
<p>È una norma giusta. Peccato che non verrà mai applicata. È fumo negli occhi gettato con estrema abilità dai politici, ed enfatizzato da certi mass media.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/davelau/1386573487/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/davelau</a></p>
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		<title>Il primato di Milano</title>
		<link>http://www.automobilista.it/il-primato-di-milano/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 21:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Ecopass]]></category>
		<category><![CDATA[Multe]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2877" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2877" title="milano 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/milano-1-300x105.png" alt="" width="300" height="105" /><p class="wp-caption-text">Milano by multa</p></div>
<p>Non c’è che dire: Milano e la Lombardia sono all’avanguardia in fatto di tasse e multe per l’automobilista. Quella lombarda è fra le Regioni che, tramite avviso bonario, avvisava il cittadino: ci risulta che non hai pagato il bollo auto; se è così, pagalo senza interessi; se non è così, non pagarlo. Problema: chi aveva già pagato regolarmente senza poi conservare la ricevuta di pagamento, doveva poi versare il bollo una seconda volta. Quando si dice le fortunate coincidenze a favore dell’amministrazione locale.</p>
<p>Poi è arrivato l’Ecopass di Milano. Cartelli poco chiari, segnali contraddittori, sistema elettronico che andava in tilt, richieste di pagamento del ticket d’ingresso anche aveva già pagato. Ricorsi ai Giudici di  ... <a href="http://www.automobilista.it/il-primato-di-milano/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2877" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/milano-1.png"><img class="size-medium wp-image-2877" title="milano 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/milano-1-300x105.png" alt="" width="300" height="105" /></a><p class="wp-caption-text">Milano by multa</p></div>
<p>Non c’è che dire: Milano e la Lombardia sono all’avanguardia in fatto di tasse e multe per l’automobilista. Quella lombarda è fra le Regioni che, tramite avviso bonario, avvisava il cittadino: ci risulta che non hai pagato il <strong>bollo auto</strong>; se è così, pagalo senza interessi; se non è così, non pagarlo. <a href="http://www.automobilista.it/bollo-auto-il-poker-delle-regioni-a-rischio-zero/">Problema</a>: chi aveva già pagato regolarmente senza poi conservare la ricevuta di pagamento, doveva poi versare il bollo una seconda volta. Quando si dice le fortunate coincidenze a favore dell’amministrazione locale.</p>
<p>Poi è arrivato l’<strong>Ecopass</strong> di Milano. Cartelli poco chiari, segnali contraddittori, sistema elettronico che andava in tilt, richieste di <a href="http://www.automobilista.it/ecopass-ed-euro-4-diesel-senza-filtro-fra-disgusto-e-ricorsi/">pagamento</a> del ticket d’ingresso anche aveva già pagato. Ricorsi ai Giudici di pace, Cancellerie sommerse di richieste, Comune che non si presentava e perdeva.</p>
<p>Adesso la lieta novella messa in evidenza dal <a href="http://www.ilgiornale.it/milano/poste_ritardo_arrivano_multe_gia_pagate/29-08-2010/articolo-id=469862-page=0-comments=1">Giornale</a>. Pare che, per colpa delle Poste, un multato per divieto di sosta (con il relativo avviso di accertamento sul <strong>parabrezza</strong>) paghi entro 15 giorni in maniera ridotta e poi si ritrovi una seconda richiesta di pagamento nella cassetta delle lettere. Motivo: le Poste ci mettono mesi per avvisare il Comune dell’incasso. Allora l’automobilista, a spese proprie, si mette in fila agli sportelli del Comune per dimostrare che è in regola. Sempreché abbia conservato la ricevuta di pagamento.</p>
<p>È una Milano da bere. In auto.</p>
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		<title>Autovelox: la nostra interpretazione del nuovo Codice della strada</title>
		<link>http://www.automobilista.it/autovelox-la-nostra-interpretazione-del-nuovo-codice-della-strada/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 20:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[cartelli stradali]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2873" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><img class="size-medium wp-image-2873 " title="limite v" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/limite-v-300x300.png" alt="" width="180" height="180" /><p class="wp-caption-text">Caos autovelox</p></div>
