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	<title>Automobilista.it</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Il seggiolino richiamato, un po’ come un’auto: un bel modo di fare</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 00:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Bébé Confort]]></category>
		<category><![CDATA[richiami]]></category>
		<category><![CDATA[toyota]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1896" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1896" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/bebé-300x268.png" alt="Richiami: anche per i seggiolini" width="300" height="268" /><p class="wp-caption-text">Richiami: anche per i seggiolini</p></div>
<p>Ci siamo tenuti abbondantemente alla larga dal gioco al massacro che ha avuto come vittima Toyota, per via dei richiami mondiali (qui e qui). Anzi, abbiamo apprezzato la trasparenza dell’azienda e la prontezza del ripristino delle vetture. Allo stesso modo, ci piace sottolineare che un’azienda produttrice di seggiolini (quelli per trasportare i bimbi in macchina) faccia un richiamo, chiaro e preciso. È segno che la politica aziendale è pulita verso il consumatore. Sotto, riportiamo i dettagli della questione.</p>
<p>“Avviso ai proprietari di una base Bébé Confort FamilyFix. Dorel effettua un richiamo volontario delle basi Bébé Confort FamilyFix prodotte prima del 3 marzo 2010. Il richiamo riguarda un potenziale problema nell’aggancio  ... <a href="http://www.automobilista.it/il-seggiolino-richiamato-un-po%e2%80%99-come-un%e2%80%99auto-un-bel-modo-di-fare/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1896" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1896" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/bebé-300x268.png" alt="Richiami: anche per i seggiolini" width="300" height="268" /><p class="wp-caption-text">Richiami: anche per i seggiolini</p></div>
<p>Ci siamo tenuti abbondantemente alla larga dal <strong>gioco al massacro</strong> che ha avuto come vittima Toyota, per via dei richiami mondiali (<a href="http://www.automobilista.it/richiamo-toyota-danno-d%E2%80%99immagine-alla-lunga-forse-no/">qui</a> e <a href="http://www.automobilista.it/richiami-toyota-numero-verde-ok/">qui</a>). Anzi, abbiamo apprezzato la <strong>trasparenza</strong> dell’azienda e la prontezza del ripristino delle vetture. Allo stesso modo, ci piace sottolineare che un’azienda produttrice di seggiolini (quelli per trasportare i bimbi in macchina) faccia un richiamo, chiaro e preciso. È segno che la politica aziendale è pulita verso il consumatore. Sotto, riportiamo i dettagli della questione.</p>
<p>“Avviso ai proprietari di una base <a href="http://www.bebeconfort.com/collection/IT/rappel-produit.htm">Bébé Confort</a> FamilyFix. Dorel effettua un richiamo volontario delle basi Bébé Confort FamilyFix prodotte prima del 3 marzo 2010. Il richiamo riguarda un potenziale problema nell’aggancio meccanico dei connettori IsoFix alla base. Di conseguenza la base non offre il livello di protezione desiderato in caso di incidente. Il problema riguarda una minima parte delle basi FamilyFix vendute.</p>
<p>“La priorità di Bébé Confort è da sempre la realizzazione di prodotti che contribuiscono alla sicurezza dei bambini. A titolo preventivo si raccomanda di non utilizzare la base FamilyFix fino a quando la stessa non sarà stata controllata presso il punto vendita dove è stato effettuato l’acquisto.</p>
<p>“Questa indicazione riguarda solamente la base FamilyFix, che può essere identificata dal nome presente sul lato del prodotto stesso. Nessun altro prodotto a marchio Bébé Confort è coinvolto in questo richiamo. Fino al momento del controllo della base, i genitori possono continuare a utilizzare il seggiolino auto Bébé Confort Pebble installandolo con le cinture di sicurezza dell’automobile.</p>
<p>“Ci scusiamo per gli eventuali inconvenienti che questo richiamo volontario potrebbe comportare e come sempre ci impegniamo a rispettare i più elevati standard di qualità per soddisfare la fiducia che i consumatori ripongono nei nostri marchi. Ringraziamo per la collaborazione.</p>
<p>Dorel”.</p>
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		<title>In Russia, l’ostacolo principale alla sicurezza stradale è la corruzione. Ma perché: in Italia no?!</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 23:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1893" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1893 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/russian_flag-300x198.gif" alt="Incidenti stradali: se la Russia piange, l'Italia non ride" width="240" height="158" /><p class="wp-caption-text">Incidenti stradali: se la Russia piange, l&#39;Italia non ride</p></div>
