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24 novembre 2013

Frontale mortale in autostrada all’uscita dall’area di servizio: il sonno dei politicanti

Film horror? No. Italia

Come prevenire incidenti altamente drammatici come il più recente contromano in autostrada, all’uscita da un’area di servizio? Semplice. Occorrono esami severissimi per il rinnovo della patente. Prendendo in esame solo il rinnovo patente B (quella delle auto), fino ai 50 anni d’età il rinnovo avviene ogni 10 anni. Invece, tra i 51 e i 70 anni, l’intervallo si abbassa a 5 anni. Che diventano 3 anni per chi ha più di 70 anni, ma meno di 80 anni. Infine, 2 anni per il rinnovo patente degli over 80.

Problema.

1) L’intervallo di 3 anni dopo i 70 di età è troppo ampio. Serve un intervallo più breve.

2) Se il medico Asl presso cui si fa la visita dà l’ok al rinnovo patente, la Motorizzazione spedisce un bollino a casa, da attaccare alla licenza di guida. O si fa da sé oppure, pagando, ci si rivolge a un’autoscuola. No: è sbagliato. Il medico non basta. Serve subito una commissione medica. Occorrono esami specifici: riflessi, analisi del sangue. È davvero in grado di guidare? Come reagisce di fronte alle sollecitazioni?

3) Già oggi, ma solo se il medico Asl dirotta il patentato alla commissione medica, questa può porre limitazioni parziali od obblighi. Invece, serve altro: fortissime limitazioni sin da subito. Esempio: tu in autostrada non ci vai. Tu in città di notte non circoli.

4) Per chi sgarra, occorrono multe violentissime: 5.000 euro e confisca dell’auto. Vai in autostrada nonostante tu non possa? Dai allo Stato 5.000 euro e l’auto. Chiuso. In più scatta la rivalsa assicurativa in caso di incidente: la Compagnia risarcisce il danneggiato e poi si fa dare i soldi dal cliente.

Spiace vedere i politicanti che, invece di badare al sodo, e d i migliorare seriamente la sicurezza stradale, giochicchiano con la patente di plastica: è in arrivo la nuova licenza formato carta di credito; sostituirà il vecchio tagliandino adesivo di convalida (si attende solo un decreto del ministero dei Trasporti). Sì, e chi se ne fotte? Il sistema informatico centrale genererà in tempo reale una ricevuta elettronica contenente i dati anagrafici che consentirà di guidare solo in Italia fino all’arrivo della nuova patente. La validazione del rinnovo patente avverrà online, su un portale del ministero dei Trasporti a cui potrà accedere l’autoscuola per inserire alcuni dati anagrafici e la foto e il medico per confermare il rinnovo di validità e le eventuali prescrizioni (occhiali, protesi acustiche ecc.). E chi se ne frega? I politicanti facciano sapere all’Unione europea che l’Italia è il Vietnam della sicurezza stradale; e che con autovelox e Tutor il Belpaese ha fatto flop: dal 2000 al 2010 doveva dimezzare i morti per volere dell’Ue. Nel 2012, ancora non ce l’ha fatta. Vergogna.

di Ezio Notte @ 16:14


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