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23 giugno 2012

Flop controlli elettronici

Incidenti Italia, disastro

Carissimi autovelox e Tutor,

nel 2011, sulla base di una stima preliminare, si sono verificati in Italia 205.000 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero delle vittime è pari a 3.800, mentre i feriti ammontano a 292.000. Rispetto al 2010, si riscontra un calo del numero degli incidenti con lesioni a persone
 (-3,%) e dei feriti (-3,5%). La riduzione del numero dei morti è ancora più consistente (-7,1%).

L’indice di mortalità (ovvero il rapporto tra numero dei morti e numero degli incidenti con lesioni moltiplicato 100) è pari, nel 2011, a 1,85, in lieve diminuzione rispetto al valore registrato nel 2010 (1,93).

L’indice di mortalità (valori per 100 incidenti) secondo la localizzazione dell’incidente, basato sulla stima preliminare per l’anno 2011, risulta pari a 3,2 per le autostrade (era 3,1 nel 2010), 1,0 per le strade urbane (1,1) e 4,8 per quelle extraurbane (5,0). Inn autostrada, le cose peggiorano: occhio, ma il Tutor non faceva i miracoli? Il Tutor non dimezzava i morti? Il Tutor non era il futuro?

Il calo del numero di morti, rispetto al 2001, è stato pari al 46,4% (era -42,4% nel 2010). L’obiettivo fissato dall’Unione Europea nel Libro Bianco del 2001, che prevede la riduzione della mortalità del 50% entro il 2010, non è ancora stato raggiunto dall’Italia. È un flop clamoroso di autovelox e Tutor. È la prova che con autovelox e Tutor non vinci: servono i controlli veri, reali, con una persona che ti ferma e ti ritira la patente.

Nel 2010 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato un nuovo Decennio di Iniziative per la Sicurezza Stradale 2011-2020 con lo scopo di ridurre ulteriormente il numero di decessi da incidenti stradali nel mondo. Ma l’Italia, con autovelox e Tutor, che contributo darà?

di Ezio Notte @ 23:34


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