<p>Una delle norme più eclatanti del nuovo Codice della strada riguarda la distanza fra il cartello che indica il limite di velocità e l’autovelox. Non è una norma di semplice lettura, come tutto il nuovo Codice del resto, se è vero che diverse circolari ministeriali (e non è finita qui) hanno chiarito numerosi punti controversi.</p>
<p>1) Fuori città, le postazione fisse degli autovelox devono essere installate almeno un chilometro dopo il cartello che indica il limite di velocità.</p>
<p>2) L&#8217;obbligo vale solo se ci sono limiti particolari. Non vale se ci sono i limiti normali per quel tipo di strada. Esempio: l’obbligo del chilometro di distanza vale su una strada statale dove il limite normale  ... <a href="http://www.automobilista.it/autovelox-la-nostra-interpretazione-del-nuovo-codice-della-strada/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2873" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/limite-v.png"><img class="size-medium wp-image-2873 " title="limite v" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/limite-v-300x300.png" alt="" width="180" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Caos autovelox</p></div>
<p>Una delle norme più eclatanti del nuovo <a href="http://www.automobilista.it/che-multina-scema/">Codice</a> della strada riguarda la distanza fra il cartello che indica il limite di velocità e l’autovelox. Non è una norma di semplice lettura, come tutto il nuovo Codice del resto, se è vero che diverse circolari ministeriali (e non è finita qui) hanno chiarito numerosi punti controversi.</p>
<p><strong>1)</strong> Fuori città, le postazione fisse degli autovelox devono essere installate almeno un chilometro dopo il cartello che indica il limite di velocità.</p>
<p><strong>2)</strong> L&#8217;obbligo vale solo se ci sono limiti particolari. Non vale se ci sono i limiti normali per quel tipo di strada. Esempio: l’obbligo del chilometro di distanza vale su una strada statale dove il limite normale è di 90 km/h, ma in quel tratto è di 70 km/h.</p>
<p><strong>3)</strong> L’obbligo vale per le postazioni fisse senza agenti delle Forze dell’ordine. Non vale per le postazioni mobili.</p>
<p>Se ne sapete di più, i commenti sono a vostra disposizione.</p>
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		<title>Godiamo ancora di più</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 20:26:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<category><![CDATA[Ztl]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2869" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2869" title="repu to 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/repu-to-1-300x139.png" alt="" width="300" height="139" /><p class="wp-caption-text">Ora è carta straccia</p></div>
<p>Dopo la gioia di Bologna, ecco Torino. Via torino.repubblica.it (Diego Longhin): &#8220;I filmati girati dalle 37 telecamere della nuova Ztl rischiano di essere inutili. Così come inutili rischiano di essere le multe notificate dalla polizia municipale a chi accede all&#8217;area proibita senza permesso. Colpa del nuovo Codice della strada, che riduce da 150 a 90 giorni il tempo che deve trascorrere dal giorno della trasgressione all&#8217;arrivo del verbale nella buca delle lettere&#8220;.</p>
<p>Suvvia, si dovrà solo faticare di più: ridurre di molto i tempi per l&#8217;esenzione, e lavorare le immagini delle telecamere nel giro di pochi giorni.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2869" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/repu-to-1.png"><img class="size-medium wp-image-2869" title="repu to 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/repu-to-1-300x139.png" alt="" width="300" height="139" /></a><p class="wp-caption-text">Ora è carta straccia</p></div>
<p>Dopo la gioia di <a href="http://www.automobilista.it/godimento-estremo/">Bologna</a>, ecco Torino. Via <a href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/08/31/news/ztl_il_nuovo_codice_cancella_le_multe-6641547/">torino.repubblica.it</a> (Diego Longhin): &#8220;<em>I filmati girati dalle 37 telecamere della nuova Ztl rischiano di essere inutili. Così come inutili rischiano di essere le multe notificate dalla polizia municipale a chi accede all&#8217;area proibita senza permesso. Colpa del nuovo Codice della strada, che riduce da 150 a 90 giorni il tempo che deve trascorrere dal giorno della trasgressione all&#8217;arrivo del verbale nella buca delle lettere</em>&#8220;.</p>
