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13 febbraio 2013

Fisiologia clinica alla guida: perché prima dell’auto, conta l’automobilista

La salute, la prima cosa

È in preparazione “Fisiologia clinica alla guida”, Piccin Editore Padova. Numerosi gli argomenti toccati dagli esperti, supervisionati da Aldo Ferrara, professore di malattie cardio-polmonari dell’Università di Siena, e direttore dell’associazione Ego-Vai-Q (European Group On Vehicle Air Indoor). In barba agli autori, traduco io per voi. Per cominciare, la fisiologia è la scienza che studia le funzioni degli organismi viventi, animali e vegetali. Il libro mira quindi a sviscerare cause, condizioni e leggi che determinano e regolano i fenomeni vitali del guidatore. Si va dai princìpi dell’ergonomia (Antonio Dal Monte), all’anatomia funzionale dell’apparato cardio-respiratorio (Aldo Ferrara), passando per l’anatomia dinamica della colonna vertebrale (Salvatore Caserta). E ancora, disturbi emergenti e acuti (Francesco Sasso, Nicola Mercuri, Fabrizio Ottaviani, il diabete mellito ed endoteliopatie, l’artrite reumatoide e le patologie articolari (Roberto Perricone). Gli inalanti nell’abitacolo (Loredana Chini). Senza dimenticare i traumi toracici (Giancarlo Roviaro), della colonna (Salvatore Caserta), del ginocchio e dell’arto superiore (Stefano Vecchione). Interessanti anche le turbe della sensorialità in auto: effetti del fumo e dell’alcol in auto (Nicola Biagio Mercuri), e il bambino in auto (Loredana Chini).

“Il fatto è che – racconta il professor Ferrara – mentre lo sviluppo dell’Industria automobilistica subisce continue evoluzioni, la medicina resta a guardare l’auto come se le fosse estranea. Così ci è sembrato giusto chiedere a celebrati traumatologi quanto la moderna disciplina si coniughi con i nuovi dispositivi di protezione nell’auto e quanto di bionico si possa applicare nei casi di traumi più gravi”.

Il volume è destinato a un pubblico vasto, non solo agli specialisti, ma anche al medico di base al quale si danno informazioni in genere non fornite dalla classica accademia medica. Così egli potrà rispondere al suo paziente-guidatore come e quando guidare in tranquillità.

di Ezio Notte @ 22:12


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