<p>Via Asaps (Amici Polstrada): “Russia, voglia di dire basta agli incidenti stradali, che fanno più di 30mila morti l’anno. Il presidente Medvedev vuole ridurli del 33% entro il 2012, ma la corruzione è l’ostacolo principale”. Ed ecco che subito noi di Automobilista.it veniamo d’immenso illuminati. Infatti, se è vero che, in Russia, la corruzione nella pubblica amministrazione ostacola il miglioramento della sicurezza stradale, ci pare che una situazione analoga si verifichi in Italia.</p>
<p>Quanti Comuni, è questo il problema, usano gli autovelox per fare cassa e per dividere gli introiti con le ditte private che danno in appalto le macchinette? Ovunque  ... <a href="http://www.automobilista.it/in-russia-l%e2%80%99ostacolo-principale-alla-sicurezza-stradale-e-la-corruzione-ma-perche-in-italia-no/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1893" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1893 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/russian_flag-300x198.gif" alt="Incidenti stradali: se la Russia piange, l'Italia non ride" width="240" height="158" /><p class="wp-caption-text">Incidenti stradali: se la Russia piange, l&#39;Italia non ride</p></div>
<p>Via <a href="http://www.asaps.it/?url=showpage.php?id=25505&amp;categoria=Articoli&amp;sottocategoria=&amp;pubblicazione=10.03.2010">Asaps</a> (Amici Polstrada): “Russia, voglia di dire basta agli incidenti stradali, che fanno più di 30mila morti l’anno. Il presidente Medvedev vuole ridurli del 33% entro il 2012, ma la corruzione è l’ostacolo principale”. Ed ecco che subito noi di Automobilista.it veniamo d’immenso illuminati. Infatti, se è vero che, in Russia, la corruzione nella pubblica amministrazione ostacola il miglioramento della sicurezza stradale, ci pare che una <strong>situazione analoga</strong> si verifichi <strong>in Italia</strong>.</p>
<p>Quanti Comuni, è questo il problema, usano gli <strong>autovelox per fare cassa</strong> e per dividere gli introiti con le ditte private che danno in appalto le macchinette? Ovunque ti giri, c’è una telecamera che può prenderti soldi dal portafogli: Zone a traffico limitato mal segnalate, apparecchi al semaforo con una <a href="http://www.automobilista.it/passaggio-col-semaforo-rosso-il-buon-senso-imporrebbe-di-valutare-solo-la-durata-della-luce-gialla/">luce gialla brevissima</a>, autovelox con cartelli di preavviso che farebbero impallidire i villaggi dell’Africa centrale. E la sicurezza stradale? Un paravento, comodissimo, per fare multe a ripetizione.</p>
<p>La verità è che da noi manca la volontà politica di realizzare un piano a favore della sicurezza stradale. Questo a livello locale. Mentre, per quanto riguarda il Parlamento, sta ammuffendo il Disegno di legge sulla sicurezza stradale. Che <strong>vergogna</strong>.</p>
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		<title>Cercasi spiegazioni sui soldi fatti con le multe date coi Tutor</title>
		<link>http://www.automobilista.it/cercasi-spiegazioni-sui-soldi-fatti-con-le-multe-date-coi-tutor/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 00:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Tutor]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1890" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1890 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/500-euro-300x153.png" alt="Tutor, parliamo di soldi?" width="240" height="122" /><p class="wp-caption-text">Tutor, parliamo di soldi?</p></div>
<p>Noi di Automobilista.it adoriamo la trasparenza. Ci piace sapere tutto sulla sicurezza stradale, sui morti che calano del 50% grazie al Tutor (misura soprattutto la velocità media in autostrada), sul fatto che c’è massima soddisfazione per i risultati di suddetto Tutor.</p>
<p>Pur tuttavia, una domanda ci frulla per la testolina. Ma perché nessuno ci dice (non a noi di Automobilista.it, ma a noi automobilisti in quanto cittadini) quanti soldi fattura l’anno il Tutor? Ossia: i soldi delle multe date coi Tutor vanno allo Stato. Questo si sa. Ma quanti denari ogni anno affluiscono nelle casse dello Stato? Qual è il business che ruota attorno al Tutor? Perché si parla di Tutor  ... <a href="http://www.automobilista.it/cercasi-spiegazioni-sui-soldi-fatti-con-le-multe-date-coi-tutor/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1890" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1890 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/500-euro-300x153.png" alt="Tutor, parliamo di soldi?" width="240" height="122" /><p class="wp-caption-text">Tutor, parliamo di soldi?</p></div>