<p>Suvvia, si dovrà solo faticare di più: ridurre di molto i tempi per l&#8217;esenzione, e lavorare le immagini delle telecamere nel giro di pochi giorni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Godimento estremo</title>
		<link>http://www.automobilista.it/godimento-estremo/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 20:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2863" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2863" title="resto 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/resto-1-300x168.png" alt="" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Dura lex</p></div>
<p>Sul Resto del Carlino abbiamo scovato una notizia che ci fa godere da matti. Già il titolo è eccitante: Il nuovo Codice [inteso come Codice della strada] spegne metà degli autovelox. Il testo (autore, Gabriele Mignardi) è estasi per le nostre orecchie: “La Provincia [di Bologna] ha spento più della metà dei suoi autovelox. Da pochi giorni, per effetto dell’entrata in vigore delle nuove norme del Codice della strada, Palazzo Malvezzi ha infatti disattivato 15 delle 29 postazioni fisse di controllo che nel territorio provinciale sanzionano senza pietà i mezzi che superano i limiti di velocità”.</p>
<p>“Secondo una prima valutazione del comando della Polizia Provinciale ben quindici di questi impianti fissi potrebbero infatti essere in  ... <a href="http://www.automobilista.it/godimento-estremo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2863" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/resto-1.png"><img class="size-medium wp-image-2863" title="resto 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/resto-1-300x168.png" alt="" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Dura lex</p></div>
<p>Sul <a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2010/08/31/377421-nuovo_codice.shtml">Resto del Carlino</a> abbiamo scovato una notizia che ci fa godere da matti. Già il titolo è eccitante: Il nuovo Codice [inteso come <a href="http://www.automobilista.it/autovelox-manicomio-italia/">Codice</a> della strada] spegne metà degli autovelox. Il testo (autore, Gabriele Mignardi) è estasi per le nostre orecchie: “<em>La Provincia [di Bologna] ha spento più della metà dei suoi autovelox. Da pochi giorni, per effetto dell’entrata in vigore delle nuove norme del Codice della strada, Palazzo Malvezzi ha infatti disattivato 15 delle 29 postazioni fisse di controllo che nel territorio provinciale sanzionano senza pietà i mezzi che superano i limiti di velocità</em>”.</p>
<p>“<em>Secondo una prima valutazione del comando della Polizia Provinciale ben quindici di questi impianti fissi potrebbero infatti essere in contraddizione con quella nuova norma del Codice della strada che impone la distanza minima di un chilometro fra il segnale che indica il limite di velocità e la postazione delle apparecchiatura di controllo della velocità</em>”.</p>
<p>E i <strong>4.000.000 di euro</strong> incassati dall’amministrazione locale nel 2009? Vedremo cosa s’inventeranno.</p>
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		<title>Ma guarda un po&#8217; cosa ci tocca fare: difendere le minicar</title>
		<link>http://www.automobilista.it/ma-guarda-un-po-cosa-ci-tocca-fare-difendere-le-minicar/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 20:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[microcar]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2859" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2859" title="496956738_1952fb2b30" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/496956738_1952fb2b30-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Micro bufalotti</p></div>
<p>Non sopportiamo le minicar, i quadricicli leggeri: noi di Automobilista.it li troviamo pericolosi. Però la più recente bufala sulle microcar c&#8217;impone di difenderle. Incredibile: è la seconda volta.</p>
<p>Poche ore fa, una minicar si ribalta in centro, a Milano. I mass media sparano: colpa del vento, che l&#8217;ha fatta ribaltare. E poi: le microcar sono senza sistemi di sicurezza elettronici, non va bene; impossibile circolare con quei robi.</p>
<p>Allora, punto primo: non è stato il vento. Una bufala. È stata urtata da una Pantera della Polizia. Secondo: per anni, abbiamo guidato auto senza elettronica. Viaggi infiniti e sicuri e comodi in macchinine da Bolzano a Reggio Calabria. Senza Abs, Esp né altre mille sigle. Meno incidenti, meno  ... <a href="http://www.automobilista.it/ma-guarda-un-po-cosa-ci-tocca-fare-difendere-le-minicar/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2859" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/496956738_1952fb2b30.jpg"><img class="size-medium wp-image-2859" title="496956738_1952fb2b30" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/496956738_1952fb2b30-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Micro bufalotti</p></div>
