OmniAuto.it

9 febbraio 2012

Frodi, quali sanzioni per le Assicurazioni pigre?

Chi multa chi?

L’articolo 33 (Sanzioni per frodi nell’attestazione delle invalidità derivanti da incidenti) del Decreto liberalizzazioni interviene sulla materia delle false certificazioni relative agli stati di invalidità conseguenti a incidenti stradali da cui derivi l’obbligo del risarcimento del danno a carico delle Assicurazioni, disponendo che agli esercenti una professione sanitaria, i quali accertino falsamente un’invalidità, si applicano anche sanzioni disciplinari. Le disposizioni sono estese ai periti assicurativi, in presenza delle medesime fattispecie. Il comma 2 aggrava la pena nei confronti di chi commette reati di falso finalizzati a conseguire vantaggi derivanti da contratti di assicurazione, ovvero a chi, allo stesso scopo, cagiona danni o aggrava le conseguenze di lesioni personali prodotte da infortuni, ovvero denuncia un sinistro non accaduto.

È tutto giusto. Ma mi piacerebbero anche multe pesanti per tutte le Assicurazioni pigre, quelle che fanno poco per scoprire le truffe. Così, si eliminerebbe il sospetto: che le Compagnie su queste frodi ci marciano un po’. Gli altri truffano, e io alzo i prezzi Rca, perché sono carico di costi.

A tale proposito, non credo basti il rapportino che le Assicurazioni dovranno fare all’Isvap (vigila sulle Compagnie): l’articolo 30 (Repressione delle frodi) introduce l’obbligo, per le Imprese di assicurazione per la responsabilità civile su autoveicoli, di trasmettere annualmente all’Isvap una relazione contenente dettagliate informazioni – indicate dalla norma – connesse alle frodi nel settore dei sinistri. Le Assicurazioni sono altresì tenute a indicare nella relazione o nella nota integrativa allegata al bilancio annuale e a pubblicare sui propri siti Internet, o con altra idonea forma di diffusione, una stima circa la riduzione degli oneri per i sinistri, derivante dall’accertamento delle frodi, conseguente all’attività di controllo e repressione delle frodi autonomamente svolta.

Anche perché la scatola nera non sarà a carico delle Compagnie…

di Ezio Notte @ 22:01


1 commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI 1 Commento

  1. Posso testimoniare, per esperienza diretta, che, nella maggior parte dei casi, dietro le frodi ci sono le compagnie stesse.
    Sono stato vittima di una frode posta in essere da addetti ai lavori, per favorire una speculazione sui danni, da parte di un familiare di un loro collega.
    Truffato, praticamente, dalla mia stessa compagnia, dopo vent’ anni di polizze pagate senza mai un sinistro, che, non solo ha accettato consapevolmente dei documenti falsi, ha fatto di tutto, con gravi e palesi violazioni della normativa in fatto di gestione sinistri, per far ottenere al parente del loro collega, l’illecita somma di denaro richiesta, e facendo in modo che io non venissi a conoscenza della cifra liquidata.
    Da più di un anno e mezzo ho denunciato il tutto all’Isvap, non ho mai ricevuto risposte, anche se ho la certezza che l’istruttoria è in corso, poichè mi è stato comunicato dalla compagnia, con delle lettere di carattere intimidatorio.
    Non ho più fiducia nel sistema assicurativo italiano, aspetterò ancora qualche mese, dopodichè mi unirò ai milioni di italiani che circolano senza copertura assicurativa, a proprio rischio.

    Commento by Ombralunga — 11 febbraio 2012 @ 16:32

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.