<p>Noi di Automobilista.it adoriamo la trasparenza. Ci piace sapere tutto sulla sicurezza stradale, sui <strong>morti</strong> che <strong>calano del 50%</strong> grazie al <a href="http://www.automobilista.it/tutor-non-cosi-imbattibile/">Tutor</a> (misura soprattutto la velocità media in autostrada), sul fatto che c’è massima soddisfazione per i risultati di suddetto Tutor.</p>
<p>Pur tuttavia, una domanda ci frulla per la testolina. Ma perché nessuno ci dice (non a noi di Automobilista.it, ma a noi automobilisti in quanto cittadini) quanti soldi fattura l’anno il Tutor? Ossia: i soldi delle multe date coi Tutor vanno allo Stato. Questo si sa. Ma quanti denari ogni anno affluiscono nelle casse dello Stato? Qual è il <strong>business</strong> che ruota attorno al Tutor? Perché si parla di Tutor solo per evidenziare che ci sono meno morti, e non si dice mai il giro d’affari che genera?</p>
<p>Altro dubbio terribile che attanaglia le nostre menti. Ci sono città, vedi Torino, che usano un Tutor come autovelox. Lo può fare, è in regola. Il Tutor misura anche la velocità istantanea, proprio come un autovelox. Ma perché usare un Tutor, se questo costa più di un autovelox? È un po’ come usare la <strong>scimitarra</strong> per spaccare in cinque pezzi una farfalla.</p>
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		<title>Passaggio col semaforo rosso: il buon senso imporrebbe di valutare solo la durata della luce gialla</title>
		<link>http://www.automobilista.it/passaggio-col-semaforo-rosso-il-buon-senso-imporrebbe-di-valutare-solo-la-durata-della-luce-gialla/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 00:03:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Photored]]></category>
		<category><![CDATA[T-Red]]></category>
		<category><![CDATA[giudice di pace]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1882" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1882 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/4417969770_79188460e6-300x168.jpg" alt="Uh, un giallino con sorpresa per te!" width="240" height="134" /><p class="wp-caption-text">Uh, un giallino con sorpresa per te!</p></div>
<p>Qual è uno dei trucchi dei Comuni per fare cassa? Quello di piazzare telecamere ai semafori che beccano chi passa col rosso, per poi inviare a casa del proprietario del veicolo la multa (150 euro e sei punti). Be’, direte voi: il trasgressore se l’è andata a cercare. Eh no, molto spesso il malcapitato è vittima di una fregatura.</p>
<p>Il trucco è semplice. Il Comune fa durare la luce gialla un paio di secondi al massimo, tre quando va bene. Così non hai tempo neanche di realizzare come ti chiami, e passi col rosso pensando di attraversare l’incrocio col giallo. Peggio ancora se, alle tue  ... <a href="http://www.automobilista.it/passaggio-col-semaforo-rosso-il-buon-senso-imporrebbe-di-valutare-solo-la-durata-della-luce-gialla/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1882" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1882 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/4417969770_79188460e6-300x168.jpg" alt="Uh, un giallino con sorpresa per te!" width="240" height="134" /><p class="wp-caption-text">Uh, un giallino con sorpresa per te!</p></div>
<p>Qual è uno dei trucchi dei Comuni per fare cassa? Quello di piazzare telecamere ai <a href="http://www.automobilista.it/semafori-truccati-qualcuno-sa-che-fine-ha-fatto-un-eroe-di-nome-roberto-franzini/">semafori</a> che beccano chi passa col rosso, per poi inviare a casa del proprietario del veicolo la multa (<strong>150 euro</strong> e sei punti). Be’, direte voi: il trasgressore se l’è andata a cercare. Eh no, molto spesso il malcapitato è vittima di una fregatura.</p>
<p>Il trucco è semplice. Il Comune fa durare la luce gialla un paio di secondi al massimo, tre quando va bene. Così non hai tempo neanche di realizzare come ti chiami, e passi col rosso pensando di attraversare l’incrocio col giallo. Peggio ancora se, alle tue spalle, arriva un altro veicolo che quasi ti “spinge” a impegnare l’intersezione: in questo modo, eviti di essere <strong>brutalmente tamponato</strong>.</p>