<p>Non sopportiamo le minicar, i quadricicli leggeri: noi di Automobilista.it li troviamo pericolosi. Però la più recente bufala sulle microcar <strong>c&#8217;impone di difenderle</strong>. Incredibile: è la <a href="http://www.automobilista.it/compito-ingrato-automobilista-it-costretto-a-difendere-le-microcar/">seconda</a> volta.</p>
<p>Poche ore fa, una minicar si ribalta in centro, a Milano. I mass media sparano: <strong>colpa del vento</strong>, che l&#8217;ha fatta ribaltare. E poi: le microcar sono senza sistemi di sicurezza elettronici, non va bene; impossibile circolare con quei robi.</p>
<p>Allora, punto primo: non è stato il vento. Una bufala. È stata urtata da una Pantera della Polizia. Secondo: per anni, abbiamo guidato auto senza elettronica. Viaggi infiniti e sicuri e comodi in <strong>macchinine</strong> da Bolzano a Reggio Calabria. Senza Abs, Esp né altre mille sigle. Meno incidenti, meno feriti e morti sulle strade. Com&#8217;è che solo le microcar sono insicure per quel motivo? Terzo: se la persona della minicar fosse stata urtata a bordo di un motorino, forse ora racconterebbe la sua storia dall&#8217;aldilà o, peggio, su un sedia a rotelle.</p>
<p>In definitiva, troviamo le microcar pericolose. Non per la mancanza di elettronica, ma perché <strong>non serve una vera patente</strong> per guidarle: questo è assurdo. Occorrerebbe un bell&#8217;esame di minicar. Tuttavia, non serve demonizzarle con bufale o con argomentazioni campate per aria.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/jamiedfw/496956738/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/jamiedfw</a></p>
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		<title>Ingiustizie</title>
		<link>http://www.automobilista.it/ingiustizie/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 22:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Patenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[stranezze]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2855" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2855" title="bike_signal" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/bike_signal-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /><p class="wp-caption-text">Assurde retromarce legislative</p></div>
<p>Non c&#8217;è più la norma che prevede il taglio di punti o la sospensione della patente (o peggio) per i patentati che vanno in giro in bici e commettono gravi infrazioni, come il passaggio col rosso. Complimenti, bella retromarcia da parte dei politici.</p>
<p>Se c&#8217;era una norma che non andava toccata era proprio quella. Giusta, legittima, equa. Perché un ciclista che commette gravi infrazioni è un pericolo per sé e per gli altri.</p>
<p>Strano che fra tutte le possibile modifiche al Codice della strada, fra gli emendamenti e le litigate, si sia pensato ad abolire una regola intelligentissima. Queste sì che erano multe sacre!</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2855" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/bike_signal.jpg"><img class="size-medium wp-image-2855" title="bike_signal" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/bike_signal-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Assurde retromarce legislative</p></div>
<p>Non c&#8217;è più la norma che prevede il taglio di punti o la sospensione della patente (o peggio) per i patentati che vanno in giro in <a href="http://www.automobilista.it/che-multina-scema/">bici</a> e commettono gravi infrazioni, come il passaggio col rosso. Complimenti, <strong>bella retromarcia</strong> da parte dei politici.</p>
<p>Se c&#8217;era una norma che non andava toccata era proprio quella. Giusta, legittima, equa. Perché un ciclista che commette gravi infrazioni è un pericolo per sé e per gli altri.</p>
<p>Strano che fra tutte le possibile modifiche al Codice della strada, fra gli emendamenti e le litigate, si sia pensato ad abolire una regola intelligentissima. Queste sì che erano multe <a href="http://www.ivg.it/2010/06/17/savona-ciclista-multata-e-decurtata-di-sei-punti-della-patente/">sacre</a>!</p>
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