<p>Il problema è che adesso in tanti discutono sulle foto fornite dai Comuni ai Giudici di pace, per difendere le proprie multe contestate dagli automobilisti. Queste foto farebbero vedere che l’auto passa col rosso. E a volte il passaggio col rosso non sarebbe neppure tanto chiaro, per via di fotogrammi storti, colori sfocati, scritte piccole quanto insettini schifosi, <strong>lanterne sbiadit</strong>e tipo film horror.</p>
<p>Sì, ma noi di Automobilista.it ci chiediamo: chi se ne frega delle foto dell’apparecchio che ha beccato il guidatore? Noi speriamo che il Giudice di pace, di volta in volta, giudichi in base al buon senso. Ossia: una luce gialla che dura meno di due secondi è una <strong>porcata</strong>, e la multa andrebbe annullata. Se invece il Giudice ragiona in base alla legge (che consente ai Comuni di regolare a piacimento la luce gialla), siamo spacciati.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/31878512@N06/4417969770/">flickr.com/photos/31878512@N06</a></p>
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		<item>
		<title>Ricorso: multa data da un autovelox mobile, segnalato con un cartello per autovelox fissi</title>
		<link>http://www.automobilista.it/ricorso-multa-data-da-un-autovelox-mobile-segnalato-con-un-cartello-per-autovelox-fissi/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 06:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>
		<category><![CDATA[cartelli stradali]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1876" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1876 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/4027405671_368b46c906-300x200.jpg" alt="Attenti ai trucchetti delle amministrazioni" width="240" height="160" /><p class="wp-caption-text">Attenti ai trucchetti delle amministrazioni</p></div>
<p>Qualsiasi legge può essere interpretata a proprio piacimento, a seconda della propria convenienza. C’è però un limite a ogni indecenza. A noi non piace la lesione, di fatto, dell’articolo 142/6’ comma bis del Codice della strada, dell’articolo 78 del Regolamento di attuazione del Codice stesso, della Circolare del ministero dell’Interno del 3.8.2007, e dei princìpi di buona amministrazione secondo l’articolo 97 della Costituzione. Tradotto, non ci piace se mancano i cartelli giusti che annunciano la presenza di autovelox.</p>
<p>Ecco alcuni spunti per un ricorso vincente contro una multa ingiusta: rivolgetevi al Giudice di pace.</p>
<p>a) Uso di cartelli che annunciano la presenza di autovelox in postazione fissa, quando invece le  ... <a href="http://www.automobilista.it/ricorso-multa-data-da-un-autovelox-mobile-segnalato-con-un-cartello-per-autovelox-fissi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1876" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1876 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/4027405671_368b46c906-300x200.jpg" alt="Attenti ai trucchetti delle amministrazioni" width="240" height="160" /><p class="wp-caption-text">Attenti ai trucchetti delle amministrazioni</p></div>
<p>Qualsiasi <a href="http://www.automobilista.it/autovelox-non-repressivo-e-ci-mancherebbe-pure/">legge</a> può essere interpretata a proprio piacimento, a seconda della propria convenienza. C’è però un <strong>limite a ogni indecenza</strong>. A noi non piace la lesione, di fatto, dell’articolo 142/6’ comma bis del Codice della strada, dell’articolo 78 del Regolamento di attuazione del Codice stesso, della Circolare del ministero dell’Interno del 3.8.2007, e dei princìpi di buona amministrazione secondo l’articolo 97 della Costituzione. Tradotto, non ci piace se mancano i <strong>cartelli giusti</strong> che annunciano la presenza di autovelox.</p>
<p>Ecco alcuni spunti per un ricorso vincente contro una multa ingiusta: rivolgetevi al Giudice di pace.</p>
<p><strong>a)</strong> Uso di cartelli che annunciano la presenza di autovelox in postazione fissa, quando invece le postazioni di controllo sono temporanee.</p>
<p><strong>b)</strong> È l’amministrazione che dovrà assolvere all’obbligo di dimostrare di avere bene agito nell’emanare i provvedimenti impugnati e che il proprio comportamento è stato conforme a legge. Si vedano le decisioni della Cassazione civile rubricate ai numeri 8515/01, 7296/96 e 373/98.</p>
<p><strong>c)</strong> Se poi gli accertatori ammettono di essersi avvalsi, allo scopo di non contestare immediatamente le due infrazioni, della segnaletica permanente usano un autovelox fisso, starà al Giudice di pace annullare la multa.</p>
<p><strong>d)</strong> Occhio alle ammissioni implicite che nello specifico caso concreto la postazione mobile non è affatto visibile, con ciò contravvenendo sostanzialmente non solo ai dettami legislativi indicati sopra, ma anche a quelli di cui alla direttiva del ministero degli Interni del 14.8.09.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/stevendepolo/4027405671/">flickr.com/photos/stevendepolo</a></p>
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		</item>
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		<title>Giudice di pace: ricorso a pagamento. Vergogna costituzionale</title>
		<link>http://www.automobilista.it/giudice-di-pace-ricorso-a-pagamento-vergogna-costituzionale/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/giudice-di-pace-ricorso-a-pagamento-vergogna-costituzionale/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 12:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>
		<category><![CDATA[giudice di pace]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per fare ricorso al Giudice di pace, si devono versare 38 euro di tassa. Una vergogna, in vigore da inizio 2010. È pazzesco: a nostro giudizio, il balzello lede anche i dettami di cui all’articolo 25, primo comma, della Costituzione. Infatti, non c’è più il libero accesso alla tutela giurisdizionale dei propri diritti davanti al giudice naturale precostituito per legge. Inoltre, abbiamo una doppia discrasia: primo, tra azioni esperibili in via giurisdizionale (Giudice di pace da “pagare”) e azioni esperibili in via amministrativa (Prefetto, “gratuito”); secondo, all’interno della stessa categoria delle azioni di carattere giurisdizionale.</p>
<p>Secondo noi di Automobilista.it, esiste anche la lesione degli articoli 111, secondo comma, e 113, primo e secondo comma, della Costituzione: il previo pagamento a carico del ricorrente è un privilegio in favore della Pubblica amministrazione:  ... <a href="http://www.automobilista.it/giudice-di-pace-ricorso-a-pagamento-vergogna-costituzionale/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per fare ricorso al Giudice di pace, si devono versare <a href="http://www.automobilista.it/soldi-del-ricorso-restituiti-dal-comune-e-piu-facile-che-un-cammello-entri-nella-cruna-dun-ago/">38 euro</a> di tassa. Una vergogna, in vigore da inizio 2010. È pazzesco: a nostro giudizio, il balzello lede anche i dettami di cui all’articolo 25, primo comma, della Costituzione. Infatti, non c’è più il <strong>libero accesso</strong> alla tutela giurisdizionale dei propri diritti davanti al giudice naturale precostituito per legge. Inoltre, abbiamo una doppia discrasia: primo, tra azioni esperibili in via giurisdizionale (Giudice di pace da “pagare”) e azioni esperibili in via amministrativa (Prefetto, “gratuito”); secondo, all’interno della stessa categoria delle azioni di carattere giurisdizionale.</p>
<p>Secondo noi di Automobilista.it, esiste anche la lesione degli articoli 111, secondo comma, e 113, primo e secondo comma, della Costituzione: il previo pagamento a carico del ricorrente è un <strong>privilegio in favore della Pubblica amministrazione</strong>: violazione del principio di parità delle parti in contraddittorio. Ed ecco anche un ingiustificato ostacolo per la tutela in sede giurisdizionale dei diritti contro gli atti della pubblica amministrazione.</p>
<p>Domanda: la tassa di 38 euro è in qualche modo razionalmente collegato alla pretesa di assicurare al procedimento uno svolgimento conforme alla sua funzione? Non ci pare proprio. Al massimo, così si raccattano i denari per pagare le spese di cancelleria. Abominevole calpestio dei diritti dell’automobilista.</p>
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		<title>Soldi del ricorso restituiti dal Comune? È più facile che un cammello passi per la cruna d&#8217;un ago</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 17:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>
		<category><![CDATA[giudice di pace]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-1870 alignleft" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/2124155541_603191de11-245x300.jpg" alt="2124155541_603191de11" width="245" height="300" />
Se fai ricorso al Giudice di pace, devi sborsare 38 euro: così vuole la Finanziaria 2010 in vigore da inizio anno. Chi è sicuro di vincere rivedrà mai i soldi dati allo Stato? Quei 38 euro di balzello torneranno nelle tasche dell&#8217;automobilista vessato? Nessuno lo sa.</p>
<p>Ma vediamo chi dovrebbe restituirli. Infatti, è vero che tu dai i quattrini allo Stato sottoforma di odiosa tassa (38 euro) per ricorrere al Giudice di pace, ma non è proprio il Fisco che te li deve ridare se vinci il ricorso. È invece l&#8217;ente contro cui hai ricorso che dovrebbe avere (usiamo il condizionale perché ci sono zero certezze) l&#8217;obbligo di rimborsarti i 38 euro.</p>
<p>Quindi, se fai ricorso contro una multa data dalla Polizia stradale, e  ... <a href="http://www.automobilista.it/soldi-del-ricorso-restituiti-dal-comune-e-piu-facile-che-un-cammello-entri-nella-cruna-dun-ago/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-1870 alignleft" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/2124155541_603191de11-245x300.jpg" alt="2124155541_603191de11" width="245" height="300" /><br />
Se fai ricorso al Giudice di pace, devi sborsare <a href="http://www.automobilista.it/sei-un-automobilista-povero-e-allora-devi-morire-senza-fare-ricorso/">38 euro</a>: così vuole la Finanziaria 2010 in vigore da inizio anno. Chi è sicuro di vincere rivedrà mai i soldi dati allo Stato? Quei 38 euro di balzello <strong>torneranno nelle tasche dell&#8217;automobilista</strong> vessato? Nessuno lo sa.</p>
<p>Ma vediamo chi dovrebbe restituirli. Infatti, è vero che tu dai i quattrini allo Stato sottoforma di odiosa tassa (38 euro) per ricorrere al Giudice di pace, ma non è proprio il Fisco che te li deve ridare se vinci il ricorso. È invece l&#8217;<strong>ente</strong> contro cui hai ricorso che dovrebbe avere (usiamo il condizionale perché ci sono zero certezze) l&#8217;obbligo di rimborsarti i 38 euro.</p>
<p>Quindi, se fai ricorso contro una multa data dalla Polizia stradale, e vinci, il tuo creditore è il ministero degli Interni. Quante probabilità ci sono di rivedere i denari? Parecchie. Io direi che c&#8217;è la matematica certezza.</p>
<p>Adesso, invece, analizziamo l&#8217;<strong>ipotesi più frequente</strong>: una multa data da un Comune. Ma sì, con quelle maledette e schifose telecamere che ti fottono a ogni piè sospinto. Metti di vincere il ricorso. Rivedrai mai i tuoi 38 euro versati inizialmente versati? Be&#8217;, sinceramente ci crediamo poco. È una brutta roba avere un credito con un Comune. Un po&#8217; come quando gli chiedi i soldi per i danni delle buche delle città al tuo veicolo: prima di ottenere i quattrini, fai in tempo a crepare tre volte.</p>
<p>Insomma, non si sa se né come né quando i soldi verranno dati indietro. Specie se i quattrini devono arrivare dai Comuni. Che <strong>squallore</strong>.</p>
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		<title>Sei un automobilista povero? E allora devi morire senza fare ricorso</title>
		<link>http://www.automobilista.it/sei-un-automobilista-povero-e-allora-devi-morire-senza-fare-ricorso/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 22:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>
		<category><![CDATA[giudice di pace]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1843" class="wp-caption alignleft" style="width: 219px"><img class="size-medium wp-image-1843 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/1431015562_dba0109f2f-298x300.jpg" alt="Il peso della burocrazia" width="209" height="210" /><p class="wp-caption-text">Il peso della burocrazia</p></div>
<p>La tassa di 38 euro per fare ricorso al Giudice di pace ci fa schifo. A nostro giudizio, lede la Costituzione, in relazione all’articolo 2, comma 212 della Legge 23 dicembre 2009, numero 191 (Legge finanziaria).</p>
<p>L&#8217;obbligo di corrispondere il contributo unificato (il balzello di 30 euro, più otto euro di forfait) ai fini della presentazione di un ricorso riduce drasticamente il numero dei procedimenti giurisdizionali in materia, rappresenta una grave disparità di trattamento tra i cittadini, precludendo ai non abbienti di proporre le proprie ragioni in sede giudiziaria. Chi ha i quattrini fa ricorso; chi è povero in canna si fotte.</p>
<p>Il principio secondo il quale tutti possono agire in giudizio  ... <a href="http://www.automobilista.it/sei-un-automobilista-povero-e-allora-devi-morire-senza-fare-ricorso/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1843" class="wp-caption alignleft" style="width: 219px"><img class="size-medium wp-image-1843 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/1431015562_dba0109f2f-298x300.jpg" alt="Il peso della burocrazia" width="209" height="210" /><p class="wp-caption-text">Il peso della burocrazia</p></div>
<p>La tassa di <strong>38 euro</strong> per fare ricorso al Giudice di pace ci fa <a href="http://www.automobilista.it/ricorso-al-giudice-di-pace-la-complicazione-che-ti-mette-in-croce/">schifo</a>. A nostro giudizio, <strong>lede la Costituzion</strong>e, in relazione all’articolo 2, comma 212 della Legge 23 dicembre 2009, numero 191 (Legge finanziaria).</p>
<p>L&#8217;obbligo di corrispondere il contributo unificato (il balzello di 30 euro, più otto euro di forfait) ai fini della presentazione di un ricorso riduce drasticamente il numero dei procedimenti giurisdizionali in materia, rappresenta una grave disparità di trattamento tra i cittadini, precludendo ai non abbienti di proporre le proprie ragioni in sede giudiziaria. Chi ha i quattrini fa ricorso; chi è povero in canna si fotte.</p>
<p>Il principio secondo il quale tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento: deve trovare attuazione uguale per tutti, indipendentemente da ogni differenza di condizioni personali e sociali.</p>
<p>Il nuovo sistema istitutivo del contributo unificato determina un’<strong>ingiustificata differenza</strong> tra i due mezzi di opposizione (Giudice di pace “da pagare” e Prefetto “gratuito”), rendendo evidente che il ricorso avanti il Giudice di pace diventa di fatto uno strumento di tutela fruibile solo dai soggetti più facoltosi: c’è la violazione anche del secondo comma dell&#8217;articolo 3 della Costituzione, dato che fa carico alla Repubblica di rimuovere, e non già creare, ostacoli all&#8217;eguaglianza sostanziale dei cittadini.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/myklroventine/1431015562/">flickr.com/photos/myklroventine</a></p>
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		<title>Tutor, non così imbattibile&#8230;</title>
		<link>http://www.automobilista.it/tutor-non-cosi-imbattibile/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 21:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[giudice di pace]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1836" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1836 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/tutor-22-300x202.png" alt="Toh, il Tutor perde..." width="240" height="162" /><p class="wp-caption-text">Toh, il Tutor perde...</p></div>
<p>Scusate il post scritto di corsa, ma il Salone di Ginevra mi ha succhiato preziose energie psicofisiche. Cionondimeno, mi sono curato di beccare per voi in Rete le news più interessanti. E guardate un po&#8217; che cosa ho trovato&#8230; Il Tutor che perde!</p>
<p>Ma guarda, l&#8217;infallibile Tutor messo ko da un Giudice di pace, di Genova. Il motivo? Come ha sentenziato anche un Giudice di pace di Viterbo, la tolleranza sulla velocità del 5%, come fanno altri strumenti di rilevazione della velocità, non si può applicare. Va invece applicata una tolleranza superiore, fra il 10 e il 20%, perché possono esserci errori nei vari passaggi.</p>
<p>Narra infatti l&#8217;articolo 345 del Regolamento del  ... <a href="http://www.automobilista.it/tutor-non-cosi-imbattibile/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1836" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1836 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/tutor-22-300x202.png" alt="Toh, il Tutor perde..." width="240" height="162" /><p class="wp-caption-text">Toh, il Tutor perde...</p></div>
<p>Scusate il post scritto di corsa, ma il Salone di Ginevra mi ha succhiato preziose energie psicofisiche. Cionondimeno, mi sono curato di beccare per voi in Rete le news più interessanti. E guardate un po&#8217; che cosa ho trovato&#8230; Il Tutor che perde!</p>
<p>Ma guarda, l&#8217;infallibile Tutor messo ko da un Giudice di pace, di Genova. Il motivo? Come ha sentenziato anche un Giudice di pace di <a href="http://www.automobilista.it/il-tutor-e-la-nostra-difesa-per-quel-giudice-di-pace-di-viterbo-che-lo-mando-al-tappeto/">Viterbo</a>, la tolleranza sulla velocità del 5%, come fanno altri strumenti di rilevazione della velocità, non si può applicare. Va invece applicata una tolleranza superiore, <strong>fra il 10 e il 20%</strong>, perché possono esserci errori nei vari passaggi.</p>
<p>Narra infatti l&#8217;articolo 345 del Regolamento del Codice della strada: “Il controllo dell’osservanza del limite di velocità può essere anche effettuato, ai sensi dell’articolo 142, comma 6, del Codice, attraverso le annotazioni cronologiche stampigliate sui biglietti autostradali all’atto dell’emissione e dell’esazione del pedaggio, raffrontandosi tali annotazioni con la distanza tra i caselli di ingresso e di uscita, quale risulta dalle tabelle distanziometriche ufficiali predisposte dagli enti proprietari. In tale caso, alla determinazione della velocità è associato l’errore relativo – a favore del trasgressore – pari al 5, 10, 15 per cento a seconda che la velocità dedotta risulti, rispettivamente, inferiore a 70 km/ora, ovvero pari a 70 km/ora ed inferiore a 130 km/ora, ovvero pari o superiore a 130 km/ora”.</p>
<p>Quindi, la riduzione del 5%, non può essere applicata – secondo il Giudice – nei casi in cui la rilevazione sia operata con mezzi diversi dall’autovelox che consente di rilevare la velocità immediatamente.</p>
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		<title>Ma perché il tuning dev’essere sempre associato agli imbecilli che fanno corse clandestine?!</title>
		<link>http://www.automobilista.it/ma-perche-il-tuning-dev%e2%80%99essere-sempre-associato-agli-imbecilli-che-fanno-corse-clandestine/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 23:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[tuning]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automobilista.it/?p=1831</guid>
		<description><![CDATA[<div id="attachment_1832" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1832 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/tuning-1-300x180.png" alt="Il tuning non è il diavolo" width="240" height="144" /><p class="wp-caption-text">Il tuning non è il diavolo</p></div>
<p>Via repubblica: “Blitz la notte scorsa della Polizia di Stato del parcheggio del centro commerciale Ikea nella zona dell&#8217;Anagnina, a Roma, dove si erano radunate numerose auto modificate. Gli agenti dell&#8217;ufficio prevenzione della questura di Roma e della polizia stradale hanno bloccato i giovani che si trovavano nella zona, controllando in tutto 196 veicoli e identificando 295 persone. In particolare gli agenti hanno accertato che 44 autovetture erano state modificate dai giovani, fenomeno questo che ha il nome di &#8216;tuning&#8216;”.</p>
<p>C’è qualcosa di sbagliato nella notizia? No. Tuttavia, noi di Automobilista.it non capiamo perché il fenomeno del tuning vada sempre associato ai deficienti che si ammazzano durante  ... <a href="http://www.automobilista.it/ma-perche-il-tuning-dev%e2%80%99essere-sempre-associato-agli-imbecilli-che-fanno-corse-clandestine/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1832" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1832 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/tuning-1-300x180.png" alt="Il tuning non è il diavolo" width="240" height="144" /><p class="wp-caption-text">Il tuning non è il diavolo</p></div>
<p>Via <a href="http://www.repubblica.it/ultimora/cronaca/CORSE-CLANDESTINE-E-AUTO-TRUCCATE-CONTROLLI-A-ROMA/news-dettaglio/3757852">repubblica</a>: “Blitz la notte scorsa della Polizia di Stato del parcheggio del centro commerciale Ikea nella zona dell&#8217;Anagnina, a Roma, dove si erano radunate numerose auto modificate. Gli agenti dell&#8217;ufficio prevenzione della questura di Roma e della polizia stradale hanno bloccato i giovani che si trovavano nella zona, controllando in tutto 196 veicoli e identificando 295 persone. In particolare gli agenti hanno accertato che 44 autovetture erano state modificate dai giovani, <strong>fenomeno</strong> questo che ha il nome di &#8216;<strong>tuning</strong>&#8216;”.</p>
<p>C’è qualcosa di sbagliato nella notizia? No. Tuttavia, noi di Automobilista.it non capiamo perché il fenomeno del tuning vada sempre associato ai <strong>deficienti</strong> che si ammazzano durante le corse clandestine. Esiste infatti anche un tuning pulito, approvato dalla Motorizzazione dopo “visita e prova”. C’è in Italia, seppure in àmbiti strettissimi, un tuning sano, fatto di ragazzi (e meno giovani) che si riuniscono per fare ammirare le elaborazioni delle vetture: dal tuning musicale a quello estetico, fino a minime modifiche della macchina.</p>
<p>Il Codice della strada italiano, scritto coi piedi, non dà molto spazio al tuning; però chi vuole può tranquillamente rispettare la legge: basta l’ok della Motorizzazione. Poi ci sono tuning più intelligenti, vedi Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Stati Uniti. <strong>Paesi</strong> abbondantemente <strong>più evoluti</strong> del nostro: lo si vede anche dall’elasticità in materia di tuning.</p>
<p>In Germania c’è un ente, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/T%C3%9CV">Tüv</a>, che controlla e verifica con scrupolo ogni tuning. E il tuner viene visto come una persona <strong>sana di mente</strong> con un simpatico passatempo. Da noi invece, siamo all’epoca della preistoria, un po’ come i nostri politici: il tuner è il cretino che fa le gare clandestine. Siamo come l’uomo-scimmia che ha <strong>paura del fuoco</strong>.</p>
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